Il blog di Portierecalcio.it

  • Quanto è importante Reina in questo Napoli

    grinta reina napoliIl ritorno di Pepe Reina a Napoli è stato sicuramente la miglior operazione di mercato fatta dalla società partenopea nella sessione estiva del 2015. Una scelta apprezzata dai tifosi, che avevano trovato nel portiere spagnolo un trascinatore ed uomo squadra, andato via dopo la prima stagione, per l'oneroso contratto che lo legava ancora al Liverpool.

    La società aveva deciso di puntare su Rafael Cabral, pensando potesse confermare quanto di buono avesse mostrato prima del grave infortunio al ginocchio. Le aspettative, però, non sono state confermate, probabilmente per l'enorme pressione che il brasiliano non ha saputo gestire. Poi Andujar ha preso il suo posto  nella seconda parte delle competizioni, quando le voci del ritorno di Reina iniziavano a farsi strada. Al Bayern Monaco, alle spalle dell'inamovibile Neuer, le chance di giocare erano troppo poche. E la panchina gli era decisamente troppo stretta.

    In scadenza di contratto con il Liverpool, Reina era libero di scegliere. E l'esperienza a Napoli non la considerava chiusa. C'era ancora Benitez, suo estimatore ed allenatore per tanti anni, ma il legame con la città campana andava oltre sua la permanenza. A fine maggio la decisione era stata già presa, perché quello che la città gli aveva trasmesso, meritava di essere contraccambiato. Continua a leggere

  • Che guanti da portiere usa Donnarumma?

    Gianluigi Donnarumma, è attualmente il portiere titolare del Milan e ha esordito in nazionale, a soli 17 anni, nell'amichevole di Bari contro la Francia. Un giovanissimo con enormi potenzialità, che se mantenute, lo vedranno issarsi tra i migliori portieri al mondo, già nei prossimi anni.

    I guanti attualmente indossati da Donnarumma sono i Puma della nuovissima linea ONE.

    In estate lo abbiamo visto indossare durante gli allenamenti guanti da portiere dell'Adidas e della Reusch. Poi nelle prime partite ufficiali ha indossato senza alcuna modifica il One Grip 17.1.

    Niente stecche per lui. Non le ha mai indossate. Per chi invece le volesse provare, sono disponibili tre versioni EvoPower con stecche protettive in colorazione rossonera. Il Protect 1 è dotato di stecche estraibili. La versione steccata Protect 2, con lattice Graphite, lo stesso usato da Donnarumma. E il Protect 3.3 con materiali per uso amatoriale.

    Non dimentichiamo la versione One Grip 17.2 di prezzo più basso ma di qualità professionale, tanto da essere utilizzato da Gigi Buffon solo con alcune piccole modifiche.

    Se volete vedere i modelli attualmente in vendita sul nostro ecommerce, vi rimando alla pagina completa dei guanti da portiere Puma. Sotto, infine, trovate la linea grafica del modello che Donnarumma sta attualmente indossando.

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  • Informazioni sui guanti Reusch Repulse 2016

    guantiI guanti da portiere Reusch del 2016 sono i Re:pulse. La nuova collezione resta nel solco già tracciato dai Re:ceptor e prima ancora dai Waorani e dagli Argos. I nuovi modelli sono facilmente riconoscibili dai caldi colori con la predominanza dell'arancio, presente sul dorso e colore del palmo nei modelli principali.

    Tutti i modelli disponibili li potete vedere e acquistare nella nostra sezione dedicata ai guanti da portiere Reusch.

    guanti portiere reusch repulse 2016

    Come sempre, tra fine ottobre e inizio novembre, Reusch inizia a diffondere le prime notizie sui nuovi guanti da portiere della collezione 2016. Lo scorso anno, in maniera simile, il brand tedesco diffuse dei teaser video che presentarono la linea Re:ceptor. Anche quest'anno, è stata scelta la stessa tecnica per iniziare a diffondere le prime immagini ufficiali del nuovo modello.

    Va fatta una doverosa premessa. Da qualche anno, Reusch inserisce un proprio modello all'interno del videogioco di calcio FIFA (lo fa anche in PES). Nell'edizione 2016, ha scelto di inserire già il nuovo modello e perciò ne conosciamo già il nome, la grafica e i colori principali. I nuovi guanti da portiere Reusch si chiameranno Re:pulse. I colori principali saranno un arancio molto acceso e il giallo, assieme ai consueti bianco e nero.

    Ora, dopo aver fornito le informazioni già disponibili, possiamo passare ad analizzare il video.

     

    Il nome Repulse non viene annunciato direttamente, ma è presente nella descrizione. Il battito cardiaco che è il protagonista di tutto il filmato, ne è però un evidente richiamo. Continua a leggere

  • I portieri improvvisati sui campi da calcetto

    il cambio del portiereQuando si arriva al centro sportivo per fare una partita a calcio, non è raro osservare altri che giocano. E se i campi sono da calcio a 5, quasi sempre manca uno che stia fisso in porta* (post ad alta ripetizione di parola 'porta'). Oltre alla riflessione puramente commerciale (meno portieri, meno clienti potenziali, ma questa è una cosa che riguarda esclusivamente noi...), mi sorprendo di come sia difficile trovare due persone disposte a mettersi stabilmente in porta. La mancanza di entrambi i portieri, salvo rare eccezioni, rende sempre quell'ora di svago, una potenziale ora di frustrazione.

    Ci saranno quelli che non la penseranno così, ma è difficile far passare l'idea che una partita senza portieri possa essere altrettanto divertente. Ok, probabilmente l'ego del talento inespresso che riuscirà a segnare 12 gol in una sola volta sarà appagato, ma che soddisfazione c'è a far gol ad uno che ha poco interesse a non prenderne?

    Sì, perché, anche se difficile da pensare per chi ha quasi sempre giocato in porta, quasi nessuno ha piacere a ricoprire quel ruolo, immaginato come noioso o persino pericoloso. Ma quando c'è bisogno, il responsabile armato di orologio, quasi sempre l'organizzatore della partita, obbligherà uno a iniziare a fare il portiere, dando il via al tempo. Di base, ci si accorda per sostituirsi ogni cinque o dieci minuti. Meno in voga la regola del gol subito, vera e propria istigazione al disinteresse. Continua a leggere

  • E' il momento giusto per l'esordio di Donnarumma nel Milan?

    donnarumma milan

    Ci sono ragazzi che sognano di giocare per le più importanti squadre di calcio del mondo. Altri che possono davvero realizzarlo. Uno di questi è Gianluigi Donnarumma, il giovanissimo portiere del Milan, classe 1999. A soli 16 anni potrebbe battere il record di esordio in Serie A per un portiere, ora appartenente a Buffon e Peruzzi, che fecero la loro prima apparizione ufficiale a 17 anni e 9 mesi.

    Donnarumma è solo l'ultimo di una nutrita schiera di giovani portieri italiani predestinati. L'elenco è lungo e molti di questi aspettano ancora la loro occasione o cercano di rilanciarsi e maturare altrove. Alcuni nomi? Sarebbero tanti, ma l'esempio di Scuffet è probabilmente quello più affine. Lanciato in campo due stagioni fa ad Udine, sembrava dovesse iniziare una rapidissima carriera in palcoscenici importantissimi. Ora gioca la sua prima vera stagione da titolare al Como. Vuol dire che ha fallito? Certamente no, considerata la giovanissima età del ragazzo e quanto di buono già fatto mostrare. Ma vale come monito a non farsi condizionare da qualche titolo sui giornali e in televisione.

    Giornali e canali televisivi, infatti, proprio in questi giorni stanno alimentando il fuoco. La partenza non straordinaria di Diego Lopez, assieme a presunte incomprensioni con Mihajlovic, spingerebbero per il cambio tra i pali anche in campionato. Ora, pur riscontrando il diverso rendimento dell'esperto portiere spagnolo, a me sembra francamente pericoloso fare questo tipo di scelta. Diego Lopez è un ottimo portiere e i problemi in difesa del Milan non dipendono solo da lui. Che lo scorso anno sia stato il migliore dei rossoneri non è certamente sufficiente a garantirgli il posto, ma sarebbe sufficiente a dargli ancora fiducia e non commettere il doppio errore di lanciare un ragazzo, che per quanto potenzialmente bravo, potrebbe soffrire in egual misura delle difficoltà del reparto arretrato milanista.

    Oggi non sappiamo se Donnarumma potrà diventare uno dei migliori portieri della nuova generazione. I campi da calcio sono pieni dei 'cadaveri sportivi' degli eredi di Buffon. Rischiare un prospetto del genere, in una squadra che non deve limitarsi a fare qualche risultato, ma raggiungere almeno il terzo posto, potrebbe essere controproducente. Vale davvero la pena correre questo rischio così presto? La scelta è nelle mani dell'allenatore e dello staff tecnico. Noi continueremo a seguire la situazione con curiosità e augurandoci che il giovane ragazzone di due metri, possa realizzare i propri sogni e diventare davvero quello per cui lavora ogni giorno.

  • Cinque cose che fa il portiere prima di giocare

    borsone portiere calcio

    Prima ancora di diventare venditori di guanti e abbigliamento da portiere, siamo stati e lo siamo ancora, dei portieri. Non abbiamo mai raggiunto livelli, neanche lontanamente vicini a quelli di un vero estremo difensore, ma qualche bella parata riusciamo ancora a farla.

    Una cosa però, ci accomuna tutti. I piccoli e i grandi riti che precedono l'evento. Può essere una partita tra amici, il torneo amatoriale, un allenamento o un incontro ufficiale. Con le dovute differenze, tutti questi eventi hanno alcune cose in comune. Ne abbiamo raccolte cinque e ne abbiamo fatto un elenco semiserio che non potrà non strapparvi qualche sorriso.

    1. Ricordarsi di dover andare a giocare. Vi sarà capitato almeno una volta (nella vita, non al mese) di dimenticare che più avanti nella giornata era stata organizzata una partita o spostato l'allenamento per motivi oscuri. Niente borsone portato a lavoro o appuntamenti presi che andranno spostati o annullati. Sì, perché alla giocata non si rinuncia.

    2. Evitare qualsiasi complicazione lavorativa e sentimentale. Se abbiamo bene a mente cosa ci aspetta in giornata, stare lontano dai problemi è l'unica soluzione. Uno straordinario (non pagato), una complicazione, telefonate per improvvise crisi esistenziali, incidenti stradali, allagamenti o tensioni geopolitiche mondiali? Non ci interessano, perché non possiamo fare tardi al campo.

    3. Preparare il borsone. Elemento fondamentale per il vero portiere. Più misterioso della borsa di una donna. Aspetta tu! Sei mica quel tipo di portiere che si presenta tranquillo un minuto prima di giocare, armato solo di un paio di guanti distrutto e la maglia della salute? Ok, salta questo punto e vai a sederti in quell'angolo buio. Dicevamo del borsone, custode di tutti gli indumenti che il vero portiere deve possedere. Quali sono? Continua a leggere

  • I portieri di Serie A dopo le prime giornate del campionato

    Tatarusanu titolare fiorentina

    Le prime sette partite di campionato sono in archivio e mai come negli ultimi anni, i risultati sul campo hanno spesso disatteso le aspettativi di tifosi ed esperti. Come sempre, noi preferiamo concentrarci sull'andamento dei portieri, analizzandone le prime prestazioni e giudicandoli senza alcuna remora. Non è un report completo, ma un piccolo insieme di pensieri vari, parziali e provvisori.

    Chi ci sta piacendo di più? Non solo per il primato in classifica, ma Tatarusanu ha mostrato ottima personalità, oltre a buone prestazioni. Situazione non affatto scontata, dopo quanto successo la scorsa stagione e con l'arrivo di Sepe, tutt'altro che disposto al suo arrivo a fare da docile secondo.

    Si conferma Bizzarri. Dopo il suo ottimo impatto al Chievo, nessun cambio di rotta in questa partenza di stagione. Ancora una volta pochi gol subiti ed estrema affidabilità.

    Meritano il nostro apprezzamento anche Consigli e Sportiello, entrambi bravi a mantenersi su buoni livelli. Il loro contributo si conferma importante per i buoni esiti di Sassuolo e Atalanta. Continua a leggere

  • Che guanti da portiere usa Buffon?

    E' una domanda che ci viene rivolta spessissimo sui nostri canali sociali, via email, telefono e chat. E diverse volte vediamo persone arrivare sul sito in cerca di risposta. Se sei tra quelli che ancora non lo sanno, Buffon indossa guanti da portiere Puma da oltre dieci anni. Agli inizi della sua carriera, invece, portava i Reusch.

    Negli anni sono cambiati i nomi, passando da King, v-Pro, Powercat, evoPOWER arrivando a partire dalla stagione 2017/2018 alla nuovissima collezione "ONE". Il portiere della Juventus e della nazionale si è legato al marchio tedesco con reciproca soddisfazione, sancendo una collaborazione che proseguirà anche al termine della carriera agonistica.

    Ci sono altre domande legate direttamente ai guanti indossati. Usa le stecche? La risposta è no. Come la quasi totalità dei portieri professionisti, Buffon non usa stecche protettive. Perché? In quanto atleti, abituati ad allenarsi quotidianamente e con ore e ore di pratica, la presa corretta del pallone è talmente naturale dal non necessitare di protezioni. Questo non vuol dire che non incorrano in rischi, ma quando necessario, preferiscono ricorrere a bendaggi, per non perdere in sensibilità, calzando guanti, sicuramente più sicuri, ma decisamente meno sensibili.

    Altra domanda classica riguarda il modello esattamente usato dal capitano bianconero (aggiornato al 02 agosto 2017).

    Tanti credono che usi quello più costoso, il One Grip 17.1, ma in realtà la versione da lui scelta è il One Grip 17.2. Perché? Scelta personale, dettata dalla preferenza per guanti leggeri e pratici. E il lattice? Solitamente Buffon usa il Graphite Plus, che potete provare sul Protect 2 (versione EvoPower). Ultimamente, però sta utilizzando anche modelli in versione commerciale, quindi con il lattice Ultimate Grip. E' disponibile anche una versione con stecche estraibili, il Protect 1 (sempre versione EvoPower).

    I guanti attualmente indossati da Buffon sono una versione leggermente personalizzata degli ONE Grip 17.2 nella colorazione esclusiva bianco rossa.

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  • Prime riflessioni sui portieri della Serie A 2015/2016

    szczesny allenamento romaIl calciomercato 2015 non è ancora terminato, ma possiamo già fare qualche riflessione sul parco portieri della prossima Serie A. Un mercato decisamente movimentato, tra importanti ritorni, ennesime scommesse estere e nuovi prestiti con speranza di valorizzazione. Ma osserviamo nel dettaglio ogni singola squadra.

    Partiamo dall'Atalanta che ha mantenuto Sportiello. Qualche ipotesi giornalistica di cessione, ma nulla di mai davvero concreto. Giusta la permanenza a Bergamo dopo la prima stagione da titolare in A. Si attendono importanti conferme per una delle sorprese dello scorso campionato.

    Il Bologna, tornato immediatamente nella massima serie, si affida ad uno dei portieri italiani più esperti. Mirante, liberato, suo malgrado, dal fallimento del Parma, si è spostato di pochi chilometri. Il suo secondo sarà Da Costa, andato in Emilia per risalire immediatamente. Probabile si aspettasse maggior fiducia nei suoi confronti.

    Il Carpi, vincitrice dell'ultima Serie B, si pensava potesse ripartire da quel Gabriel, gran protagonista della vittoria degli emiliani. E invece, la scelta è andata su Brkic, nuovamente in uscita da Udine e reduce dalla non felice esperienza di Cagliari. Avrà ancora molto lavoro da fare.

    Il Chievo conferma l'ottimo Bizzarri, fondamentale nella lunga corsa verso la salvezza clivense. Si spera che possa ripetersi e contribuire ancora ad una stagione tranquilla e senza alcun patema. Continua a leggere

  • 15 consigli per giocare in porta e divertirsi

    pallone campo calcettoQuesto articolo è rivolto a chi si ritrova a giocare in porta saltuariamente. Sappiamo bene quanto sia raro trovare il mitologico portiere fisso, spesso invocato e citato in video e articoli ironici.

    Capita spesso che si arrivi al campo e si scopra che i propositi di fare dieci gol, fornire assist di tacco o lacerare le caviglie degli avversari, svaniscano d'incanto per fare spazio a quello che non non avresti mai pensato: evitare di prendere gol.

    Perché il portiere non c'è

    Quali sono i motivi che portano più spesso a questa situazione?

    Il portiere è un essere umano come tutti e può avere qualche impedimento che non gli consenta di giocare.

    Può essere il classico bidone senza motivo (che al portiere si perdona più facilmente, perché guai a perderlo...)

    Può capitare un infortunio che si protrae e costringe a saltare l'appuntamento.

    Ci sono altre ragioni più che valide e che cambiano a seconda dell'età. Lo studio, un lavoro non concluso o un cambio di turno, servizi per i figli, o una compagna di relazione che ha deciso che tu non debba giocare per oscuri motivi.

    C'è un'altra condizione che può portare qualcuno in porta, anche in presenza di un portiere fisso: la partita che va a 'buone donne'. In tali situazioni, se il portiere si sta annoiando, può chiedere o pretendere di cambiare ruolo con qualcuno. Solitamente, qualche compagno altrettanto scazzato, gli dà il cambio, ma potrebbe capitare che non ci sia nessuno ben disposto a cedere il posto.

    L'ultima che prende ancora in considerazione il portiere, è che si faccia male e non riesca a stare in porta, neanche giocando da fermo.

    Tocca a te stare in porta

    Sei il prescelto. Gli altri pensano debba essere tu il portiere, magari con scuse del tipo: "Dai, te la cavi in porta, hai le movenze, io ho il gomito che fa contatto con il piede, sono cieco, non posso sporcarmi le mani" etc.

    Credo sia il caso di leggere questi consigli che potrebbero esserti molto utili. Non diventerai un campione, ma eviterai di fare brutte figure. O addirittura innamorarti di questo ruolo e decidere di farlo un po' più seriamente. 

    1. Non prenderti sul serio. Che tu vada in porta per caso o ci giochi abitualmente, non sei un professionista. Gli errori fanno parte del gioco, anche se possono costare il gol.

    Ci sono i difensori che sbagliano il tempo di un contrasto, i centrocampisti che passano male e non coprono e attaccanti che si divorano facili occasioni. Siamo pari tra pari (o pali...).

    2. Non subire passivamente le critiche. Non farti sopraffare dagli sfottò o dai rimbrotti degli altri. Non sei pagato per parare. Divertiti. Usali come stimolo per migliorarti. E se proprio non resisti, cambia gruppo. Non ti meritano. Continua a leggere

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