Portierecalcio.it

  • Portierecalcio in visita da IIleven

    In tutti questi anni di attività, abbiamo conosciuto tantissimi fornitori e rappresentanti. Con alcuni di loro il rapporto si è mantenuto professionale ma freddo, mentre con altri sono nati rapporti di amicizia duraturi, per quanto le distanze e il tempo rendano difficile mantenere i contatti.

    Ci sono però delle eccezioni è una di queste è Federico Da Vià, noto agli appassionati di guanti da portiere, come il titolare di IIleven, uno dei giovani marchi di guanti italiani che si sta facendo largo nel mercato, merito della qualità dei suoi prodotti e della cura riposta nel design e nella continua ricerca di innovare.

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    Il brand IIleven

    Un piccolo riassunto della sua evoluzione. Nasce nel 2014, sostenuto dalla volontà di Federico, giovane portiere che ha assaporato anche i campi della B con l'Hellas Verona e poi giocato in D sino a quando, vittima dell'assurda regola degli Under, ha preferito le categorie regionali per poter seguire meglio la sua nascente attività imprenditoriale. Continua a leggere

  • Max Pirotta discute sull'uscita del portiere nell'area piccola

    Rispondo al quesito che mi è stato rivolto nel gruppo di Portierecalcio.it e ringrazio lo staff del sito per lo spazio concesso.

    Un po' di tempo fa a volte costringevo i miei portieri a osare molto, forse troppo in area piccola. Era prassi che imponessi questo tipo di gioco.

    Le analisi degli allenatori dei portieri

    Studiando il fattore assertivo nei seminari di Valerio Fiori, ho capito che l'uscita è l'espressione di coraggio più grande di un portiere perché oltre a farla e prendere considerazione in se stesso deve calcolare bene: tempi, spazi, ostacoli (compagni e avversari), modo di uscita, lettura della traiettoria e direzione più sicura dove mandare il pallone, se non fosse possibile la presa.

    Uno dei preparatori che stimo di più, Stefano Prato, ha scritto un articolo intitolato: "La valutazione delle traiettorie: non è vero che nell'area piccola tutti i palloni sono del portiere".

    L'area piccola e le sue dimensioni

    L'area piccola è larga circa 100 metri quadri!

    Ragionandoci da solo mi dicevo: cavolo è come se la mia compagna o mia mamma mi dicessero: “vai a prendermi il cellulare? L'ho dimenticato in cucina.”

    Si, io però sono in camera da letto e lo devo fare in 3, massimo 4 passi...
    E’ una cosa buttata sul ridere chiaramente, è per fare un esempio.

    Per questo motivo non tutti i palloni sono del portiere. Esistono occasioni dove il pallone non scende a sufficienza subito per essere intercettato in salto ed è fondamentale mantenere la posizione, per essere pronti tra i pali con uno spostamento.

    Donnarumma durante la finale di Coppa Italia

    Parliamo di Donnarumma del Milan.

    Facendo riferimento a lui, ho visto una bellissima uscita (di pugno credo), in attacco palla proprio contro la Juventus nel primo tempo, ben disteso, praticamente da manuale.

    Nell'autogol di Kalinic il portiere aveva intuito che il pallone doveva essere buttato via dall'attaccante del Milan in angolo, ma si era allungato di pugno in volo per far si che se non lo prendeva c'era lui.

    Non caricherei anche questo gol sulle spalle di Gigio, questo è ciò che penso.

    Max Pirotta

    novità guanti da portiere

  • Gaspare e i primi 10 anni di Portierecalcio

    Siamo arrivati al nostro decimo compleanno!

    Potrei raccontarti dei sacrifici, delle ore di lavoro "rubate" anche al sabato e alla domenica, delle notti passate a ragionare su quale guanto consigliare ai clienti e delle discussioni anche accese con i fornitori, che trovate sulle nostre pagine.

    Sono cose che tutto sommato conosci già e se vuoi rinfrescare la memoria, ti consiglio di leggere qui.

    Le conosci perché te le abbiamo sempre raccontate, prima su un nostro forum interno, poi sulla nostra pagina ufficiale e per finire sul nostro gruppo Facebook. Per noi comunicare è sempre stato importantissimo.

    Non ti scriverò quindi altro del passato.

    Ti parlerò del presente e del futuro.

    Il Presente

    Portierecalcio.it cresce e lo fa grazie a te che ci leggi e a tanti altri clienti che ci hanno dato continua fiducia.

    Facciamo tutto il possibile per meritarcela e ogni giorno mettiamo competenza e cortesia a tua disposizione. Non ti consigliamo mai un guanto perché lo dobbiamo vendere, ma valutiamo per te la soluzione migliore al prezzo più giusto.

    Vogliamo che tu sia contento e possa consigliarci ai tuoi colleghi di reparto.

    Sono arrivati i P1 e prossimamente un altro nostro guanto da portiere farà il suo debutto.

    Avremmo potuto fare uscire guanti su guanti, come hanno fatto alcuni, mandandoti in confusione con termini sparati a caso (puoi leggerlo anche in maniera volgare...), e avremmo potuto inventarci delle supreme fesserie, vantando qualità che neanche i guanti migliori hanno.

    Molto più semplicemente abbiamo usato i materiali migliori sul mercato e così continueremo a fare, creando guanti da portiere adatti a specifiche condizioni di allenamento e di gioco.

    Il Futuro

    Aumenteranno le dirette video! Per quanto le nostre facce non siano proprio il massimo, abbiamo visto che ti piacciono. Per noi sono importanti, perché ci permettono di parlare anche di abbigliamento tecnico, cosa ancora non possibile sul nostro canale Youtube ufficiale e di tutto quello che ruota intorno al nostro lavoro. Continueremo a farlo nel nostro stile diretto, informale e portato allo scherzo, ma sempre attento a dire le cose giuste!

    Continueremo a selezionare i guanti e l'abbigliamento migliore. Se ci fai caso, non sempre trovi tutti i modelli di guanti o di abbigliamento da noi.

    Perché succede questo? Perché selezioniamo già noi i migliori prodotti per il portiere e questo ci permette di avere un'offerta che resta ampia, ma che ti propone solo il meglio del meglio.

    Aiutaci quindi a migliorare! Seguici, consigliaci, e prima di acquistare non aver paura a fare domande sul nostro gruppo o sul nostro modulo per i contatti. Ci troverai disponibili e pronti a risolvere i tuoi problemi tra i pali!

    novità guanti da portiere

  • Guanti e varianti di colori. Giusta evoluzione o inutile eccesso?

    Ottobre è solitamente il mese in cui iniziamo a valutare i risultati delle collezioni commercializzate nel corso dell'anno.

    Tutto inizia dodici mesi prima, tra novembre e dicembre, con l'arrivo dei nuovi guanti da portiere.

    Da dieci anni a questa parte, riflessioni e valutazioni sono sempre rimaste interne e condivise con le tante persone con cui ci interfacciamo, rappresentanti, responsabili, distributori e titolari di marchi e aziende produttrici.

    Questa volta abbiamo deciso di fare una riflessione pubblica su come sta evolvendo il mercato e su quale direzione potrebbe e dovrebbe prendere.

    Tempo fa parlammo dell'evoluzione dei guanti da portiere negli ultimi dieci anni. Un'analisi che riguardava soprattutto gli aspetti tecnici, i materiali e la costruzione del prodotto.

    Ora ci soffermeremo su una strategia commerciale che, se da una parte aumenta l'offerta e quindi la scelta, dall'altra rischia di disorientare il cliente e scontentarlo.

    Le varianti di colore

    Scriviamo subito che la possibilità di scegliere tra più colori non è mai mancata, sebbene non fosse così diffusa come oggi.

    Limitandoci ai marchi più conosciuti, prima era possibile incontrare non più di due o tre cambiamenti cromatici nel corso dell'intera stagione.

    Prendiamo Reusch, che usciva con la sua collezione a novembre e tirava dritto sino a quella successiva, al massimo introducendo qualcosa in corrispondenza di una competizione per nazionali. Ricordo lo Xosa in concomitanza dei mondiali del 2010, anno del triplete dell'Inter e dei Magno neri e gialli.

    Le varianti di colore, nel caso di Reusch, funzionavano per differenziare i modelli, piuttosto che per diversificarli.

    Pensiamo a Uhlsport, che preferiva avere più collezioni, piuttosto che offrire varianti di colore. Nel corso dell'anno uscivano Fangmaschine, Cerberus ed Ergonomic.

    Chi invece praticava la variante di colore già da tempo, erano, per citarne due, Puma e Nike. Stessi modelli, intervallati solo da nuove varianti grafiche ogni tre/quattro mesi. Continua a leggere

  • Allenamento e divertimento. Un'opinione di Max Pirotta

    21912671_1937879989868274_834417285_nOspitiamo con vero piacere un nuovo articolo di Max Pirotta, che ci spiega come interpreta il lavoro da fare con i piccoli portieri, cercando di bilanciare allenamento e divertimento. Buona lettura!

    "Allenamento e divertimento: ma fino a che punto?

    Il pensiero generalizzato di ogni adulto è che un bambino o ragazzino in un'età tra i 7 e i 12-13 anni ad ogni allenamento debba divertirsi nel vero senso della parola.

    Il mio pensiero invece sta nel mezzo e vi spiego la motivazione.

    Quotidianamente ho come scopo il mantenere il sorriso dei miei portierini e di farlo diventare ancora più grande al termine dell'allenamento. Questo mi fa capire se ho fatto umanamente bene il mio lavoro. Se però vedessi sbadigliare nelle pause tra gli esercizi uno di loro, per poi vederlo tornare a ridere e scherzare al rientro negli spogliatoi, il messaggio che dovrei trarre sarebbe: "potevi fare molto meglio Max".

    Loro trasmettono dei messaggi in maniera sincera e trasparente.

    Con l'andare del tempo riescono a mascherare un po' le situazioni, ma sempre in maniera graduale e un buon occhio attento comunque riesce sempre ad accorgersene.
    Potrà sembrare strano ma io concettualmente tratto in allenamento i piccoli esattamente come potrei trattare un ragazzo di 16 anni con modi, atteggiamenti e obiettivi della seduta completamente diversi. Continua a leggere

  • Portierecalcio wants you!

    wewantyouQuesto annuncio è per molti, ma non per tutti. Lo chiariamo da subito.

    Faremo una selezione specifica a monte, scegliendo i migliori profili che ci contatteranno e li faremo entrare nella nostra grande famiglia.

    Chi cerchiamo?

    Cerchiamo portieri professionisti e preparatori dei portieri che vogliano condividere con noi una parte del loro percorso sportivo.

    I portieri

    Prenderemo in considerazione le seguenti candidature di atleti che non siano già sponsorizzati:

    In rosa in serie A;
    Almeno in panchina in serie B;
    Titolari in Lega Pro;
    Titolari in Serie D con ottimo seguito sui social network a nostro insindacabile giudizio.

    Nota bene: non siamo interessati a candidature che non rientrino specificatamente in quando indicato sopra.

    I preparatori e gli allenatori dei portieri

    Cerchiamo preparatori motivati, presenti e attivi sui social network che abbiano a disposizione una scuola calcio o siano nei quadri di società professionistiche o dilettantistiche di ottimo livello.

    Cosa offriamo

    Portierecalcio.it sta lanciando la propria linea di prodotti di alta qualità. Abbiamo appena cominciato con i guanti da portiere P1.

    Siamo certi di mettere a disposizione guanti da portiere di altissimo livello per qualunque tipo di terreno. La nostra proposta permetterà di coprire l'intera stagione sportiva dalla prima all'ultima partita.

    Successivamente, come già accaduto con Andrea Paroni della Virtus Entella (ora sponsorizzato Rinat), offriremo un canale diretto e preferenziale con tutte le aziende presenti sul nostro ecommerce nel momento in cui dovessero cercare atleti da seguire e fare entrare nelle proprie scuderie.

    Per i preparatori sono previste offerte vantaggiose e forniture specifiche anche per i ragazzi seguiti.

    Cosa devi fare

    Se rientri esattamente in quanto scritto sopra (diversamente non prenderemo in considerazione il contatto ricevuto), contattaci immediatamente scrivendo sulla nostra pagina Facebook Ufficiale o attraverso il nostro modulo di contatto.

    Analizzato il tuo percorso sportivo, se lo troveremo interessante, ti contatteremo per farti la nostra proposta, che potrai valutare senza alcun impegno.

    Se l'accetterai, sarai sostenuto da una delle più grandi aziende del settore, che accenderà un faro sulla tua attività calcistica, valorizzandola e dandole l'importanza che merita.

  • P1 Pro Glove e Save Tech. I guanti di Portierecalcio.it

    il dorso dei guanti P1 PortierecalcioSiamo entrati da tempo nel nostro decimo anno di attività. Abbiamo venduto decine di migliaia di guanti da portiere. Ne abbiamo visti tantissimi e provati altrettanti.

    Negli anni abbiamo avuto il piacere di collaborare con GPA e Mast, due brand di guanti italiani che hanno realizzato alcuni modelli esclusivi per il nostro sito.

    Alla fine di settembre, la decisione di iniziare a realizzare un modello che fosse del tutto nostro. Dopo nove anni, era arrivato il momento di andare oltre. Di andare verso i P1.

    P1 è il nome che abbiamo dato ai guanti da portiere che troverete in vendita solo su Portierecalcio.it. Modelli prodotti anche a seguito di richieste e incitamenti di molti nostri clienti affezionati, che ci consigliavano di fare questo importante passo.

    Tantissimi piccoli brand sono apparsi e spariti in questi anni. Perché noi, nel settore da tempo, non dovevamo esserci?

    Come sono nati i P1

    In questa cronistoria, Gaspare, vero protagonista di questo progetto, racconta il percorso che ha portato al P1 Pro Glove e P1 Save Tech.

    Settembre 2016

    Siamo presi dal lavoro e dalle spedizioni, che come ogni anno sono tantissime e vanno controllate con la massima attenzione per evitare errori (possono capitare purtroppo, ma rimediamo sempre).

    Nonostante il tempo sia poco, comincio a programmare un nuovo progetto.

    Siamo aperti da nove anni e mezzo e Portierecalcio.it ora deve fare un ulteriore passo avanti.

    Se sei un nostro cliente, sai quanto impegno, passione e attenzione mettiamo a disposizione, cercando di non vendere semplicemente qualcosa, ma di trovare per te la migliore soluzione possibile tra quelle proposte sul nostro ecommerce.

    Il primo step è quello di contattare Sara Bagolan. E' un'ex designer Reusch. Le spiego cosa c'è da fare. Trovo entusiasmo e disponibilità.

    Il progetto non è più una semplice idea, ma diventa una bozza a video. Quella bozza ci piace da subito. Tantissimo. Continua a leggere

  • Intervista ad Alessia Ventresino (Napoli Femminile)

    ventresino

    Con questa intervista iniziamo una serie di chiacchierate con ragazzi e ragazze che hanno scelto di difendere i pali.

    Non ci interessa la categoria, ci interessa la passione che hanno per il ruolo e l'entusiasmo che vogliono trasmettere agli altri. Per questo motivo partiamo da Alessia Ventresino, portiere del Napoli Calcio Femminile e istruttrice e formatrice di tanti piccoli portieri.

    Portierecalcio: Ciao Alessia. Prima di tutto raccontaci qualcosa di te. Chi sei e cosa fai nella vita?

    Alessia: Buongiorno Portierecalcio, ho 28 anni e sono portiere da quando ne avevo 20. Mi pento di non aver cominciato prima in questo ruolo, ma solo dopo 3 anni da difensore centrale. Nella vita sono un'istruttrice di scuola calcio, quindi trascorro tutti i giorni su un campo un po' con i guanti e un po' con fischietto e cartellina.

    Portierecalcio: Come e quando ti sei trovata a difendere i pali di una porta?

    Alessia: Come ho detto prima ho cominciato da difensore, poi un po' mio padre e un po' il destino mi hanno spinto ad arretrare di qualche metro. Mio padre per un consiglio diretto, visto che nel calcio femminile giocano sempre i portieri bravi e gli attaccanti che segnano tanto. Negli altri ruoli in mancanza di giocatrici preparate, ci si può "arrangiare" e a me le cose "arrangiate" non piacciono. Il destino invece è intervenuto facendomi ritrovare da una stagione all'altra in serie C in una squadra appena fondata e senza portiere. Li mi sono detta: "Se non ora, quando?" Due mesi dopo sono entrata nel giro della rappresentativa e diciamo la verità quando le cose le cominci a fare bene perché non continuarle a fare?

    Portierecalcio: Tante soddisfazioni e tante delusioni. Ci racconti qualche situazione che ti è rimasta nella testa e nel cuore?

    Alessia: Nella mia carriera calcistica ho vestito ben quattro maglie di squadre diverse di Napoli e posso dire di aver vinto un campionato regionale e una coppa Campania, ma i ricordi che porto più nel cuore sono quelli con la maglia del Prater Club, la mia penultima squadra. Sono legata soprattutto a 3 partite, ma ne ricordo tantissime altre, partendo dalla gioia di una semifinale di Coppa, dove abbiamo passato il turno in trasferta dopo aver pareggiato 4-4 in casa. Poi abbiamo vinto a Benevento 0-2 in 11 contro 10 con qualche buona parata ed un rigore loro calciato fuori, che avevo comunque intuito a coronamento della vittoria. Le delusioni? due sconfitte nelle finali di Coppa, due stagioni consecutive. La prima più bruciante come sconfitta perché ci credevamo tanto; la seconda meno amara perché ho avuto modo di fare una grande partita e questo ha alleviato il dispiacere. Voglio infine raccontare la mia ultima gioia. Questa stagione ho vestito i colori della squadra femminile più importante della città, il Napoli Calcio Femminile. L'esordio con loro è stato emozionante, senti che è una maglia che ha un peso specifico diverso e sono stata felice di averla indossata.

    Portierecalcio: Allenamento e partita: come curi questi due momenti fondamentali?

    Alessia: Dedico molto tempo all'allenamento per la cura del dettaglio e per capire come in uno specifico gesto tecnico, con un determinato movimento posso guadagnare quel millesimo di secondo che fa la differenza tra parata e gol. Per la partita invece alleno molto il fattore psicologico e seguo il credo che dice "la tua mente dirige la tua parata" quindi se ci sei con la testa la prestazione è consequenziale.

    Portierecalcio: Cosa pensi della protezione? La ritieni importante o ne fai a meno?

    Alessia: Questa era la domanda che aspettavo. Chi mi conosce sa bene quanto sono cambiata nel corso degli anni, visto che ho cominciato sbeffeggiandomi di lividi, graffi (più o meno profondi) e botte varie. Gradualmente però ho cambiato idea. Ora dico proteggetevi bene! Questa stagione ho sofferto di una brutta borsite e con molta pazienza e con gli indumenti adatti la sto combattendo e curando, ma credetemi per un portiere è invalidante se non la provi non puoi capire cosa significa avere l'istinto di buttarsi e il corpo ti frena perché acciaccato dall'ennesimo problema fisico. Un po' di pace questa stagione l'ho trovata quando sono passata all'intimo protettivo Storelli (linea Woman), veramente fatto su misura per la corporatura di un portiere donna. Uso sia calze termiche che maglia termica - tutta la stagione ma con differenze di tessuto e di temperature tra inverno ed estate -sia per evitare graffi, sia perché la temperatura corporea costante evita noie muscolari stagionali.

    Portierecalcio: Fino a quando continuerai a giocare e quali soddisfazioni ti vorrai togliere?

    Alessia: Penso di voler giocare fin quando avrò passione e voglia di imparare, so che non sono ancora pronta per sentirmi mancare lo spogliatoio o la tensione della partita del fine settimana, però d'altra parte nella mia prima stagione da Istruttrice ho capito che anche vestendo i panni da Mister si provano queste sensazioni. In maniera diversa ma restano, quindi mi abituerò gradualmente alla mancanza del campo sostituendola con la responsabilità della panchina, lavorando per diventare un buon Mister e perché no provare il professionismo da questo punto di vista.

    In più voglio ringraziarvi per questa intervista è stato un piacere e soprattutto un onore parlare per uno dei portali più importanti del nostro ruolo. Un saluto a tutti i Portieri!


    Siamo noi a dover ringraziare Alessia per il tempo che ci ha concesso e prossimamente troverete nuove interviste da leggere sempre qui sul nostro blog.


     

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  • Perché i guanti di Buffon hanno il logo coperto?

    Buffon puma censura

    Direttamente dall'impresa compiuta allo Juventus Stadium contro il Barcellona possiamo vedere questa foto scattata a Gigi Buffon, mentre esulta dopo un gol segnato dai suoi compagni di squadra.

    Come si vede chiaramente nell'immagine il logo della Puma sugli EvoPower Grip 2.3 da lui indossati, è stato censurato, con dello scotch nero che ne ha coperto il tradizionale marchio.

    Questo ha fatto pensare a numerosi appassionati che i rapporti tra il portiere bianconero e della Nazionale italiana e l'azienda tedesca che lo sponsorizza da anni si fossero bruscamente interrotti.

    Non è assolutamente così. I rapporti tra Buffon e la Puma sono più che ottimi.

    Cosa è accaduto allora?

    Se analizziamo il regolamento UEFA alla pagina 36, vedremo che gli identificativi commerciali presenti sul dorso dei guanti non devono superare i 20 centimetri quadrati in totale (regola 52.01).

    I loghi presenti sul dorso di queste collezioni Puma, superano la superficie consentita ed ecco spiegate le censure.

    Ci meravigliamo del fatto che Puma, come già fatto in passato, non abbia dotato Buffon di appositi guanti con un logo più piccolo e a norma, ma dobbiamo anche riconoscere che l'attenzione mediatica riservata all'episodio è stata alta, tanto che non siamo i primi a parlarne (ma lo siamo a farlo con cognizione di causa e un occhio al regolamento ufficiale...).

    Che se ne parli bene o se ne parli male, l'importante è che se ne parli ed effettivamente in questo caso è andata proprio così.


     

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    novità portierecalcio.it

  • La rivoluzione Reusch per i guanti da Futsal

    futsal 34 blogGuanti da portiere e calcio a 5 sono un binomio sempre meno comune per chi difende i pali della porta piccola. Ciò è dovuto all'interpretazione moderna del ruolo, che vuole il numero 1 come parte attiva dell'azione offensiva.

    Giocare sempre più spesso a mani nude per migliorare la sensibilità sul pallone a rimbalzo controllato al momento del rilancio per molti è una scelta obbligata.

    Mani nude quindi e tanto taping protettivo su dita sempre più sollecitate e martoriate da grandi e piccoli traumi, che alla lunga finiscono per condizionare non solo durante partite e allenamenti, ma anche nella vita di tutti i giorni.

    Noi, in tutta onestà, non siamo tanto entusiasti di questa piega, e abbiamo spesso sollecitato i grandi marchi a pensare a qualcosa che migliorasse l'esperienza in campo degli estremi difensori.

    Reusch ha finalmente fatto un bel passo avanti creando quest'anno la prima linea interamente dedicata al futsal con ben quattro modelli diversi per accontentare tutti e fornire così un'ampia possibilità di scelta in base alla propria sensibilità.

    Sensibilità appunto, perché non troverete lattice sul palmo (a parte il modello a mezze dita più tradizionale) ma silicone e per rendere ancora più attillata la calzata, oltre all'uso della lycra come tessuto, è stato eliminato il cinturino, fermando il guanto esattamente dove termina la mano.

    Non mi dilungo ulteriormente e passo direttamente alla presentazione dei guanti.

    futsal proFutsal Pro: è la versione intera della collezione. Copre tutte le dita ed è l'ideale per chi abbia avuto traumi alle falangette.

    futsal pro 34Futsal Pro 3/4 SFX: scopre solo la punta delle dita, proteggendo il resto della mano. Un ottimo compromesso tra protezione e sensibilità in fase di rilancio.

    sala pro mezziFutsal Pro SFX: il mezzo guanto classico e leggerissimo. E' come parare a mani nude, proteggendo però il palmo delle mani. Due piccoli inserti alla base di medio e anulare proteggono le due dita più sollecitate.

    sala sgFutsal SG SFX: l'unico modello dei quattro ad adottare sia il lattice SG Soft Grip sul palmo, sia un cinturino sul polso. La soluzione più tradizionale per chi non vuole rinunciare al palmo classico pur utilizzando un mezzo guanto.


     

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