Il blog di Portierecalcio.it

  • Il segreto dei nuovi pantaloni da portiere Joma

    cofUn paio di pantaloni da portiere protegge i fianchi e le ginocchia in maniera efficace anche sui campi più duri come la terra battuta e l'erba sintetica consumata. Sceglierli bene significa tuffarsi con comodità ed evitare botte e graffi fastidiosi.

    Il pantalone da portiere è indispensabile in allenamento, anche d'estate nonostante il caldo, perché i numerosi tuffi sollecitano muscoli e articolazioni in maniera continua. Con l'uso, abituandoti al maggiore ingombro, potresti indossarlo anche in partita.

    La protezione deve essere robusta, ma non ingombrante e il rivestimento il più resistente possibile.

    Qual è il segreto dei pantaloni per il portiere della Joma?

    Joma ha lanciato la linea "Protec". I numeri 1 che vogliono materiale più robusto e resistente, hanno apprezzato questa linea composta da maglie e pantaloni lunghi e a pinocchietto (con bordi rossi o turchesi).

    Non è stata utilizzata la comune spugna per le imbottiture. Una piastra molto compatta ma flessibile sotto un rivestimento estremamente resistente assorbe bene la caduta a terra. In questo modo le parti più esposte della gamba non soffrono i traumi a cui gli estremi difensori sono purtroppo abituati.

    Entrambi i pantaloni da portiere (sia quello lungo, che quello a tre quarti) hanno una vestibilità attillata, ma non stretta. Per aiutarti a scegliere la misura giusta ecco una guida utile, che confronta la taglia internazionale con quelle italiane per i jeans da adulto:

    * Taglia S = 42
    * Taglia M = 44 - 46
    * Taglia L = 46 - 48
    * Taglia XL = 48 - 50
    * Taglia XXL = 52 - 54

    I modelli

    Pantalone Lungo Protec: a gamba intera con bordi bianchi. Se non volete mettere i calzettoni, o volete evitare di strisciare la gamba durante l'allenamento questa è la soluzione ideale.

    Pantalone 3/4 Pirata Protec: bordato di rosso corallo o di turchese. Stessa costruzione del pantalone lungo, ma termina dopo la protezione del ginocchio, garantendo una maggiore libertà di movimento e meno calore trattenuto. E' da preferire in estate, quando le alte temperature ci fanno scoprire il più possibile.

    Il prezzo

    Chi acquista questo tipo di abbigliamento mette sempre in conto una spesa superiore anche alle cinquanta euro, perché quando si tratta della propria salute, non bisogna badare a spese.

    Non è il caso della linea Protec! Ti invito a cliccare sui link in azzurro presenti nel post. Resterai stupito anche tu. Joma ha da sempre uno dei migliori rapporti qualità - prezzo nel settore del calcio e anche stavolta non si è smentita.

    Taglie per i bambini e ragazzi

    Il pantalone da portiere lungo Protec è disponibile anche nelle misure per bambini e ragazzi. Così potrai proteggere i tuoi figli durante la scuola calcio e le partite, senza dover pensare alle sbucciature sulle ginocchia e ai lividi sulle cosce.


     

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  • Voti dei portieri della Serie A 2016/2017

    donnarumma stagione 16-17La Serie A 2016/2017 è terminata e possiamo dare i nostri parzialissimi giudizi su tutti i portieri che hanno disputato qualche incontro nel corso della stagione.

    Nel complesso è stata una stagione positiva, senza vette incredibili o enormi delusioni.

    Ci tengo a precisare che il voto racchiude l'intera stagione e quindi, episodi negativi si compensano con altri positivi. Il giudizio finale è dato dall'apporto completo dato sul campo.

    Non ho incluso portieri che hanno giocato pochissimo.

    Atalanta

    Berisha voto 6,5
    Arriva dalla Lazio a fine mercato estivo. Il litigio tra Gasperini e Sportiello lo porta rapidamente a diventare il titolare. Nel periodo centrale della stagione contribuisce moltissimo all'ottimi campionato dei bergamaschi. Un po' in calo nel finale di stagione, anche causa piccoli infortuni.

    Gollini voto 6
    Arriva in inverno di ritorno dall'Inghilterra. Si prende il posto di secondo con futuri programmi di diventare il titolare. Ha i mezzi per esserlo. Con l'Europa League potrebbe essere il portiere di coppa se Berisha dovesse venire riscattato dalla Lazio.

    Sportiello voto 5
    Stagione buttata al vento. Parte male a Bergamo e finisce peggio. Riesce ad arrivare a Firenze, destinazione gradita sin dall'estate. Finale di stagione a prendere confidenza con l'ambiente. Il rilancio il prossimo anno?

    Bologna

    Mirante voto 6,5
    Non abbiamo dimenticato i problemi cardiaci che gli hanno fatto saltare, fortunatamente, solo la prima parte della stagione. Ripresosi il posto, scodella le solite prestazioni solide a cui ci ha abituato negli anni.

    Da Costa voto 6,5
    Molto spazio per il portiere brasiliano. Sostituisce degnamente il collega e non lo fa rimpiangere. Resta un secondo di sicuro affidamento. Continua a leggere

  • Beach Soccer vs Calcetto estivo. La sfida definitiva per il portiere!

    beach portiereLa tua stagione è terminata. Hai giocato in un campionato FIGC, UISP o nell'ultimo sgangherato torneo amatoriale, ed è arrivato il momento di un po' di riposo e di distacco dai pali della tua porta. Intanto programmi le vacanze, studi per gli esami scolastici o universitari e dai finalmente retta alla tua fidanzata/moglie/compagna, messa da parte durante i weekend invernali e che ora desidera la dovuta attenzione!

    In realtà per un portiere non c'è davvero mai pausa!

    Con l'estate arrivano i tornei di calcio a 5 sull'erba sintetica, che giocherai con i tuoi amici, non tanto per il risultato finale, ma per il post gara fatto di birre, risate e scherzi più o meno raccontabili...Potresti imbatterti nel pallone n. 4 deformato e imprevedibile come i vecchi Super Tele,

    Giocando in porta, ti avranno già chiamato fratelli, cugini, parenti alla lontanissima, amici, amanti della tua fidanzata, ex compagni di scuola e dell'asilo. So che stai sorridendo, perché è vero!

    Un portiere serve sempre. Non importa se sia forte o sappia a malapena infilare i guanti. Il numero 1 non deve mancare mai!

    Pomeriggi e serate sono impegnate, spero per te in orari in cui il sole non sia ancora alto e forte. Il rischio è di vivere esperienze degne dei film di Fantozzi, con tanto di apparizioni mistiche sopra le nostre traverse...san pietro traversa fantozzi

     

    La mattina però c'è il mare, le spiagge e la sabbia... ALT! Il Beach Soccer! Ebbene sì, qualunque spiaggia, che abbia un po' di spazio libero a disposizione,  può diventare una vera e propria arena organizzata con tanto di tribunette, nastri e porte. Il Beach Volley ha un concorrente forte e agguerrito. Si gioca a calcio sulla sabbia e lo si fa anche a mezzogiorno, sfidando le scottature, la sabbia negli occhi, le storte e i tiri imprevedibili. Se poi capiti in un villaggio vacanze o in una spiaggia attrezzata tutto ciò assume toni quasi ufficiali e sai bene che non potrai non partecipare. Non vedi l'ora!beach porta

     

    Come puoi organizzarti? Prendi spunto dai consigli che stiamo per darti!

    Durante l'inverno, a meno che la tua squadra non sia davvero sgangherata, devi pensare solo ai guanti e all'abbigliamento intimo tecnico. Il resto lo troverai nello spogliatoio, fosse anche una maglia di dieci anni fa con i buchi sui gomiti.

    Per il calcio a 5

    L'abbigliamento: NON credere che una t-shirt e un pantaloncino bastino. Giocherai quasi sempre su sintetici rovinati e consumati, soprattutto nei camping e nei villaggi estivi, dove è tutto organizzato, moderno, curato... TRANNE i campi da gioco. Pensaci su... vedrai che abbiamo ragione!

    symbiotik rossa blogValuta seriamente un abbigliamento leggero, ma comunque protettivo! Adidas, Joma, Rinat, NikeStorelli hanno soluzioni perfette per te per quanto riguarda le maglie, costruite con tessuti che non assorbono calore e traspirano molto velocemente. No, non ti ci scioglierai dentro e se scegli quelle con le protezioni e non ti brucerai le braccia al primo tuffo, rischiando poi di urlare per tutta la spiaggia il giorno dopo al primo bagno in mare...

    Se poi vuoi evitare le maniche lunghe, i completi Puma e delle ottime gomitiere sono un'alternativa più che valida. Noi te lo abbiamo detto! Tu ascolta il nostro consiglio.

    I guanti: Non pensare minimamente di giocare senza! Non è la palestra e non è il pallone a rimbalzo controllato. Per queste situazioni ci sono i guanti Futsal Reusch, ma nel calcio a 5 da erba sintetica il guanto da portiere è obbligatorio!

    Che modello scegliere allora? Noi te ne suggeriamo tre di differenti fasce di prezzo. Non ti proponiamo le stecche, perché non le riteniamo utili, ma facciamo in modo da farti bloccare il pallone in assoluta sicurezza.

    ace classic pro1. Ace Classic Pro: un modello Adidas dalla vestibilità attillata, ma protettivo sul dorso grazie alla piastra di lattice intera. E' anche in offerta, quindi senza spendere eccessivamente hai subito un guanto dalle prestazioni altissime.

    grip 23 puma2. EvoPower Grip 2.3: anche in versione Ultra Yellow. Modello classico, disegnato per Gigi Buffon e Gigio Donnarumma. Se vuoi qualcosa di tradizionale e affidabile, questo guanto ti accompagnerà senza problemi per tutta l'estate.

    eliminator supersoft guanti3. Eliminator Supersoft: il Supersoft non morirà mai! Un lattice dalle prestazioni eccezionali e affidabili a un prezzo alla portata di tutti! Poi Uhlsport è Uhlsport. Non c'è bisogno di aggiungere altro.

    Per il beach soccer

    kit pumaL'abbigliamento: si gioca sulla sabbia, morbida e ammortizzante. A meno che sotto non ci siano scogli appuntiti (come mi è capitato anni fa durante una partita con gli amici, lasciandoci sopra un po' di pelle dello stinco...), le protezioni non servono. Vestiti più leggero possibile e se vuoi, utilizza questi completi Puma molto freschi e traspiranti.

    I guanti: obbligatori! Il pallone è di base più leggero e morbido, ma le traiettorie impazzite, i cambi improvvisi di direzione e i rimbalzi irregolari possono mettere le articolazioni delle mani a rischio.

    Prendiamo una posizione netta. I guanti con le stecche possono essere una soluzione valida a ridurre i possibili traumi, anche a costo di ridurre la sensibilità in fase di presa. Se poi non vuoi questo tipo di protezione, guanti con taglio Rollfinger possono comunque aiutarti a giocare sereno, evitando storte, distorsioni e altri incidenti.

    Anche qui ci sono tre suggerimenti. A te la scelta finale, ma qualunque scegli, non sbagli.

    eliminator supersoft supportframe1. Eliminator Supersoft Supportframe: se vuoi giocare usando le stecche, questa è davvero un'ottima soluzione! Non ti devi preoccupare dell'usura e puoi pensare a parare con le dita in sicurezza. Prima scelta per noi.

    rolotek pro2. Rolotek 2.0 pro: una scelta opposta alla precedente. Guanto molto attillato e fasciante. Ridurrà al minimo l'ingresso della sabbia all'interno e ti garantirà una sensibilità ottima anche se lo volessi usare per il calcio a 5.

    prime s1 rollfinger3. Serathor Prime S1 Rollfinger: il rollfinger è il miglior taglio per proteggere le mani senza ricorrere alle stecche. Assolutamente affidabile e sicuro, sia come presa, sia come protezione. Reusch è garanzia di qualità assoluta.


     

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  • I guanti indossati da Romero in Europa League

  • Numero 1 e numero 12 nelle scuole calcio. Come curare il loro rapporto.

    18575811_1865208947135379_458386429_oSi ringrazia Max Pirotta per l'amichevole concessione del post.

    Porre attenzione al rapporto che si instaura tra la coppia di portieri è estremamente importante perché troppo spesso si rischia di incappare in una cattiva gestione della coppia.

    Tra i compiti del preparatore c'è anche quello di fare da collante ed evitare che si verifichino situazioni di attrito.

    Non è sufficiente mettere in squadra due ragazzi bravi a livello tecnico e basta. È necessario andare oltre e l'allenatore difficilmente riesce a curare anche questo aspetto perché ha una rosa molto ampia e il suo compito è ben altro.

    egotiko spines bianco

    Per questo motivo io, in primis, in quanto preparatore so di dovermi prendere cura di questo aspetto: cerco di capire come agire nei confronti di ciascuno dei due portieri e mi adopero per creare un clima sereno ad ogni allenamento e ad ogni partita. Il momento in cui il mister comunica le formazioni, per esempio, è piuttosto delicato poiché, se tra i ragazzi non vi è un buon rapporto, potrebbero avere inizio litigi e screzi. Continua a leggere

  • Perché i guanti di Buffon hanno il logo coperto?

    Buffon puma censura

    Direttamente dall'impresa compiuta allo Juventus Stadium contro il Barcellona possiamo vedere questa foto scattata a Gigi Buffon, mentre esulta dopo un gol segnato dai suoi compagni di squadra.

    Come si vede chiaramente nell'immagine il logo della Puma sugli EvoPower Grip 2.3 da lui indossati, è stato censurato, con dello scotch nero che ne ha coperto il tradizionale marchio.

    Questo ha fatto pensare a numerosi appassionati che i rapporti tra il portiere bianconero e della Nazionale italiana e l'azienda tedesca che lo sponsorizza da anni si fossero bruscamente interrotti.

    Non è assolutamente così. I rapporti tra Buffon e la Puma sono più che ottimi.

    Cosa è accaduto allora?

    Se analizziamo il regolamento UEFA alla pagina 36, vedremo che gli identificativi commerciali presenti sul dorso dei guanti non devono superare i 20 centimetri quadrati in totale (regola 52.01).

    I loghi presenti sul dorso di queste collezioni Puma, superano la superficie consentita ed ecco spiegate le censure.

    Ci meravigliamo del fatto che Puma, come già fatto in passato, non abbia dotato Buffon di appositi guanti con un logo più piccolo e a norma, ma dobbiamo anche riconoscere che l'attenzione mediatica riservata all'episodio è stata alta, tanto che non siamo i primi a parlarne (ma lo siamo a farlo con cognizione di causa e un occhio al regolamento ufficiale...).

    Che se ne parli bene o se ne parli male, l'importante è che se ne parli ed effettivamente in questo caso è andata proprio così.


     

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    novità portierecalcio.it

  • La rivoluzione Reusch per i guanti da Futsal

    futsal 34 blogGuanti da portiere e calcio a 5 sono un binomio sempre meno comune per chi difende i pali della porta piccola. Ciò è dovuto all'interpretazione moderna del ruolo, che vuole il numero 1 come parte attiva dell'azione offensiva.

    Giocare sempre più spesso a mani nude per migliorare la sensibilità sul pallone a rimbalzo controllato al momento del rilancio per molti è una scelta obbligata.

    Mani nude quindi e tanto taping protettivo su dita sempre più sollecitate e martoriate da grandi e piccoli traumi, che alla lunga finiscono per condizionare non solo durante partite e allenamenti, ma anche nella vita di tutti i giorni.

    Noi, in tutta onestà, non siamo tanto entusiasti di questa piega, e abbiamo spesso sollecitato i grandi marchi a pensare a qualcosa che migliorasse l'esperienza in campo degli estremi difensori.

    Reusch ha finalmente fatto un bel passo avanti creando quest'anno la prima linea interamente dedicata al futsal con ben quattro modelli diversi per accontentare tutti e fornire così un'ampia possibilità di scelta in base alla propria sensibilità.

    Sensibilità appunto, perché non troverete lattice sul palmo (a parte il modello a mezze dita più tradizionale) ma silicone e per rendere ancora più attillata la calzata, oltre all'uso della lycra come tessuto, è stato eliminato il cinturino, fermando il guanto esattamente dove termina la mano.

    Non mi dilungo ulteriormente e passo direttamente alla presentazione dei guanti.

    futsal proFutsal Pro: è la versione intera della collezione. Copre tutte le dita ed è l'ideale per chi abbia avuto traumi alle falangette.

    futsal pro 34Futsal Pro 3/4 SFX: scopre solo la punta delle dita, proteggendo il resto della mano. Un ottimo compromesso tra protezione e sensibilità in fase di rilancio.

    sala pro mezziFutsal Pro SFX: il mezzo guanto classico e leggerissimo. E' come parare a mani nude, proteggendo però il palmo delle mani. Due piccoli inserti alla base di medio e anulare proteggono le due dita più sollecitate.

    sala sgFutsal SG SFX: l'unico modello dei quattro ad adottare sia il lattice SG Soft Grip sul palmo, sia un cinturino sul polso. La soluzione più tradizionale per chi non vuole rinunciare al palmo classico pur utilizzando un mezzo guanto.


     

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  • Quanto è importante il grip dei guanti da portiere

    portiere erroreQualche giorno fa, io e Francesco abbiamo giocato una partita in condizioni abbastanza complicate. Il campo viscido, bagnato da una pioggia sottile e continua. Il pallone era nuovo, ma uno di quelli di scarsa qualità, leggero e duro, ma soprattutto, ancora rivestito di quella patina lucida, che assieme all'acqua, lo rendeva viscidissimo.

    Chiunque giocasse, aveva problemi a controllare il pallone. E più passava il tempo, più difficile diventava. Gli stop si trasformavano in tentativi di controllo e le volte che il pallone schizzava a vuoto, erano sempre più frequenti.

    E noi in porta? Nonostante avessimo due paia di guanti tra i migliori in vendita sul nostro sito, abbiamo avuto difficoltà a controllare il pallone. Ogni gesto doveva essere compiuto con attenzione, proteggendo con il corpo la parata, pena l'errore.

    Il risultato? Diverse incertezze e tre gol con evidenti responsabilità. Il primo dovuto a una respinta difettosa con pallone schizzato verso un avversario; il secondo dovuto a una presa inefficace su un tiro lento e facilmente controllabile in condizioni normali; il terzo da circa 25 metri, con il pallone che ha preso velocità con il rimbalzo a pochi metri dalla porta.

    Il rientro negli spogliatoi, è stato accompagnato da numerosi commenti sulla qualità del pallone. Tra di noi, abbiamo dato la colpa alla palla, inadeguata per le condizioni, ma comunque non sufficiente per giustificare i tanti errori.

    Il conciliabolo tra fratelli è proseguito in auto, sino a quando Francesco ha pensato che fosse necessario scrivere un articolo che cercasse di spiegare concretamente quale debba essere la fuzione del "Grip" dei guanti.

    Una parola dai tratti magici. Il Sacro Graal dei portieri, a cui molti si affidano senza aver ben chiaro il suo reale significato. Continua a leggere

  • Genitori e scuole calcio - Intervista a Max Pirotta

    pirottaMax Pirotta è un preparatore dei portieri che ha imparato a farsi apprezzare in rete sia per i contenuti video postati sulla sua pagina Facebook, sia per la particolare attenzione rivolta a donne (allena i portieri del Milan Ladies - Serie B Femminile), sia per la gestione dei bambini grazie alla Cosov Goalkeeper Academy (presso la Cosov Villasanta - Scuola Calcio Ac Milan) e la Academy All Soccer (accademia di tecnica individuale).

    Lo abbiamo disturbato in questa chiacchierata per fare il punto della situazione su un argomento abbastanza spinoso. Il rapporto tra i genitori dei bambini, che si dilettano con i primi calci (e soprattutto le prime parate) e le scuole calcio che li ospitano.

    Portierecalcio.it: Ciao Max, iniziamo cosi, cosa ne pensi di quello che succede fuori dal campo e del comportamento dei genitori tramite la tua esperienza personale?

    Max Pirotta: Innanzitutto vi ringrazio per l’interesse che dimostrate nei confronti della mia opinione.

    Credo che l’argomento genitori, in generale, sia un argomento molto delicato.

    Ci sono tre diverse categorie di genitori: quelli che sono lì davvero per il loro figlio e che riempiono il bambino di attenzioni e sorrisi sia che commetta un errore o meno. Poi ci sono quelli che stanno molto in disparte e che si confrontano sull’andamento della partita con altri genitori sempre con discrezione e moderazione, limitando anche le loro discordanze tecniche. Infine c’è chi va alla partita per urlare “FALLO!” oppure “OH ARBITRO MA CI VEDI?”, non avendo capito peraltro che nei piccini esiste l’auto arbitraggio. Lo scopo del genitore non può e non deve essere fare cose impensabili come , nei casi più estremi, arrivare alle mani con altri genitori o criticare arbitri, allenatori o compagni di squadra, né fare polemiche.

    P: Che rapporto hai con i genitori dei portieri che alleni e come pensi un preparatore si debba porre nei loro confronti?

    M: Oserei definirlo SPLENDIDO e non perché qualcuno dei genitori leggerà questa intervista ma perché in oltre 10 anni che alleno non ho mai avuto problemi con nessuno dei genitori. Forse sarà anche per il modo con cui mi pongo io verso questi ultimi e verso i miei “puffi” ma, forse, fino ad ora sono anche stato molto fortunato per il tipo di persone che ho incontrato.

    Tutto questo mi fa arrivare nei posti dove lavoro con il sorriso e con molta serenità.

    Il mio telefono per loro può squillare anche a mezzanotte… perché i problemi dei ragazzi possono anche arrivare dopo l’allenamento o la partita: ritengo di doverci essere sempre, tengo a garantire la mia presenza per loro.

    P: Secondo te alcuni di essi sfogano le loro pulsioni sui figli?Cosa pensi si debba fare?

    M: Assolutamente si… Alcuni genitori inconsciamente vogliono far arrivare il figlio dove loro non sono potuti arrivare. Oppure capita che l’amore per i figli diventi cieco, e questo per certi versi posso capirlo pur non essendo padre, e che venga persa l’obiettività, lo spirito del gioco e il senso della crescita dei ragazzi come singoli e come squadra all'interno di una società. Il rapporto con i genitori va costruito esattamente come si fa con quello dei ragazzi, creando fiducia, non facendo mai mancare l’informazione, chiarendo gli obiettivi e i percorsi: in questo modo è possibile garantire il pieno supporto e rispetto da parte dei genitori.

    Inoltre riguardo alla diatriba comune che riguarda il senso di “proprietà” che hanno le società sui ragazzi e che spesso si scontra con i genitori, vorrei citare il post di un amico e collega, Marco Bertossi, della scuola portieri Aiap Molinello: non si ha più il tempo di aspettare l’evoluzione del ragazzo. Appena si vedono i primi risultati……DI CORSA VERSO UNA GROSSA SQUADRA.

    Il processo dovrebbe essere più graduale ed è necessario che il genitore impari a riporre fiducia in chi ha in mano il proprio figlio. Quest’ultimo avrebbe così modo di crescere e, in futuro, contribuire insieme ai propri genitori alla scelta della squadra futura.

    P: Il ruolo del portiere è molto delicato, quanto pensi possa pesare il fattore psicologico anche a quell'età? 

    M: Rilasciai tempo fa un parere su questo… e qui ribadisco che secondo me per almeno il 50% bisogna lavorare duramente anche fuori dal campo curando le dinamiche dello spogliatoio e gli aspetti psicologici ancora prima di entrare a lavorare sulla parte tecnica.

    Analizzare con loro le partite del sabato, sentire secondo loro come mai hanno subito quel gol e vedere la loro reazione, farsi dare da loro una valutazione globale della partita e sopratutto sulla loro prestazione comunicativa è un aspetto importantissimo per far crescere un portiere.

    Un portiere di 9-10 anni deve già iniziare a parlare e urlare con la propria squadra dicendo sempre le cose giuste e senza mai arrivare al punto di “sgridare” i compagni.

    Inoltre il fatto di urlare e gridare aiutando la squadra con marcature e ordini, aiuta anche l’autostima e il fatto di “buttare fuori” lo stress che si accumula in partita.

    Poi giocare molto alti, come spesso richiedono i mister è anche quello un modo di prendere confidenza con il campo.

    P: Quali caratteristiche deve avere un preparatore sopratutto nell'attività di base?

    1. Sapere nel dettaglio cosa si sta facendo quindi conoscenze, esperienza, formazione e tecnica.
    2. Comprensione e pazienza
    3. Essere comunicativo

    P: Come vedono i bambini la figura del loro preparatore secondo te?

    M: Come mi vedono i miei? Forse come un fratello maggiore che vuole solo il bene per loro da un lato, ma dall'altro vuole e pretende ad ogni allenamento il massimo.

    Ho sviluppato un buon equilibrio tra l’essere comprensivo e il fatto di non lasciarne passare tante.

    Forse mi vogliono bene anche per questo!

    P: Sappiamo che sei molto attivo anche durante le partite, come mai hai preso questa scelta?

    M: Ho fatto questa scelta perché sia nelle partite dell’attività di base che nell'accademia di tecnica individuale dove lavoro, il mio supporto nella parte situazionale deve esserci: non lascerei soli i ragazzi al momento della “prova del nove”.

    Lo faccio anche perché vedo nei loro occhi una sicurezza maggiore quando sono lì: d’altra parte sono sempre bambini.

    Ci avete mai fatto caso al fatto che loro chiedono sempre se ci sia qualcuno che li conosce a guardarli mentre fanno qualcosa in cui sono bravi?

    Vogliono dimostrare e ci mettono cosi tutto l’impegno del mondo per farti vedere: “GUARDA COSA SO FARE!”, difatti ogni volta che fanno un bel intervento il primo sguardo è sempre rivolto a me.

    Inoltre assistere attivamente alle partite mi serve per capire nel dettaglio come si comportano per poi sapergli dire se c’è qualcosa che non va e come correggerlo.

    E comunque tra il primo e il secondo tempo e tra il secondo e il terzo sono felici di avermi li per dei consigli utili rispetto alla partita che stanno svolgendo.

    P: Per un bambino che si allena in porta è importante anche proteggere il proprio corpo al fine di evitare traumi e botte. Cosa consigli ai giovani portieri per non tornare a casa pieni di lividi e graffi?

    M: Importante è saper cadere e non tornare a casa con contusioni o ferite.

    Quindi certamente fondamentale è imparare la tecnica ma altrettanto lo è l’indossare il giusto abbigliamento e le corrette protezioni.

    Faccio un esempio, nel periodo tra la primavera e l’estate quando la temperatura si alza, vediamo quei poveri portieri che fanno dei tornei della durata anche di 4 ore con addosso maglie che creano una temperatura interna altissima… perché di un materiale di diverso tempo fa e non c’è voglia ne attenzione di guardare questo aspetto… insomma a volte stiamo attenti al logo da mettere sulla maglia e poi li facciamo giocare con un abbigliamento non adeguato alla stagione.

    A questo bisognerebbe sempre fare attenzione. Sarebbe poi bello, oltre che utile, vederli con para-gomiti e para-anche (ho visto quelle marchiate Storelli che sto sinceramente consigliando a tutti per la qualità del prodotto) e/o con pantaloni a 3/4 che facilitano di più il movimento pur facendo l’esatto lavoro di quelli lunghi.

    P: Ringraziamo Max per il tempo concessoci e invitiamo tutti i preparatori interessati a contattarci, se vogliono discutere di questi e altri argomenti sul nostro blog.


     

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  • Quanta differenza fa mezza misura in un guanto da portiere?

    guanti portiere grandiCome sapete, se ci visitate o siete nostri clienti, la scala di misura di un paio di guanti da portiere è numerica e parte dalla 4, arrivando alla 11 e in alcuni casi anche alla 12 (immaginate le mani...).

    Le misure junior corrispondono (quasi) sempre al range tra 4 e 7, mentre le misure da adulto partono dalla 8 e arrivano alla 11.

    Salvo alcuni casi (come per esempio Rinat), le aziende tendono a produrre anche una misura intermedia tra un numero e l'altro per fare sì che il portiere possa scegliere il guanto che sia più comodo una volta indossato.

    Troverete quindi, come succede su Portierecalcio.it la 7,5, la 8,5, la 9,5 e la 10,5.

    C'è molta differenza di calzata tra una mezza misura e una misura intera? In tutta onestà la risposta è "Nì".

    Salvo che per i modelli più costosi, confezionati con precisione maniacale, sui modelli meno cari la mezza misura in più presenta pochissime differenze rispetto a quella intera. Per esempio, se indossate un guanto misura 8 e successivamente un guanto misura 8,5, non noterete alcuna differenza di calzata. I guanti sembreranno perfettamente uguali.

    Discorso diverso se dalla 8,5 passerete alla 9. La differenza la avvertirete, perché la struttura del guanto sarà più grande.

    Cosa vogliamo spiegarvi con questo ragionamento?

    Mezza misura in più sulla stessa taglia non fa praticamente differenza. Mai!

    Se poi si tratta di guanti dotati di stecche, potreste indossarli tranquillamente anche di una misura più grande, perché le protezioni alle dita compenseranno i millimetri in più su ogni dito.

    Non state quindi a preoccuparvi, a meno che non giochiate a calcio a 5 in maniera agonistica con i guanti interi (in questo caso il discorso cambia radicalmente), di scegliere una misura perfetta, magari non comprando un guanto che vi piace perché non c'è la vostra taglia disponibile, ma andate tranquillamente su una mezza misura in più o addirittura una intera sugli steccati.

    Io personalmente indosso una 9, ma molto spesso ho indossato senza problemi la 9,5 o addirittura la 10. Non ho avvertito fastidi particolari, perché le differenze erano minime o addirittura nulle.

    Ricordatevi sempre: dovete bloccare un pallone, non fare un'operazione chirurgica di precisione. ;)

    Se volete misurare la vostra mano, abbiamo un'apposita guida che potete immediatamente consultare.


     

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