Il blog di Portierecalcio.it

  • Che guanti da portiere usa Perin?

    Mattia Perin è attualmente uno dei portieri della Juventus e nelle rotazioni della nazionale maggiore.

    Al Genoa sin dalle giovanili, ha girovagato a Padova e Pescara, per poi tornare e affermarsi tra i professionisti con i grifoni.

    Nel giugno del 2018, la Juventus lo ha acquistato per 12 milioni di euro.

    Ha subito due rotture ai legamenti del ginocchio in due anni. Infortuni che avrebbero messo a dura prova molti, ma lui è sempre riuscito a recuperare pienamente la forma fisica.

    Dall'estate 2018 indossa guanti da portiere Adidas e attualmente il Predator Pro Solar Yellow.

    Questo cambio di sponsor è arrivato dopo una lunghissima appartenenza a Puma, sin dalle giovanili del Genoa, con la quale divenne anche campione d'Italia primavera. Poi, nel corso della stagione 2017/2018 ha indossato alcuni modelli Uhlsport, ma non si è mai concretizzato ufficialmente l'accordo con il brand tedesco.

    Perin ha sempre usato i modelli evoSPEED Puma, piuttosto che gli evoPOWER, come fatto da Buffon e Donnarumma.

    Anche la scorsa estate, in ritiro e nelle amichevoli, Perin indossava guanti da portiere Uhlsport. Eppure, nello stesso periodo, iniziava ad alternarli con gli Adidas.

    Con l'inizio ufficiale della stagione, Perin usa solo guanti Adidas, ma non è chiaro se l'accordo sia ufficiale o provvisorio. Continua a leggere

  • Portierecalcio wants you!

    wewantyouQuesto annuncio è per molti, ma non per tutti. Lo chiariamo da subito.

    Faremo una selezione specifica a monte, scegliendo i migliori profili che ci contatteranno e li faremo entrare nella nostra grande famiglia.

    Chi cerchiamo?

    Cerchiamo portieri professionisti e preparatori dei portieri che vogliano condividere con noi una parte del loro percorso sportivo.

    I portieri

    Prenderemo in considerazione le seguenti candidature di atleti che non siano già sponsorizzati:

    In rosa in serie A;
    Almeno in panchina in serie B;
    Titolari in Lega Pro;
    Titolari in Serie D con ottimo seguito sui social network a nostro insindacabile giudizio.

    Nota bene: non siamo interessati a candidature che non rientrino specificatamente in quando indicato sopra.

    I preparatori e gli allenatori dei portieri

    Cerchiamo preparatori motivati, presenti e attivi sui social network che abbiano a disposizione una scuola calcio o siano nei quadri di società professionistiche o dilettantistiche di ottimo livello.

    Cosa offriamo

    Portierecalcio.it sta lanciando la propria linea di prodotti di alta qualità. Abbiamo appena cominciato con i guanti da portiere P1.

    Siamo certi di mettere a disposizione guanti da portiere di altissimo livello per qualunque tipo di terreno. La nostra proposta permetterà di coprire l'intera stagione sportiva dalla prima all'ultima partita.

    Successivamente, come già accaduto con Andrea Paroni della Virtus Entella (ora sponsorizzato Rinat), offriremo un canale diretto e preferenziale con tutte le aziende presenti sul nostro ecommerce nel momento in cui dovessero cercare atleti da seguire e fare entrare nelle proprie scuderie.

    Per i preparatori sono previste offerte vantaggiose e forniture specifiche anche per i ragazzi seguiti.

    Cosa devi fare

    Se rientri esattamente in quanto scritto sopra (diversamente non prenderemo in considerazione il contatto ricevuto), contattaci immediatamente scrivendo sulla nostra pagina Facebook Ufficiale o attraverso il nostro modulo di contatto.

    Analizzato il tuo percorso sportivo, se lo troveremo interessante, ti contatteremo per farti la nostra proposta, che potrai valutare senza alcun impegno.

    Se l'accetterai, sarai sostenuto da una delle più grandi aziende del settore, che accenderà un faro sulla tua attività calcistica, valorizzandola e dandole l'importanza che merita.

  • P1 Pro Glove e Save Tech. I guanti di Portierecalcio.it

    il dorso dei guanti P1 PortierecalcioSiamo entrati da tempo nel nostro decimo anno di attività. Abbiamo venduto decine di migliaia di guanti da portiere. Ne abbiamo visti tantissimi e provati altrettanti.

    Negli anni abbiamo avuto il piacere di collaborare con GPA e Mast, due brand di guanti italiani che hanno realizzato alcuni modelli esclusivi per il nostro sito.

    Alla fine di settembre, la decisione di iniziare a realizzare un modello che fosse del tutto nostro. Dopo nove anni, era arrivato il momento di andare oltre. Di andare verso i P1.

    P1 è il nome che abbiamo dato ai guanti da portiere che troverete in vendita solo su Portierecalcio.it. Modelli prodotti anche a seguito di richieste e incitamenti di molti nostri clienti affezionati, che ci consigliavano di fare questo importante passo.

    Tantissimi piccoli brand sono apparsi e spariti in questi anni. Perché noi, nel settore da tempo, non dovevamo esserci?

    Come sono nati i P1

    In questa cronistoria, Gaspare, vero protagonista di questo progetto, racconta il percorso che ha portato al P1 Pro Glove e P1 Save Tech.

    Settembre 2016

    Siamo presi dal lavoro e dalle spedizioni, che come ogni anno sono tantissime e vanno controllate con la massima attenzione per evitare errori (possono capitare purtroppo, ma rimediamo sempre).

    Nonostante il tempo sia poco, comincio a programmare un nuovo progetto.

    Siamo aperti da nove anni e mezzo e Portierecalcio.it ora deve fare un ulteriore passo avanti.

    Se sei un nostro cliente, sai quanto impegno, passione e attenzione mettiamo a disposizione, cercando di non vendere semplicemente qualcosa, ma di trovare per te la migliore soluzione possibile tra quelle proposte sul nostro ecommerce.

    Il primo step è quello di contattare Sara Bagolan. E' un'ex designer Reusch. Le spiego cosa c'è da fare. Trovo entusiasmo e disponibilità.

    Il progetto non è più una semplice idea, ma diventa una bozza a video. Quella bozza ci piace da subito. Tantissimo. Continua a leggere

  • Guanti portiere One Grip 17. Un passo avanti per Puma

    Guanti portiere Puma One GripSe pensiamo ai guanti da portiere Puma, inevitabilmente la prima immagine che ci viene in mente è quella di Buffon che alza qualche trofeo.

    Il connubio tra il capitano della Juventus e della nazionale e i suoi guanti va avanti da oltre dieci anni e l'evoluzione dei guanti Puma è andata di pari passo con i successi del portiere bianconero.

    Nell'estate del 2017, Puma ha lanciato la nuova collezione One, modelli che hanno portato novità strutturali rispetto ai precedenti modelli che abbiamo visto e indossato negli ultimi anni.

    I guanti ONE Grip

    In questo articolo ci soffermeremo su tre modelli della collezione, considerando i più economici e che non vendiamo, non adatti neanche all'uso amatoriale, ma solo occasionale.

    Importante segnalare subito che nessun modello One Grip è dotato di stecche protettive. Se cercate questi modelli, dovete dirigervi verso i One Protect, di cui troverete informazioni più avanti.

    Nei mesi sono uscite due colorazioni principali, sebbene molto simili tra loro, mentre per il modello Grip 2, le varianti sono state, sino alla primavera, ben cinque.

    Vediamo ora nel dettaglio i tre modelli e le loro differenze. Continua a leggere

  • I guanti da portiere per l'estate - il portiere amatoriale

    consigli guanti portiere per l'estate

    Aggiornato l'1 luglio 2017!

    Dopo il nostro post sulle maglie da portiere per l'estate, abbiamo pensato fosse utile scrivere un altro articolo focalizzato sui guanti da indossare nello stesso periodo. Tra un bagno al mare, un'escursione in montagna o un ozioso e afoso pomeriggio in città, c'è sempre la voglia e il tempo per giocare una partita.

    Le giornate più lunghe e calde, aumentano le possibilità di organizzare incontri e partecipare ai tantissimi tornei amatoriali che si disputano in giro per l'Italia. Sappiamo bene che, sia che tu sia uno studente o un lavoratore, in queste occasioni ogni partita è giocata con spirito e impegno, degni della finale dei campionati europei.  E i consigli che stiamo per darti, sono indicati proprio per te, portiere amatoriale che ci tiene sempre a fare bella figura e venire apostrofato dagli avversari con il classico "E che sei Buffon?!?" (che va letta con il dialetto locale di chi la pronuncia).

    Devo fare una premessa importante: lascia perdere i guanti da pochi euro che trovi appesi sugli espositori di molti negozi di articoli sportivi. NON proteggeranno le mani, NON vi aiuteranno nella presa e soprattutto, dureranno tanto quanto costano. Poco! Considerateli come giocattoli, adatti per essere usati da chi si approccia al ruolo per la prima volta e non è ancora sicuro di voler fare il portiere. E non credo che questo sia il tuo caso. Continua a leggere

  • Consigli pre-ritiro da parte del preparatore dei portieri Raffaele Zazzera

    zazzera

    Ci onora ospitare sul nostro blog il preparatore dei portieri Raffaele Zazzera, che per sua amichevole concessione ci presenta alcuni preziosi consigli per mantenere un minimo di allenamento durante le vacanze, prima che cominci il ritiro precampionato.

    Portierecalcio.it vi augura una buona lettura!


    Durante la pausa estiva a seconda della categoria ci sono almeno 2 o 3 mesi di inattività totale, senza (o quasi) allenamento da parte dei portieri.

    Quando finisce il campionato la domanda che sorge spontanea e che spesso assale ogni atleta è: Mi riposo e non faccio nulla o continuo ad allenarmi?

    Non vanno tralasciati i miglioramenti fatti nell'anno appena terminato! Ritengo che, svolgere delle sedute di mantenimento nei mesi estivi, possa essere di grande aiuto al momento della ripresa dell'attività fisica.

    Una attività programmata da un preparatore dei portieri o da un preparatore atletico mirata aiuta a tenere il tono muscolare efficiente e pronto all'attività fisica. Se non hai a disposizione un piano di lavoro già pronto, qui troverai alcuni consigli utili.

    Un obiettivo che non deve essere passato in secondo piano, è il ridurre al minimo i rischi di lesioni muscolari, che a causa dell'inattività possono più facilmente insorgere nella fase della preparazione dove i carichi di lavoro sono importanti.

    Come tutti sappiamo la qualità della forza se non allenata inizia a diminuire dopo 72 ore. Immaginiamoci come un portiere si possa presentare al ritiro di inizio stagione se è stato completamente fermo.

    Durante tutta estate e facile praticare diversi sport che possano aiutare al portiere per il mantenimento fisico in forma o parti del corpo in movimento come il tennis, il beach volley, il nuoto, il ping pong e tanto altro.

    In questa maniera potremo continuare a lavorare, divertendoci, sugli spostamenti brevi e repentini, sulla visione ottica, su forza ed esplosività, sul tono muscolare e il livello cardiaco.

    Ognuna di queste discipline ha una componente che ci aiuta a mantenere in forma il nostro fisico e la nostra testa, facendo quello che ci piace.

    Ciò ci permetterà di arrivare pronti sia nel corpo, che nella mente all'inizio del ritiro precampionato.


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  • Come vestirsi per giocare in porta

    campos

    (...no, non come Jorge Campos...)

    Il ruolo del portiere è sicuramente quello più delicato dell'intero undici in campo. Non sono consentite incertezze ed errori. Per parare in comodità e sicurezza, sfruttando le regole (arbitri permettendo), possiamo decidere come vestirci per giocare in porta.

    Indichiamo in questo post tutte le opzioni disponibili. Sceglile in base a quanto scriveremo. Il nostro obiettivo è metterti nelle migliori condizioni possibili a seconda del clima e del terreno di gioco.

    La parte superiore


    Maglia da portiere a mezze maniche: la soluzione più estrema e consigliata solo se fa davvero molto caldo e devi giocare su un manto erboso in perfette condizioni. Per perfette condizioni intendo anche nell'area piccola!

    Vantaggi: libertà di movimento, fastidio minimo a causa del caldo.

    Svantaggi: nessuna protezione sui tuffi.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: se proprio non vuoi rinunciare a questa opzione, se il campo è in cattive condizioni, indossa delle gomitiere per proteggere il braccio. L'articolazione del gomito è una delle più delicate del corpo umano!


     

    Maglia da portiere a mezze maniche con sottomaglia: soluzione molto utilizzata dai professionisti. La sottomaglia anche senza imbottiture previene graffi e sbucciature (se del materiale giusto), ma per i terreni sintetici meglio indossarne una con protezioni, come quelle Storelli o Reusch.

    Vantaggi: stessa libertà di movimento della sola mezza manica.

    Svantaggi: caldo sofferto a causa del tessuto della sottomaglia (se non adatta).

    Il consiglio di Portierecalcio.it: indossa una maglia di una taglia più grande rispetto al solito (es. una L al posto di una M), mentre mantieni la tua misura per la sottomaglia.


     

    Maglia da portiere a manica lunga senza imbottitura: una soluzione comoda se non vuoi rischiare graffi e sbucciature sulle braccia, ma trovi fastidiose le protezioni e la sottomaglia a compressione. Buon compromesso sull'erba naturale e sui sintetici più nuovi e gestiti con buona manutenzione. Joma ha realizzato maglie e completi da portiere adatti a questa ipotesi.

    Vantaggi: protegge dal freddo durante l'inverno e un minimo da graffi e bruciature.

    Svantaggi: sui campi più duri l'assenza di imbottiture non impedisce le botte a contatto con il campo.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: porta per sicurezza una sottomaglia protettiva nel borsone. Anche i campi migliori nascondono brutte sorprese vicino ai pali.


     

    Maglia da portiere classica (con protezioni): sempre dotate di protezioni sui gomiti e avambracci. Perfette (con imbottiture spesse o in EVA o Poron) anche sulla terra battuta e sui vecchi turf in sintetico. Su Portierecalcio.it grossa parte delle maglie da portiere sono vendute con le imbottiture.

    Vantaggi: permettono di tuffarsi in sicurezza su ogni superficie di gioco.

    Svantaggi: possono limitare la libertà di movimento, se indossate con taglia sbagliata (troppo grandi o troppo piccole) o proteggere poco (scegliendo modelli non di qualità).

    Il consiglio di Portierecalcio.it: la maglia classica è la prima scelta da valutare, quando giochi in porta. Se fai parte di un club, pretendila dalla tua società.


     

    La parte inferiore


    Pantaloncino non imbottito: opzione da utilizzare solo ed esclusivamente su un campo perfetto e se non hai problemi di borsite (se giochi così, ti verrà presto...). Molti professionisti scelgono questa opzione, ma tanti di questi nascondono sotto un sottopantalone protettivo.

    Vantaggi: nessuno!

    Svantaggi: rischi altissimi di rimediare una borsite ai fianchi.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: E' un'opzione da scegliere solo per il beach soccer. In tutte le altre condizioni di gioco e di campo noi la sconsigliamo. Se fai così, usa un sottopantaloncino con protezioni come lo Slider Storelli per evitare traumi.


     

    Pantaloncino imbottito: per tanti anni una tradizione imprescindibile per qualunque portiere dalla serie A all'ultimo dei tornei amatoriali. Oggi lo scegli se non sopporti lo scaldamuscoli con le protezioni compresso sulla tua pelle. A seconda dello spessore dell'imbottitura puoi utilizzarlo su ogni tipo di campo.

    Vantaggi: garantisce la protezione sui fianchi, senza il fastidio (se lo consideri tale) della compressione.

    Svantaggi: se scegli un calzoncino non adatto, la protezione potrebbe spostarsi sui tuffi o essere inadatta al terreno di gioco troppo duro.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: non badate a spese e comprate subito l'Exoshield GK Shorts della Storelli. Non esiste al momento miglior pantaloncino da portiere imbottito.


     

    Pantalone a 3/4 (detto anche Pinocchietto): invenzione relativamente recente. Protegge fianchi e ginocchia, ma lascia libera la gamba. Per tanti portieri sono obbligatori in allenamento durante i ritiri precampionato, quando il caldo fa vestire il meno possibile, ma non si vuole rinunciare alla protezione. Molti numeri 1 lo usano anche in partita nei campionati minori, soprattutto su terra battuta e sintetici rovinati.

    Vantaggi: assicurano (se imbottiti) protezione sui lati delle gambe più sollecitati.

    Svantaggi: lasciando la gamba scoperta, è necessario mettere i calzettoni e i parastinchi in partita.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: per noi resta la scelta ideale sia nel calcio che nel calcio a 5. Sul nostro e-commerce ce ne sono tanti a disposizione, ma raccomandiamo l'Exoshield GK 3/4 Pants come primissima scelta.


     

    Pantalone lungo: per tantissimi irrinunciabili in allenamento. Per molti anche in partita. Sulla terra e sui campi senza manutenzione ti salvano da una settimana di dolori e fastidi. Per tanti sono anche un vantaggio psicologico per tuffarsi senza pensieri.

    Vantaggi: copertura totale della gamba con significativa riduzione di botte e graffi;

    Svantaggi: tendono ad appesantirsi pericolosamente sui cambi bagnati, assorbendo l'acqua e rendendo scomodissimi i movimenti delle gambe.

    Il consiglio di Portierecalcio.it: in allenamento vale tutto, in partita no. Scegli per la gara un pantalone non troppo pesante o con imbottiture troppo spesse. Considera di rinunciare a esso, se piove o il campo sia bagnato. Solo sui campi duri punta alla protezione vera e propria.


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  • La tecnica del portiere nel calcio a 8

    calcio8

    Se giochi in porta, a qualsiasi livello, sai che tra calcio a 5 e calcio a 11 ci sono tantissime differenze nel modo di interpretare il ruolo.

    Tra queste due discipline ufficiali e riconosciute dalla FIGC, negli ultimi anni il calcio a 8 (anche a 7) ha trovato uno spazio in cui ha attecchito e trovato tanti sostenitori, contenti di poter giocare a qualcosa di più simile al calcio tradizionale, ma meno impegnativo fisicamente.

    Questa riflessione vale anche per il portiere, seppur considerando aspetti diversi.

    Tecnicamente siamo a metà strada tra le due versioni, ma la maggior dimensione della porta, implica un atteggiamento e doti più sbilanciate verso quella a 11.

    Fuorigioco a parte (quasi sempre non applicato per la gioia di chi arbitra questi tornei), le regole sono quelle del calcio a 11. Ciò però costringe il portiere ad aumentare l'attenzione nello sviluppo del gioco offensivo degli avversari e alla difesa di restare più arretrata, per evitare che gli attaccanti avversari "facciano la tenda" nell'area di rigore.

    Come deve prepararsi il portiere il calcio a 8?

    Come già scritto, il calcio a 8 è molto più simile al calcio a 11, rispetto la versione a 5. Il portiere, quando ne ha la possibilità, deve effettuare una preparazione tecnica tradizionale, più incentrata sull'elasticità muscolare.

    Bisogna considerare che quasi sempre i campi sono in erba sintetica e il pallone non è a rimbalzo controllato come nel futsal. Dunque, rimbalzi molto accentuati e rotolamento rapido e uniforme.

    Sulla base di questi aspetti, diventa fondamentale eseguire movimenti rapidi ed essere mentalmente preparati a dover gestire molti palloni in area e diverse ribattute che potrebbero diventare nuove occasioni da rete.

    Ora starai pensando che questa necessità di pensare rapidamente, è più simile al calcio a 5 e difatti è così. Questa commistione tra discipline è il fulcro del ruolo nel calcio a 8, che mischia inevitabilmente la tecnica del calcio a 11 alla rapidità di movimenti e reazioni del futsal.

    Se hai tempo e possibilità di allenarti, oltre che giocare, sviluppa molto esplosività e riflessi. Questi ultimi fanno davvero la differenza.

    Come deve muoversi nell'area di rigore?

    L'area piccola è il tuo territorio. Devi dominarla, sia nelle prese alte, sia nell'attacco basso alla sfera. Nell'altra area lascia che siano i tuoi compagni di squadra a presidiare la zona, sia che giochiate a 3 o a 2 dietro.

    Prediligi i rinvii corti da fondo campo. Lanciare lungo è raramente utile e le dimensioni del campo consentono di trovare facilmente i compagni sia con i piedi che con le mani.

    Come coprire la porta?

    Non esistono ancora dimensioni standard per le porte da calcio a 8. La misura dovrebbe essere 5,50 metri di lunghezza per 2,20 di altezza, ma se ne trovano più basse o più strette. Raro trovarne di più grandi.

    Non servono doti atletiche da professionista per coprire tutto lo spazio. Molti portieri che si avvicinano al calcio a 8 provenendo dalla porta più piccola del futsal, provano un senso di timore che ha poca ragione d'essere.

    Il senso della posizione conta tantissimo e diventa fondamentale se le doti fisiche non sono propriamente il pezzo forte. Saper chiudere le linee di tiro sia con gli spostamenti laterali che andando rapidamente sul pallone, sopperisce in buona parte ad eventuali lacune tecniche e fisiche che un portiere amatoriale spesso e inevitabilmente possiede.

    Uno degli errori più comuni in cui si incorre è quello di scoprire il primo palo per cercare di controllare il secondo. Con qualche passo in avanti rispetto alla propria porta, questo rischio diminuisce sensibilmente, perciò, non stare troppo vicino alla linea di porta.

    Sui calcio d'angolo, pretendi sempre un compagno sul palo, altrimenti limita le uscite. La porta è grande e il campo relativamente stretto. Senza un palo coperto, muoversi per andare sul pallone diventa davvero complicato, anche perché i tempi per compiere il gesto tecnico sono molto ristretti.

    A questo aggiungiamo la naturale incapacità degli altri a difenderti se uscissi. Rari blocchi sugli avversari, pronti ad assalirti. Quindi, soprattutto se vieni dal campo piccolo, resta prudente e acquisisci confidenza con il tempo.

    Meglio parare o deviare il pallone?

    E con i tuffi che si fa? Il bello del calcio a 8 sta anche nel renderli necessari. E' proprio il motivo principale che ne spinge tanti a provare la porta più grande, senza lo smarrimento della porta da 7,32 metri.

    Una buona tecnica e una buona condizione fisica fanno la differenza, ma tutti possono compiere buoni interventi con un po' di allenamento e abitudine. Come nel calcio a 11, gli spostamenti laterali e lo stacco sono importantissimi.

    Ma la palla va bloccata o respinta? Nel calcio moderno, vediamo quanto sia diventato difficile bloccare. Nel calcio a 8 la cosa è ancora più evidente, perché le dimensioni del campo sono ridotte e i terreni sintetici.

    C'è da considerare l'assenza del fuorigioco, che aumenta il rischio di avversari pronti a riprendere il pallone su eventuali respinte, perciò resterebbe sempre preferibile tentare la presa.

    Bisogna però comprendere la difficoltà e gli spazi ristretti, dovendo rapidamente capire come comportarsi. La dimensione del campo dà modo di allontanare adeguatamente la palla, quindi faresti bene ad allenare la respinta, gestendo bene il movimento e prediligendo sempre le ribattute laterali.

    Naturalmente, e lo do per scontato, parare il pallone sarebbe sempre la scelta migliore. Darebbe modo di far ripartire l'azione con ordine con tutti i potenziali vantaggi che ne conseguirebbero.

    Come vestirsi?

    Difficile trovare zone di porta in ottime condizioni. L'area piccola è quella più calpestata e soggetta a usura anche sui campi più nuovi. Non scendere in campo senza protezioni sui fianchi e sui gomiti. Gli spazi sono più stretti e i contatti più frequenti, sia tra compagni che con gli avversari.

    Indossa maglie da portiere con protezioni e imbottiture, senza appesantirti eccessivamente. Trova il giusto equilibrio tra protezione e libertà di movimento. Una sottomaglia specifica come la Storelli o la Reusch sotto una maglia a mezza manica può essere un'ottima alternativa.

    Ragiona allo stesso modo per le gambe.  Se il campo è in condizioni pessime, provvedi a proteggere anche le ginocchia. Pantaloni da portiere lunghi o a 3/4 risolvono questo problema, prevengono traumi che possono condizionarti in partita e ti evitano di tornare a casa con botte e sbucciature.

    Se ancora non ti ho convinto, leggi questo nostro post. L'erba artificiale può riservare brutte sorprese!


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  • Intervista a Elia Benedettini (San Marino e Novara)

    benedettini

    È davvero un piacere avere qui sul blog di Portierecalcio.it Elia Benedettini!

    Elia è il portiere della Nazionale della Repubblica di San Marino nonché uno dei portieri del Novara, che milita in Serie B.

    Ho avuto il piacere di conoscerlo grazie a un commento sulla nostra pagina ufficiale su Facebook, dove l'estremo difensore sammarinese mostrava il suo disappunto per l'assenza di Neuer (infortunato) nella sfida che lo avrebbe visto contrapporsi alla Germania.

    Da quel momento è nato uno scambio amichevole di messaggi dal quale è scaturita questa intervista, che oggi pubblichiamo qui. Buona lettura!


     

    Portierecalcio.it: Ciao Elia e grazie per il tempo che stai mettendo a nostra disposizione e dei lettori del blog. Partiamo prima di tutto dall'emozione di vestire la maglia della nazionale del tuo paese e del misurarti contro dei fuoriclasse che la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi vedrà solo in televisione. Cosa si prova?

    Benedettini: È un emozione indescrivibile, per me è come indossare la maglia della nazionale italiana per qualsiasi altra persona che vive in Italia. Un onore e un privilegio. Giocare contro nazioni infinitamente più grandi di noi, con giocatori che spesso e volentieri vediamo giocare finali di Champions, sono esperienze che ti porti dentro finché campi, non conta il risultato. In campo mettiamo tutto noi stessi per onorare e far rispettare il Paese. Spesso riceviamo critiche da parte di molti, ma andiamo avanti a testa alta consapevoli di quanto sacrificio e lavoro c'è dietro ad ogni partita. Chiaramente per un paese in cui solo 100/150 persone giocano a calcio è difficile avere una qualità alta rispetto a chi seleziona tra milioni di giocatori.

    Portierecalcio.it: Qual è stato il momento più bello e quale il più brutto della tua carriera in nazionale?

    Benedettini: Il ricordo più bello senza alcun dubbio è la vittoria in Under 21 contro il Galles, la prima per la Nazionale. Eravamo un gruppo fantastico composto da amici cresciuti con te fin dai primi calci al pallone. È stato qualcosa di stupendo. Di momenti brutti purtroppo se ne vivono tanti in nazionale, speri sempre di far il meglio possibile ma spesso capita di prendere troppi gol. Forse però uno su tutti può essere contro la Lituania in casa loro, eravamo 1-1 al 92", ricordo che all'ultima azione prendemmo gol. Tutta la squadra fece una grande partita. Eravamo a 10 secondi da riscrivere la storia, crollai a terra in lacrime, meritavamo quel punto.

    Portierecalcio.it: A differenza dei tuoi compagni stai facendo una carriera da professionista e in questo momento sei uno dei portieri del Novara. Come è stato esordire in Serie B?

    Benedettini: Non penso servano aggettivi per descrivere un esordio in serie B, è qualcosa di unico. Tutti i sacrifici fatti da quando avevo 5 anni sono stati ripagati in 90 minuti. Purtroppo abbiamo perso 4-1 in casa dell Entella, ma dopo una settimana ho avuto un altra occasione che andò decisamente meglio (2-1 in casa contro il carpi). Spero sia solo l'inizio.

    Portierecalcio.it: Sogni di ripercorrere i successi di Massimo Bonini e Marco Macina, che hanno assaporato il calcio che conta?

    Benedettini: Non hai citato giocatori qualunque, sono giocatori, specialmente Massimo, che hanno fatto una grande carriera. Sicuramente l'obiettivo di ogni giovane è arrivare più in alto possibile senza mai porsi limiti, poi solo il tempo rivelerà se sarò all altezza o meno. Di sicuro bisogna lavorare duro ogni giorno e sputare sangue per arrivare a quei livelli.

    Portierecalcio.it: Parliamo dell'allenamento. Cosa ti piace curare di più durante la settimana?

    Benedettini: Quest'anno ho avuto l'onore di essere allenato da Massimo Cataldi, uno che ne sa e molto. Cura i portieri a 360°, e se c'è una cosa che ho imparato è che l'intensità negli allenamenti e la cattiveria non può mai mancare, in ogni singolo esercizio bisogna dare l'anima.

    Portierecalcio.it: Dove pensi che tu possa migliorare tecnicamente?

    Benedettini: Ogni portiere può migliorare in tutto, nessuno è mai completo veramente. Soprattutto a 22 anni.

    Portierecalcio.it Cosa vorresti dire ai ragazzi che ti stanno leggendo ora sul nostro blog?

    Benedettini: Se siete portieri, indipendentemente dalla categoria che si occupa, state facendo il ruolo più bello e importante. Sempre a testa alta. Non mollate mai. Un abbraccio a tutti i lettori.

    Portierecalcio.it: Grazie a Elia per la disponibilità! Speriamo che possa avere tantissime soddisfazioni sportive e siamo pronti a seguirlo e a supportarlo con il nostro tifo!


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  • La piaga delle raccomandazioni nel calcio giovanile

    bambini bayern portieri

    Pubblichiamo, ringraziandolo per l'amichevole concessione, un post del preparatore dei portieri Max Pirotta, in cui il tecnico lombardo affronta in maniera diretta la questione delle raccomandazioni nel calcio giovanile. Buona lettura dallo staff di Portierecalcio.it.


    Mi permetto di aprire con molta cautela un discorso ampio e con mille sfaccettature riguardante le raccomandazioni per l'ingresso del proprio figlio in squadre più o meno blasonate.

    Tutti i genitori vorrebbero vedere il proprio figlio realizzato nel calcio in ambiti prestigiosi a livello professionale, dove la massima serie e non solo porta a obiettivi e guadagni molto alti. Per arrivare nell'olimpo però bisogna avere delle caratteristiche tecniche veramente importanti, sudate negli anni con tanto lavoro, sacrificio e dedizione.

    Mio malgrado ho visto situazioni di ragazzi al limite dell'impensabile. Genitori che hanno fatto di tutto per far arrivare il figlio a vestire maglie importanti, finito poi schiacciato dal peso di tutto ciò che gira attorno a quel mondo.

    Arrivato aprile è per me fonte di shock il vederli cominciare a programmare i provini di luglio. Mandare in giro per l'Italia il proprio figlio a destra e a manca, illusi da qualche parola preventiva con una società, un dirigente o un intermediario.

    A volte capita che i genitori trovino scuse, che nella maggior parte dei casi non hanno grosse fondamenta, dando colpe alla società di appartenenza del figlio, per cambiare l'anno successivo squadra. In Italia non esiste la pazienza in queste situazioni e si vuole vedere il proprio bambino subito in “cima alla vetta”.

    Per questo si è disposti a tutto, non pensando al suo stato e a quello che realmente vuole fare. Se ci fate caso quando si inizia un discorso di questo genere, sono sempre i genitori a prendere il sopravvento quasi fossero dei procuratori improvvisati del ragazzo in questione.

    Ho visto ragazzi, messi nell'ambiente professionistico in maniera forzata, tornare indietro dopo poco tempo chiedendomi sedute private perché non in grado di sostenere certi ritmi e certe situazioni non alla loro portata. Un portiere, nel mio caso, deve fare un percorso lungo, dove ha la possibilità di acquisire col tempo delle qualità utili ad affrontare tutto quello che un club di alto rilievo richiede. Fare tanta fatica per emergere per qualcuno è quasi inimmaginabile ed è per questo che qualcuno nel 2017 prova strade alternative.

    Tutto questo non ha nulla a che vedere con:

    1. Le società e gli osservatori di livello professionistico, che si interessano realmente a un bambino passando dalla società di appartenenza e dandogli le possibilità di crescere in un ambiente sano e con tecnici preparati.

    2. Procuratori che hanno le capacità di gestire la situazione del ragazzo perché lo vedono promettente. Esistono tantissimi di procuratori seri, come ho potuto accertarmi nel mio lavoro.

    In conclusione voglio dirvi questo cari genitori: è cosi bello avere un obiettivo nella vita in un mondo fatto di tablet, cellulari, videogame e social network, che uccidono il cervello di un ragazzo. Fategli capire cosa vuol dire raggiungere un traguardo con la fatica e l'impegno, standogli vicino sempre. Quello vuol dire amore per me.

    Amore non vuol dire forzare un ragazzo in un luogo non adatto al proprio stato attuale! Fate scegliere a lui senza costrizioni e fategli fare provini sotto le sue di direttive; un ragazzo è perfettamente cosciente delle proprie capacità.

    Forzarlo a fare ciò che non è pronto a fare lo porterà pian piano ad un blocco psicologico da cui sarà impossibile uscirne.

    Tempo al tempo e tanta obiettività. Non tutti si chiamano Gigio Donnarumma e la concorrenza è così forte che in serie A ne arriverà sempre uno su migliaia.


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