Absolutgrip

  • I guanti Uhlsport per la prima parte del 2015. Nuovi Eliminator e Fangmaschine

    Lloris con gli Uhlsport Eliminator Absolutgrip

    Linea che vince non si cambia (almeno per un anno). E' questa la regola usata spesso da Uhlsport, che ripropone nel 2015, versioni rinnovate nei colori, sia della nuova linea Eliminator, che della storica Fangmaschine. Due tipologie di guanti da portiere molto diverse tra loro, accomunate dalla solita cura dei particolari a cui ci ha sempre abituato Uhlsport, indipendentemente dal livello del guanto proposto, che sia professionale o per uso amatoriale.

    Iniziamo con gli Eliminator. Sono otto modelli, di cui due steccati. Il colore principale è un azzurro chiaro rinominato Iceblue. Una scelta apparentemente simile a quella del 2014, ma che si differenzia nella sostanza con la scelta di colorare il palmo con la stessa tonalità del dorso. Il risultato è davvero apprezzabile e i dettagli gialli e neri migliorano ulteriormente la resa finale. Il top di gamma è l'Eliminator Absolutgrip, realizzato con altissima cura per i particolari. Palmo leggermente sagomato, cuciture lavorate, inserti in morbido lattice su lati delle dita, dorso imbottito, polsino in neoprene e cinturino parzialmente elasticizzato. Tanti dettagli che lo differenziano dal resto della collezione e lo rendono unico. Segue l'Eliminator Absolutrip HN, modello, come dice il termine HN, con taglio parzialmente negativo delle dita, pollice compreso. Cosa cambia oltre alla costruzione del palmo? Vengono usati materiali più comuni per il rivestimento delle dita, così come il polsino ed il cinturino, non elaborati come nel caso dell'altra versione. Si passa poi all'Eliminator Supersoft, classico nel taglio piatto e nella costruzione generale. Un paio di guanti perfetto se non si vuol spendere troppo e comunque professionale. Ultimo dei modelli senza stecche di protezione è l'Eliminator Soft, la versione per uso esclusivamente amatoriale, con lattice Soft e una costruzione più essenziale. Continua a leggere

  • La linea di guanti Fangmaschine usata da Handanovic

    Torniamo a parlare di Uhlsport anche sul blog (lo facciamo sempre sui social e sul forum), dopo qualche tempo di assenza. L'occasione sono le festività natalizie e la presentazione, in vista di potenziali regali, di tutta la linea Fangmaschine con grafica e colori usati da Samir Handanovic, portiere dell'Inter e principale testimonial del brand tedesco.

    I tre modelli sono diversificati per qualità e fasce di prezzo, diventando un'ottima ipotesi di regalo per un portiere che apprezzi ottimi guanti, sia un tifoso interista o un appassionato Uhlsport (fortunatamente ce ne sono ancora tanti che cercano la qualità di un marchio specializzato, piuttosto che il nome alla moda).

    Partendo da sinistra, il primo è il Fangmaschine HN Pro, versione con il lattice migliore, l'Absolutgrip Plus e una costruzione elaborata con dorso imbottito e cuciture interne alle dita. Un modello di qualità ad un prezzo importante (72 euro al momento della pubblicazione di questo post). Al centro un modello venduto esclusivamente in Italia, il Fangmaschine Supersoft (con i colori usati da Handanovic), molto simile al modello personalizzato utilizzato dal portiere dell'Inter. La costruzione è particolarmente leggera e il lattice Supersoft Plus lo rendono senza dubbio, uno dei modelli più apprezzati dai portieri (è sostanzialmente lo storico Pro Comfort Textile, quello nero e granata per i più esperti). Prezzo interessante (54 euro al momento della pubblicazione di questo post). Chiude il Fangmaschine Soft HN, il più semplice ed economico dei tre, perfetto per chi gioca a livello amatoriale e vuole un paio di guanti da portiere di una marca prestigiosa e con materiali affidabili come il lattice Soft e il dorso in Soft EVA. Prezzo alla portata di tutti (27 euro al momento della pubblicazione di questo post).

    Ricordo, prima di chiudere, che per essere sicuri di ricevere un ordine prima di Natale, è altamente consigliabile non ridurvi agli ultimi giorni, altrimenti il rischio di ricevere i pacchi oltre il 24 dicembre, diventa concreto, nonostante la buona volontà di chi è predisposto a fare le consegne. Se avete bisogno di informazioni, vi rimando a questa breve guida sugli acquisti natalizi.

  • Portierecalcio.it incontra Jean François Gillet

    Jean François Gillet portiere del BariLa settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.

    Con l'estremo difensore belga abbiamo parlato un po' di tutto ed ecco il riassunto della nostra chiaccherata.

    Gillet: "Ho cominciato da professionista nello Standard Liegi e dopo due anni ero già a Monza in serie B, dove ho fatto un anno e qualche mese per poi essere acquistato dal Bari, dove sono rimasto tre anni prima di fare un anno a Treviso, per poi tornare con i biancorossi".

    "In Belgio ho trovato ottimi preparatori e ho avuto sempre al cultura del lavoro e superato il problema della lingua (ormai Gillet parla un ottimo italiano con un'evidente accento barese ndAzzurro) e con i preparatori del luogo mi sono trovato bene e per me in Italia la scuola è un passo in avanti".

    "Con il Bari ho un ottimo rapporto che va avanti da 8 anni, mi trovo bene e ho a che fare con persone serie con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda. Stessa cosa per la città, visto che ho un ottimo rapporto con la gente".

    "Premesso che ho spesso giocato per la salvezza, mi sono comunque tolto belle soddisfazioni con la nazionale under21 belga. A livello di club ricordo la salvezza con il Monza e le imprese con il Bari, anche quando ci davano per spacciati".

    Gillet è alto "solo" un metro e ottantuno, cosa davvero anomala al giorno d'oggi per un numero 1, "difetto" compensato dalla velocità e dall'esplosività non comune anche per portieri in teoria più titolati di lui. Jean ha ammesso che ciò è stato un problema durante la sua carriera, visto che tanti dirigenti di club (anche italiani) cercano portieri alti.... "anche se magari non hanno mai messo un piede in campo...".

    "In allenamento uso il materiale che mi passa la società e non uso abbigliamento protettivo. Non gioco in manica corta, perché temo un po' la sabbia e il terreno, ma non amo le imbottiture, anche se quelle del Bari, fornite dalla Errea, le hanno".

    Gillet è sponsorizzato dalla Uhlsport e ha usato per anni il Pro Comfort Textile. Da quest'anno usa il Cerberus Absolutgrip Lite, considerato da lui al momento il miglior guanto in assoluto. La taglia utilizzata è la 8, cosa davvero più unica che rara nel panorama professionistico e su questo Gillet afferma "per me la comodità è la cosa più importante. Il guanto mi deve calzare perfettamente".

    "Non sopporto le stecche e non le ho mai usate". Anche l'estremo barese ammette di non amare i sistemi di protezione posti nei guanti, preferendo la massima sensibilità, pur avendo riportato durante la sua carriera traumi significativi a entrambi i mignoli delle mani.

    Relativamente all'esplosione delle scuole calcio e ai genitori che portano i figli a frequentarle, Gillet consiglia di prendere il tutto come un divertimento, senza abbandonare per nessun motivo gli studi.

    Facendo il più grosso in bocca al lupo al numero 1 del Bari, chiudiamo augurandogli le migliori soddisfazioni possibili a livello professionale e personale.

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