Il blog di Portierecalcio.it

  • La piaga delle raccomandazioni nel calcio giovanile

    bambini bayern portieri

    Pubblichiamo, ringraziandolo per l'amichevole concessione, un post del preparatore dei portieri Max Pirotta, in cui il tecnico lombardo affronta in maniera diretta la questione delle raccomandazioni nel calcio giovanile. Buona lettura dallo staff di Portierecalcio.it.


    Mi permetto di aprire con molta cautela un discorso ampio e con mille sfaccettature riguardante le raccomandazioni per l'ingresso del proprio figlio in squadre più o meno blasonate.

    Tutti i genitori vorrebbero vedere il proprio figlio realizzato nel calcio in ambiti prestigiosi a livello professionale, dove la massima serie e non solo porta a obiettivi e guadagni molto alti. Per arrivare nell'olimpo però bisogna avere delle caratteristiche tecniche veramente importanti, sudate negli anni con tanto lavoro, sacrificio e dedizione.

    Mio malgrado ho visto situazioni di ragazzi al limite dell'impensabile. Genitori che hanno fatto di tutto per far arrivare il figlio a vestire maglie importanti, finito poi schiacciato dal peso di tutto ciò che gira attorno a quel mondo.

    Arrivato aprile è per me fonte di shock il vederli cominciare a programmare i provini di luglio. Mandare in giro per l'Italia il proprio figlio a destra e a manca, illusi da qualche parola preventiva con una società, un dirigente o un intermediario.

    A volte capita che i genitori trovino scuse, che nella maggior parte dei casi non hanno grosse fondamenta, dando colpe alla società di appartenenza del figlio, per cambiare l'anno successivo squadra. In Italia non esiste la pazienza in queste situazioni e si vuole vedere il proprio bambino subito in “cima alla vetta”.

    Per questo si è disposti a tutto, non pensando al suo stato e a quello che realmente vuole fare. Se ci fate caso quando si inizia un discorso di questo genere, sono sempre i genitori a prendere il sopravvento quasi fossero dei procuratori improvvisati del ragazzo in questione.

    Ho visto ragazzi, messi nell'ambiente professionistico in maniera forzata, tornare indietro dopo poco tempo chiedendomi sedute private perché non in grado di sostenere certi ritmi e certe situazioni non alla loro portata. Un portiere, nel mio caso, deve fare un percorso lungo, dove ha la possibilità di acquisire col tempo delle qualità utili ad affrontare tutto quello che un club di alto rilievo richiede. Fare tanta fatica per emergere per qualcuno è quasi inimmaginabile ed è per questo che qualcuno nel 2017 prova strade alternative.

    Tutto questo non ha nulla a che vedere con:

    1. Le società e gli osservatori di livello professionistico, che si interessano realmente a un bambino passando dalla società di appartenenza e dandogli le possibilità di crescere in un ambiente sano e con tecnici preparati.

    2. Procuratori che hanno le capacità di gestire la situazione del ragazzo perché lo vedono promettente. Esistono tantissimi di procuratori seri, come ho potuto accertarmi nel mio lavoro.

    In conclusione voglio dirvi questo cari genitori: è cosi bello avere un obiettivo nella vita in un mondo fatto di tablet, cellulari, videogame e social network, che uccidono il cervello di un ragazzo. Fategli capire cosa vuol dire raggiungere un traguardo con la fatica e l'impegno, standogli vicino sempre. Quello vuol dire amore per me.

    Amore non vuol dire forzare un ragazzo in un luogo non adatto al proprio stato attuale! Fate scegliere a lui senza costrizioni e fategli fare provini sotto le sue di direttive; un ragazzo è perfettamente cosciente delle proprie capacità.

    Forzarlo a fare ciò che non è pronto a fare lo porterà pian piano ad un blocco psicologico da cui sarà impossibile uscirne.

    Tempo al tempo e tanta obiettività. Non tutti si chiamano Gigio Donnarumma e la concorrenza è così forte che in serie A ne arriverà sempre uno su migliaia.


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  • Il classico torna di moda grazie ad Adidas

    Jpeg

    Tradizione verso innovazione. Linee classiche verso linee moderne. Con la sua nuova linea di guanti da portiere Ace Adidas vuole accontentare tutti i portieri.

    Della linea Trans pro abbiamo parlato in questo post, così se lo vuoi rileggere è a tua disposizione. Qui ci concentreremo sull'Ace Classic Pro.

    Il Revival

    Per me che gioco da più di venticinque anni a calcio, il design dei nuovi Ace Classic Pro ha richiamato subito in mente la seconda metà degli anni Novanta.

    Adidas cominciava di nuovo a vestire le mani dei portieri professionisti e presentava una collezione di guanti spartana, ma comunque valida.

    Il modello preso come riferimento è il "Clima", che possiamo vedere in un'immagine qui sotto tratta dal sito "Falksiemering.de", in catalogo dal 1996 al 2000. Per gli appassionati il lattice era il sempre attuale Supersoft.

    adidas clima goalkeeper gloves

    La versione attuale riprende quasi completamente quello stile. Struttura, lattice e costruzione del guanto sono di ultimissima generazione, ma il design vintage non può non piacere a chi ama linee pulite e sobrie.

    Guanti da portiere Adidas Ace Classic Pro

    Il dorso

    A differenza delle versioni Trans Pro, abbiamo a che fare con un dorso interamente in lattice, cosa che piacerà ancora di più ai tradizionalisti.

    Così come per la versione precedente, tutta la mano ne è completamente rivestita, permettendo anche a chi voglia un guanto massiccio di poter utilizzare quelli della casa tedesca.

    Il Palmo

    Il lattice è l'ormai conosciuto e affidabile Nova. Le dita sono cucite con il classico taglio negativo ampio, che trasmette sensibilità e controllo in fase di presa. Manca qui la zona rinforzata sulla base del palmo, presente invece sugli Ace Trans Pro sia tradizionali, che nella colorazione riservata a Manuel Neuer.

    L'offerta sul modello precedente

    Per chi volesse risparmiare, ricordiamo che il modello 2016/2017 è disponibile su Portierecalcio.it in offerta con un ampia scelta di misure.


    Il mio giudizio personale è assolutamente positivo. Per la sua costruzione è tranquillamente utilizzabile anche nel calcio a 5 agonistico, trasmettendo la dovuta sensibilità sul pallone a rimbalzo controllato e ovviamente raccomandatissimo per l'uso professionale nel calcio a 11.


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  • Intervista ad Alessia Ventresino (Napoli Femminile)

    ventresino

    Con questa intervista iniziamo una serie di chiacchierate con ragazzi e ragazze che hanno scelto di difendere i pali.

    Non ci interessa la categoria, ci interessa la passione che hanno per il ruolo e l'entusiasmo che vogliono trasmettere agli altri. Per questo motivo partiamo da Alessia Ventresino, portiere del Napoli Calcio Femminile e istruttrice e formatrice di tanti piccoli portieri.

    Portierecalcio: Ciao Alessia. Prima di tutto raccontaci qualcosa di te. Chi sei e cosa fai nella vita?

    Alessia: Buongiorno Portierecalcio, ho 28 anni e sono portiere da quando ne avevo 20. Mi pento di non aver cominciato prima in questo ruolo, ma solo dopo 3 anni da difensore centrale. Nella vita sono un'istruttrice di scuola calcio, quindi trascorro tutti i giorni su un campo un po' con i guanti e un po' con fischietto e cartellina.

    Portierecalcio: Come e quando ti sei trovata a difendere i pali di una porta?

    Alessia: Come ho detto prima ho cominciato da difensore, poi un po' mio padre e un po' il destino mi hanno spinto ad arretrare di qualche metro. Mio padre per un consiglio diretto, visto che nel calcio femminile giocano sempre i portieri bravi e gli attaccanti che segnano tanto. Negli altri ruoli in mancanza di giocatrici preparate, ci si può "arrangiare" e a me le cose "arrangiate" non piacciono. Il destino invece è intervenuto facendomi ritrovare da una stagione all'altra in serie C in una squadra appena fondata e senza portiere. Li mi sono detta: "Se non ora, quando?" Due mesi dopo sono entrata nel giro della rappresentativa e diciamo la verità quando le cose le cominci a fare bene perché non continuarle a fare?

    Portierecalcio: Tante soddisfazioni e tante delusioni. Ci racconti qualche situazione che ti è rimasta nella testa e nel cuore?

    Alessia: Nella mia carriera calcistica ho vestito ben quattro maglie di squadre diverse di Napoli e posso dire di aver vinto un campionato regionale e una coppa Campania, ma i ricordi che porto più nel cuore sono quelli con la maglia del Prater Club, la mia penultima squadra. Sono legata soprattutto a 3 partite, ma ne ricordo tantissime altre, partendo dalla gioia di una semifinale di Coppa, dove abbiamo passato il turno in trasferta dopo aver pareggiato 4-4 in casa. Poi abbiamo vinto a Benevento 0-2 in 11 contro 10 con qualche buona parata ed un rigore loro calciato fuori, che avevo comunque intuito a coronamento della vittoria. Le delusioni? due sconfitte nelle finali di Coppa, due stagioni consecutive. La prima più bruciante come sconfitta perché ci credevamo tanto; la seconda meno amara perché ho avuto modo di fare una grande partita e questo ha alleviato il dispiacere. Voglio infine raccontare la mia ultima gioia. Questa stagione ho vestito i colori della squadra femminile più importante della città, il Napoli Calcio Femminile. L'esordio con loro è stato emozionante, senti che è una maglia che ha un peso specifico diverso e sono stata felice di averla indossata.

    Portierecalcio: Allenamento e partita: come curi questi due momenti fondamentali?

    Alessia: Dedico molto tempo all'allenamento per la cura del dettaglio e per capire come in uno specifico gesto tecnico, con un determinato movimento posso guadagnare quel millesimo di secondo che fa la differenza tra parata e gol. Per la partita invece alleno molto il fattore psicologico e seguo il credo che dice "la tua mente dirige la tua parata" quindi se ci sei con la testa la prestazione è consequenziale.

    Portierecalcio: Cosa pensi della protezione? La ritieni importante o ne fai a meno?

    Alessia: Questa era la domanda che aspettavo. Chi mi conosce sa bene quanto sono cambiata nel corso degli anni, visto che ho cominciato sbeffeggiandomi di lividi, graffi (più o meno profondi) e botte varie. Gradualmente però ho cambiato idea. Ora dico proteggetevi bene! Questa stagione ho sofferto di una brutta borsite e con molta pazienza e con gli indumenti adatti la sto combattendo e curando, ma credetemi per un portiere è invalidante se non la provi non puoi capire cosa significa avere l'istinto di buttarsi e il corpo ti frena perché acciaccato dall'ennesimo problema fisico. Un po' di pace questa stagione l'ho trovata quando sono passata all'intimo protettivo Storelli (linea Woman), veramente fatto su misura per la corporatura di un portiere donna. Uso sia calze termiche che maglia termica - tutta la stagione ma con differenze di tessuto e di temperature tra inverno ed estate -sia per evitare graffi, sia perché la temperatura corporea costante evita noie muscolari stagionali.

    Portierecalcio: Fino a quando continuerai a giocare e quali soddisfazioni ti vorrai togliere?

    Alessia: Penso di voler giocare fin quando avrò passione e voglia di imparare, so che non sono ancora pronta per sentirmi mancare lo spogliatoio o la tensione della partita del fine settimana, però d'altra parte nella mia prima stagione da Istruttrice ho capito che anche vestendo i panni da Mister si provano queste sensazioni. In maniera diversa ma restano, quindi mi abituerò gradualmente alla mancanza del campo sostituendola con la responsabilità della panchina, lavorando per diventare un buon Mister e perché no provare il professionismo da questo punto di vista.

    In più voglio ringraziarvi per questa intervista è stato un piacere e soprattutto un onore parlare per uno dei portali più importanti del nostro ruolo. Un saluto a tutti i Portieri!


    Siamo noi a dover ringraziare Alessia per il tempo che ci ha concesso e prossimamente troverete nuove interviste da leggere sempre qui sul nostro blog.


     

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  • Il nuovo Ace Trans Pro 2018 Adidas. Cosa cambia?

    Adidas-Ace-Trans-Pro-2018Dopo l'arrivo nel 2016, i guanti da portiere Adidas Ace Trans Pro, tornano anche nella nuova collezione per la stagione 2017/2018.

    Come succede ogni anno, Adidas rinnova in maniera importante i propri modelli. L'ultima volta si è trattato di un vero e proprio stravolgimento. Passaggio da un modello classico a uno interamente in neoprene.

    Una scelta che ha spiazzato molti, abituati alla costruzione classica del dorso. La calzata era cambiata, più attillata rispetto a ciò a cui eravamo abituati.

    Nessuna modifica, invece, al palmo, sempre con il caratteristico taglio negativo, marchio di fabbrica del modello professionale della multinazionale tedesca.

    Ace Trans Pro 2018

    Cosa cambia in questo nuovo paio di guanti? Molto, anzi moltissimo.

    Guanti portiere Reina

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  • Reusch torna a proteggerci e scopre il Poron XRD (TM)

    copertina reusch poron
    Reusch è sempre molto attenta alla salute dei portieri. Non ha mai fatto mancare una serie di indumenti protettivi che aiutassero a ridurre il rischio di traumi ed escoriazioni durante l'attività sul campo.

    Ora è il turno di tre nuovi prodotti, una sottomaglia e un sottopantaloncino di nuova concezione, più una gradita rivisitazione migliorativa di un sottopantaloncino storico.

    CS 3/4 Undershirt Padded Pro

    La sottomaglia protegge gomiti, avambracci, le articolazioni tra braccia e spalle, il petto e le costole.

    Novità interessante è l'introduzione di un'apposita imbottitura su parte della colonna vertebrale, che protegge i dischi in caso di cadute all'indietro. Reusch è il primo brand importante a fare una scelta del genere.

    Altra caratteristica è la presenza di una striscia in silicone, posta all'interno della cucitura nella parte bassa della maglia. Soluzione che evita movimenti eccessivi del tessuto. Tutte le protezioni sono in EVA.

    CS Short Padded Pro XRD

    Il sottopantaloncino ha una imbottitura posizionata sulla parte alta del fianco, per proteggere l'articolazione tra anca e femore e un'altra più in basso per l'esterno della coscia.

    Rispetto a quanto accade con altri indumenti simili, In questo caso lo short è dotato di cordoncino in vita. Soluzione richiesta da alcuni nostri clienti e che permette di regolare la larghezza della fascia elastica.

    Tutte le protezioni sono in Poron XRD. E' un materiale ad altissimo grado di assorbimento all'impatto. Viene usato da Storelli sui suoi prodotti da anni e i tantissimi riscontri confermano la grande qualità della protezione.

    reusch-poron

    Indossando questo abbigliamento intimo tecnico potrai tuffarti in tutta sicurezza anche su campi trascurati o durissimi come quelli in terra battuta. La possibilità di farti male sarà ridotta al minimo.

    Non è finita. Se invece preferisci la spugna e vuoi protezioni più voluminose, ti segnaliamo il CS Short Soft Padded. Lo troverai estremamente leggero ma con una protezione evidente e avvolgente, grazie al lavoro a fasce sviluppato sull'imbottitura.


     

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  • Quanto conta l'altezza nel giovane portiere?

    altezza giovane portiere

    Ringraziamo Max Pirotta per l'amichevole concessione del post e invitiamo a visitare il suo sito internet ufficiale.


    In questo breve articolo voglio porre i riflettori sull'altezza che dovrebbe avere un portiere,

    provando nel mio piccolo a dire la mia opinione, ma nello specifico vorrei focalizzare il tutto verso il modo di selezionare i ragazzi non in base alle proprie capacità ma al loro fisico.

    Negli ultimi anni, mi sembra di percepire che dopo l’arrivo di Donnarumma le società professionistiche stiano escludendo COMPLETAMENTE le elevate caratteristiche tecniche di un ragazzo, trovandole non cosi tanto importanti, ma dando maggiore importanza al fisico, pensando che avendo un portiere alto poi lo si possa “lavorare in casa”.

    La prima domanda che viene posta dalle professionistiche è: Quanto è alto il ragazzo?

    Non ci siamo. Il portiere non viene neanche provinato. Lo si esclude solo in base ai centimetri.

    La seconda domanda che viene posta è questa: i genitori sono alti?

    Ok fermatevi, pensateci su un secondo, meditate su quanto vi ho detto, vi sembra normale?

    I guanti da portiere per bambini? - clicca qui

    Mi sembrerebbe normale se dopo un’attenta analisi tecnica del ragazzo ci si soffermasse ANCHE su da chi può aver preso e di conseguenza a quanto potrebbe arrivare e in tal caso mi
    potrebbe andare bene ma non chiedere SOLO quello e se non “normale” neanche provarlo a
    priori.

    Io purtroppo ho lavorato con ragazzi di 12/13 anni che avevano caratteristiche di
    altissimo rilievo ma purtroppo sono stati rifiutati dai club per un'altezza di POCO SOPRA LA MEDIA.

    Non basta che ad esempio un 13enne sia alto 1.75 (altezza media 1.44 - 1.72), perché
    si arriva a cercare un'altezza anche di 1.80 centimetri, non considerando che la crescita
    eccessiva può essere un problema e avere tanti risvolti negativi anche nello stare tra i pali.

    Avere una cattiva coordinazione nei gesti tecnici è una cosa molto frequente nei portieri di statura elevata, sopratutto se la crescita è avvenuta in breve tempo e sicuramente anche la reattività di conseguenza viene a mancare per motivi legati al movimento.

    L'abbigliamento da portiere per bambini? - clicca qui

    Vedo spesso BAMBINI già di 10 anni con la paranoia dell’altezza, che non vedono l’ora di crescere perché tutti nell'ambito calcistico, genitori compresi fanno battute sulla loro statura. Siamo alla follia.

    Quante volte abbiamo sentito: “è bravo eh, peccato che rimarrà piccolino”.

    Coloro che hanno un’altezza nella media possiedono molta più padronanza coordinativa, riescono meglio a gestire il loro corpo durante i movimenti sia tra i pali che con i piedi e possono concentrarsi di più sulla perfezione del gesto e nella rapidità di intervento.

    Vorrei davvero si cambiasse idea affinché i sogni di un bambino non vengano tarpati nell'età
    adolescenziale. Le caratteristiche acquisite e sudate durante i primi anni di allenamento non sono meno importanti di un fisico imponente.

    Conclusione: non voglio neanche lontanamente che passi l’idea “portiere alto = scarso” perché
    siamo nel 2017 e l’altezza media si è alzata notevolmente e di conseguenza anche la preparazione dei portieri è andata di pari passo riuscendo a sviluppare esercizi che permettono anche a portieri molto alti di aver scatti felini.

    D’altra parte non deve andare avanti il messaggio “se sei basso non ti vogliamo”.
    Per me 1.85 è l’altezza definitiva ideale di un portiere ed è il giusto compromesso per avere un estremo difensore reattivo, coordinato e abile nella velocità di esecuzione del gesto tecnico.


     

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  • I portieri del West Ham United scelgono Storelli

    west ham

    La protezione per il portiere è fondamentale. Obbligatoria in allenamento, raccomandata in partita, se il campo e le condizioni fisiche la rendono necessaria.

    Anche i professionisti, che avevano abbandonato le imbottiture in nome di una sempre più presunta libertà di movimento, stanno tornando a utilizzarle, scegliendo i materiali migliori per prevenire gli infortuni di gioco.

    Fa piacere quindi scoprire che i portieri del West Ham United Adrián San Miguel Del Castillo, Darren Randolph e Raphael Spiegel hanno scelto la sottomaglia e lo slider Storelli per proteggersi durante gli allenamenti e, se sarà necessario, durante le partite.

    Ecco qui sotto le prime immagini direttamente dagli spogliatoi.

    Thank you @storellisports ⚽️#YourSecretWeapon #Goalkeeper #Goalkeeping #RaphaSpiegel #DarrenRandolph #Adrián #tikitaka

    Un post condiviso da Adrián San Miguel Del Castillo (@adr13nsanmiguel) in data:

    Il nostro invito è di seguire il loro esempio per parare in assoluta sicurezza e ridurre al minimo il rischio di traumi e fastidiose sbucciature.


     

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  • Reusch è diventata italiana

    reusch italiaReusch non è più tedesca, ma è diventata italiana al 100%. Ciò è motivo di orgoglio per noi, che riportiamo qui il comunicato stampa ufficiale, che ci è pervenuto.

    "REUSCH SI TRASFERISCE IN ALTO ADIGE"

    "Reusch, produttore di guanti di successo con una lunga tradizione alle spalle e un’impronta internazionale, muove un passo avveniristico: col trasferimento della sede principale da Reutlingen in Germania a via Innsbruck a Bolzano e la fondazione della Reusch International S.p.A., a partire dal 1 giugno 2017 le attività di Reusch verranno pilotate direttamente da Bolzano. Il marchio Reusch, che già dal 2009 si è trasferito presso il Kampill Center di Bolzano con gli uffici di sviluppo del prodotto, diventerà a tutti gli effetti un’azienda altoatesina.

    Reusch produce da oltre 80 anni pregiati guanti da sci e da portiere e si è affermata nel corso degli anni come leader internazionale in questo settore. Molti atleti di successo a livello mondiale si affidano a Reusch, fra questi stelle dello sci come Lindsey Vonn, Marcel Hirscher, Mikaela Shiffrin e Lara Gut e portieri di fama internazionale della serie A, della Bundesliga e di altri campionati esteri della massima serie.

    Oltre agli uffici di sviluppo del prodotto e design, già a Bolzano da 8 anni, con questa riorganizzazione aziendale verranno trasferiti a Bolzano anche l’amministrazione e la coordinazione dei distributori internazionali sparsi in oltre 50 Paesi sui 5 continenti. La nuova Reusch International S.p.A., una società della Erich Weitzmann S.r.l., dirigerà due magazzini rispettivamente a Milano e Reutlingen, dai quali i clienti di tutta Europa verranno forniti direttamente.

    Un team giovane e internazionale si occuperà in futuro direttamente dalla sede di Bolzano di tutti gli aspetti creativi e imprenditoriali della nuova azienda, coordinando e supportando circa 60 dipendenti, 50 agenti di commercio e 55 distributori. Grazie alla sua posizione strategica, vicina agli importanti mercati di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Germania e alle più importanti aree sciistiche d’Europa, Reusch trova a Bolzano la sua sede ideale. Il trasferimento della nuova società gioverà a tutto l’Alto Adige. Non è prevista una vendita al dettaglio presso la sede di Bolzano poiché i prodotti Reusch sono già commercializzati in tutto il Paese attraverso una fitta rete di partner commerciali."

    Portierecalcio.it si augura che dopo questo passaggio Reusch possa riconquistare la leadership e la visibilità che merita sul mercato italiano dei guanti da portiere e dell'abbigliamento, valorizzando e sponsorizzando i migliori portieri della Serie A.


     

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  • Il segreto dei nuovi pantaloni da portiere Joma

    cofUn paio di pantaloni da portiere protegge i fianchi e le ginocchia in maniera efficace anche sui campi più duri come la terra battuta e l'erba sintetica consumata. Sceglierli bene significa tuffarsi con comodità ed evitare botte e graffi fastidiosi.

    Il pantalone da portiere è indispensabile in allenamento, anche d'estate nonostante il caldo, perché i numerosi tuffi sollecitano muscoli e articolazioni in maniera continua. Con l'uso, abituandoti al maggiore ingombro, potresti indossarlo anche in partita.

    La protezione deve essere robusta, ma non ingombrante e il rivestimento il più resistente possibile.

    Qual è il segreto dei pantaloni per il portiere della Joma?

    Joma ha lanciato la linea "Protec". I numeri 1 che vogliono materiale più robusto e resistente, hanno apprezzato questa linea composta da maglie e pantaloni lunghi e a pinocchietto (con bordi rossi o turchesi).

    Non è stata utilizzata la comune spugna per le imbottiture. Una piastra molto compatta ma flessibile sotto un rivestimento estremamente resistente assorbe bene la caduta a terra. In questo modo le parti più esposte della gamba non soffrono i traumi a cui gli estremi difensori sono purtroppo abituati.

    Entrambi i pantaloni da portiere (sia quello lungo, che quello a tre quarti) hanno una vestibilità attillata, ma non stretta. Per aiutarti a scegliere la misura giusta ecco una guida utile, che confronta la taglia internazionale con quelle italiane per i jeans da adulto:

    * Taglia S = 42
    * Taglia M = 44 - 46
    * Taglia L = 46 - 48
    * Taglia XL = 48 - 50
    * Taglia XXL = 52 - 54

    I modelli

    Pantalone Lungo Protec: a gamba intera con bordi bianchi. Se non volete mettere i calzettoni, o volete evitare di strisciare la gamba durante l'allenamento questa è la soluzione ideale.

    Pantalone 3/4 Pirata Protec: bordato di rosso corallo o di turchese. Stessa costruzione del pantalone lungo, ma termina dopo la protezione del ginocchio, garantendo una maggiore libertà di movimento e meno calore trattenuto. E' da preferire in estate, quando le alte temperature ci fanno scoprire il più possibile.

    Il prezzo

    Chi acquista questo tipo di abbigliamento mette sempre in conto una spesa superiore anche alle cinquanta euro, perché quando si tratta della propria salute, non bisogna badare a spese.

    Non è il caso della linea Protec! Ti invito a cliccare sui link in azzurro presenti nel post. Resterai stupito anche tu. Joma ha da sempre uno dei migliori rapporti qualità - prezzo nel settore del calcio e anche stavolta non si è smentita.

    Taglie per i bambini e ragazzi

    Il pantalone da portiere lungo Protec è disponibile anche nelle misure per bambini e ragazzi. Così potrai proteggere i tuoi figli durante la scuola calcio e le partite, senza dover pensare alle sbucciature sulle ginocchia e ai lividi sulle cosce.


     

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  • Voti dei portieri della Serie A 2016/2017

    donnarumma stagione 16-17La Serie A 2016/2017 è terminata e possiamo dare i nostri parzialissimi giudizi su tutti i portieri che hanno disputato qualche incontro nel corso della stagione.

    Nel complesso è stata una stagione positiva, senza vette incredibili o enormi delusioni.

    Ci tengo a precisare che il voto racchiude l'intera stagione e quindi, episodi negativi si compensano con altri positivi. Il giudizio finale è dato dall'apporto completo dato sul campo.

    Non ho incluso portieri che hanno giocato pochissimo.

    Atalanta

    Berisha voto 6,5
    Arriva dalla Lazio a fine mercato estivo. Il litigio tra Gasperini e Sportiello lo porta rapidamente a diventare il titolare. Nel periodo centrale della stagione contribuisce moltissimo all'ottimi campionato dei bergamaschi. Un po' in calo nel finale di stagione, anche causa piccoli infortuni.

    Gollini voto 6
    Arriva in inverno di ritorno dall'Inghilterra. Si prende il posto di secondo con futuri programmi di diventare il titolare. Ha i mezzi per esserlo. Con l'Europa League potrebbe essere il portiere di coppa se Berisha dovesse venire riscattato dalla Lazio.

    Sportiello voto 5
    Stagione buttata al vento. Parte male a Bergamo e finisce peggio. Riesce ad arrivare a Firenze, destinazione gradita sin dall'estate. Finale di stagione a prendere confidenza con l'ambiente. Il rilancio il prossimo anno?

    Bologna

    Mirante voto 6,5
    Non abbiamo dimenticato i problemi cardiaci che gli hanno fatto saltare, fortunatamente, solo la prima parte della stagione. Ripresosi il posto, scodella le solite prestazioni solide a cui ci ha abituato negli anni.

    Da Costa voto 6,5
    Molto spazio per il portiere brasiliano. Sostituisce degnamente il collega e non lo fa rimpiangere. Resta un secondo di sicuro affidamento. Continua a leggere

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