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  • Tecnologia tedesca, stile ITALIANO: scopriamo chi c'è dietro i guanti e l'abbigliamento Reusch

    Cari amici del blog, come sapete è fin dall'inizio della nostra attività che ci onoriamo di avere nei nostri magazzini i prodotti della Reusch, azienda tedesca considerata a ragione una delle leader nel settore dell'abbigliamento e dei guanti da portiere.

    Con il rinnovo del loro sito aziendale abbiamo scoperto con piacere, che nella squadra che si occupa di realizzare la linea destinata agli estremi difensori ci sono ben due italiani, un ragazzo e una ragazza che andremo a conoscere con la chiacchierata di oggi, e che ci racconteranno la loro esperienza lavorativa e ci riveleranno un po' di retroscena su una collezione che se per i guanti ha già raccolto consensi praticamente unanimi, per l'abbigliamento promette sorprese di assoluto rilievo.

    Come viene riportato sul sito, Sara è la persona che si occupa di disegnare l'abbigliamento (la Defender da lei ideata è stata la maglia più venduta del 2009), mentre Paolo è colui che si occupa dei guanti, e come tantissimi clienti e appassionati del marchio, preferisce il sistema Duo.

    Andiamo alle domande:

    -1:  come siete arrivati a lavorare con Reusch e come la trovate come esperienza?

    -1:  Paolo: Lavorare nel team Reusch e' un onore. Davvero. Siamo un grandissimo team fatto di persone dinamiche, sportive. Credo nel destino, quindi credo che fosse gia scritto che un giorno ci saremmo incontrati.

    -1:  Sara: un po nel destino credo anche io, lavoro con molte persone che hanno i miei stessi interessi e passioni, e' una bellissima esperienza senza ombra di dubbio

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    -2:  com'è lavorare in un ambiente internazionale e non prettamente italiano?

    -2:  Paolo: ahahah, rido perche' vederli spremere il ketchup sulla pasta mi fa stare male! "Cosa c'e' di strano?" rispondono."Niente" dico io, magari "Vuoi aggiungerci anche le patatine fritte?" Siamo un bel mix internazionale, omogeneo, e dinamico. Io mi sento a mio agio.

    -2:  Sara: ahah verissimo, ma come nel design dipende tutto dai punti di vista :), loro ridono quando dico "viustel" (wurstel)

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    -3:  le linee Raptor e Magno hanno rappresentato una decisa innovazione per quanto riguarda la grafica dei guanti da portiere. Cosa ti ha spinto a puntare su questi design?

    -3: Paolo: Beh, grazie per la parola innovazione, ma non parlerei di grafica. Direi design a 360 gradi. Raptor e Magno sono davvero dei bei progetti, degli ottimi mix tra funzionalita' e look. E come tali sono orgoglioso di loro, specialmente per il lavoro che tutti insieme gli abbiamo dedicato, e dico tutti perche' siamo un davvero team.

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    -4:  secondo i nostri lettori e clienti il Raptor Pro Duo, sia nella versione Ortho Tec, da noi voluta a ogni costo per il mercato italiano, sia la versione classica hanno vinto i premi come miglior guanto del 2009 nelle loro categorie. Cosa significa per te ricevere un apprezzamento del genere?

    -4: Paolo:  E' motivo di grande soddisfazione, indubbiamente. Io, personalmente, mi emoziono ogni volta che vedo un portiere con i nostri guanti, dalle categorie pulcini fino alla Champions League. Grazie a tutti i portieri che hanno scelto Reusch. Grazie davvero.

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    -5:  da quello che si può vedere nel catalogo 2010, disponibile su www.reusch.com avete ancora di più ampliato l'offerta dell'abbigliamento da allenamento, ma è in quello da gara che si intravede qualcosa di rivoluzionario. Cosa ci puoi raccontare di Shirt I e Shirt II (nella sua versione a 3/4) che sembrano a vista qualcosa di davvero innovativo e mai visto in questo settore.

    -5:  Sara:  Come pionieri dei guanti, cerchiamo anche nell'abbigliamento di essere sempre all'avanguardia. Sono molta orgogliosa che  i nostri prodotti abbiano ancora oggi un aspetto innovativo come allora.

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    -6 : facendoti i complimenti per le linee degli ultimi due anni, che hanno puntato molto sulla protezione, e per questo sono state premiate dalle vendite sul nostro sito, ti chiediamo di svelarci qualche segreto del tuo lavoro e sul come si sviluppano i progetti dalla carta al capo finito.

    -6:  Sara:  Concordo con Paolo che non posso parlare del "mio" lavoro ma di progetti discussi, rivisti, corretti, rivisitati e solo alla fine approvati da tutti noi...questo e' il segreto della Reusch.

  • I benefici degli indumenti termici Under Armour

    under armour portierecalcio.itA memoria non ricordo un inverno così rigido e con temperature costantemente vicine e sotto lo zero (soprattutto al nord). Devo ammettere che sino a poco tempo fa non sapevo come proteggermi efficacemente dal freddo senza perdere in mobilità, indossando due o tre maglie e doppi pantaloni. Soprattutto per noi portieri, questa situazione finisce inevitabilmente per creare problemi che possono ripercuotersi negativamente su una prestazione o addirittura portare a stupidi infortuni.

    Approcciando per la prima volta gli indumenti termici pochi mesi fa e studiandone le proprietà e i benifici d'uso ho potuto constatarne la reale efficacia e utilità. Il passaggio dal primo ordine Uhlsport sino all'uso effettivo è stato davvero breve. Come ho più volte detto sul forum e sulla pagina Facebook, sono rimasto decisamente soddisfatto in ogni aspetto, dimenticandomi finalmente del freddo e dei problemi di sudorazione che ne conseguono.

    Arrivo al dunque... come dovreste sapere, da circa due mesi siamo diventati anche rivenditori Under Armour, azienda leader mondiale proprio nel segmento dell'abbigliamento termico. Nella nostra sezione sullo shop abbiamo disponibilità di diversi indumenti, pantaloni, short e diverse maglie. Le tecnologie brevettate dall'azienza americana sono denominate Cold Gear e Heat Gear. Ora cercherò di spiegarle brevemente per far capire a tutti le loro principali peculiarità:

    - Cold Gear: temperatura massima d'uso 18° gradi. La costruzione del materiale è studiata per mantenere il corpo asciutto e caldo e si compone di fibre di nylon mescolate alla micro-fibra Polyarmour. La parte interna della fibra viene inoltre sottoposta ad un trattamento "brushed" in cui viene grattata e resa meno liscia. Ne consegue che il tessuto non va a contatto con la pelle e piccolissime concavità ripiene d'aria creano una sorta di sotto vuoto che tira la molecola di sudore verso il tessuto esterno. In aggiunta, le particelle d'aria presenti all'interno creano un filtro che aumenta la capacità della fibra di tenere caldo l'atleta. Il sudore espulso verso l'esterno, trova quindi le condizioni ideali per uan veloce evaporazione, lasciando il tessuto asciutto e leggero.

    - Heat Gear: temperatura minima d'uso 19° gradi. Il tessuto è composto da un solo poliestere in micro-fibra di ultimissima generazione, brevettato da Under Armour e protetto dal nome Polyarmour (lo stesso usato negli indumenti Cold Gear), estremamente leggero e con una tramatura minima che consente di far lavorare il prodotto come una seconda pelle. L'obiettivo primario dei prodotti Heat Gear è quello di tenere l'atleta fresco e asciutto, evitando quella brutta sensazione del cotone impregnato di sudore, che aumenta il senso di calore e oppressione.

    Altra caratteristica fondamentale degli indumenti Under Armour è la compressione, peculiarità dai segreti spesso misconosciuti. In estrema sintesi i vestiti attillati velocizzano il processo di sudorazione, facilitando il processo di espansione sul tessuto e di conseguenza, accelerandone l'evaporazione; la muscolatura beneficia della minore oscillazione, favorendone il lavoro e aumentandone la resistenza allo sforzo; non da ultimo, la compressione dà un sostegno psicologico a chi ne fa uso, dandogli la sensazione di essere meglio preparato ad affrontare lo sforzo. Studi hanno dimostrato che il cervello reagisce più velocemente agli stimoli che giungono dalla muscolatura sotto compressione.

    Spero che questa breve esposizione delle caratteristiche tecniche degli indumenti Under Armour possa convincervi ad abbandonare quelle fastidiose maglie in cotone, utili solo a trattenere il sudore e inadatte a mantenere il corpo alla temperatura ideale. Chiudo con il motto usato dalla stessa UA per il football americano e che bene si addice anche al ruolo dei portieri: PROTECT THIS HOUSE!

    DISPONIBILI SU PORTIERECALCIO.IT

  • Presentazione: guanti da portiere Tepa Sport "Dino"

    COMPRALI QUI

    Da gennaio sarà il guanto di Federico Marchetti, portiere del Cagliari e vice di Gigi Buffon nella nazionale italiana di calcio. Oggi lo presentiamo qui, contenti di promuovere un'azienda italiana tornata prepotentemente in auge con prodotti di qualità, che non potevamo non proporre sul nostro shop online.

    Negli anni 70 Tepa Sport era una delle aziende preferite da tutti i calciatori, grazie alla qualità delle scarpe prodotte, che la ponevano nell'eccellenza assoluta per quel periodo, tanto che era facilissimo vederle in campo in Serie A ai piedi di fuoriclasse come Giacinto Facchetti, Beppe Savoldi, Fulvio Collovati, Enrico Albertosi e l'indimenticato Gaetano Scirea. Fu anche una delle prime a sponsorizzare ufficialmente una squadra di calcio come fornitore tecnico, vestendo il Bologna nella stagione 1981/82.

    Dopo quasi tre decenni di oblio il marchio è tornato alla grande e ha presentato anche un guanto da portiere realizzato con assoluta professionalità, badando bene alle esigenze dell'estremo difensore, che voglia presa, libertà di movimento e durata.

    Il "Dino" è un guanto con tantissimo lattice naturale supersoft (4 mm veri) la cui presa è ottima in qualunque condizione meteorologica e la cui vestibilità ricorda molto bene la linea Cerberus della Uhlsport, pur essendo graficamente molto diverso. A proposito della grafica, fa piacere come l'azienda milanese abbia puntato sui colori della nostra bandiera e sul blu della nostra Italia, caratterizzandolo fortissimamente e dandogli una precisa identità.

    Il costo è davvero basso, grazie a una confezione essenziale, che permette di abbattere i costi di produzione, e vi permetterà di avere un articolo davvero esclusivo, che vale molto più del suo prezzo originale e che non vi tradirà in nessuna occasione di gioco.

    Se volete provare qualcosa di nuovo, ecco l'occasione giusta.

  • Under Armour nuovo marchio su Portierecalcio.it

    Under Armour è un'azienda americana con sede a Baltimora che è riconosciuta come il pioniere di un segmento di abbigliamento sportivo attualmente in forte crescita: il Performance Apparel. Per Performance Apparel si intende quell'abbigliamento da utilizzare in allenamento e in gara che consente di migliorare le proprie prestazioni grazie alle qualità dei suoi tessuti e della sua vestibilità. Il nome Under Armour significa "sotto l'armatura" e, come si può facilmente intuire, deriva dal football americano: non a caso il suo ideatore, Kevin Plank, è l'ex capitano di un team di prima divisione (i Terrapin). Kevin, quando giocava, non si capacitava di come non ci fosse un modo per evitare di cambiare 2/3 t-shirt intrise di sudore durante ogni allenamento e dunque, una volta terminati gli studi, iniziò a progettare una maglia che permettesse di rimanere asciutti per tutta la durata dell'attività sportiva. Tutto quindi cominciò con l'idea di realizzare una t-shirt di livello superiore, che desse sostegno alla muscolatura trasportando il sudore all'esterno piuttosto che assorbirlo. Una t-shirt che lavorasse con il proprio corpo regolando la temperatura per migliorare le prestazioni. La prima t-shirt fu creata circa dieci anni fa e da allora Under Armour sviluppa una linea di prodotti in microfibra unica al mondo. Oggi Under Armour offre una serie di prodotti per tutti gli sport e tutte le condizioni climatiche ed è la prima scelta per moltissimi atleti nel mondo. Under Armour® è al primo posto nelle classifiche mondiali del mercato del Performance Apparel dove detiene il 72% delle quote e il marchio sul petto è ormai più di un logo, è la garanzia che la t-shirt che stai indossando ti aiuterà a migliorare le tue prestazioni.

    Questa è in sintesi la storia del brand Under Armour, i cui prodotti sono da oggi in vendita sul nostro sito. Di seguito l'elenco di quelli attualmente disponibili:

    Pantalone Under Armour compressione Cold Gear Action: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p451.html
    Maglia Under Armour compressione Cold Gear Mock manica lunga nero: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p445.html
    Maglia Under Armour compressione Cold Gear Mock manica lunga bianco: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p447.html
    Pantalone Under Armour compressione Heat Gear: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p449.html
    Short Under Armour compressione Cold Gear Core: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p452.html
    Maglia Under Armour Heat Gear senza manica bianco: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p448.html
    Short Under Armour compressione Heat Gear: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p450.html

  • Informazioni sui sistemi di stecche Uhlsport

    stecche bionik uhlsportSullo slancio del piccolo sondaggio sui guanti steccati, delle discussioni sul nostro forum e dai feedback dei clienti, mi sono ripromesso di scrivere qualcosa su questo sistema e sulle loro funzionalità. La speranza è quella di fornire un servizio utile, soprattutto a quei pochi che ancora non ne conoscono l'esistenza o che comunque non sono molto informati a riguardo. In questo primo pezzo parleremo specificatamente delle stecche Uhlsport, unica casa a proporre ben tre diversi sistemi di protezione il Bionikframe, l'Absorbframe e il Supportframe, ognuno con le proprie peculiarità.

    E iniziamo dal più recente tra questi, il Bionikframe introdotto per la prima volta nella linea Cerberus (Absolutgrip e Supersoft). La prima cosa che si avverte indossando uno di questi due guanti è l'estrema leggerezza e sensibilità di questo sistema. La struttura ricalca a grandi linee la forma e la conformazione articolare della mano, senza eccedere in protezione. E infatti il bionik è un sistema che non vuole dare solo protezione, ma punta a un compromesso tra sensibilità e sicurezza. Questa è la scelta ideale per chi vuole un guanto steccato, ma teme che la sensibilità della mano possa risentirne eccessivamente. La struttura non è estraibile. Pollice non presente.

    Ora è il turno del sistema Absorbframe, presente sugli Ergonomic Absolutgrip in versione AF/X. Come si intuisce dal nome e grazie al rivestimento in poliuretano, questa struttura punta decisamente sulla stabilità e l'assorbimento dei colpi. Nessun compromesso con l'Absorbframe, solo la massima sicurezza per chi non vuole correre rischi. E la sensibilità? Forse è meglio cercarla altrove. La struttura può essere rimossa dal guanto. Pollice non presente.

    Chiudiamo questa passerella Uhlsport con il Supportframe, sicuramente il più conosciuto tra i sistemi di protezione dell'azienda tedesca. La struttura è un giusto compromesso tra sicurezza e flessibilità. Il fatto che sia montata sui modelli più economici non deve assolutamente trarre in inganno. Io consiglio i guanti con supportframe a tutti coloro che vogliano provare per la prima volta le stecche, senza dover necessariamente spendere troppo. La struttura non è rimovibile. Pollice non presente. Continua a leggere

  • I guanti di Julio Cesar alla Confederations Cup

    julio cesar indossa i raptor pro duo megaIl Brasile ha vinto la Confederations Cup e Julio Cesar ha ancora una volta messo in mostra le grandissime capacità che lo hanno reso uno dei migliori portieri del mondo attualmente in circolazione.

    Molti di voi avranno notato che il portiere brasiliano non indossava i soliti guanti bianchi e rossi, ma una versione in colorazione nera con delle cuciture rosse. Se siete appassionati e seguite spesso il nostro blog o vedete i prodotti presenti sul sito, dovreste averli già riconosciuti. Se così non fosse, ci siamo qui noi!

    I guanti sono i Reusch Raptor pro duo mega, identici per costruzione alla versione personalizzata usata da Julio Cesar nell'Inter e già usati in Serie A da Muslera e Artur. Il lattice, come dice il nome, è il noto duo mega grip, usato da diversi portieri che militano nella massima serie italiana.

    Ah, per chi volesse sapere a quale versione si richiamano i guanti usati da Julio Cesar in campionato, sono i Reusch Raptor pro G1. Le differenze rispetto alla versione personalizzata? Lattice G1 sagomato con duraguard (che ne rallenta l'usura) e shockshield advanced sul dorso.

  • Guanti per il futsal (calcio a 5) confronto tra Puma, Reusch e Uhlsport

    I guanti a mezze dita per il calcio a 5 sono utilizzati da tantissimi portieri, desiderosi di avere la punta delle dita libere per poter effettuare rilanci quanto più precisi possibile, garantendosi però protezione sul palmo in caso di deviazione dei tiri più violenti. Andiamo quindi ad analizzare i tre modelli in vendita su Portierecalcio.it, scrivendo da subito che si tratta di prodotti molto diversi tra loro, più di quello che sembrino a prima vista.

    Il V5.08 Futsal della Puma è il guanto per chi voglia la maggiore sensibilità possibile sulla palla.

    E' leggerissimo, praticamente una seconda pelle e veste decisamente attillato, scegliendo la propria misura abituale. Il lattice è di tipo soft sul palmo, mentre è decisamente più resistente negli inserti sul dorso. Il bandage sul polso è di tipo classico, mentre sotto possiamo trovare un'apertura a strappo per una calzata quanto più comoda possibile.

    E' anche l'articolo con il prezzo più basso, quindi ideale per chi voglia provare questo sistema senza spendere grosse cifre, o per quegli estremi difensori che giocherebbero anche a mani nude.

    Il Sala Roughprofile della Uhlsport è stato progettato grazie ad appositi studi effettuati dall'azienda tedesca, che offre un palmo hardground molto resistente all'abrasione, ma dotato comunque di una buona presa sulla palla e un dorso molto resistente e protettivo, su un rivestimento attillatissimo che segue anatomicamente la mano fino al polso, dove troviamo l'inedita chiusura verso l'interno sempre con lo stesso materiale tessile del guanto, che garantisce così totale mobilità dell'articolazione.

    E' l'articolo perfetto per chi voglia un mezzo guanto resistente all'usura, grazie alle sue caratteristiche peculiari e che fasci la mano diventando tutt'uno con essa. Ottimo davvero il rapporto qualità prezzo, considerando la durata superiore alla media rispetto ai concorrenti.

    Concludiamo con lo Shortfinger della Reusch, che è quanto di più simile a un paio di guanti da portiere tradizionali. La struttura è bella massiccia e davvero protettiva, con il palmo in lattice SG - soft grip, che se ben inumidito garantisce un buon contatto sul pallone e il dorso in Soft PVC perfetto per coniugare elasticità e protezione della mano. Il bandage è di tipo classico con la fascia elastica sotto la fascia per la chiusura, per una perfetta stabilizzazione.

    Molto comodi gli inserti in tessuto ai lati dell'indice e del mignolo, perché permettono di sfilare i guanti in maniera comoda e veloce, anche con la mano sudata.

    E' l'ideale per chi ha sempre utilizzato i guanti classici e vuole provare quelli a mezze dita con un cambiamento non troppo radicale.

  • Tornei. Arriva l'estate e il calcio è per tutti

    camposinteticoCon l'avvicinarsi (diciamo che ci siamo da un po' visto il caldo...) dell'estate, arriva il momento dei tornei di calcio a cinque, a otto e undici, più o meno amatoriali, che animano le serate delle località di mare e montagna. Il calcio, in tutte le sue forme, diventa protagonista del tempo libero di tantissime persone, in gran parte desiderose di divertirsi, ben sapendo che non mancano neppure in queste occasioni, persone capaci di rovinare un momento di svago.

    Per chi difende i pali  è necessario disporre dell'abbigliamento e dei guanti più adatti alla superficie su cui si gioca. Noi siamo sempre attenti nel consigliarvi i prodotti più adatti e abbiamo quindi deciso di suggerirvi qualche combinazione, sperando di soddisfare sia chi cerca il risparmio, sia chi pretende il massimo.

    Cercando materiale di qualità con il miglior rapporto qualità prezzo possibile, per l'abbigliamento non posso che consigliarvi gli ottimi completi da portiere Zeus. Come guanti, se amate le stecche, non potrete non considerare gli ottimi Cerberus Soft Supportframe della Uhlsport o i V-kon Pro della Puma, mentre se preferite la mano libera da protezioni, il Raptor SG della Reusch, anche in versione per bambini e ragazze, il Cerberus Soft e il Fangmaschine Hardground AG della Uhlsport (quest'ultimo studiato appositamente per l'erba artificiale) faranno al caso vostro.

    Se invece cercate la massima qualità, come abbigliamento andate sugli splendidi completi da portiere della Diadora, utilizzati in questa stagione dai portieri del Napoli, dotati di inserti in silicone antiscivolo sul fronte della maglia, le maglie da portiere della Uhlsport anche in tessuto Smartbreathe per la massima traspirazione e le maglie della nazionale italiana della Puma con la personalizzazione ufficiale "1 Buffon". Passando ai guanti da portiere, per gli steccati Reusch offre nella linea Raptor il G1 Ortho tec con inserti in lattice ad alta resistenza per un minor consumo del palmo in lattice e il Duo Mega Ortho tec con l'inserto in lattice interno che garantisce una totale sensibilità; Uhlsport invece propone l'eccezionale Cerberus Bionik, con un sistema che simula al meglio i tendini delle dita e ben 6 millimetri di palmo per un totale assorbimento. Se invece li preferite senza stecche, tutta la linea Raptor Reusch, il Cerberus Absolutgrip e il Pro Comfort Textile della Uhlsport e per quanto riguarda Puma il V-Pro, il King e il V1.08 altamente traspirante e quindi ideale per la calura estiva.

    Questi sono piccoli consigli con solo alcuni dei prodotti presenti sul nostro shop e molti altri saremo lieti di darli sul nostro forum, ormai pieno di altri utenti disponibili e altrettanto prodighi di consigli. Iscriversi e iniziare a postare non porta via altro che un pò del vostro tempo. L'ultimo consiglio è quello di visitarlo ;)

  • Portierecalcio.it intervista l'indimenticato portiere del Napoli Pino Taglialatela

    Pino TaglialatelaPino Taglialatela è stato uno dei Grandi del Napoli Calcio, un nome da accostare con pari dignità a numeri 1 come Zoff, Castellini, Garella e il compianto Giuliani tra quelli che hanno fatto grande la storia degli azzurri e oggi Portierecalcio.it ha il piacere vero di fare quattro chiacchere con lui, scoprendo dove vive e cosa fa attualmente e cosa pensa del calcio e del suo ruolo.

    D. Chi è e cosa fa oggi Pino Taglialatela?

    R. Oggi sono un papà felice.. seguo mio figlio, che ha 13 anni e mi occupo di immagine e pubblicità con un mio carissimo amico,  in più ho una scuola calcio a Ischia con un attenzione particolare sui portieri.. magari tra qualche anno vedrete in serie A un mio portierino!!!!

    D. Qual è stato il momento più bello della tua carriera?

    R. Il momento più bello sicuramente l'esordio in serie A con il Napoli.. 6 gennaio 1991 Juve -Napoli. In squadra avevo Maradona, Careca, Ferrara, De Napoli, Crippa. Non credevo a quello che vedevo... mentre nella Juve c'era Baggio, Tacconi,  Schillaci... praticamente tutti i giocatori che hanno partecipato al mondiale 90...vi lascio immaginare le mie sensazioni!!!

    D. Quale invece è stato il momento più nero?

    R. Indubbiamente la retrocessione con il Napoli nel 98 nella partita Parma Napoli... una ferita che non si chiuderà mai..un dramma sportivo!!!!!

    D. Ti piacerebbe lavorare con l'attuale Napoli calcio?

    R. Sarei ipocrita se dicessi di no... mi piacerebbe perché adoro il Napoli, è stata la mia casa e la mia famiglia per 15 anni... mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera a Napoli, ma l'attuale dirigenza non vede di buon occhio i ritorni!!!! (e ce ne siamo resi conto con il mancato ingaggio di Fabio Cannavaro, poi finito alla Juventus ndAzzurro)

    D. Portieri si nasce o si diventa?

    R. Portieri si nasce, anche se oggi in campo ne vedo tantissimi costruiti e non parlo di portieri italiani. Tutto il rispetto per gli stranieri, ma io lavorerei più sul nostro prodotto, secondo me ancora il migliore al mondo!!!

    D. La preparazione del portiere è oggi migliorata rispetto al passato?

    R. Sicuramente è cambiata, ma non certo migliorata. Io sono dell'avviso che il portiere deve evitare gol e lavorare durante la settimana per quello, studiare gli avversari e non lasciare niente al caso. Vorrei vedere portieri con meno alti e bassi, vedi Buffon Julio Cesar, Frey, i top e poi quest'anno mi sono piaciuti Curci, Marchetti e Sorrentino...davvero bravi!!!! Non dimenticando Amelia che secondo me ha ancora molti margini di miglioramento!

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  • Gli utenti di Portierecalcio.it votano Julio Cesar come miglior portiere della A

    Finito il campionato, abbiamo aspettato la chiusura dell'ultimo sondaggio stagionale, per celebrare la vittoria di Julio Cesar, avvenuta con qualche giornata di anticipo, soprattutto a causa dell'infortunio di Abbiati, forse l'unico che avrebbe potuto dargli del filo da torcere sino alla fine. Per festeggiarlo, non potevo che 'prendere' un bellissimo video celebrativo da Juliocesarfans.com. Sono quasi 11 minuti che ripercorrono l'entusiasmante stagione del portiere brasiliano, punto fermo dell'Inter e della Selecao.

    [http://www.youtube.com/watch?v=zS8Jf98FoIE]

    Questa la classifica finale:
    35 pt. Julio Cesar
    23 pt. Frey
    22 pt. Abbiati
    21 pt. Bizzarri
    20 pt. Marchetti
    13 pt. Amelia, Buffon e Iezzo
    11 pt. Handanovic e Navarro
    10 pt. Antonioli
    9 pt. Sorrentino
    8 pt. Sereni
    7 pt. Rubinho
    6 pt. Doni
    4 pt. Benussi, Carrizo, Curci e Puggioni
    3 pt. Artur e Manninger
    2 pt. Acerbis, Dida, Lupatelli e Manitta
    1 pt. Calderoni, Castellazzi, Fontana, Kosicky e Scarpi

    I risultati sono in buona parte lo specchio fedele della stagione. C'è la conferma di Frey e il riscatto di Abbiati. Bizzarri e Marchetti le indiscusse sorprese della stagione. Buffon ha pagato l'infortunio e Amelia un lungo periodo di adattamento. Navarro ha scalato molte posizioni nelle ultime giornate, scacciando le critiche che gli erano state rivolte. Sottotono Sereni, Doni e Campagnolo, quest'ultimo addirittura senza punti. Carrizo la più grande delusione, mentre Muslera, che pur non appare in classifica, ha dimostrato di non essere il brocco che si pensava, dando un contributo fondamentale alla vittoria della Lazio in Coppa Italia.

    Appuntamento alla prossima stagione per questo piccolo 'concorso' che ha ricevuto il vostro sostegno e ci ha accompagnato lungo questo campionato.

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