Il blog di Portierecalcio.it

  • Su Amelia c'è il Palermo

    Carlo Pallavicino, procuratore di Marco Amelia, parla dell'interessamento del Palermo di Zamparini  su stadionews24: "Ci sono buone possibilità che il giocatore possa arrivare a Palermo, anche se con Foschi non abbiamo ancora parlato di questo argomento".

    E' un invito del procuratore rivolto alla dirigenza rosanero per farsi avanti? Il Palermo, almeno per ora, sembra l'unica destinazione di un certo livello per Amelia, già sicuro di lasciare Livorno, qualunque sia l'esito della stagione. Fontana ha già prolungato il contratto sino al 2009, ma non credo che questo possa essere di impedimento ad un approdo del portiere romano in Sicilia.

    Aggiungiamo Palermo al Valencia e al Tottenham. Ottime piazze, ma nessuna di prima fascia, ma se l'obiettivo è quello di giocare sempre, allora che Amelia ponderi bene il suo futuro, altrimenti rischia di fare la fine di De Sanctis, ancora in lizza per il terzo posto da portiere agli Europei di Svizzera e Austria, ma panchinaro nel Siviglia di Palop.

  • Doni-Panucci. Un approfondimento sul litigio di Udine

    Dopo il litigio tra Doni e Panucci c'è chi ha preso le difese del portiere e chi del difensore, pur non riuscendo esattamente a capire se Doni avesse avvisato Panucci della presenza di Di Natale e cosa si fossero detti dopo. Ora cerchiamo di fare quanta più chiarezza possibile sul durante e anche sul dopo.

    Innanzitutto, la scintilla che ha causato il diverbio, quasi diventata una vera è propria rissa, pare essere una diversa interpretazione della "chiamata" di Doni al momento del cross, perciò il numero 32 della Roma qualcosa a Panucci l'ha detta (viene meno l'accusa di non aver detto avvisato il compagno). Doni ritiene di aver detto "uomo", mentre Panucci dice di aver udito "lascia". Dopo le insistenze del terzino, l'estremo difensore avrebbe perso le staffe e da qui ha inizio la diatriba. A fine partita, abbiamo poi visto Panucci invitare Doni a seguirlo con i compagni sotto i tifosi giallorossi, cosa che il brasiliano non ha voluto fare, lasciando quindi in sospeso l'evolversi del litigio, conclusosi poi nello spogliatoio in un nuovo tentativo di arrivare alle mani, ancora una volta evitato dai compagni. 

    Spalletti ha invitato i due a chiarirsi davanti ai compagni nel corso dell'allenamento di ieri. Non ci sarebbe stato altro che una tregua. Sicuro l'arrivo di una multa, anche se non si sa ancora quale sarà l'entità.

    A questo punto pare davvero difficile capire di chi è la colpa e di chi la ragione. Panucci non è uno che si tira indietro ed è conosciuto per il suo carattere "forte". Doni, quando ancora giocava in Brasile, ha scontato una squalifica di 40 giorni per aver partecipato ad una rissa durante un incontro. E' pur vero che ora sappiamo che Doni ha chiamato qualcosa al compagno, ma resta da capire se lo ha avvisato dell'uomo o di lasciar uscire la palla. Credo che a questo punto non lo sapremo mai.

  • Roma-Udinese. Il litigio tra Doni e Panucci

    Cosa è accaduto subito dopo il gol di Di Natale che ha portato momentaneamente in vantaggio l'Udinese sulla Roma? Cerchiamo di ricostruire l'accaduto. L'errore tecnico è di Panucci che lascia colpevolmente passare il pallone, ignaro della presenza di Di Natale o convinto che questo non potesse arrivare sulla palla. A quel punto Doni si trova impossibilitato a intervenire e costretto a raccogliere il pallone da in fondo alla rete. Chiarito l'aspetto "tecnico", passiamo allo "scambio di vedute" tra i due compagni di squadra: Doni accusa Panucci di non essere intervenuto e questo lo manda allegramente a quel paese. Lo scambio di battute e qualche contatto fisico tra i due viene a quel punto interrotto da Mexes. A fine incontro Panucci vorrebbe chiudere il contrasto, ma il portiere non è della stessa opinione.

    Ai giornalisti De Rossi dichiara: "È stata una discussione sull' episodio, da noi succede una volta all'anno, c'è un grande gruppo. Non è successo niente". Anche Spalletti dice la sua: "La lite tra Doni e Panucci? C'è stato un malinteso, non sta a me dire chi ha ragione o no. Gli errori si possono commettere. Bisogna essere bravi all'interno del gruppo, anche se poi possono succedere certe cose. Le situazioni individuali vengono sempre messe in secondo piano, bisogna andare avanti per un comune obiettivo. È fondamentale avere un comportamento di sintonia per la ricerca del risultato".

    Chi vuole guardare in video l'episodio, lo rimando a GazzettaTv

  • Napoli: le parole di Pierpaolo Marino su Iezzo e gli altri portieri

    "Io ho il dovere di dire che Gennaro Iezzo è la prima scelta tra i portieri del Napoli, e lo sarà anche l’anno prossimo. Questo messaggio deve passare con forza. Iezzo resterà l’anno prossimo, e con lui Gianello e il giovane Navarro che deve farsi le ossa. Sono loro i tre portieri del Napoli della prossima stagione".

    Queste le parole del direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino al "Mattino".

    Come scritto già stamattina, non vorremmo essere nei panni di Reja e di chi eventualmente lo sostituirà la prossima stagione sulla panchina azzurra....

    A proposito: domani tra i pali torna proprio Iezzo, in panchina andrà Navaro e Gianello si accomoderà in tribuna.

  • Dopo il casco, anche la maschera per Cech

    Martedì sera era tranquillamente seduto allo stadio per vedere i propri compagni conquistare la semifinale di Champions League. Oggi ha tutte le intenzioni di essere con loro il 22 aprile, data dell'incontro di andata contro gli storici rivali del Liverpool. Petr Cech è convinto di poter scendere in campo, nonostante i 50 punti di sutura applicati su mento e bocca, a seguito dello scontro fortuito in allenamento con Ben Haim. Per prevenire qualunque tipo di complicazione, verrà presto fornita una maschera protettiva che consentirà al portiere ceco di riprendere gli allenamenti e appena ottenuta l'autorizzazione della federazione inglese e dall'Uefa, anche di tornare a giocare in incontri ufficiali.

    In mancanza della certezza della presenza di Cech, la Uefa ha comunque autorizzato il Chelsea ad inserire nella loro lista per la Champions un ulteriore portiere, perché come già scritto in un altro articolo, l'indisponibilità di Cudicini, potrebbe costringere Grant a ricorrere al portiere delle giovanili Rhys Taylor.

    Concludiamo con un virgolettato di Cech: "Spero solo di sconfiggere la sfortuna che, da un po' di tempo, non mi dà tregua: adesso mi lasci un po' in pace".

  • Ballotta ha deciso di continuare un altro anno e non è detto che sia l'ultimo

    "Giocherò ancora un altro anno, mi diverto troppo e non ci penso proprio a smettere...". Il portiere della Lazio Marco Ballotta rivela la sua decisione davanti ai bambini della scuola elementare San Francesco di Roma. "Se devo essere sincero - spiega il 44enne giocatore agli alunni - già dieci anni fa dovevo smettere poi ho giocato altri dieci, e ne sono felice perchè si è rivelata la scelta giusta. Ogni anno mi dico che è l'ultimo, ma poi alla fine torno sempre in porta. Certo - conclude - anche quando sarò obbligato a smettere per me sarà triste perché giuro mi diverto tanto ancora tanto".

    Ancora titolare? Improbabile, che arrivi Carrizo oppure un altro, difficilmente Ballotta sarà ancora la prima scelta nella Lazio. Non che la cosa gli dispiaccia. Chiamato per fare il secondo di Peruzzi, s'è poi ritrovato a coprire il vuoto lasciato dal mancato arrivo del portiere argentino, già acquistato ma non tesserabile per il problema al passaporto. Titolare in campionato e in Champions League, dove ha anche avuto modo di stabilire il record del giocatore più anziano in campo. Improbabile a questo punto la permanenza a Roma di Muslera, voglioso di giocare con continuità.

  • Napoli. E' il turno di Navarro

    Pare essere finalmente arrivato il momento di Nicolas Gaston Navarro tra i pali del Napoli.

    Il 23enne portiere argentino, arrivato nel corso del mercato di gennaio, dovrebbe debuttare in campionato nel prossimo turno contro l'Atalanta, sostituendo un Gianello finora sempre perfetto, se non fosse per la debacle non solo sua, ma di tutta la squadra, accusata domenica contro il Catania. La tranquilla posizione di classifica e l'impossibilità di raggiungere la zona Uefa, danno quindi la possibilità di testare il valore del giocatore sul campo.

    L'ennesima scommessa di Pierpaolo Marino sembra davvero pronta e i tifosi napoletani sperano che l'estremo difensore argentino possa rinverdire i fasti dei miti del passato come Zoff, Castellini, Garella e Taglialatela. Personalmente mi auguro che cominci almeno a non farci rimpiangere Gennaro Iezzo, le cui parate hanno permesso una più rapida risalita nel calcio che conta dall'inferno della C.

  • Cech ancora infortunato. Questa volta trauma alla bocca

    Nuovo infortunio per Petr Cech, il portiere del Chelsea. Quando sembrava pronto a riprendersi il posto di titolare, avendo ormai smaltito l'infortunio alla caviglia che l'ha tenuto lontano dai campi di gioco per nove partite, il portiere ceco ha subito un nuovo infortunio nel corso di un allenamento. Nessun trauma muscolare o distorsivo questa volta, ma uno scontro che ha causato diversi tagli alla bocca e alla lingua, tali da richiedere un immediato intervento chirurgico.

    Ora Cech dovrà restare fermo per altre due settimane, lasciando ancora il posto tra i pali della squadra londinese nelle mani di Carlo Cudicini, il portiere milanese che bene si sta comportando in queste settimane. Per Cech invece, continua la sfortuna che lo attanaglia dalla scorsa stagione, sin dal gravissimo infortunio alla testa che rischiò di compromettere il proseguo della sua carriera. Ci auguriamo che gli infortuni siano terminati è che il numero uno del Chelsea possa tornare a competere con Buffon per il premio iffhs di miglior portiere del mondo, alloro già conquistato nel 2005.

  • Toldo e la spina attaccata

    "Se un portiere si adagia a fare il secondo è difficile attaccare la spina quando serve. Io, invece, ho sempre la spina attaccata e cerco di essere sempre pronto". Queste le parole di Francesco Toldo, portiere dell'Inter e riserva extra lusso di Julio Cesar, rilasciate quest'oggi a Sky. 

  • La protrusione discale di Buffon. Guarigione in corso

    Protrusione discale (l’uscita parziale del disco intervertebrale). E' questo il problema di cui soffre da più di due mesi Gigi Buffon. Secondo il parere di Riccardo Agricola, medico sociale della Juventus, il problema sarebbe risolto intorno all'80%.

    Come si può anche leggere dalla notizia pubblicata su corriere.com, il processo di guarigione sarebbe stato rallentato dalla volontà del portiere bianconero di ricorrere il meno possibile a cure farmacologiche. Interessanti alcune informazioni, quali il ricorso ad un medico romano, Giuseppe Mastrocasa, specialista in ginnastica posturale, con il quale Buffon ha avuto modo di correggere un erroneo appoggio del piede che si ripercuoteva sulla schiena, oltre a un ciclo di ozonoterapia con infiltrazioni paravertebrali, esercizi di allungamento su una panca, a testa in giù, e sedute con il chiropratico Elio Cavedoni e i fisioterapisti della Juventus Aldo Esposito e Gigi Pochettino.

    Contro il Palermo è assicurata la sua presenza e non ci sono particolari perplessità nel continuare a vederlo in campo da qui sino alla fine della stagione, che si spera per lui e per noi italiani, possa concludersi a Vienna il prossimo 29 giugno.

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