Serie A

  • Classifica finale "Vota il miglior portiere Serie A 2010/2011"

    Tempo di chiudere anche per questa stagione il nostro concorso 'senza alcun fine di obiettività' che sancisce quale è stato il portiere che più si è distinto tra gli altri nel corso di questa stagione. A vincere è Abbiati, al primo posto per gran parte del campionato e degno vincitore del nostro 'gioco'. Poco dietro di lui De Sanctis, anche lui protagonista di una grande stagione. Molto più indietro, ma solitario al terzo posto, Julio Cesar, importantissimo per i nerazzurri, soprattutto nel corso dei mesi invernali (gli errori di Champions esulano da questo giudizio). Per un commento più completo, vi rimando a un prossimo post dove daremo i voti finali a tutti i portieri della Serie A.

    Prima delle classifiche, ricordo che Abbiati succede a Frey e Julio Cesar.

    Classifica
    46 pt. Abbiati
    41 pt. De Sanctis
    29 pt. Julio Cesar
    28 pt. Arcari e Viviano
    26 pt. Storari
    24 pt. Handanovic
    22 pt. Gillet
    20 pt. Rosati
    19 pt. Buffon e Sorrentino
    18 pt. Sirigu
    16 pt. Boruc
    13 pt. Agazzi
    12 pt. Sereni
    11 pt. Eduardo
    10 pt. Andujar
    9 pt. Antonioli e Muslera
    8 pt. Castellazzi
    6 pt. Mirante
    5 pt. Frey, Leali e Padelli
    4 pt. Curci e Julio Sergio
    3 pt. Amelia
    2 pt. Lobont
    1 pt. Belardi, Doni e Perin

    Classifica presenze:
    16 presenze: Viviano
    15 presenze Sorrentino
    14 presenze: Abbiati e De Sanctis
    13 presenze: Gillet
    12 presenze: Antonioli, Handanovic e Sirigu
    11 presenze: Agazzi, Arcari e Storari
    10 presenze: Boruc, Eduardo, Julio Cesar, Mirante e Rosati
    8 presenze: Muslera
    7 presenze: Andujar, Curci e Sereni
    5 presenze: Buffon e Julio Sergio
    4 presenze: Castellazzi
    2 presenze: Doni, Frey e Lobont
    1 presenza: Amelia, Belardi, Calderoni, Leali, Padelli e Perin

  • Handanovic il pararigori. Il primo in Italia a respingerne quattro su quattro

    Quattro rigori neutralizzati su quattro e vittime eccellenti del calibro di Eto'o (che ha comunque messo in rete il pallone respinto), Barreto, Di Michele e Hamsik. Il record stabilito dallo sloveno Samir Hadanovic è un risultato che capita molto raramente durante una lotteria dei rigori, figurarsi in partite diverse, quando per tante situazioni, la soglia di concentrazione può essere differente. Il primato ha fatto notizia, ma non quanto se il protagonista fosse appartenuto a una squadra più importante. Eppure, il portiere dell'Udinese è da sempre considerato dagli addetti ai lavori, uno tra i migliori estremi difensori europei, nonché accostato a molti club italiani ed europei durante le sessioni di calciomercato. Da ultimo pare essersi fatto avanti Lo Zenit San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti, che l'ho allenò nel 2004, non ritenendolo ancora pronto per giocare ad alti livelli; opinione sicuramente cambiata e che avrebbe portato la squadra russa a offrire circa 15 milioni di euro per acquistarne il cartellino. Difficile che possa muoversi a gennaio, ma la volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2013, unito alla forte ambizione del ragazzo, conscio di non poter raggiungere traguardi di eccellenza con l'Udinese, lo spingono altrove e, se non in Russia dove potrebbero convincerlo con un contratto multimilionario, magari in quel Bayern Monaco, già molto vicino ad accordarsi con Pozzo e che non ha ancora risolto la questione portiere. Possibilità che resti in Italia? A meno di clamorosi movimenti, difficile trovare per lui una collocazione adeguata.

    Chiudo con una sua frase che ogni portiere dovrebbe fare sua, dal professionista all'ultimo degli amatori (contestualizzando, sia chiaro...) : "Le critiche? Se uno ha fatto il portiere ad alti livelli le accetto, altrimenti no".

  • La prima pagella ai portieri di Serie A 2010/2011

    viviano tra i migliori portieri della serie aTempo di primi bilanci per i portieri della Serie A. Come sappiamo, questa stagione è iniziata con numerosi cambi di casacca e tanto era l'interesse per scoprire se le scelte fatte si sarebbero poi rivelate giuste o meno. Ancora ricordiamo lo scambio Amelia-Rubinho, rivelatosi poi uno dei flop più clamorosi dello scorso campionato. Ma non mi vorrei dilungare troppo, quindi passo alla 'schedatura', anticipanto voti medi abbastanza lusinghieri.

    Gillet voto 6,5. Paga le partenze di Ranocchia e Bonucci, ma si mantiene su buoni livelli, a differenza dei compagni.

    Viviano voto 7. Il posto da titolare in nazionale è la giusta ricompensa per un avvio di stagione su ottimi livelli. Unica pecca la partita di Palermo.

    Sereni voto 7. Grande ritorno in A. Prime giornate da fenomeno e poi un rendimento costante. Sarà decisivo per la salvezza delle rondinelle.

    Agazzi voto 6,5. Sostituisce l'accantonato Marchetti e lo fa con discreti risultati. Un pò in calando nelle ultime giornate.

    Andujar voto 6,5. Non è mai esagerato nei suoi interventi, ma sbaglia poco e dà sicurezza al reparto.

    Antonioli voto 7. Nessuno avrebbe scommesso su questo vecchietto, tornato in A a 41 anni, eppure l'avvio straordinario del Cesena è anche merito suo. Poi prestazioni solide, ma che non bastano a evitare un pò troppe sconfitte.

    Sorrentino voto 7. L'ho sempre reputato uno dei migliori portieri italiani. E me lo sta confermando.

    Frey voto 6. E' sempre un grande, ma ho in mente solo la grande partita con il Genoa. Troppo poco per i suoi standard.

    Eduardo voto 5. Troppi alti e bassi. Speriamo siano dovuti solo all'inevitabile ambientamento con il calcio italiano. Se non si riscatta subito, rischia di fallire.

    Julio Cesar voto 6. Sembra poco, ma non lo è. Grande merito dei pochi gol subiti e di Lucio e Samuel. Lui comunque inizia molto meglio dello scorso anno.

    Storari voto 6. Subisce le amnesie della difesa juventina, ma ora che la squadra è più organizzata, riesce a dare segnali importanti. In crescita.

    Muslera voto 6,5. Contro il Palermo la sua miglior partita. Non è elegantissimo, eppure fa il suo dovere. Qualche distrazione se la concede sempre.

    Rosati voto 6,5. De Canio ha scomesso su di lui e il portiere lo sta ripagando con ottime partite. Da valutare sul lungo periodo, ma per ora è la sorpresa di queste prime otto giornate.

    Abbiati voto 7,5. Sempre discusso, spesso senza ragione. La pressione di Amelia non lo disturba. Sa di essere il titolare e lo dimostra con i fatti. Tra i migliori.

    De Sanctis voto 7. Attaccato alla linea di porta come il miglior Toldo, ma sta vivendo un ottimo avvio di stagione, forse il migliore da qualche anno a questa parte.

    Sirigu voto 6. Non agli stessi livelli del 2009/2010, ma quelli erano stratosferici.

    Mirante voto 6,5.  E' diventato uno dei portieri più costanti in circolazione. Juve e Samp non hanno saputo aspettarlo.

    Julio Sergio/Lobont voto 6. Per Julio Sergio vale quanto detto per Sirigu. Lobont, invece, si toglie qualche soddisfazione, dimostrando ai tifosi giallorossi di essere un portiere vero.

    Curci voto 6,5. Solido, costante e mai impreparato. Uno dei migliori prospetti italiani sta maturando definitivamente. Era in nazionale anni fa. Dovrebbe tornarci.

    Handanovic voto 6. Si sta riprendendo dopo un avvio stentato. E' un punto di forza dell'Udinese.

  • Vota il miglior portiere della Serie A - classifiche finali

    serie-a-2009-2010

    Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l'ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all'ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

    Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

    CLASSIFICA GENERALE
    42 pt. Frey

    40 pt. Julio Sergio
    27 pt. Sirigu
    25 pt. Castellazzi
    24 pt. Curci
    22 pt. Gillet
    21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
    20 pt. Storari
    16 pt. Buffon
    15 pt. Dida
    14 pt. Andujar e Sorrentino
    11 pt. Marchetti e Muslera
    10 pt. Amelia e Rubinho
    9 pt. Abbiati
    8 pt. Handanovic
    7 pt. Consigli e De Lucia
    6 pt. Mirante
    5 pt. Berni e Coppola
    4 pt. Lupatelli
    2 pt. Colombo e Manninger
    1 pt. Avramov e Scarpi

    Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l'infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

    PRESENZA SONDAGGI:
    12 volte Frey e Sorrentino
    11 volte Storari e Viviano
    10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
    9 volte Gillet e Julio Sergio
    8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
    7 volte Marchetti
    6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
    5 volte Handanovic
    4 volte Buffon
    3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
    2 volte De Lucia
    1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

    Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L'unica 'sorpresa' è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

    Chiudiamo con le delusioni. E' indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine... Due piccoli accenni a due portieri 'romani'. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale...), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un'altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà...).

    Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • Gli utenti di Portierecalcio.it votano Julio Cesar come miglior portiere della A

    Finito il campionato, abbiamo aspettato la chiusura dell'ultimo sondaggio stagionale, per celebrare la vittoria di Julio Cesar, avvenuta con qualche giornata di anticipo, soprattutto a causa dell'infortunio di Abbiati, forse l'unico che avrebbe potuto dargli del filo da torcere sino alla fine. Per festeggiarlo, non potevo che 'prendere' un bellissimo video celebrativo da Juliocesarfans.com. Sono quasi 11 minuti che ripercorrono l'entusiasmante stagione del portiere brasiliano, punto fermo dell'Inter e della Selecao.

    [http://www.youtube.com/watch?v=zS8Jf98FoIE]

    Questa la classifica finale:
    35 pt. Julio Cesar
    23 pt. Frey
    22 pt. Abbiati
    21 pt. Bizzarri
    20 pt. Marchetti
    13 pt. Amelia, Buffon e Iezzo
    11 pt. Handanovic e Navarro
    10 pt. Antonioli
    9 pt. Sorrentino
    8 pt. Sereni
    7 pt. Rubinho
    6 pt. Doni
    4 pt. Benussi, Carrizo, Curci e Puggioni
    3 pt. Artur e Manninger
    2 pt. Acerbis, Dida, Lupatelli e Manitta
    1 pt. Calderoni, Castellazzi, Fontana, Kosicky e Scarpi

    I risultati sono in buona parte lo specchio fedele della stagione. C'è la conferma di Frey e il riscatto di Abbiati. Bizzarri e Marchetti le indiscusse sorprese della stagione. Buffon ha pagato l'infortunio e Amelia un lungo periodo di adattamento. Navarro ha scalato molte posizioni nelle ultime giornate, scacciando le critiche che gli erano state rivolte. Sottotono Sereni, Doni e Campagnolo, quest'ultimo addirittura senza punti. Carrizo la più grande delusione, mentre Muslera, che pur non appare in classifica, ha dimostrato di non essere il brocco che si pensava, dando un contributo fondamentale alla vittoria della Lazio in Coppa Italia.

    Appuntamento alla prossima stagione per questo piccolo 'concorso' che ha ricevuto il vostro sostegno e ci ha accompagnato lungo questo campionato.

  • Analisi sui portieri di Serie A. Uno sguardo alla stagione

    Il campionato si sta avviando alla conclusione e a sole due giornate dalla fine, restano ancora in ballo le qualificazioni in Europa e un posto in B (dando per scontata la retrocessione del Lecce, oltre a quella matematica delle Reggina). In questo post voglio però soffermarmi sulla situazione dei portieri e sulle loro prospettive nella prossima stagione. I giudizi sono esclusivamente personali, in buona fede e del tutto criticabili. D'altronde sintetizzo  in pochissime parole, situazioni spesso complesse e articolate.

    ATALANTA: Consigli ha tolto il posto da titolare a Coppola. La prossima stagione sarà per il giovane portiere, l'anno della possibile consacrazione, mentre il suo collega potrebbe guardarsi intorno per giocare altrove, anche in Serie B.

    BOLOGNA: Antonioli ha dato ampie garanzie, ma l'età avanza. Molto dipenderà dalla salvezza della squadra emiliana, oltre che dalla volontà del giocatore. Colombo ricopre benissimo il ruolo di riserva.

    CAGLIARI: Marchetti è stata la grande rivelazione di questa stagione. Dopo un'avvio difficile, ha dimostrato le sue capacità, divenendo oggetto di molte voci di mercato. Personalmente, lo vedo un altro anno in Sardegna, ma non mi sorprenderei se andasse via. Lupatelli ha accettato di buon grado il ruolo di chioccia, facendosi trovare pronto quando richiesto. Un binomio che potrebbe rinnovarsi.

    CATANIA: Bizzarri ha avuto garanzie da Zenga e ha fatto una grande stagione, ricoprendo assieme a Mascara, il ruolo di stella del Catania. Nella Lazio arriva per fare il titolare, poi si vedrà. Kosicky ha dato dimostrazione di avere buoni numeri, anche se difficilmente lo vedremo titolare all'inizio della prossima stagione.

    CHIEVO: Sorrentino torna in Italia e conferma di essere un portiere di livello. Potrebbe andare via, ma siamo certi che non possa rimanere in Veneto? Squizzi, dopo la B vinta con merito, ha accettato di fare il secondo. Rimarrà?

    FIORENTINA: Frey ha detto più volte di voler rimanere per sempre a Firenze. Ama la città e i tifosi, quindi non parliamo di strane ipotesi non percorribili. Cambieranno sicuramente i suoi compagni di ruolo. Storari, dopo la strana scelta di venire a svernare in Toscana, tornerà al Milan per andare altrove, mentre per Avramov si faranno sotto squadre di B o dall'estero.

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  • Legamento crociato rotto per Abbiati. Stagione finita, salvo sorprese

    abbiatisiena1Il ritorno di Abbiati è probabilmente stata la miglior scelta di mercato fatta dalla dirigenza rossonera. Niente ritorni economici e di immagine, ma tanta sostanza, voglia di lavorare e punti guadagnati sul campo. E' indubbio che il suo infortunio è una brutta gatta da pelare per Ancelotti e tutta la squadra. Nonostante le dichiarazioni di Galliani: "Fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello. Con Dida abbiamo vinto tanto. Abbiamo perciò fiducia in lui", è forte la preoccupazione per la situazione venutasi ora a creare. Il terzo posto sembra abbastanza sicuro, ma bastano due passi falsi per essere risucchiati dalle inseguitrici (che a dire il vero non fanno molto per risucchiare...).

    Tornando su Abbiati, il portiere rossonero verrà visitato domani dal professor Martens, noto esperto di traumi ai legamenti. I tempi del recupero non sono ancora certi, anche se la media per questo tipo di infortuni si attesta sui sei mesi. Quindi, stagione finita a meno di poter rivedere in meglio la prima diagnosi. Abbiati chiude così una delle migliori stagioni da professionista e secondo il mio parere, la più importante a livello personale, forte del rivincita sullo staff tecnico e sui tifosi, inizialmente scettici sul suo ritorno e ora completamente ricredutisi. 

    Con la probabile rottura del crociato, si placa anche la possibile polemica con Lippi. Ricordo che Abbiati aveva dichiarato solo qualche giorno fa: "Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica". E' pur vero che il ct della nazionale non ama rispondere a questo tipo di affermazioni, ma ora non avrebbe alcun senso replicare.

    Ad Abbiati porgiamo gli auguri per un pronto recupero, sicuri che tornerà a difendere la porta rossonera, con la stessa abilità e forza che ha dimostrato in questa stagione.

  • Antonioli e la sua esperienza ancora al servizio del Bologna

    Sul sito ufficiale del Bologna (www.bolognafc.it) è stata pubblicata un'interessante intervista a Francesco Antonioli, il portiere 39enne che ha contribuito al ritorno in serie A delle squadra felsinea. Di seguito il testo dell'intervista:

    Francesco, ti riaffacci alla Serie A a 39 anni.
    “Fino all’anno scorso i portieri “vecchi” andavano bene: adesso non è più così? Gli anni non mi pesano: mi diverto ancora e, ora che siamo riusciti a riconquistare la Serie A, voglio giocarmela, quindi sono ancora più stimolato. Il tempo è l’unica cosa che non si può fermare. Ho solo il piacere di giocare: questa è la cosa più importante. Non vado alla ricerca di altre cose, di record o di numeri: non mi interessa, non guardo a queste cose. Finché sto bene e mi diverto, vado avanti. Poi il resoconto lo faremo il 31 maggio”.

    Quando un portiere arriva alla soglia dei 40, in cosa migliora e dove cala?
    “Magari con gli anni perdi qualcosa a livello di reattività e velocità, com’è normale che sia, ma guadagni sotto l’aspetto dell’esperienza: leggi meglio le partite e le situazioni di gioco, quindi ti posizioni meglio”.

    In estate c’è stata l’ipotesi di un tuo passaggio alla Juventus, come vice di Buffon.
    “Ci ho pensato, se n’è parlato, è anche un fatto gratificante se ti cerca una squadra come la Juve (vuol dire che in questi anni hai lavorato bene), poi però ho preferito restare qua, anche perché sono vicino a casa, gioco e sto bene. Bologna mi ha dato tanto e penso di aver dato qualcosa anch’io. Non sono mai stato un arrivista, ci sono altre cose oltre alla Champions League: io ho bisogno di stare bene; per come ragiono io, alla Juve probabilmente avrei fatto fatica, mentre qui sto benissimo”.

    Qual è il giocatore più bravo con cui hai giocato?
    “Ho avuto la fortuna di giocare in grandi squadre, con campioni come Totti, Van Basten, Baresi, Gullit”.

    Come mai il calcio italiano è in crisi di portieri?
    “Probabilmente sono anche migliorati gli stranieri, che sono venuti qui e hanno lavorato con ottimi preparatori. Ci sarà anche un po’ di regressione da parte nostra, ma penso sia solo una cosa ciclica”.

    Quanto è cambiato il calcio nel tuo percorso?
    “Passando alla Sampdoria, e successivamente tornando al Bologna, ho ritrovato una dimensione più consona a come sono fatto io: un calcio vissuto in maniera più tranquilla, con la giusta pressione da parte del pubblico durante la settimana. A livello tecnico, il calcio è sempre più veloce: devi ragionare in fretta, specie in Serie A dove non ti puoi permettere di sbagliare niente altrimenti otto volte su dieci ti castigano”.

    In cosa il Bologna neopromosso non può permettersi di sbagliare?
    “Nella mentalità, nella determinazione: non bisogna mollare nessun pallone, occorre essere sempre concentrati”.

    Vi dà fastidio il fatto che alcuni addetti ai lavori vi considerino così poco?
    “È scontato: siamo una neo promossa. Dicono che la salvezza sarebbe un miracolo? Allora se ci salviamo vorrà dire che avremo fatto un miracolo: è uno stimolo in più per fare bene e dare uno smacco a chi l’ha detto. Forse quando ero qui ed eravamo appena tornati in A dicevano le stesse cose, poi però abbiamo fatto piuttosto bene”.

    Questa squadra cos’ha di quel tuo Bologna del passato?
    “I giocatori sono tutti diversi, i tempi anche, quindi non puoi fare un paragone. Ma lo spirito è il medesimo: la voglia c’è di sicuro. Ecco, questa squadra non è mai stata una di quelle che mordono gli avversari e le partite: abbiamo altre caratteristiche. Ma puoi anche essere bello e determinato allo stesso tempo: a volte non basta essere solo rognosi”.

    Quale attaccante temi di più in A?
    “Tantissimi sono molto forti: ogni squadra ha attaccanti di valore. La Juventus arriva con Amauri, Del Piero e Trezeguet, uno che tocca un pallone in novanta minuti e te lo butta dentro. L’Inter ha quattro o cinque campioni davanti. Il Milan ha gente come Ronaldinho, Kakà, Inzaghi. Dovunque vai, ne trovi di tutti i gusti. La mia bestia nera, però, è Vieri”.

    Esordirete a San Siro contro il Milan, la tua squadra di tanti anni fa.
    “Mi fa piacere: è bello esordire proprio lì e contro i rossoneri. Ed è gratificante tornare a giocare in certi stadi: aggiunge gusto al giocare a calcio. Al Milan ho avuto la fortuna di lavorare con persone che ogni giorno avevano una gran voglia di mettersi in competizione: avevano una mentalità positiva e questo mi è rimasto dentro. Probabilmente l’avevo già dentro di me, però, quando capiti in una squadra che ogni giorno si allena al cento per cento e vince tanto, questo ti insegna qualcosa: nulla viene dal caso”.

    di Paolo Villani

  • La gerarchia del Milan: Kalac, Abbiati e Dida

    Abbiati, Dida e Kalac in rigoroso ordine alfabetico. I tre portieri del nuovo Milan targato Ronaldinho, si stanno sfidando in ritiro per conquistare i galloni da titolare. Ancelotti ha detto che le sue scelte non saranno pubbliche prima del primo impegno ufficiale (o quasi, io direi il Berlusconi con la Juventus), e che i portieri avranno tutti modo di potersi mettere in mostra durante le amichevoli. Chi si è sbilanciato maggiormente è stato Adriano Galliani, il quale ha ammesso che il tecnico è più avanti nelle sue scelte di quanto dice: "C’è una gerarchia, decisa da Ancelotti. Prima Kalac ma subito dietro Abbiati, in attesa di verificare le condizioni fisiche di Dida che è in fase di recupero".

    Cosa ne pensa l'ultimo arrivato, se così si può dire nel caso di Christian Abbiati. Intervistato dal Corsport, il portiere nega di aver rifiutato il Palermo, quanto piuttosto, di aver parlato con Zamparini e Colantuono e detto di voler rimettersi in gioco con il Milan. Ammette però, anche non ricordandolo (certo...) che ai tempi della Juve, potrebbe aver partecipato al coro rivolto proprio contro i rossoneri durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto, poi revocato: "Una reazione a caldo credo sia comprensibile - dice Abbiati - Se l'ho fatto si è trattato di uno sfogo verso chi, probabilmente, non aveva creduto fino in fondo in me". La sua speranza è quella di essere il titolare, ma non esclude tutte le ipotesi, senza nascondere la delusione nel caso in cui così non dovesse essere (non prende neanche in considerazione l'idea di andare ad accomodarsi in tribuna...).

  • Storari alla Fiorentina in prestito dal Milan

    La Fiorentina ha prelevato in prestito dal Milan con diritto di riscatto fissato a due milioni di euro, il portiere nativo di Pisa, Marco Storari. Dopo due mesi scarsi, passati dalla riconferma a Cagliari, alla possibilità di giocarsi il posto da titolare al Milan, sino agli interessamenti mai confermati di altre squadre di A ed estere, Storari andrà a fare la riserva di Frey, forse non esattamente quello che sperava, ma sicuramente meglio del disinteresse mostrato da Galliani. Il neo acquisto effettuerà già domani le visite mediche di rito e si aggregherà alla squadra, già in ritiro, da martedì.

    Le prime parole di Storari da giocatore della Fiorentina: "Vengo a Firenze per giocare. Frey è il titolare ma io voglio ritagliarmi i miei spazi. Sono contento di arrivare in una squadra che sta facendo grandi cose".  Corvino ha anche confermato Avramov, quindi Prandelli avrà a disposizione tre portieri di livello per affrontare la prossima stagione, che avrà inizio fra un mese con i preliminari di Champions, un obiettivo fondamentale per la società fiorentina.

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