abbigliamento

  • Reusch è diventata italiana

    reusch italiaReusch non è più tedesca, ma è diventata italiana al 100%. Ciò è motivo di orgoglio per noi, che riportiamo qui il comunicato stampa ufficiale, che ci è pervenuto.

    "REUSCH SI TRASFERISCE IN ALTO ADIGE"

    "Reusch, produttore di guanti di successo con una lunga tradizione alle spalle e un’impronta internazionale, muove un passo avveniristico: col trasferimento della sede principale da Reutlingen in Germania a via Innsbruck a Bolzano e la fondazione della Reusch International S.p.A., a partire dal 1 giugno 2017 le attività di Reusch verranno pilotate direttamente da Bolzano. Il marchio Reusch, che già dal 2009 si è trasferito presso il Kampill Center di Bolzano con gli uffici di sviluppo del prodotto, diventerà a tutti gli effetti un’azienda altoatesina.

    Reusch produce da oltre 80 anni pregiati guanti da sci e da portiere e si è affermata nel corso degli anni come leader internazionale in questo settore. Molti atleti di successo a livello mondiale si affidano a Reusch, fra questi stelle dello sci come Lindsey Vonn, Marcel Hirscher, Mikaela Shiffrin e Lara Gut e portieri di fama internazionale della serie A, della Bundesliga e di altri campionati esteri della massima serie.

    Oltre agli uffici di sviluppo del prodotto e design, già a Bolzano da 8 anni, con questa riorganizzazione aziendale verranno trasferiti a Bolzano anche l’amministrazione e la coordinazione dei distributori internazionali sparsi in oltre 50 Paesi sui 5 continenti. La nuova Reusch International S.p.A., una società della Erich Weitzmann S.r.l., dirigerà due magazzini rispettivamente a Milano e Reutlingen, dai quali i clienti di tutta Europa verranno forniti direttamente.

    Un team giovane e internazionale si occuperà in futuro direttamente dalla sede di Bolzano di tutti gli aspetti creativi e imprenditoriali della nuova azienda, coordinando e supportando circa 60 dipendenti, 50 agenti di commercio e 55 distributori. Grazie alla sua posizione strategica, vicina agli importanti mercati di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Germania e alle più importanti aree sciistiche d’Europa, Reusch trova a Bolzano la sua sede ideale. Il trasferimento della nuova società gioverà a tutto l’Alto Adige. Non è prevista una vendita al dettaglio presso la sede di Bolzano poiché i prodotti Reusch sono già commercializzati in tutto il Paese attraverso una fitta rete di partner commerciali."

    Portierecalcio.it si augura che dopo questo passaggio Reusch possa riconquistare la leadership e la visibilità che merita sul mercato italiano dei guanti da portiere e dell'abbigliamento, valorizzando e sponsorizzando i migliori portieri della Serie A.


     

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  • Cosa riserva il 2017? Tutte le novità dei marchi principali

    serathor-pro-ax2Il 2017 è iniziato e vogliamo parlare, per quanto possibile, di alcune novità che i brand presenti su Portierecalcio.it faranno uscire nel corso della stagione.

    Dopo aver avuto modo di visionare gran parte delle collezioni 2017, non ci sono grandi rivoluzioni (per ora...). Molte conferme, spesso gradite e alcune interessanti novità che faranno felici molti portieri appassionati ai nuovi prodotti.

    Passiamo rapidamente a fare il punto della situazione marchio per marchio, riportando, senza rischiare di infrangere vincoli di divulgazione.

    Uhlsport

    La casa tedesca conferma il lattice Supergrip come punta di diamante di tutta la collezione di guanti. A dominare i nuovi Eliminator sarà il giallo fluo.

    Prevista l'uscita di una nuova bellissima maglia da portiere, molto protettiva sul braccio, che avremo da subito nella colorazione principale (gialla fluo appunto...) e in estate nel resto delle colorazioni disponibili.

    Nessuna novità per le gambe e i fianchi. Confermati gli ottimi pantaloni, tra cui quelli in Kevlar, perfetti per chi gioca su campi particolarmente abrasivi.

    Reusch

    L'altra storica casa tedesca, come già scritto nell'articolo di presentazione dei Serathor, lancerà altri modelli nel corso dell'anno, valorizzando combinazioni di colori diverse da quelle attualmente in commercio. Anticipazioni? Diciamo che l'arancio si farà vedere moltissimo...

    L'introduzione del lattice AX2 merita la copertina del post accontentando chi ha sempre cercato un lattice da bagnato, che fosse anche molto resistente.

    Anche per l'abbigliamento si preannunciano alcune novità, soprattutto per quanto riguarda l'underwear. Tra i brand principali, se si esclude Storelli, è l'unica che sta cercando di diversificare la propria offerta. Continua a leggere

  • Lettera alla mamma di un piccolo portiere

    1280px-Soccer_Youth_Goal_KeeperCara mamma di un piccolo portiere,

    Tuo figlio ha scelto un ruolo meraviglioso e allo stesso tempo difficile per giocare con gli amici a calcio, diventando di colpo, mentre è ancora impegnato a crescere, il numero "1"l'ultimo baluardo della sua squadra a cui i suoi compagni si affideranno ogni volta che gli avversari cercheranno il gol.

    Perché difficile? Perché per un piccolo portiere ogni errore è esattamente uguale a quello di chi di quel ruolo ne ha fatto un mestiere. Se la palla viene persa o si sbaglia qualcosa non si può rimediare, e tocca raccoglierla da dentro la rete, con tutta la rabbia e certe volte la vergogna del caso.

    Allo stesso tempo salvare un pallone difficile, volando e tuffandosi a terra, salvando la partita, può fare di tuo figlio l'eroe dei suoi compagni, dandogli sicurezza e fiducia in se stesso come poche altre cose alla loro tenera età.

    Per questo motivo non improvvisare nulla e fai in modo che tuo figlio viva questa avventura con tutta la passione e la sicurezza possibile. Stagli vicino e incoraggialo sempre, senza "soffocarlo" e tiralo su ogni volta che ne avrà bisogno. Sei sempre la sua mamma. :)

    Proteggi tuo figlio dagli infortuni e dagli incidenti piccoli e grandi che si troverà ad affrontare. Noi di Portierecalcio.it siamo qui per questo, offrendoti una selezione di abbigliamento con protezioni specifico e di guanti di ogni genere anche per le misure più piccole. Una piccola spesa può fare stare più tranquilla te e più sicuro lui.

     

    Scegli la scuola calcio più adatta (come la "Cosov Goalkeeper Academy" di cui pubblichiamo il video qui sopra), e se hanno un preparatore per i portieri tanto meglio! Sarà seguito da una persona (spesso) preparata, che lo allenerà non soltanto nel corpo, ma anche nella testa, senza stressarlo e facendolo crescere.

    Hai qualche dubbio? Non esitare a contattarci. Saremo a disposizione per ogni chiarimento!

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    novità portierecalcio.it

  • Le maglie da portiere Joma della stagione 2016-2017

    le maglie da portiere joma 2016

    In questi giorni, hanno fatto la comparsa sul nostro sito, due nuove collezioni di maglie da portiere Joma per la stagione 2016/2017. Sempre più attenta alle esigenze dei portieri, la società spagnola è riuscita ad accontentare sia gli amanti delle protezioni, che quelli che invece, preferiscono scendere in campo senza alcun tipo di imbottitura.

    Partiamo dalla prima novità, le maglie Protec, disponibili in due colori, corallo e turchese. La Protec ci ha piacevolmente sorpreso, perché l'avevamo potuta vedere solo in catalogo, non potendo toccare con mano la qualità e il livello della protezione.

    Cosa ci ha colpito? La maglia presenta ampie e robustissime protezioni su gomiti e avambracci, realizzate in eva e rivestite in tessuto antiabrasivo, tale da renderle indistruttibili persino su terreni durissimi come il parquet, la terra battuta, i sintetici vecchi e persino la terribile "pozzolana" purtroppo ancora molto frequente da trovare soprattutto nei campi delle province più sperdute. A questo si aggiunge un tessuto molto robusto ed elastico con cuciture doppie e rinforzate, che la rendono, senza limitare minimamente il movimento delle braccia, una vera e propria sicurezza.

    Continua a leggere

  • Voglio fare il portiere. Breve introduzione per principianti

    Siamo in estate, tempo di mezzo e di relax e per tanti, ragazzi e adulti, occasione per cimentarsi in un’attività sportiva, amatoriale o più o meno organizzata. Spesso provenienti da mesi e mesi di studio e lavori sedentari, un poco di sano divertimento e di movimento, diventano attività necessarie per scaricare un poco di tossine e rigenerarsi per la ripresa della vita quotidiana. Poi, nulla esclude che una pratica iniziata in un caldo pomeriggio estivo, possa diventare un hobby da coltivare in tutto il resto dell'anno.

    Per quello che ci interessa, ci rivolgiamo a chi vuole provare per la prima volta il brivido di difendere i pali di una porta, che sia quella da “calcetto” o quella più grande del campo da calcio. Chiunque stia leggendo questo pezzo, sogna di emulare o di raggiungere, portieri come Buffon, Julio Cesar, Handanovic, Abbiati e tanti altri, pur avendo la coscienza di non avere gli stessi mezzi, la volontà, l'età o il tempo per diventare come loro. Beh, questo non è certo un impedimento per potersi comunque divertire!

    Con questo pezzo, quindi, diamo per scontato che non ci stiamo rivolgendo a chi già ci conosce e sa scegliere l’attrezzatura adatta per giocare, ma a tutti quelli che sono a totale digiuno dell’argomento. Vogliamo cercare di farvi evitare spese inutili o eccessive, ma soprattutto brutti o fastidiosi infortuni di gioco.

     

    La scelta del materiale

    Nessuno vieta di scendere in campo con un pantaloncino, una maglietta a caso e un paio di guanti comprati a pochi euro nel negozio di articoli sportivi più vicino. Eppure sappiate che questo è il primo passo verso il vostro fallimento! Il calcio è uno sport di contatto relativamente leggero, ma per il portiere il discorso cambia completamente. Dovete infatti considerare che avrete a che fare (nell’ordine di importanza) con il pallone, il terreno (mai morbido, pulito e piatto come quelli che vediamo in televisione) e gli altri giocatori, che siano avversari o compagni. E' quindi necessario scegliere l’abbigliamento e i guanti giusti, con un budget non troppo limitato, perché rovinare un’ora di divertimento con lividi, graffi e traumi vari, oltre a non essere consigliabile, vi potrebbe spaventare e allontanare dall'attività.

    Ma cosa va protetto? Certamente i gomiti (con gli avambracci) e i fianchi, che sono i punti più spesso a contatto con il suolo. Come dite? I professionisti non usano (più) protezioni in partita? E’ vero, ma oltre ad essere allenati, giocano, come già detto in precedenza, sempre su manti erbosi morbidi che consentono lo scivolamento dell'arto e un ridotto impatto con la terra. No, non è il vostro caso, ve lo garantiamo.

    E i guanti? Girando diversi centri sportivi per giocare e per lavoro, potrei citare uno storico film di Ridley Scott con la frase "Ho visto cose che voi umani non potete immaginare". Modelli non adatti ai campi di gioco, misure oltremisura sbagliate e lattici ridotti in pessimo stato, molto volte con responsabilità dirette del legittimo proprietario. Ma chi ha l'altra parte delle colpe? Chi compra nei negozi, si trova spesso davanti personale assolutamente ignorante in materia e desideroso di smaltire giacenze vecchie di anni (con lattici distrutti dalle luci del neon a cui sono stati quotidianamente esposti). Il loro obiettivo non è fornire il servizio corretto (salvo dovute eccezioni), ma portare soldi in cassa.

    Anche noi siamo venditori e quindi la vendita è un aspetto fondamentale della nostra attività, ma in quanto specialisti, riteniamo fondamentale dare un servizio completo e davvero affidabile. Quando siamo contattati, oltre al budget di spesa, diamo la stessa importanza alla superficie di gioco, il tipo di pratica (tra amici, amatoriale o professionale) e ulteriori dettagli utili a consigliare il prodotto adeguato.
    Ricevere apprezzamenti non solo dopo l’acquisto, ma a distanza di settimane dalla ricezione degli articoli acquistati, è la cosa che ci dà più di soddisfazione.

    La morale di questo breve pezzo? Giocate e se siete genitori, fate giocare i vostri figli. Divertitevi a parare. Non prendetevela se subirete spesso gol, perché quello che conta è rendersi utili per la squadra, ridere e scherzare. Ma se dovete farlo, fatelo con le adeguate protezioni. Oggi penserete che non servano, ma domani potreste pensarla in modo completamente diverso.

  • Tecnologia tedesca, stile ITALIANO: scopriamo chi c'è dietro i guanti e l'abbigliamento Reusch

    Cari amici del blog, come sapete è fin dall'inizio della nostra attività che ci onoriamo di avere nei nostri magazzini i prodotti della Reusch, azienda tedesca considerata a ragione una delle leader nel settore dell'abbigliamento e dei guanti da portiere.

    Con il rinnovo del loro sito aziendale abbiamo scoperto con piacere, che nella squadra che si occupa di realizzare la linea destinata agli estremi difensori ci sono ben due italiani, un ragazzo e una ragazza che andremo a conoscere con la chiacchierata di oggi, e che ci racconteranno la loro esperienza lavorativa e ci riveleranno un po' di retroscena su una collezione che se per i guanti ha già raccolto consensi praticamente unanimi, per l'abbigliamento promette sorprese di assoluto rilievo.

    Come viene riportato sul sito, Sara è la persona che si occupa di disegnare l'abbigliamento (la Defender da lei ideata è stata la maglia più venduta del 2009), mentre Paolo è colui che si occupa dei guanti, e come tantissimi clienti e appassionati del marchio, preferisce il sistema Duo.

    Andiamo alle domande:

    -1:  come siete arrivati a lavorare con Reusch e come la trovate come esperienza?

    -1:  Paolo: Lavorare nel team Reusch e' un onore. Davvero. Siamo un grandissimo team fatto di persone dinamiche, sportive. Credo nel destino, quindi credo che fosse gia scritto che un giorno ci saremmo incontrati.

    -1:  Sara: un po nel destino credo anche io, lavoro con molte persone che hanno i miei stessi interessi e passioni, e' una bellissima esperienza senza ombra di dubbio

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    -2:  com'è lavorare in un ambiente internazionale e non prettamente italiano?

    -2:  Paolo: ahahah, rido perche' vederli spremere il ketchup sulla pasta mi fa stare male! "Cosa c'e' di strano?" rispondono."Niente" dico io, magari "Vuoi aggiungerci anche le patatine fritte?" Siamo un bel mix internazionale, omogeneo, e dinamico. Io mi sento a mio agio.

    -2:  Sara: ahah verissimo, ma come nel design dipende tutto dai punti di vista :), loro ridono quando dico "viustel" (wurstel)

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    -3:  le linee Raptor e Magno hanno rappresentato una decisa innovazione per quanto riguarda la grafica dei guanti da portiere. Cosa ti ha spinto a puntare su questi design?

    -3: Paolo: Beh, grazie per la parola innovazione, ma non parlerei di grafica. Direi design a 360 gradi. Raptor e Magno sono davvero dei bei progetti, degli ottimi mix tra funzionalita' e look. E come tali sono orgoglioso di loro, specialmente per il lavoro che tutti insieme gli abbiamo dedicato, e dico tutti perche' siamo un davvero team.

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    -4:  secondo i nostri lettori e clienti il Raptor Pro Duo, sia nella versione Ortho Tec, da noi voluta a ogni costo per il mercato italiano, sia la versione classica hanno vinto i premi come miglior guanto del 2009 nelle loro categorie. Cosa significa per te ricevere un apprezzamento del genere?

    -4: Paolo:  E' motivo di grande soddisfazione, indubbiamente. Io, personalmente, mi emoziono ogni volta che vedo un portiere con i nostri guanti, dalle categorie pulcini fino alla Champions League. Grazie a tutti i portieri che hanno scelto Reusch. Grazie davvero.

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    -5:  da quello che si può vedere nel catalogo 2010, disponibile su www.reusch.com avete ancora di più ampliato l'offerta dell'abbigliamento da allenamento, ma è in quello da gara che si intravede qualcosa di rivoluzionario. Cosa ci puoi raccontare di Shirt I e Shirt II (nella sua versione a 3/4) che sembrano a vista qualcosa di davvero innovativo e mai visto in questo settore.

    -5:  Sara:  Come pionieri dei guanti, cerchiamo anche nell'abbigliamento di essere sempre all'avanguardia. Sono molta orgogliosa che  i nostri prodotti abbiano ancora oggi un aspetto innovativo come allora.

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    -6 : facendoti i complimenti per le linee degli ultimi due anni, che hanno puntato molto sulla protezione, e per questo sono state premiate dalle vendite sul nostro sito, ti chiediamo di svelarci qualche segreto del tuo lavoro e sul come si sviluppano i progetti dalla carta al capo finito.

    -6:  Sara:  Concordo con Paolo che non posso parlare del "mio" lavoro ma di progetti discussi, rivisti, corretti, rivisitati e solo alla fine approvati da tutti noi...questo e' il segreto della Reusch.

  • I benefici degli indumenti termici Under Armour

    under armour portierecalcio.itA memoria non ricordo un inverno così rigido e con temperature costantemente vicine e sotto lo zero (soprattutto al nord). Devo ammettere che sino a poco tempo fa non sapevo come proteggermi efficacemente dal freddo senza perdere in mobilità, indossando due o tre maglie e doppi pantaloni. Soprattutto per noi portieri, questa situazione finisce inevitabilmente per creare problemi che possono ripercuotersi negativamente su una prestazione o addirittura portare a stupidi infortuni.

    Approcciando per la prima volta gli indumenti termici pochi mesi fa e studiandone le proprietà e i benifici d'uso ho potuto constatarne la reale efficacia e utilità. Il passaggio dal primo ordine Uhlsport sino all'uso effettivo è stato davvero breve. Come ho più volte detto sul forum e sulla pagina Facebook, sono rimasto decisamente soddisfatto in ogni aspetto, dimenticandomi finalmente del freddo e dei problemi di sudorazione che ne conseguono.

    Arrivo al dunque... come dovreste sapere, da circa due mesi siamo diventati anche rivenditori Under Armour, azienda leader mondiale proprio nel segmento dell'abbigliamento termico. Nella nostra sezione sullo shop abbiamo disponibilità di diversi indumenti, pantaloni, short e diverse maglie. Le tecnologie brevettate dall'azienza americana sono denominate Cold Gear e Heat Gear. Ora cercherò di spiegarle brevemente per far capire a tutti le loro principali peculiarità:

    - Cold Gear: temperatura massima d'uso 18° gradi. La costruzione del materiale è studiata per mantenere il corpo asciutto e caldo e si compone di fibre di nylon mescolate alla micro-fibra Polyarmour. La parte interna della fibra viene inoltre sottoposta ad un trattamento "brushed" in cui viene grattata e resa meno liscia. Ne consegue che il tessuto non va a contatto con la pelle e piccolissime concavità ripiene d'aria creano una sorta di sotto vuoto che tira la molecola di sudore verso il tessuto esterno. In aggiunta, le particelle d'aria presenti all'interno creano un filtro che aumenta la capacità della fibra di tenere caldo l'atleta. Il sudore espulso verso l'esterno, trova quindi le condizioni ideali per uan veloce evaporazione, lasciando il tessuto asciutto e leggero.

    - Heat Gear: temperatura minima d'uso 19° gradi. Il tessuto è composto da un solo poliestere in micro-fibra di ultimissima generazione, brevettato da Under Armour e protetto dal nome Polyarmour (lo stesso usato negli indumenti Cold Gear), estremamente leggero e con una tramatura minima che consente di far lavorare il prodotto come una seconda pelle. L'obiettivo primario dei prodotti Heat Gear è quello di tenere l'atleta fresco e asciutto, evitando quella brutta sensazione del cotone impregnato di sudore, che aumenta il senso di calore e oppressione.

    Altra caratteristica fondamentale degli indumenti Under Armour è la compressione, peculiarità dai segreti spesso misconosciuti. In estrema sintesi i vestiti attillati velocizzano il processo di sudorazione, facilitando il processo di espansione sul tessuto e di conseguenza, accelerandone l'evaporazione; la muscolatura beneficia della minore oscillazione, favorendone il lavoro e aumentandone la resistenza allo sforzo; non da ultimo, la compressione dà un sostegno psicologico a chi ne fa uso, dandogli la sensazione di essere meglio preparato ad affrontare lo sforzo. Studi hanno dimostrato che il cervello reagisce più velocemente agli stimoli che giungono dalla muscolatura sotto compressione.

    Spero che questa breve esposizione delle caratteristiche tecniche degli indumenti Under Armour possa convincervi ad abbandonare quelle fastidiose maglie in cotone, utili solo a trattenere il sudore e inadatte a mantenere il corpo alla temperatura ideale. Chiudo con il motto usato dalla stessa UA per il football americano e che bene si addice anche al ruolo dei portieri: PROTECT THIS HOUSE!

    DISPONIBILI SU PORTIERECALCIO.IT

  • Under Armour nuovo marchio su Portierecalcio.it

    Under Armour è un'azienda americana con sede a Baltimora che è riconosciuta come il pioniere di un segmento di abbigliamento sportivo attualmente in forte crescita: il Performance Apparel. Per Performance Apparel si intende quell'abbigliamento da utilizzare in allenamento e in gara che consente di migliorare le proprie prestazioni grazie alle qualità dei suoi tessuti e della sua vestibilità. Il nome Under Armour significa "sotto l'armatura" e, come si può facilmente intuire, deriva dal football americano: non a caso il suo ideatore, Kevin Plank, è l'ex capitano di un team di prima divisione (i Terrapin). Kevin, quando giocava, non si capacitava di come non ci fosse un modo per evitare di cambiare 2/3 t-shirt intrise di sudore durante ogni allenamento e dunque, una volta terminati gli studi, iniziò a progettare una maglia che permettesse di rimanere asciutti per tutta la durata dell'attività sportiva. Tutto quindi cominciò con l'idea di realizzare una t-shirt di livello superiore, che desse sostegno alla muscolatura trasportando il sudore all'esterno piuttosto che assorbirlo. Una t-shirt che lavorasse con il proprio corpo regolando la temperatura per migliorare le prestazioni. La prima t-shirt fu creata circa dieci anni fa e da allora Under Armour sviluppa una linea di prodotti in microfibra unica al mondo. Oggi Under Armour offre una serie di prodotti per tutti gli sport e tutte le condizioni climatiche ed è la prima scelta per moltissimi atleti nel mondo. Under Armour® è al primo posto nelle classifiche mondiali del mercato del Performance Apparel dove detiene il 72% delle quote e il marchio sul petto è ormai più di un logo, è la garanzia che la t-shirt che stai indossando ti aiuterà a migliorare le tue prestazioni.

    Questa è in sintesi la storia del brand Under Armour, i cui prodotti sono da oggi in vendita sul nostro sito. Di seguito l'elenco di quelli attualmente disponibili:

    Pantalone Under Armour compressione Cold Gear Action: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p451.html
    Maglia Under Armour compressione Cold Gear Mock manica lunga nero: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p445.html
    Maglia Under Armour compressione Cold Gear Mock manica lunga bianco: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p447.html
    Pantalone Under Armour compressione Heat Gear: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p449.html
    Short Under Armour compressione Cold Gear Core: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p452.html
    Maglia Under Armour Heat Gear senza manica bianco: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p448.html
    Short Under Armour compressione Heat Gear: http://www.portierecalcio.it/contents/it/p450.html

  • Ritiro e preparazione precampionato: quale abbigliamento e attrezzatura per il portiere?

    Tra qualche giorno comincerà per i professionisti la breve ma intensa stagione dei ritiri precampionato, in preparazione dei prossimi campionati di calcio.

    Tra qualche settimana però toccherà anche agli estremi difensori delle squadre dilettantistiche e di categoria fare in maniera più o meno organizzata i primi allenamenti per arrivare in forma al primo fischio d'inizio. Approfittiamone quindi per dare alcuni consigli a chi si accinge a cominciare.

    L'abbigliamento: per chi è fortunato e ha dietro una società organizzata, il problema non si pone, visto che sarà la stessa a fornire il materiale necessario, ma non sempre questo può risultare adatto a proteggere il corpo dagli urti e dalle cadute che alcuni esercizi ripetitivi richiedono in maniera sistematica, quindi sotto la tuta non può mancare uno short come il Guardian Lite Reusch, grazie alle imbottiture a doppia densità.

    Ai meno fortunati, costretti a procurarsi da soli il materiale, oltre al già citato sottopantalone, consigliamo caldamente il pantalone Ergo Kevlar della Reusch, che grazie al materiale antiabrasione su ginocchia e fianchi, si mantiene intatto molto più a lungo di articoli simili e le maglie sempre della Reusch Guardian Shirt Pro, studiate per garantire la massima protezione possibile sui gomiti e gli avambracci e molto traspiranti, grazie al sistema MMS, che permetterà di sopportare al meglio il caldo estivo. In questa maniera la possibilità di incorrere in fastidiosi infortuni sarà molto ridotta.

    Per quanto riguarda i guanti, se avrete a che fare con campi in erba naturale, o sintetici di nuova generazione, buttatevi senza pensarci sulla nostra offerta di 3 paia di guanti Diadora, in vendita sul nostro sito a soli 119 euro, oppure su quella da 2 Cerberus Absolutgrip della Uhlsport, guanto top della ditta tedesca, che è stato anche indossato da Marchetti nel suo esordio in nazionale, mentre se il terreno di gioco è in terra battuta, o siete portieri di calcio a 5 che giocano sul parquet o sull'erba sintetica di vecchia generazione (speriamo sparisca al più presto...) la scelta è tutta per l'eccellente guanto da portiere Reusch Raptor Pro D1.

  • Beach Soccer: quale attrezzatura e quali guanti da portiere?

    WhatsApp-Image-20160531Aggiornato l'1 giugno 2016!

    Nel corso del periodo estivo, ci giungono diverse domande su cosa indossare e soprattutto quali guanti da portiere indossare per una partita di beach soccer.

    Con il passare degli anni, questa disciplina sportiva molto divertente, ha guadagnato sempre più credito tra gli appassionati di calcio, anche grazie ad un'adeguata copertura televisiva ed un piccolo movimento sempre più organizzato.  Terreno fertile dove tanti bambini e ragazzi passano del tempo in spiaggia a correre dietro al pallone.

    Averlo regolamentato è stato il primo passo verso il successo. Con le proprie peculiarità - il rimbalzo condizionato dalla sabbia e il gioco al volo decisamente spettacolare - si è immediatamente distinto sia dal calcio normale che da quello a 5. Entrambe le caratteristiche, influiscono sul comportamento del portiere.

    Innanzitutto, è impossibile giocare su campi sabbiosi perfettamente uniformi. Il rimbalzo casuale è la prima insidia per chi gioca in porta e l'attenzione sul pallone in avvicinamento deve essere massima. Tempi di reazione immediati ed esplosività sono requisiti fondamentali per aver successo. Le stesse entrano in gioco nel gioco al volo, spesso altrettanto imprevedibile. Se sei particolarmente statico e poco propenso al tuffo e alle uscite, il beach soccer potrebbe non essere la derivazione dal calcio più adatta alle tue caratteristiche (decisamente meglio il calcio a 5). Fortunatamente, provare è facile (una sabbia e due pali immaginari bastano) e non ci vorrà molto a capire se la sabbia in faccia, il caldo e il sudore copioso, nonché la vista del mare, saranno deterrenti sufficienti a farti proseguire.

    Ok, ma i campi che vedete in TV non sono mica quelli che si trovano sulle nostre spiagge. Veri o creati sul momento, il sasso (o peggio ancora lo scoglio...) potrebbe aspettarci a pochi centimetri di profondità (io un po' d'anni fa ho levigato così uno stinco...). Questo è sufficiente per farci mettere delle protezioni? Direi proprio di no. In questi casi, un piccolo rischio si può correre, data l'estrema morbidezza del terreno. Una maglietta a mezze maniche e un pantaloncino non imbottito vanno bene. Non vorrai mica svenire sotto il caldo opprimente a cui ormai sembriamo essere condannati.

    Ma i guanti? Se ci hai fatto caso, praticamente tutti i portieri li usano. Sì, è vero che il pallone sia più leggero e più morbido al contatto, ma ci sono tanti motivi per doverli indossare. Quali?

    • - Le traiettorie imprevedibili sulla sabbia, con il rischio di infortuni alle dita (insaccature, slogature o fratture delle falangi);
    • - Il sudore, che sia sulle proprie mani o sul pallone. Inevitabilmente, la sabbia riesce a trovare terreno fertile per attaccarsi e sai bene come possa diventare difficile controllare un pallone viscido e sabbioso.

    Quindi, quali guanti da portiere usare? Considerando la scarsissima usura che si ha in queste condizioni (sulla sabbia è davvero difficile che il lattice si consumi...) raccomandiamo quelli con palmi morbidi e costruzione leggera. Saranno fondamentali non solo in fase di parata, ma anche durante i rilanci, davvero importanti per costruire la fase offensiva.

    Qualche consiglio? Ecco tre paia di guanti perfetti per parare in tutta sicurezza sulla sabbia!

    spartanproblogSpartan Pro: l'eccellenza per il Beach Soccer! Creato in collaborazione con il portiere della nazionale Stefano Spada, è il guanto che risponde a tutti i bisogni del portiere che gioca sulla sabbia. Prima scelta senza pensarci due volte!

    softcompetitionblogEliminator Soft HN Competition: un guanto Uhlsport ideale per il calcio in spiaggia. Vestibilità attillata per avere la massima sensibilità sul pallone più leggero e zone di traspirazione ridotte al minimo, per non trovarsi troppa sabbia assorbita dal guanto.

    evospeed1blogevoSPEED 1.4: guanto leggerissimo, ma non per questo meno protettivo degli altri. Se non sopportate il caldo, e giocando sulla sabbia sotto il solleone, sarà normale averci a che fare, manterrà le vostre mani il più possibile asciutte e fresche. La presa è davvero ottima, grazie al lattice spesso 4 mm Elite Grip. E' disponibile anche in arancione e arancio-blu (versione "tricks" per collezionisti).

    Ti ricordo che Portierecalcio.it è sempre a disposizione per risolvere tutti i tuoi problemi e permetterti di parare su qualunque superficie di gioco in tutta sicurezza e comodità. Vuoi saperne di più? Iscriviti al sito! E' gratis e avrai accesso a tantissimi vantaggi!

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