Il blog di Portierecalcio.it

  • Le prime novità nei guanti dei portieri della prossima Serie A

    I mondiali sono alle spalle ed i portieri si stanno già preparando da settimane, alla nuova stagione nei propri club. Rispetto a quanto accaduto lo scorso anno, sono pochi i movimenti di rilievo, ma il mercato è aperto ancora per un mese e molto potrebbe succedere, soprattutto se gli allenatori dovessero ritenere insoddisfacenti le scelte fatte sino a questo momento. Ne riparleremo comunque a mercato concluso. In questo pezzo, invece, trarrò spunto per vedere quali nuovi guanti indosseranno i portieri all'avvio del campionato. Non sarà un elenco dettagliato, ma l'importante è farsi un'idea di cosa vedremo in campo per la prima parte della stagione.

    Iniziamo con il portiere campione d'Italia, il Gigi nazionale, vabbé, lui... Buffon, che dopo la parentesi (discutibile...) dei guanti dai colori diversi, torna al classico, con la nuova versione degli evoPOWER Puma. Non cambia nulla, se non i colori dei dettagli grafici. In Serie A verranno indossati anche da Agliardi, tornato in Serie A con il Cesena. Restando su Puma, Perin userà la nuova versione degli evoSPEED, questi sì, rinnovati oltre che nel colore, anche nella struttura. Continua a leggere

  • Perché Neuer è davvero il portiere più forte del mondo

    Il Mondiale in Brasile si è appena concluso con la vittoria meritata della Germania. Squadra organizzata, fisica e tecnica. E con un grandissimo portiere, Manuel Neuer.

    Si è fatto un gran parlare e scrivere di un campionato del mondo con i portieri protagonisti. Per quanto la cosa possa farmi piacere, a mente fredda non direi che questa manifestazione possa essere davvero ricordata per le loro prestazioni. Certo, per chi non è abituato a seguire il calcio, le prestazioni di Keylor Navas od Ochoa potranno sembrare straordinarie, ma si è trattato solo di buone prestazioni fornite da buoni portieri. Anche il momento di gloria di Krul, fatto passare come un carneade e non come un esperto portiere della Premier League, dimostra come tutto sia più da ricondurre nel sentiero dell'entusiasmo del momento, che non in quello di un ponderato giudizio tecnico. Poi certo, possiamo anche esaltarci per alcuni validi portieri sudamericani od africani, ma il livello medio della Champions League è certamente superiore a quello espresso in Brasile.

    Chiusa la piccola parentesi sugli altri, torno a scrivere di Neuer, uno dei simboli principali di questa Germania vincente, un atleta moderno che ha degnamente rappresentato la tradizionale scuola dei portieri tedeschi. Ha vinto il premio di miglior portiere e, opinione personale, poteva essere al posto di Messi come miglior giocatore assoluto del torneo. Ma cosa ha fatto di così importante, da arrivare a pensare con convinzione che ora sia il miglior portiere in assoluto?

    Partiamo dal presupposto che anche se non in modo evidente,  è sempre stato decisivo per le sorti della sua squadra. Ha sempre giocato bene ed ha sorpreso il grande pubblico (quello che lo conosce poco o per nulla) soprattutto contro l'Algeria, uscendo più volte in maniera apparentemente scriteriata, ma sempre con tempismo e precisione. Fa impressione vedere il grafico delle zone occupate durante gli ottavi di finale, dove ha percorso oltre 5,5 km.

    E' la partita dove ha impressionato di più, diventando il famoso difensore aggiunto, chimera di tanti allenatori offensivi. Una tale autorità ha due evidenti benefici: rassicura i propri difensori da una parte ed intimorisce gli avversari dall'altra. Un vantaggio psicologico notevole.

    Poi certo, ci sono alcuni buoni interventi, come la respinta quasi autoritaria su Benzema ai quarti di finale, dove molti altri portieri avrebbero provato a chiudere in uscita o ad anticipare il tuffo. Ma l'aspetto dominante di Neuer è la sua imponente fisicità, unita al coraggio quasi spavaldo e quella concentrazione assoluta nei riguardi del pallone, l'unico oggetto meritevole di attenzione e riguardi. Ne ha fatte le spese Higuain vittima di una ginocchiata forse pericolosa, ma del tutto legittima (è il modo corretto di intervenire, proprio con il ginocchio alto a protezione del corpo. Fosse uscito a gamba tesa, parleremmo di un comportamento violento e pericoloso). Si tratta di professionismo e di una finale mondiale, non di una partita tra amici.

    Qualcuno potrà obiettare legittimamente che ci sono altri portieri che si sono dimostrati all'altezza, come Keylor Navas, Howard o Courtois, solo per citarne alcuni, ma per quanto bravi (soprattutto nel caso del giovane portiere belga), Neuer ha dimostrato di essere il più forte sul campo e di incutere davvero timore negli avversari. Sempre a testa alta, oltremodo sicuro nelle uscite su cross e palle inattive, forte con i piedi e abile tra i pali. Diventa davvero complicato sostenere che non sia, almeno ora, il numero uno tra tutti. Poi, è più che legittimo poterne criticare la tecnica di uscita o di tuffo (entrambe nel solco dell'attuale scuola tedesca), ma restano sempre opinioni che non possono distruggere le fondamenta su cui è costruita l'attuale forza del portiere tedesco.

    Scontato per lui, un nuovo successo nella classifica annuale IFFHS del migliore portiere del mondo nel 2014. Ma siamo sicuri non possa essere in lizza per vincere anche il Pallone d'Oro FIFA? Abitualmente viene vinto da un giocatore che ha vinto la coppa del mondo, evento sfatato nel 2010 da Messi (Xavi od Iniesta l'avrebbero meritato al suo posto). Difficile possa accadere quest'anno, con il fuoriclasse argentino senza alcun titolo da apporre sulla medaglia. E quindi. chi meglio di Neuer per questo premio? Difficile immaginare Ronaldo, anche lui sottotono con il Portogallo e così, gli unici antagonisti potrebbero essere alcuni suoi compagni di squadra, con Mueller come principale antagonista. Manca ancora tanto tempo, ma forse quello che non è stato assegnato a Buffon nel 2006, potrebbe essere concesso a chi, nel 2014, ha scritto un'importante pagina di storia sportiva.

  • I guanti da portiere e le maglie Adidas per la seconda parte del 2014

    Come annunciato dopo i primi arrivi Adidas, con l'estate sarebbe iniziata a pieno regime la vendita dei prodotti della nuova collezione di guanti ed abbigliamento del famosissimo marchio tedesco.

    Nei tempi previsti per le prime consegne, sono infatti arrivati i primi nuovi modelli della collezione Predator per la seconda parte del 2014, compresi i guanti indossati nel corso dei Mondiali 2014 in Brasile da tanti portieri, a partire da Neuer, Casillas, Ospina, Cillessen, Romero (solo per citare i cinque portieri titolari arrivati ai quarti di finale con questi guanti). Al momento non sono ancora disponibili i modelli con stecche protettive, ma arriveranno nei prossimi giorni. Dalle nostre informazioni, la versione arancio sarà quella utilizzata dai portieri sponsorizzati nei propri club, quindi la vedremo in Italia, anche su Bardi, Rafael, Pegolo, Fiorillo e tutti gli altri portieri Adidas.

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  • Vi regaliamo le nuove magliette di Portierecalcio.it

    Con l'arrivo dell'estate, arriva anche in porto un piccolo progetto che stavano preparando da mesi. La nostra piccola attività è diventata uno dei punti di riferimento per i portieri di tutte le età e tutti i livelli. Eppure, pur prestandoci totalmente nell'aiutarvi nella scelta degli articoli più adatti alle singole esigenze, ci sembrava fosse il caso di dimostrare 'materialmente' il nostro ringraziamento per la fiducia concessaci.

    Il risultato sono queste nuove t-shirt, realizzate in due diversi modelli e tre diverse colorazioni. La notizia che vi farà più piacere, è che non dovranno essere acquistate, ma verranno spedite gratuitamente (un applauso alla parola gratis! cit. EELST) a tutti quelli che faranno un acquisto superiore ai 40 euro (escluse le spese di spedizione).

    I modelli sono in totale quattro. La bianca con la stampa in tono grigio, la blu, l'arancio e la bianca con i portieri formato pixel. Come sceglierle? Semplicissimo. Una volta arrivati nell'ultima pagina del carrello (quella con il riepilogo), scrivete nel box commento, quale modello, quale colore e quale misura ricevere. Considerate che le maglie non sono attillate e quindi consigliamo vivamente di prendere una misura in meno rispetto al solito (io che solitamente indosso la L, in questo caso uso la M). Nel caso in cui la misura non dovesse andare bene, non sarà possibile renderla e chiederne la sostituzione. Non da ultimo, consigliamo di lavarla a non più di 40° e al rovescio. Continua a leggere

  • Cosa aspettarci dai portieri dei mondiali 2014

    I campionati del Mondo in Brasile sono alle porte, e dato che noi di portieri ci occupiamo, perché non parlare dei rappresentanti più importanti e di cosa possiamo aspettarci da loro nel corso della manifestazione? Se li volete vedere tutti assieme, elencati per squadra, vi consiglio vivamente di andare sull'elenco che abbiamo creato per voi, comprensivo di link diretto alla scheda sul sito ufficiale dei mondiali, età, squadra di appartenenza e guanti da portiere che dovrebbero indossare nel corso del torneo.

    ITALIA: Buffon viene da una buona stagione. Con la Juventus ha vinto il terzo scudetto consecutivo e fisicamente arriva decisamente meglio di quanto accadde in Sud Africa (dove il suo torneo durò 30 minuti). E' il capitano e un pilastro del gruppo. L'età porterebbe a pensare possa essere il suo ultimo mondiale, ma ricordiamo che Zoff lo vinse a 40 anni. Dietro di lui c'è Sirigu, ormai affermato a livello europeo (noi siamo provinciali e perciò abbiamo la tendenza a snobbare i connazionali che giocano all'estero) e fattosi trovare pronto e reattivo nell'amichevole contro l'Eire. Terzo il giovanissimo Perin, che avrà modo di fare esperienza in vista di un futuro (lontano?) in cui potrebbe essere lui a difendere la porta della nazionale.

    SPAGNA: Casillas è un monumento tanto quanto Buffon. Ha appena vinto la sua seconda Champions (l'errore in finale vine coperto dalle ottime partite disputate in precedenza). Non gioca nella Liga, ma potrebbe essere un vantaggio, stante la minor stanchezza derivante da una lunghissima stagione. Alle sue spalle Reina e De Gea (che ha preso il posto dell'infortunato Valdes). Sicuramente uno dei miglior terzetti di portieri tra tutte le partecipanti. Continua a leggere

  • Barcellona e ter Stegen. Ufficialità e clausola da 80 milioni

    Con l'addio di Victor Valdes, già deciso la scorsa stagione, il Barcellona ha sondato il panorama dei portieri per trovare un valido sostituto. Tra portieri già affermati e giovani dall'enorme potenziale, gli occhi dei loro osservatori caddero quasi subito sul giovane portiere tedesco Marc André ter Stegen, classe 1992 e tra i migliori prospetti al mondo nel suo ruolo. Le voci sull'accordo tra lui e il club catalano, si sono fatte sempre più insistenti e divennero assordanti dopo la volontà del giocatore di non voler rinnovare il contratto con il Borussia Mönchengladbach, club in cui è cresciuto e diventato professionista. Durante l'inverno, intervenne Zubizarreta, storico portiere blaugrana ed ora direttore sportivo del club, che affermò di aver già scelto il nuovo portiere, ma non poterlo comunicare per motivi di opportunità. Ormai non era più un segreto che il prescelto fosse proprio ter Stegen e neanche il rischio di sospendere le operazioni di mercato del Barca, la cui sentenza è ora congelata, hanno messo in dubbio questa trattativa. Continua a leggere

  • De Sanctis operato a un gomito: 2 mesi di stop

    Apprendiamo dal sito di Gianluca di Marzio dell'operazione al gomito a cui si è dovuto sottoporre Morgan De Sanctis.

    Il noto giornalista di Sky cita una nota apparsa sul sito ufficiale della Roma: “In data odierna Morgan De Sanctis è stato sottoposto ad intervento chirurgico artroscopico per una pulizia articolare e asportazione di un corpo mobile del gomito destro, presso il Nuovo Ospedale di Sassuolo. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal prof. Luigi Adriano Pederzini, alla presenza del medico sociale Alessandro Fioretti. Il calciatore, dopo un periodo di 7 giorni in completo riposo, inizierà il trattamento riabilitativo. I tempi di recupero previsti sono di circa 60 giorni”.

    Un intervento, come leggiamo tecnicamente riuscito, ma che comunque costringerà l'estremo giallorosso, ex portiere della nazionale e del Napoli a uno stop che gli farà saltare anche parte della preparazione precampionato.

    Se un professionista può affrontare la cosa, riabilitazione compresa, senza particolari pensieri, ribadiamo per chi gioca per divertimento (ma anche per chi, giocando nelle serie inferiori ha a che fare con campi duri) la nostra raccomandazione a utilizzare sempre abbigliamento protettivo, partendo dalle maglie da portiere (che abbiamo analizzato anche in un recente articolo su questo blog), arrivando alle gomitiere per chi non vuole rinunciare alla mezza manica.

    In questa maniera eviterete di dover ricorrere anche voi all'ortopedico, rischiando oltre il giro sotto i ferri, le spese non sempre mutuabili di una lunga e fastidiosa riabilitazione, che potrebbe anche crearvi problemi nello studio o nel lavoro di tutti i giorni. Meglio una protezione oggi di una cicatrice domani.

  • Il pagellone finale dei portieri della Serie A 2013/2014

    Si è concluso il campionato di Serie A 2013/2014 e finalmente possiamo dare i voti ai tanti portieri che ne hanno calcato i campi e difeso le porte. Non ci sono stati grossi stravolgimenti rispetto al girone di andata, anche se il debutto (inaspettato) di Scuffet è stata una interessante novità.

    ATALANTA

    Consigli: in archivio un'altra buona stagione, ma che non lo fa entrare nel giro dei portieri in orbita nazionale. Il contratto scade nel 2016, perciò a meno di offerte importanti, il suo futuro dovrebbe ancora essere tinto di nerazzurro. voto 6,5 (6)

    Sportiello: esordisce in Serie A e lo fa con buone prestazioni. Ancora dodicesimo a Bergamo o futuro in B? voto 6

    BOLOGNA

    Curci: prima parte di stagione pessima, nel miglior momento del Bologna. E' uno dei pochi a cercare di reggere nella lunga agonia che ha portato alla retrocessione. Dimostra carattere. voto 6 (5,5)

    Stojanovic: solo una presenza nell'ultima giornata. voto s.v.

    CAGLIARI

    Avramov: approfitta delle difficoltà di Agazzi. Diventa titolare con merito e fa quello che deve fare con autorevolezza. Non bellissimo da vedere, ma estremamente pratico. voto 6,5 (6,5)

    Silvestri: tre presenze per il giovane portiere di proprietà del Chievo. Decisive le sue parate nell'incontro giocato in casa contro il Parma. voto 6

    Adan: meteora (caduta). voto 5 Continua a leggere

  • Storelli parla delle sue fantastiche protezioni su Sport Illustrated

    Se ci seguite da tempo, conoscerete bene la nostra opinione sui prodotti Storelli, eccellenti ed ideali per i portieri che ritengono la propria protezione un aspetto fondamentale della propria attività sul campo. La scorsa settimana, sul famosissimo Sport Illustrated, Claudio ha rilasciato un'interessante intervista, che abbiamo deciso di tradurre e renderla fruibile anche a chi (mannaggia a voi) non mastica ancora bene la lingua inglese. Buona lettura.

    I giocatori di calcio sono sempre stati orgogliosi del loro abbigliamento minimalista. Molti giocatori erano d'accordo che un completo doveva essere composto da maglia, pantaloncino, calzettoni e scarpe. Prima che i parastinchi diventassero obbligatori nel 1990, molti di loro evitavano di indossarli.

    Ma Claudio Storelli, italiano e portiere ai tempi del college, nonché cofondatore della Storelli Sports, ritiene che il machismo della vecchie generazioni sia ormai fuori moda, e i giocatori più giovani ora cerchino accessori che proteggano i loro corpi dagli infortuni da contatto.

    "Un interessante parallelo lo si può fare con il basket" dice Storelli. "Quindici anni fa, gli accessori imbottiti erano decisamente inusuali ed i tradizionalisti avrebbero visto  protezioni per le costole e gomitiere come un'eresia. Ma date un'occhiata ora ai giocatori di NBA o NCAA - molti di loro sono protetti dalla testa ai piedi. Perché? Nessuno li sta obbligando. Vogliono giocare in modo più fisico. Noi stiamo portando lo stesso concetto nel calcio ed i calciatori lo apprezzano."

    L'ispirazione per questo equipaggiamento, viene da direttamente dai dolori e infortuni che ha subito. Tuffandosi ripetutamente su campi duri, durante gli allenamenti da ragazzo, dice, ha riportato contusioni e cicatrici che può indicare ancora oggi. Dopo il college, quando ha trovato lavoro nell'industria finanziaria, ha continuato a giocare in alcune leghe. Lui ed i suoi compagni guerrieri del fine settimana, iniziarono a meravigliarsi di come ci si rovinasse ogni volta e se ne valesse davvero la pena. Continua a leggere

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