Il blog di Portierecalcio.it

  • Cinque cose che fa il portiere prima di giocare

    borsone portiere calcio

    Prima ancora di diventare venditori di guanti e abbigliamento da portiere, siamo stati e lo siamo ancora, dei portieri. Non abbiamo mai raggiunto livelli, neanche lontanamente vicini a quelli di un vero estremo difensore, ma qualche bella parata riusciamo ancora a farla.

    Una cosa però, ci accomuna tutti. I piccoli e i grandi riti che precedono l'evento. Può essere una partita tra amici, il torneo amatoriale, un allenamento o un incontro ufficiale. Con le dovute differenze, tutti questi eventi hanno alcune cose in comune. Ne abbiamo raccolte cinque e ne abbiamo fatto un elenco semiserio che non potrà non strapparvi qualche sorriso.

    1. Ricordarsi di dover andare a giocare. Vi sarà capitato almeno una volta (nella vita, non al mese) di dimenticare che più avanti nella giornata era stata organizzata una partita o spostato l'allenamento per motivi oscuri. Niente borsone portato a lavoro o appuntamenti presi che andranno spostati o annullati. Sì, perché alla giocata non si rinuncia.

    2. Evitare qualsiasi complicazione lavorativa e sentimentale. Se abbiamo bene a mente cosa ci aspetta in giornata, stare lontano dai problemi è l'unica soluzione. Uno straordinario (non pagato), una complicazione, telefonate per improvvise crisi esistenziali, incidenti stradali, allagamenti o tensioni geopolitiche mondiali? Non ci interessano, perché non possiamo fare tardi al campo.

    3. Preparare il borsone. Elemento fondamentale per il vero portiere. Più misterioso della borsa di una donna. Aspetta tu! Sei mica quel tipo di portiere che si presenta tranquillo un minuto prima di giocare, armato solo di un paio di guanti distrutto e la maglia della salute? Ok, salta questo punto e vai a sederti in quell'angolo buio. Dicevamo del borsone, custode di tutti gli indumenti che il vero portiere deve possedere. Quali sono? Continua a leggere

  • I portieri di Serie A dopo le prime giornate del campionato

    Tatarusanu titolare fiorentina

    Le prime sette partite di campionato sono in archivio e mai come negli ultimi anni, i risultati sul campo hanno spesso disatteso le aspettativi di tifosi ed esperti. Come sempre, noi preferiamo concentrarci sull'andamento dei portieri, analizzandone le prime prestazioni e giudicandoli senza alcuna remora. Non è un report completo, ma un piccolo insieme di pensieri vari, parziali e provvisori.

    Chi ci sta piacendo di più? Non solo per il primato in classifica, ma Tatarusanu ha mostrato ottima personalità, oltre a buone prestazioni. Situazione non affatto scontata, dopo quanto successo la scorsa stagione e con l'arrivo di Sepe, tutt'altro che disposto al suo arrivo a fare da docile secondo.

    Si conferma Bizzarri. Dopo il suo ottimo impatto al Chievo, nessun cambio di rotta in questa partenza di stagione. Ancora una volta pochi gol subiti ed estrema affidabilità.

    Meritano il nostro apprezzamento anche Consigli e Sportiello, entrambi bravi a mantenersi su buoni livelli. Il loro contributo si conferma importante per i buoni esiti di Sassuolo e Atalanta. Continua a leggere

  • Che guanti da portiere usa Buffon?

    buffon one gripE' una domanda che ci viene rivolta spessissimo sui nostri canali sociali, via email, telefono e chat. E diverse volte vediamo persone arrivare sul sito in cerca di risposta. Se sei tra quelli che ancora non lo sanno, Buffon indossa guanti da portiere Puma da oltre dieci anni. Agli inizi della sua carriera, invece, portava i Reusch.

    Negli anni sono cambiati i nomi, passando da King, v-Pro, Powercat, evoPOWER arrivando a partire dalla stagione 2017/2018 alla nuovissima collezione "ONE". Il portiere della Juventus e della nazionale si è legato al marchio tedesco con reciproca soddisfazione, sancendo una collaborazione che proseguirà anche al termine della carriera agonistica.

    Ci sono altre domande legate direttamente ai guanti indossati. Usa le stecche? La risposta è no. Come la quasi totalità dei portieri professionisti, Buffon non usa stecche protettive. Perché? In quanto atleti, abituati ad allenarsi quotidianamente e con ore e ore di pratica, la presa corretta del pallone è talmente naturale dal non necessitare di protezioni. Questo non vuol dire che non incorrano in rischi, ma quando necessario, preferiscono ricorrere a bendaggi, per non perdere in sensibilità, calzando guanti, sicuramente più sicuri, ma decisamente meno sensibili.

    Altra domanda classica riguarda il modello esattamente usato dal capitano bianconero (aggiornato al 02 agosto 2017).

    Tanti credono che usi quello più costoso, il One Grip 17.1, ma in realtà la versione da lui scelta è il One Grip 17.2. Perché? Scelta personale, dettata dalla preferenza per guanti leggeri e pratici. E il lattice? Solitamente Buffon usa il Graphite Plus, che potete provare sul Protect 2 (versione EvoPower). Ultimamente, però sta utilizzando anche modelli in versione commerciale, quindi con il lattice Ultimate Grip. E' disponibile anche una versione con stecche estraibili, il Protect 1 (sempre versione EvoPower).

    I guanti attualmente indossati da Buffon sono una versione leggermente personalizzata degli ONE Grip 17.2 nella colorazione esclusiva bianco rossa.

    Se volete vedere i modelli attualmente in vendita sul nostro ecommerce, vi rimando alla pagina completa dei guanti da portiere Puma. Sotto, infine, trovate la linea grafica del modello che Buffon sta attualmente indossando.

    Se non ne fai ancora parte, iscriviti subito al nostro sito! E' gratis e assieme all'iscrizione alla nostra newsletter, avrai sino a tre euro di sconto (150 punti) che potrai utilizzare durante il primo acquisto. Completandolo, accumulerai altri punti che daranno diritto a ulteriori sconti con la nostra campagna punti fedeltà.

  • Prime riflessioni sui portieri della Serie A 2015/2016

    szczesny allenamento romaIl calciomercato 2015 non è ancora terminato, ma possiamo già fare qualche riflessione sul parco portieri della prossima Serie A. Un mercato decisamente movimentato, tra importanti ritorni, ennesime scommesse estere e nuovi prestiti con speranza di valorizzazione. Ma osserviamo nel dettaglio ogni singola squadra.

    Partiamo dall'Atalanta che ha mantenuto Sportiello. Qualche ipotesi giornalistica di cessione, ma nulla di mai davvero concreto. Giusta la permanenza a Bergamo dopo la prima stagione da titolare in A. Si attendono importanti conferme per una delle sorprese dello scorso campionato.

    Il Bologna, tornato immediatamente nella massima serie, si affida ad uno dei portieri italiani più esperti. Mirante, liberato, suo malgrado, dal fallimento del Parma, si è spostato di pochi chilometri. Il suo secondo sarà Da Costa, andato in Emilia per risalire immediatamente. Probabile si aspettasse maggior fiducia nei suoi confronti.

    Il Carpi, vincitrice dell'ultima Serie B, si pensava potesse ripartire da quel Gabriel, gran protagonista della vittoria degli emiliani. E invece, la scelta è andata su Brkic, nuovamente in uscita da Udine e reduce dalla non felice esperienza di Cagliari. Avrà ancora molto lavoro da fare.

    Il Chievo conferma l'ottimo Bizzarri, fondamentale nella lunga corsa verso la salvezza clivense. Si spera che possa ripetersi e contribuire ancora ad una stagione tranquilla e senza alcun patema. Continua a leggere

  • 15 consigli per giocare in porta e divertirsi

    pallone campo calcettoQuesto articolo è rivolto a chi gioca a calcio e finisce per fare il portiere, senza preavviso. Capita spesso che si arrivi al campo e si scopra che i propri propositi di fare dieci gol, fornire assist di tacco o lacerare le caviglie degli avversari, vengano buttati nella spazzatura per fare spazio a quello che non ti aspetti: prendere gol.

    Non sai quali sono le ragioni? Un portiere che ci bidona a poche ore dalla partita, che si infortuna, che si annoia tra i pali (sacrilegio) e decide di scambiarsi con te, oppure il più classico a cui si è già un po' preparati: non c'è MAI nessun portiere nel vostro gruppo e dovete fare a rotazione.

    Se ti capita di essere il prescelto, per volontà o decisioni altrui, magari con scuse del tipo: "Dai, te la cavi in porta, hai le movenze, io ho il gomito che fa contatto con il piede, sono cieco, non posso sporcarmi le mani" etc, questi consigli potrebbero esserti molto utili. Non diventerai un campione, ma eviterai di fare brutte figure. O addirittura innamorarti di questo ruolo e decidere di farlo un po' più seriamente. 

    1. Non prenderti sul serio. Che tu vada in porta per caso o giochi abitualmente, non sei un professionista. Gli errori fanno parte del gioco, anche se possono costare il gol. E poi, niente da dire su difensori che sbagliano il tempo di un contrasto, centrocampisti che sbagliano i passaggi e non coprono e attaccanti che si divorano facili occasioni?

    2. Non subire passivamente le critiche. Non farti sopraffare dagli sfottò o i rimbrotti degli altri. Non sei pagato per parare. Divertiti. Usali come stimolo per migliorarti. E se proprio non resisti, cambia gruppo. Continua a leggere

  • I nuovi guanti Uhlsport 2015 e il lattice Supergrip

    Il nuovo lattice Uhlsport SupergripTempo di nuove uscite per Uhlsport. Dopo l'annuncio fatto nei mesi scorsi, la nuova linea Ergonomic e altre paia di guanti sono finalmente disponibili. Modelli storici che si rinnovano e innovano come da tradizione dell'azienda tedesca, sempre attenta a proporre innovazioni nel settore.

    Questa volta è il turno del nuovo lattice Supergrip. Una mescola che migliora il grip in condizioni asciutte e la resistenza all'abrasione. Frasi non scritte per mera promozione, ma frutto di un test durato qualche mese.  Questa è la sintesi di Gaspare: "La mescola è davvero innovativa, flessibile ma densa, lavorata con inserti che ne "macchiano" il caratteristico colore arancio, adesiva quasi come lo storico APG e resistente come il D1 Reusch. Ad oggi il palmo è praticamente intatto, nonostante il contatto con sintetici non più nuovi". La foto che segue è altamente indicativa.

    I guanti Uhlsport Supergrip usati

    La nuova mescola è disponibile su due modelli, l'Ergonomic 360 Supergrip Bionik X-Change e l'Ergonomic 360 Supergrip HN. In cosa consiste esattamente la dicitura 360? E' la particolare forma data alle cucitura delle dita. Non un semplice taglio classico con cuciture esterne, ma avvolgente sino a coprire una parte del dorso. Il risultato è una maggior superficie di lattice e una calzata più massiccia e compatta sulle dita. Cosa cambia tra i due modelli? Gli appassionati Uhlsport avranno riconosciuto nel primo la presenza del sistema di protezione alle dita Bionikframe. In questo modello la struttura può essere rimossa e resa più rigida (in ogni singolo dito) con dei cappucci flessibili. Il secondo, pur restando mediamente massiccio, è certamente più leggero e aderente, anche per il taglio negativo delle dita.

    Ergonomic 360 Supergrip Bionik X-Change Ergonomic 360 Supergrip HN
    Ergonomic 360 Supergrip Bionik X-Change Ergonomic 360 Supergrip HN

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  • I portieri di calcio e i social network

    La presenza dei portieri sui social network

    La presenza sui social network è diventata una attività indispensabile per qualsiasi personaggio pubblico. La possibilità di rapportarsi più facilmente con i propri fan ed il maggior controllo sulla propria immagine, sono solo alcuni dei vantaggi. Essere iscritti è anche il miglior deterrente contro gli innumerevoli cloni che si spacciano per loro - venendo ripresi talvolta da media poco attenti a verificare l'attendibilità dell'account - e convogliare sul profilo ufficiale le persone interessate a seguirli.

    E come si comportano i portieri di calcio? Seguendoli da anni è sorta la curiosità di verificare, numeri alla mano, la loro frequentazione sui tre più conosciuti social network: Facebook, Twitter e Instagram. Si dà per scontato che tutti i portieri più famosi a livello internazionale e nazionale siano presenti. La verità è ben diversa e solo una parte ama condividere su tutti i tre social.

    Il campione considerato è di 53 portieri. 16 sono italiani e 37 stranieri, di varia nazionalità. Il rilevamento numerico è stato fatto il 21 luglio. I risultati considerano esclusivamente gli account certificati o comunque attendibili al 100%. In presenza di profili non verificati e di dubbia natura, abbiamo deciso di non prenderli in considerazione, nonostante in alcuni casi, questi avessero diverse migliaia di iscritti.

    Come facilmente immaginabile, Facebook è il social che raccoglie il maggior numero di iscrizioni totali alle pagine pubbliche dei portieri. Oltre 72 milioni che doppiano i quasi 32 di Twitter e disintegrano i 16 di Instagram. Continua a leggere

  • L'evoluzione dell'abbigliamento da portiere

    portiere vintage

    Il calcio, come tutti gli sport, ha le sue regole. La gran parte sono conosciute dagli appassionati, ma ne esistono altre meno note. Chiunque, anche chi non segue questo sport, sa che il portiere deve indossare un completo diverso dai compagni di squadra, dagli avversari e dall'arbitro. Molti meno sanno che il suo abbigliamento deve rispettare il limite di tre colori (in diverse tonalità). Eppure, non sempre è stato così.

    La storia ci racconta di tempi molto lontani, quando i portieri vestivano esclusivamente maglie in lana o lanetta in tinta unita, con i bordi che talvolta richiamavano i colori sociali del club di appartenenza. In Italia il colore predominante era il nero, mentre in altri paesi come la Spagna e l'Inghilterra, si preferiva un maglione verde o giallo. In alcuni campionati, non era presente il numero 1, perché non era previsto il portiere di riserva in panchina. Esistevano naturalmente delle eccezioni cromatiche, ma nella maggior parte dei casi ci si atteneva alle consuetudini.

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  • Piccola storia dei guanti da portiere

    Pfaff da giovane con guanti da portiere 'di altri tempi'

    In uno dei nostri tanti articoli, abbiamo cercato di spiegare le principali differenze tra i guanti da portiere classici e quelli dotati di stecche protettive. Identici nella finalità di aiutare il portiere in fase di presa, ma con caratteristiche e peculiarità diverse.

    Vi sarà sicuramente capitato, però, di vedere qualche immagine in bianco e nero di portieri italiani e stranieri. Molti di loro non indossavano alcun tipo di guanto. Era un calcio diverso, con meno soldi e dove non c'era ancora la guerra tra brand a suon di novità e campagne pubblicitarie. Per scendere in campo bastavano un completo, solitamente nero e in lana, anche d'estate... e un paio di scarpe dotate di tacchetti, indistinguibili da quelle di qualsiasi altro giocatore. E dunque, sino alla fine degli anni 70, chi andava tra i pali, preferiva stare a mani nude o con dei guanti primordiali o addirittura di fortuna. Curioso il caso di Adriano Bardin del Lanerossi Vicenza, che (come raccontatoci da lui) indossava guanti realizzati dall'amorevole suocera. Continua a leggere

  • Sarà Romero il prossimo portiere della Roma? No

    romero futuro portiere roma
    Il 27 luglio Romero è ufficialmente un nuovo portiere del Manchester United. Non sappiamo ancora quali valutazioni ha fatto il giocatore argentino e se abbia ricevuto un'offerta della Roma, cosa comunque probabile. Il suo futuro ora dipenderà da De Gea e dell'impatto che riuscirà ad avere su Van Gaal, che lo ha già allenato ai tempi dell'AZ Alkmaar. Il resto dell'articolo, pubblicato precedentemente, fa delle valutazioni sui possibili portieri che avrebbero potuto essere nel mirino dell'AS Roma. Tra questi anche Sczescny, scelto come nuovo titolare da Sabatini e Garcia. Avremmo preferito un portiere italiano, ma evidentemente hanno fatto le loro considerazioni e ritenuto giusto puntare sul portiere polacco ex Arsenal, pronto per la Champions, ma dagli atteggiamenti certamente discutibili.


     

    Come sempre molto movimentato, il calciomercato dei portieri si appresta ad entrare nel vivo nel mese di luglio. E' tornato, come previsto da mesi, Pepe Reina al Napoli. Marchetti è vicino al rinnovo, così come Handanovic. Neto si è accasato alla Juve (scelta poco condivisibile) e Storari cerca una nuova sistemazione. Ma resterebbe ancora scoperto, pur in presenza di De Sanctis, il posto da titolare nella Roma.

    Con l'accesso alla fase a gironi della Champions League già garantito, diventa necessario trovare un profilo di livello internazionale e con adeguata esperienza nelle competizioni internazionali. Svaniti gli obiettivi sbandierati (dalla stampa) di Handanovic e Cech, restano ancora diversi profili avvicinabili alla squadra giallorossa.

    Partiamo da quello più probabile, grazie allo svincolo e all'ingaggio facilmente sostenibile. E' Sergio Romero, in uscita dalla Sampdoria e titolare dell'Argentina. Rientra perfettamente nel profilo cercato dai dirigenti romanisti e non sorprenderebbe se l'annuncio arrivasse subito dopo il termine della Coppa America, attualmente in svolgimento in Cile. Continua a leggere

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