Serie A

  • Storari alla Fiorentina in prestito dal Milan

    La Fiorentina ha prelevato in prestito dal Milan con diritto di riscatto fissato a due milioni di euro, il portiere nativo di Pisa, Marco Storari. Dopo due mesi scarsi, passati dalla riconferma a Cagliari, alla possibilità di giocarsi il posto da titolare al Milan, sino agli interessamenti mai confermati di altre squadre di A ed estere, Storari andrà a fare la riserva di Frey, forse non esattamente quello che sperava, ma sicuramente meglio del disinteresse mostrato da Galliani. Il neo acquisto effettuerà già domani le visite mediche di rito e si aggregherà alla squadra, già in ritiro, da martedì.

    Le prime parole di Storari da giocatore della Fiorentina: "Vengo a Firenze per giocare. Frey è il titolare ma io voglio ritagliarmi i miei spazi. Sono contento di arrivare in una squadra che sta facendo grandi cose".  Corvino ha anche confermato Avramov, quindi Prandelli avrà a disposizione tre portieri di livello per affrontare la prossima stagione, che avrà inizio fra un mese con i preliminari di Champions, un obiettivo fondamentale per la società fiorentina.

  • Il miglior portiere del campionato per portierecalcio.it? Frey!

    Terminato il campionato con lo scudetto assegnato all'Inter, Portierecalcio.it assegna oggi il titolo per il miglior portiere della Serie A di questa stagione.

    Vince il nostro premio virtuale Sébastien Frey, portiere della Fiorentina autore di un campionato praticamente perfetto e di una coppa Uefa esaltante. Il portiere francese è risultato più volte determinante per la squadra viola e ha dimostrato attaccamento alla maglia, resistendo in campo anche in condizioni fisiche precarie, senza che ciò penalizzasse il suo rendimento. Non sappiamo se resterà a Firenze o andrà a calcare palcoscenici più importanti, ma la squadra dove giocherà la prossima stagione, sarà sicuramente garantita tra i pali da un professionista esemplare. A chiudere questa stagione, la convocazione nella lista pre Europei della Francia.

    Piazza d'onore per Matteo Sereni, a cui va riconosciuto il merito di aver dimostrato che una stagione di inattività non penalizza per nulla i veri professionisti. L'estremo granata ha di fatto garantito la salvezza al Torino con parate acrobatiche, ma altrettanto efficaci in diverse partite importanti. Anche ieri, nonostante la sconfitta proprio contro la Fiorentina di Frey, il portiere granata ha sfoderato una grandissima prestazione. Secondo me, avrebbe meritato anche una convocazione in azzurro come secondo di Buffon. Il n.1 torinista parla dell'Italia rilasciando dichiarazioni a fine incontro: "Non ho bi­sogno di telefonate. Le convocazioni? E’ una questione di scelte. Io accet­to quelle del commissario tecnico. Se voleva, poteva chiamarmi prima: vorrà dire che avrò più tempo da dedicare alla mia famiglia e per andare a pescare".

    Terzo posto per il brasiliano dell'Inter Julio Cesar. L'estremo nerazzurro ha contribuito in maniera importante alla conquista dello scudetto, dimostrandosi portiere di assoluta qualità e affidabilità anche nelle situazioni più difficili e risultando alla lunga superiore tecnicamente e dal punto di vista della personalità in confronto al connazionale della Roma Doni.

    E Gigi Buffon? Non abbiamo dubbi sulla sua bravura e sulle sue capacità, ma l'ormai famigerata protusione discale che lo affligge da mesi lo ha condizionato a tal punto da non farlo giocare con continuità per farlo entrare nella top 3. Ci auguriamo però che agli europei possa tornare a stupirci, dimostrandoci che i suoi problemi sono superati.

  • Navarro e le sue enormi mani hanno esordito al San Paolo

    Esordio a San Paolo per Nicolás Navarro, dopo la scorsa partita giocata a Torino. Ottima prestazione, sicura e di personalità, se escludiamo il gol preso su punizione sul proprio palo a partita praticamente finita. Queste le dichiarazioni rilasciate sul sito del Napoli:

    "Giocare davanti a questi tifosi mi ha regalato sensazioni da brividi. E' stata una giornata indimenticabile. Ringrazio il Presidente e il Direttore per le belle parole nei miei confronti. Qui sento la fiducia di tutti i miei compagni e questo per me è importante. La più bella parata oggi l'ho fatta sul tiro di Gattuso. Ma la squadra è stata strepitosa dall'inizio alla fine. Adesso pensiamo a finire bene il campionato e poi penseremo alla prossima stagione. Io darò il massimo e ci metterò tutto l'impegno per dare il mio contributo alla squadra. Poi deciderà il mister su chi impiegare. Io voglio essere sempre utile alla causa del Napoli".

    Dopo queste due partite, Navarro ha acquistato credibilità tra il tifo napoletano. Il ragazzo è giovane e sembra poter garantire prestazioni di buon livello e potenzialmente anche esperienza internazionale (è il portiere della nazionale olimpica argentina) che nei progetti del Napoli non è un aspetto secondario. Un'altra scommessa vinta da Marino? Forse è troppo presto per dirlo, però l'inizio sembra davvero promettente. Tempi duri per Iezzo e Gianello.

  • Portieri di riserva all'arrembaggio

    Si discute tanto in queste settimane di chi possa affiancare Buffon dalla prossima stagione. Le partite sono tante e spesso a tre soli giorni di distanza l'una dall'altra, ed è anche per questo che il ruolo del dodicesimo sta vivendo un periodo di rinnovato interesse. Quante volte portieri di buon livello si son trovati a scegliere se giocare in squadre "piccole", oppure sedere in panchina in una "grande".

    Se ci soffermiamo esclusivamente su questa stagione, sono davvero tanti i portieri che in più di una occasione hanno dovuto sostituire i titolari, fuori per infortuni, o addirittura per scelta tecninca. Cerchiamo di fare un quadro della situazione:

    Cagliari: All'inizio della stagione parte Fortin, poi sostituito da Murriero. Entrambi ceduti a gennaio e sostituiti dal sempre affidabile Storari, fuori domenica per problemi intestinali e sostituito ottimamente da Capecchi.

    Catania: Parte Bizzarri, ma viene presto sostituito da Polito. Questo perde il posto dopo alcune prestazioni insufficienti. Bizzarri non ne approfitta, anche per un infortunio e Polito ottiene la fiducia di Zenga.

    Empoli: Balli e Bassi. L'esperto e il giovane. Entrambi hanno modo di giocare. Bassi ha spazio per l'infortunio del primo. Ha tempo per migliorare e affermarsi.

    Fiorentina: Frey è inamovibile, ma anche lui resta fuori qualche volta. Prima Lupatelli (non benissimo) e poi Avramov (benissimo) lo rimpiazzano.

    Genoa: Rubinho si sta affermando ad alti livelli. Scarpi ha giocato alcune partite senza farlo rimpiagere. Secondo affidabilissimo.

    Inter: Quando il dodicesimo è Toldo, si è tranquilli e certi di avere il ruolo più che coperto. Cosa dire del più forte dodicesimo in circolazione? Due numeri uno.

    Juventus: Buffon e la sua protrusione discale hanno fatto più notizia della sua paternità. Belardi ha giocato molte più partite di quanto avrebbe potuto immaginare all'inizio della stagione. Nessun errore di rilievo, ma la società sembra aver deciso diversamente.

    Lazio: Ballotta doveva far da chioccia a Carrizo, ma è saltato tutto ed ha fatto il titolare a pieno titolo, perché Muslera s'è rivelato inadeguato a un palcoscenico come quello biancoceleste.

    Livorno: Amelia è mancato diverse volte, ma De Lucia non è mai apparso una garanzia.

    Milan: Kalac diventa il salvatore della Patria. Chi l'avrebbe mai pensato a inizio stagione? Dida naufraga miseramente tra errori, commedie e infortuni.

    Napoli: Gianello trova spazio per l'infortunio a Iezzo e si conquista con buone prestazioni i galloni da titolare. Ora però si è accomodato in tribuna, soprattutto perché c'è molto fermento a Napoli. Iezzo è rientrato e c'è Navarro che scalpita.

    Palermo: Agliardi sta avendo proprio in queste ultime giornate un pò di spazio, complice l'indisponibilità di Fontana. Difficile che resti ancora a Palermo.

    Roma: Doni stakanovista. Curci ha poco spazio e non so quanto bene gli faccia stare a far panchina nella Roma. Menzione per la partita di Manchester dove mostrò buona personalità.

    Sampdoria: Mirante parte titolare, ma viene presto sostituito da Castellazzi che consolida la propria posizione. Dopo la lussazione, stagione finita e nuova opportunità per il giovane collega che non sta demeritando. Nel frattempo dietro sta arrivando la giovane promessa Fiorillo...

    Siena: Eleftheropoulos inizia da titolare, ma con il ritorno di Beretta Manninger si riprende il posto e non lo perde più. L'austriaco è uno dei portieri più sottovalutati che io conosca. Sempre preciso e raramente incerto.

    Torino: Sereni è spesso fuori per problemi muscolari in questa ultima fase della stagione. Fontana, il portiere tifoso, gioca diversi incontri, ma sta mostrando qualche lacuna importante, pur non avendo colpe specifiche sulla crisi di risultati del Toro.

    Udinese: Chimenti arriva per sostituire De Sanctis. Handanovic lo sostituisce dopo pochi turni e si mette in mostra. Uno dei migliori giovani della Serie A. Portiere dal radioso futuro.

    Come potrete notare, sono tantissime le squadre che hanno dovuto far ricorso ad entrambi i portieri. Il secondo è diventato importante e merita la dovuta attenzione nella sua scelta. Sono lontani i tempi dei Bodini, degli Abate e dei Di Fusco, eterni dodicesimi senza quasi mai giocare. Da parte di Portierecalcio ci sarà sempre la massima attenzione anche per loro, perché non tutti sono Buffon e non tutti iniziano a giocare da titolari a 18 anni.

  • Roma-Udinese. Il litigio tra Doni e Panucci

    Cosa è accaduto subito dopo il gol di Di Natale che ha portato momentaneamente in vantaggio l'Udinese sulla Roma? Cerchiamo di ricostruire l'accaduto. L'errore tecnico è di Panucci che lascia colpevolmente passare il pallone, ignaro della presenza di Di Natale o convinto che questo non potesse arrivare sulla palla. A quel punto Doni si trova impossibilitato a intervenire e costretto a raccogliere il pallone da in fondo alla rete. Chiarito l'aspetto "tecnico", passiamo allo "scambio di vedute" tra i due compagni di squadra: Doni accusa Panucci di non essere intervenuto e questo lo manda allegramente a quel paese. Lo scambio di battute e qualche contatto fisico tra i due viene a quel punto interrotto da Mexes. A fine incontro Panucci vorrebbe chiudere il contrasto, ma il portiere non è della stessa opinione.

    Ai giornalisti De Rossi dichiara: "È stata una discussione sull' episodio, da noi succede una volta all'anno, c'è un grande gruppo. Non è successo niente". Anche Spalletti dice la sua: "La lite tra Doni e Panucci? C'è stato un malinteso, non sta a me dire chi ha ragione o no. Gli errori si possono commettere. Bisogna essere bravi all'interno del gruppo, anche se poi possono succedere certe cose. Le situazioni individuali vengono sempre messe in secondo piano, bisogna andare avanti per un comune obiettivo. È fondamentale avere un comportamento di sintonia per la ricerca del risultato".

    Chi vuole guardare in video l'episodio, lo rimando a GazzettaTv

  • Napoli: le parole di Pierpaolo Marino su Iezzo e gli altri portieri

    "Io ho il dovere di dire che Gennaro Iezzo è la prima scelta tra i portieri del Napoli, e lo sarà anche l’anno prossimo. Questo messaggio deve passare con forza. Iezzo resterà l’anno prossimo, e con lui Gianello e il giovane Navarro che deve farsi le ossa. Sono loro i tre portieri del Napoli della prossima stagione".

    Queste le parole del direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino al "Mattino".

    Come scritto già stamattina, non vorremmo essere nei panni di Reja e di chi eventualmente lo sostituirà la prossima stagione sulla panchina azzurra....

    A proposito: domani tra i pali torna proprio Iezzo, in panchina andrà Navaro e Gianello si accomoderà in tribuna.

  • Napoli. E' il turno di Navarro

    Pare essere finalmente arrivato il momento di Nicolas Gaston Navarro tra i pali del Napoli.

    Il 23enne portiere argentino, arrivato nel corso del mercato di gennaio, dovrebbe debuttare in campionato nel prossimo turno contro l'Atalanta, sostituendo un Gianello finora sempre perfetto, se non fosse per la debacle non solo sua, ma di tutta la squadra, accusata domenica contro il Catania. La tranquilla posizione di classifica e l'impossibilità di raggiungere la zona Uefa, danno quindi la possibilità di testare il valore del giocatore sul campo.

    L'ennesima scommessa di Pierpaolo Marino sembra davvero pronta e i tifosi napoletani sperano che l'estremo difensore argentino possa rinverdire i fasti dei miti del passato come Zoff, Castellini, Garella e Taglialatela. Personalmente mi auguro che cominci almeno a non farci rimpiangere Gennaro Iezzo, le cui parate hanno permesso una più rapida risalita nel calcio che conta dall'inferno della C.

  • Napoli: Iezzo smentisce il litigio con Domizzi

    C'è voluto l'intervento di Pierpaolo Marino per smentire ufficialmente la voce, ormai in giro da diverse settimane, di un pesante litigio avvenuto tra il portiere del Napoli Gennaro Iezzo e il suo compagno di squadra Maurizio Domizzi.

    Il direttore generale del Napoli oltre a dichiarare totalmente infondata la notizia, ha avvertito che prenderà provvedimenti di tipo legale per la tutela dei due calciatori azzurri, che interpellati, si sono detti assolutamente dispiaciuti della situazione, confermando che i rapporti reciproci sono ottimi.

    Nel frattempo l'estremo difensore di Castellammare continua il recupero dall'infortunio al ginocchio e pare prossimo al rientro. Resterà da vedere se Reja lo inserirà subito nell'undici titolare o continuerà a dare fiducia a Matteo Gianello, che fino a oggi si è distinto per un rendimento costante e soddisfacente.

    Fortunatamente noi non siamo nei suoi panni.

  • Per Frey lasciare Firenze sarebbe una follia

    Ancora una grande prestazione per Sebastien Frey. Oggi, contro il Genoa il portiere francese ha salvato in più di una occasione la propria porta, agevolando oltremodo la vittoria della Fiorentina, firmata da Santana e Mutu. A margine dell'incontro, Frey ha avuto modo di dire che lasciare Firenze in questo momento, sarebbe una follia. L'obiettivo Champions è primario e le prossime partite saranno fondamentali. Aggiungiamo noi, che anche la Uefa ha il suo prestigio, pur se in questi ultimi anni è ingiustamente poco considerata in Italia.

    Queste dichiarazioni non chiuderanno certamente uno dei temi più caldi del prossimo mercato estivo, ma se il portiere della Fiorentina decidesse di continuare la propria esperienza nel capoluogo toscano, piuttosto che accettare i sostanziosi aumenti di stipendio che squadre come Manchester United e Milan gli potrebbero garantire, il suo valore umano ne guadagnerebbe tantissimo. Cosa che nel calcio odierno, purtroppo non conta mai abbastanza.

  • La carica dei portieri quarantenni

    Fontana ha da pochissimo rinnovato per un'altra stagione il contratto con il Palermo. Bucci è una colonna del Parma. Ballotta batte il record di anzianità in Champions League. Balli che solo ora sta tirando il fiato e lascia spazio a Bassi ad Empoli. E non consideriamo tutti gli altri che hanno passato abbondantemente la trentina e sono lontanissimi dall'idea di lasciare spazio ai più giovani.

    Sono loro i portieri italiani della vecchia generazione (quella dei Peruzzi, Marchegiani e Pagliuca), quelli che difendono il ruolo dall'assalto dei portieri stranieri. Guardando bene, i pochi giovani portieri italiani che militano in serie A, finiscono per aspettare il loro turno in panchina. Curci, Mirante e Agliardi non hanno sfruttato le occasioni a loro riservate e attendono altre chance. Solo il già citato Bassi, sembra al momento riscuotere la fiducia di Malesani, nonostante la non impeccabile prestazione contro il Milan.

    Quali prospettive quindi, per i giovani portieri italiani? L'esilio, come Pelizzoli, Abbiati, De Sanctis e Sorrentino (mi scuso se ne dimentico altri), una carriera all'ombra di qualcun altro o una vita spesa nelle categorie inferiori, piene di portieri che potrebbero tranquillamente militare in ben altri palcoscenici? Niente contro gli Julio Cesar, i Frey, i Kalac, i Doni e tutti gli altri, ma pensare che solo fine a qualche anno fa i portieri titolari nella massima serie erano tutti italiani, un pò di tristezza ce la mette.

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