Il blog di Portierecalcio.it

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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  • Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

    Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l'accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l'obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

    Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l'arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l'arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

  • Il portiere mascherato salva il Chelsea, poi ci pensa Riise

    Grandissima prestazione ieri sera per Petr Cech nella semifinale di andata di Champions League tra Chelsea e Liverpool. Sappiamo che la partita è terminata 1-1 dopo un nettissimo predominio dei Reds, fermati solo dalle parate del portiere ceco e costretti al pareggio dall'incredibile autorete del difensore norvegese Riise, impacciato nel rinviare l'ultimissimo cross buttato in mezzo all'area a partita praticamente terminata.

    Come dicevamo diversi sono stati gli interventi compiuti da Cech, sin dal primo e un pò impacciato su Kuyt, sino alla grandissima respinta a pochi minuti dalla fine su Gerrard (che avrei voluto mostrare, ma per ora non ho trovato nulla, neanche su youtube) e poi ancora su Torres poco prima del pareggio finale. Se il Chelsea esce imbattuto da Anfield è solo merito suo.

    A fine partita Cech è stato intervistato da Sky, dove ha espresso soddisfazione per la parata su Gerrard "Tutte le parate durante una partita sono importanti ma questa è particolarissima perché ha permesso al Chelsea di restare in partita" e ha giustificato la prestazione del Chelsea "E’ difficile venire a giocare qui, l’abbiamo fatto tante volte, sappiamo quanto è difficile affrontare il Liverpool in casa. E’ vero, abbiamo sofferto ma siamo soddisfatti per il pareggio ottenuto". Infine una domanda sul suo ritorno in campo con caschetto e protezione al mento "Sono contento, sto bene, sento di poter giocare, non mi sento limitato dalle protezioni".

  • Portierecalcio.it intervista Davide Faraon

    Davide Faraon - Portiere del TarantoGrazie all'aiuto indispensabile di Luca "Rossoblu87" Barone (autore della foto) e del Direttore Generale Vittorio Galigani, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, abbiamo avuto la possibilità di incontrare nella mattinata di ieri Davide Faraon, portiere titolare del Taranto Sport, ventitré anni ad agosto e rivelazione positiva di questa stagione. Il portiere rossoblù ha infatti sostituito Nicola Barasso, conquistandosi il posto con ottime prestazioni e subendo solo tre gol nelle tredici partite sin qui disputate.

    Con lui abbiamo avuto una chiacchierata informale, parlando della sua carriera, delle sue aspirazioni, del materiale e dell'abbigliamento tecnico che usa in allenamento e in partita. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

    1. Il calcio per te oltre a essere lavoro riesce a essere anche divertimento?
    "E' prima divertimento e poi lavoro perché giocare in posti dove ti pagano per andare dietro a un pallone, credo che sia bellissimo. Deve essere sempre prima un divertimento e poi un lavoro."

    2. Chi sono i tuoi idoli o comunque i tuoi punti di riferimento? Ti ispiri a loro?
    "I miei idoli sono persone che sono "arrivate" nel calcio come Toldo e Buffon. Ispirarsi e imitare la tecnica non è facile, così come non lo è il paragone, ma spero di riuscire a fare quello che hanno fatto loro."

    3. Come hai cominciato a giocare in porta?
    "Tutta colpa di mio padre. Facevo il difensore centrale, però menavo troppo e allora per sicurezza mi hanno messo letteralmente in porta." (dice sorridendo ndAzzurro)

    4. Quali sono i preparatori che ti hanno seguito?
    "Importanti non tanti, ma ho imparato da tutti e le cose che hanno detto mi sono sempre servite, lavorando nella maniera migliore."

    5. Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?
    "Il più bello penso che sia quest'anno. Ho fatto anche i playoff in serie B con il Perugia, però vivendoli dalla panchina non mi sono sentito coinvolto del tutto, visto che non potevo essere in campo. Diverso è il giocare, visto che ti da sensazioni diverse e molto positive."

    6. Che rapporti hai con Nicola Barasso (attuale riserva)?
    "Come già detto nell'intervista a Taranto sera, con Nicola ho un grandissimo legame anche perché lui è sempre stato pronto a darmi una mano in ogni momento. Quando vai al campo una volta al giorno per allenarti è fondamentale mantenere un ottimo rapporto con i compagni di squadra e soprattutto di reparto."

    7. Una curiosità: se dovessi arrivare a giocare in serie A o in serie B, quale numero vorresti sulle tue spalle?
    "Un numero vale l'altro, ma se dovessi scegliere, mi andrebbe benissimo il 12, visto che a Perugia lo avevo. L'importante è arrivare in quei campionati, poi va bene anche il 1121..."

    8. In allenamento tendi a usare abbigliamento protettivo, o ti limiti a utilizzare ciò che ti passa la società (anche se magari non ti protegge)?
    "Per me proteggermi in allenamento è fondamentale e uso un pantaloncino imbottito e attillato in neoprene per evitare le borsiti ai fianchi."

    9. In partita come preferisci vestirti? Protezione o libertà di movimento?
    "Preferisco la massima libertà di movimento, però uso maglie a maniche lunghe imbottite, come quella che indosso adesso di colore rosa (un modello da noi in vendita in altri colori). Qui però entra anche in gioco il fattore scaramanzia, visto che se vinciamo, continuiamo a indossare le stesse cose."

    10. Quale marca di guanti utilizzi e hai utilizzato in passato?
    "Sono sponsorizzato dalla Uhlsport da 2 anni e mezzo, quindi uso i guanti e le scarpe che mi passano loro, ma li ho utilizzati anche in passato e mi ci trovo davvero bene."

    11. Con quale modello ti sei trovato meglio?
    "L'Absolutgrip X-change lite della Uhlsport, piacendomi parecchio i palmi sagomati, molto più resistenti rispetto a quelli tradizionali, che in allenamento, sfruttandoli ogni giorno, mi durano molto meno."

    12. Ho notato che i guanti Uhlsport che usi hanno nelle versioni in vendita le stecche. Tu le utilizzi o ne fai a meno?
    "Mi capita di usarle, visto che ho la tendenza a insaccarmi le dita, anche se ultimamente ne sto facendo a meno. A differenza di alcuni miei colleghi, non mi danno fastidio e comunque in partita la concentrazione è tale, che non le sento e quindi è come se non le avessi."

    Ringraziamo Davide Faraon per la disponibilità e la simpatia avuta nei confronti della nostra iniziativa e gli auguriamo i migliori successi professionali e nella vita.

  • Toldo rinnova con l'Inter e guarda alla nazionale

    Qual è il miglior secondo portiere della Serie A? Chi se non Francesco Toldo, riserva di lusso di Julio Cesar. Il 36enne giocatore dell'Inter è tornato in campo lo scorso mercoledì per disputare la semifinale di andata della Coppa Italia contro la Lazio. Una buona prestazione che ha accelerato le procedure per un ulteriore rinnovo del contratto con la società di via Durini sino al 2010, legando in tal modo il suo finale di carriera alla squadra nerazzurra.

    L'esperto portiere potrebbe fare comodo ancora a tante società e se consideriamo l'età di alcuni colleghi, non sarebbe affatto strano vederlo in campo ogni domenica. E' anche per questo che Donadoni, ct della nazionale italiana starebbe pensando di convocarlo tra i 23 giocatori che andranno al prossimo Europeo di Svizzera e Austria. L'eventualità che Buffon possa patire ancora dei problemi alla schiena sarebbe la chiave per la chiamata. Contro la Spagna c'erano solo Buffon e Amelia, senza nessun terzo. E' il chiaro segnale che l'allenatore dell'Italia non ha ancora sciolto i propri dubbi.

    Intanto Toldo si gode la sua scelta di vita, in panchina sì, ma senza sentirsi inferiore a Julio Cesar, sempre pronto a servire la propria squadra quando necessario. Un raro esempio di professionalità.

  • Il sito Portierecalcio.it è online

    Dopo mesi di lavoro è finalmente online lo shop di Portierecalcio.it. L'indirizzo è quello che fino a ieri ospitava una pagina vetrina che rimandava ai servizi già offerti (blog - forum), perciò da oggi in poi www.portierecalcio.it assume a tutti gli effetti il suo ruolo definitivo.

    Abbiamo in vendita materiale Reusch e Uhlsport nell'attesa che arrivi il primo ordine Puma e che altre case entrino a far parte della nostra iniziativa. Vi servono guanti? Maglie e completi? Pantaloni? Parastinchi e giubbini? Lo abbiamo già detto, ma ci fa sempre piacere ripeterlo. Non vogliamo limitarci a vendere prodotti per portiere, ma creare una community che abbia questa passione, condividere opinioni, discutere del ruolo, aiutare e aiutarci a migliorare e anche, ma direi soprattutto divertici assieme. Questo è il nostro obiettivo e abbiamo tutta l'intenzione di riuscirci.

    Che dirvi ancora? Non saprei e allora lo ripeto ancora: da oggi c'è anche Portierecalcio, il sito per i numeri 1.

  • Julio Cesar parla di sé, dell'Inter e del Brasile, con le Olimpiadi in testa

    Ieri sera Julio Cesar, portiere dell'Inter e della nazionale, è stato ospite su Sky della trasmissione "Attenti a quei due", condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi. Tantissime le domande rivolte al giocatore interista, dal suo arrivo in Italia, passando per Ronaldinho e la nazionale brasiliana.

    Julio Cesar arriva in Italia nel gennaio del 2005 “A Chievo sapevo che non avrei giocato. L’Inter mi aveva chiesto: vuoi rimanere al Flamengo fino a giugno o vuoi venire in Italia, imparare il calcio italiano e la lingua? E ho scelto così". Dopo il parcheggio a Verona, viene richiamato all'Inter nella stagione successiva e preferito a Toldo. Pian piano s'impone e diventa titolare inamovibile. Le voci su un interessamento di Moratti per Buffon un pò lo infastidiscono “Un pò di fastidio è normale, ma ho pensato subito che se loro mi hanno preso è perché ho delle qualità. Il primo anno ho fatto così così, il secondo anno, abbiamo vinto lo scudetto. Poi mi hanno prolungato il contratto ed è stato ancora meglio. In questi anni sto facendo bene", ma sul portiere juventino dice "Buffon è tecnicamente fortissimo, ha carattere, quando scende in campo i difensori sanno chi hanno dietro. Ha vinto un mondiale alla grande, penso che non abbia vinto il Pallone d’Oro perché non ha parato un rigore in finale e tanti hanno scelto lui come migliore portiere al mondo. Penso di essere ancora un pò indietro, non mi sento inferiore, ma devo conquistare tante cose per arrivare al suo livello".

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  • Taranto Sport: Faraon dice la sua

    Davide Faraon - Portiere del Taranto.Ci occupiamo oggi di Serie C e della squadra della nostra città, il Taranto Sport, riprendendo alcuni estratti di un'intervista, pubblicata su Tarantosera all'attuale numero 1 della squadra rossoblù Davide Faraon. Una lettura interessante che può aiutare a capire come funziona il calcio "minore".

    Non dite a Davide Faraon, 21 anni ed una carriera che molti profetizzano come luminosa, che è il titolare della maglia numero 1. "Io non mi sento titolare. Si è titolari quando lo dice l’allenatore. E il mister lo dice soltanto la domenica mattina". Marco Cari però, dalla trasferta di Castellammare in poi, ha però sempre preferito lui a Nicola Barasso, che i galloni li portava dall’estate. Prima un infortunio, poi una serie di prestazioni altalenanti del portierone stabiese hanno dato vita ad un ballottaggio che adesso sembra avere un vincitore. "Ma tra me e Nicola non ci sono problemi, nè rivalità. Anzi, posso dire che siamo amici, amici veri. Ci unisce un rapporto sincero, e non abbiamo problemi neppure a parlare di questa situazione. Lui è un bravo ragazzo ed un eccellente professionista, da cui si può imparare tanto, e non mi ha mai messo in difficoltà. Semmai, mi ha aiutato".

    Svicola, il giovane portierino rossoblu, quando gli vengono snocciolati i dati che lo vedono come uno dei portieri meno battuti della serie C nel rapporto tra minuti giocati e gol subiti: "Diciamo che sono stato bravo a sfruttare le occasioni che mi si sono parate davanti. In ritiro, questa estate, sapendo di avere un compagno di reparto come Nicola Barasso, pensavo che anche quest’anno avrei giocato poco". Invece, la storia ha preso un binario diverso.

    Domenica il Taranto affronterà il Crotone in trasfera per un incontro fondamentale per entrambe le squadre. Un antipasto dei prossimi playoff? Se lo augurano tutti.

  • Varie dall'estero: Dudek fuori dalla nazionale e Schemichel jr reclama spazio

    In questa giornata avara di notizie interessanti, vediamo un pò di soffermarci su quello che offre l'estero. Due nomi: Jerzy Dudek e Kasper Schmeichel, rispettivamente eroe di Instanbul e figlio del portierone danese.

    Partiamo da Dudek quindi. L'ex portiere del Liverpool, ora riserva di Casillas al Real Madrid, è stato ufficialmente escluso dalla lista dei 31 giocatori preselezionati dal ct olandese della Polonia Leo Beenhakker. I portieri scelti sono Boruc (Celtic Glasgow), Kuszczak (Manchester United), Fabianski (Arsenal) e Kowalewski (Korona Kielce). E' molto probabile che la scelta di andare a fare la riserva, seppure in un grande club, abbia contato molto nelle scelte del tecnico. Per Dudek si chiudono definitivamente le porte della nazionale dopo la mancata convocazione per i Mondiali di Germania del 2006. Difficile, se non impossibile per lui a questo punto, tornare nel giro della nazionale polacca.

    L'altro portiere di cui voglio parlare è il figlio di Peter Schmeichel, indimenticato numero 1 del Manchester United e portiere della nazionale danese, vincitrice degli Europei del 1992. Come alcuni di voi ricorderanno, all'inizio della stagione Kasper Schmeichel ha esordito in Premier League nel Manchester City, approfittando dell'infortunio del titolare svedese Isaksson. Alcune buone prestazioni sotto la guida di Eriksson e anche un rigore parato nel derby con il Man U, e poi il trasferimento per fare esperienza al Coventry (dove gioca attualmente). Il giovane Kasper ha espresso l'intenzione di continuare a giocare, piuttosto che tornare al City per fare panchina. Tre anni di contratto, lasciano la società con la possibilità di rimandarlo in prestito in una società più importante del Coventry, oppure pensare alla cessione, cosa altamente improbabile, date le capacità fatte intravedere dal portiere.

    Un'altra nota in chiusura che riguarda ancora l'Inghilterra: Cudicini sembra essere seguito dall'Aston Villa. Dopo tanti anni passati al Chelsea, per il portiere milanese potrebbe esserci un'altra occasione per giocare da titolare. Se in Italia non lo cerca nessuno e lui vuole divertirsi ancora un pò, quella di Birmingham mi sembra un'ottima soluzione.

  • Napoli: la telenovela Iezzo continua

    “Sono stati giorni un po’ complicati per Gennaro. Il Napoli ha fatto bene ed è stato lungimirante ad acquistare Navarro. Poi Gianello ha fatto bene, quindi finalmente si sono ritrovate le giuste gerarchie nell’ultima gara contro l’Atalanta. Il futuro di Iezzo? Prematuro parlarne, non so se il Napoli stia cercando di entrare in Europa attraverso l’Intertoto. Di certo dipenderà molto dalla società e Gennaro ha intenzione e soprattutto sarebbe orgoglioso di onorare il contratto che, lo ricordo, scadrà nel 2010”.

    Queste le parole di Luca Urbani procuratore del portiere azzurro, riprese da napoli2000.com, che nonostante la conferma (a parole) per la prossima stagione del suo assistito attende di vedere segnali più concreti da parte della società, dicendo la sua anche sull'argentino Navarro in maniera, aggiungiamo noi, poco elegante: “Marino è uscito allo scoperto, a fine campionato valuteremo il nostro destino. Spero soltanto che Navarro non sia come Muslera (il portierino della Lazio conosciuto per le sue papere), me lo auguro per i tifosi del Napoli”.

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