Perin

  • Che guanti da portiere usa Perin?

    Perin usa guanti UhlsportMattia Perin è uno dei giovani portieri italiani più interessanti. Al Genoa sin dalle giovanili, ha girovagato a Padova e Pescara, per poi tornare e affermarsi tra i professionisti con i grifoni.

    Vittima di due rotture ai legamenti del ginocchio, è tornato immediatamente nel giro della nazionale con l'avvio della stagione 2017/2018.

    Da sempre sponsorizzato da Puma, ora è formalmente legato a Uhlsport, sebbene indossi gli Speed Up Now Supergrip con logo e colori oscurati. Il motivo è probabilmente dovuto a precedenti accordi contrattuali che impediscono al portiere di mostrare immediatamente il nuovo sponsor. Questo sta accadendo anche con gli scarpini, attualmente in versione totalmente nera.

    Altre curiosità. Perin ha sempre usato i modelli evoSPEED Puma, piuttosto che gli evoPOWER, come fatto da Buffon e Donnarumma.

    Già la scorsa estate, alcuni avevano visto il portiere genoano allenarsi con guanti da portiere Uhlsport. E' normale che i portieri provino altri guanti, soprattutto quando sono in scadenza di contratto e ricevono proposte da altri fornitori.

    Ma quando Perin potrà mostrare il logo Uhlsport? Dipende da quanto eventualmente previsto dai contratti. Potrebbero volerci settimane, se non addirittura mesi. Non ci sorprenderebbe accadesse direttamente con la nuova collezione Uhlsport, in uscita a gennaio 2018. Continua a leggere

  • Il mercato dei portieri e il futuro di Handanovic, Perin e Mirante

    Handanovic in allenamento con protezioni e guanti Uhlsport arancio

    Più passano le settimane e più sono le notizie che si susseguono sul futuro di alcuni portieri della nostra Serie A. Ne abbiamo già scritto in altre occasioni, ma ci sembra il caso di tornarci sopra nuovamente.

    Partiamo da Handanovic, il cui futuro all'Inter resta sempre più incerto. Le parole pronunciate alla fine della partita contro il Verona hanno alimentato i dubbi sulla sua permanenza all'Inter, nonostante un'offerta di 2,5 milioni netti a stagione per il prolungamento. Più che l'ingaggio, conta la mancanza della Champions, competizione che il portiere sloveno vorrebbe giocare. La Roma resta in attesa, speranzosa di accedere alla massima competizione europea anche il prossimo anno e poter, se possibile, fare l'offerta vincente per acquistarlo.

    Se il numero uno sloveno andasse via, a chi potrebbe affidare la sua porta la società nerazzurra? I nomi che circolano sono già noti: Bardi, Cech, Perin, Reina e Romero. Tra questi, nessuno parrebbe il candidato perfetto. Perché?

    • - Bardi, di proprietà dell'Inter, viene da una stagione negativa al Chievo. Invece di continuare il processo di maturazione, lo ha, suo malgrado, interrotto. Resta l'Under 21 da titolare
    • - Cech è un portiere fortissimo, ma 32 anni sulle spalle e un ingaggio fuori portata di oltre 7 milioni di euro.
    • - Perin è il miglior giovane italiano dai tempi di Buffon. Un predestinato dalla carriera importante. L'Inter potrebbe essere la scelta giusta per consacrarsi, ma Preziosi se lo farà pagare caro. Almeno 12 milioni di euro, se non di più. Difficile che l'Inter sia disposta ad offrire così tanti soldi.
    • - Reina ha lo stesso problema di Cech. Età che avanza ed ingaggio importante. Ha già maturato esperienza in Italia, ma se non si vogliono offrire 3 milioni ad Handanovic...
    • - Romero verrebbe a costo zero. L'ingaggio rientrerebbe sicuramente nei parametri, ma ci sono dubbi sul poter garantire prestazioni all'altezza del portiere dell'Inter, storicamente sempre un punto di forza dei nerazzurri.

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  • Buffon punta il sesto mondiale. Ancora sulla scelta di Neto e movimenti in uscita dalle genovesi

    buffon punta il sesto mondiale

    L'ultima sosta del campionato, riporta in auge le nazionali. Italia sempre saldamente nelle mani di Buffon, periodicamente criticato, ma sempre punto fermo e capitano. L'obiettivo dichiarato è il sesto mondiale nel 2018. Lontano, ma non per chi ha già scritto la storia del calcio italiano e mondiale.

    Cosa collega Buffon e Neto? Il posto da portiere alla Juventus. Sì, perché ormai lo sanno tutti che il 26enne portiere brasiliano dovrebbe diventare un tesserato della società torinese a partire dal prossimo luglio. E' certamente, oggi, la miglior scelta possibile in Italia, ma arrivare dove è ancora saldamente titolare un monumento, fa sì che non sia facilissimo arrivare e scalzarlo. Le notizie sul probabile e prossimo rinnovo di Storari, non fanno altro che alimentare le voci critiche su questa scelta, sbagliata nei tempi e nei modi. E' quello che pensa Galli, in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Per me Neto è il portiere più forte della Serie A, per questo dico che la sua scelta di andare alla Juve a giugno è la più infelice che potesse fare. Andrebbe a fare il vice di Buffon, con poche occasioni per giocare e non è detto che dopo un anno possa essere promosso a titolare, perchè Gigi non molla. Neto ha sbagliato, se non giocherà a Torino rischierà anche di perdere la Nazionale brasiliana. Per uno che ha 26 anni, nel mezzo della carriera, andare ora alla Juve e non giocare per un paio d’anni potrebbe essere un danno. A meno che la Juve non lo da in prestito ad altre squadre, allora sarebbe un’altra storia". Continua a leggere

  • Perin come Zenga, la scelta di Carrizo e portieri che svengono per finta.

    carrizo in difficoltà a wolfsburgUna settimana ricca di notizie da raccontare per i portieri. E' tornata l'Europa League e l'argomento di queste ore, è la prestazione negativa di Carrizo, protagonista in tutti i tre gol presi dall'Inter contro il Wolfsburg. Indipendentemente dalle evidenti responsabilità del giocatore argentino, ad onor del vero, decisivo nei precedenti incontri della competizione, il dibattito si è concentrato sulla scelta di Mancini di far scendere in campo lui e non Handanovic, titolare e si suppone, maggiormente legittimato a scendere in campo nell'incontro (ad oggi) più importante della stagione nerazzurra. Il tecnico jesino non è l'unico ad aver fatto scelte di questo tipo, basti pensare alle staffette di Andujar o di tanti altri portieri, non solo in Europa League, ma anche nelle coppe nazionali, eppure, data l'importanza della partita, una decisione diversa poteva anche essere presa. D'altronde, il secondo portiere sa che il suo ruolo è comunque subordinato e, se pronto psicologicamente, non dovrebbe avere nessun problema ad accettare la panchina. Certo, chi ha visto la partita o conosce i limiti attuali dell'Inter, sa che le colpe non sono unicamente di Carrizo, ma ci sono occasioni in cui un allenatore deve sapersi prendere le responsabilità per il quale viene pagato.

    Restiamo comunque ancora in tema Inter e Mancini, dato che lunedì è stato protagonista della trasmissione di Gazzetta TV, Senza Appello. Ospite con lui, Mattia Perin, accostato e non del tutto smentito, proprio alla squadra milanese. Lo stesso portiere del Genoa, felice di essere stato accostato a Zenga, fa capire che, per quanto felice al Genoa, non esclude in futuro di poter calcare altri palcoscenici. Se volete, sotto trovate l'estratto video.

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  • Perin possibile uomo mercato, Neto verso la Samp via Juve e Boranga sempre stellare

    Perin illuminatoSiamo entranti a marzo, mese che ci conduce alla fine dell'inverno e porta anche le prime notizie di mercato, o presunto tale, che si ripeteranno periodicamente nel corso delle prossime settimane. Avevamo accennato la scorsa settimana a Perin e la possibilità che il suo nome potesse rientrare in un potenziale giro di mercato che vedesse coinvolto Handanovic, in direzione Roma e Skorupski al Genoa. Arrivano in questi giorni le parole del suo procuratore Roggi su Calciomercatoweb.it: "Credo sia presto per parlare di mercato, le voci su Mattia all’Inter sono solo supposizioni dei giornali legate al mancato rinnovo di Handanovic. Non ho ricevuto nessuna comunicazione da parte del Genoa, ma posso dire che se dovessero arrivare delle offerte saremo pronti a valutarle". Non una chiusura ad eventuali ipotesi di cessione. Perin sta bene al Genoa, ma le aspirazioni professionali potrebbero presto condurlo altrove. Un argomento su cui torneremo sicuramente in futuro.

    Prima di chiudere l'argomento Inter, segnalo la voce che vorrebbe Pepe Reina, ora al Bayern, interessato a tornare a giocare in Italia. Non riesco a capire in base a quale logica, la società milanese dovrebbe ingaggiare un portiere di 33 anni, con un ingaggio altissimo, quando l'attuale strategia di ringiovanimento della rosa va in direzione opposta.

    E proprio in riferimento ad operazioni di mercato meno onerose, Alfredo Pedullà ha spiegato come Neto, in scadenza con la Fiorentina e già accordatosi con la Juventus (nonostante le smentite di rito), potrebbe essere girato alla Sampdoria per giocare. La formula non potrebbe essere che il prestito, visto che i bianconeri confermeranno ancora una volta il duo Buffon-Storari ed il giovane portiere brasiliano sarebbe evidentemente sprecato, anche solo come secondo. Perché poi la Samp? Il riscatto di Viviano è impossibile (Ferrero e Zamparini non si amano) e Romero va in scadenza. L'operazione si farà? E' ancora presto per dirlo, ma sembra tutto abbastanza logico. Continua a leggere

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