Bardi

  • Analisi del video di presentazione dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Guanti portiere Adidas Ace Zones ProAdidas ha pubblicato un video in cui presenta i guanti da portiere Ace Zones Pro, modello indossato dai portieri professionisti a partire dalla prossima stagione, con il debutto tra le mani di ter Stegen in finale di Champions League.

    Un paio di guanti che si rinnova rispetto alla precedente versione e lo fa in diversi aspetti. Analizziamo il video, in inglese, per scoprire tutte le novità. Ovviamente non c'è bisogno di commentare la scelta cromatica, evidente e decisamente diversa alle ultime due versioni del Predator.

    Palmo bicolore dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Iniziamo con il focalizzarci sul palmo, in due colori, giallo e nero. Viene evidenziata la scelta di unire assieme le due colorazioni, abbandonando quanto visto sul Predator, dove le zone diversamente colorate erano cucite e sovrapposte su ogni singolo dito. Si accenna a presunti vantaggi in fase di presa e ammortizzazione, ma non immaginiamo a vantaggi così evidenti, limitandosi esclusivamente ad una scelta tecnica non impattante. Continua a leggere

  • Il mercato dei portieri e il futuro di Handanovic, Perin e Mirante

    Handanovic in allenamento con protezioni e guanti Uhlsport arancio

    Più passano le settimane e più sono le notizie che si susseguono sul futuro di alcuni portieri della nostra Serie A. Ne abbiamo già scritto in altre occasioni, ma ci sembra il caso di tornarci sopra nuovamente.

    Partiamo da Handanovic, il cui futuro all'Inter resta sempre più incerto. Le parole pronunciate alla fine della partita contro il Verona hanno alimentato i dubbi sulla sua permanenza all'Inter, nonostante un'offerta di 2,5 milioni netti a stagione per il prolungamento. Più che l'ingaggio, conta la mancanza della Champions, competizione che il portiere sloveno vorrebbe giocare. La Roma resta in attesa, speranzosa di accedere alla massima competizione europea anche il prossimo anno e poter, se possibile, fare l'offerta vincente per acquistarlo.

    Se il numero uno sloveno andasse via, a chi potrebbe affidare la sua porta la società nerazzurra? I nomi che circolano sono già noti: Bardi, Cech, Perin, Reina e Romero. Tra questi, nessuno parrebbe il candidato perfetto. Perché?

    • - Bardi, di proprietà dell'Inter, viene da una stagione negativa al Chievo. Invece di continuare il processo di maturazione, lo ha, suo malgrado, interrotto. Resta l'Under 21 da titolare
    • - Cech è un portiere fortissimo, ma 32 anni sulle spalle e un ingaggio fuori portata di oltre 7 milioni di euro.
    • - Perin è il miglior giovane italiano dai tempi di Buffon. Un predestinato dalla carriera importante. L'Inter potrebbe essere la scelta giusta per consacrarsi, ma Preziosi se lo farà pagare caro. Almeno 12 milioni di euro, se non di più. Difficile che l'Inter sia disposta ad offrire così tanti soldi.
    • - Reina ha lo stesso problema di Cech. Età che avanza ed ingaggio importante. Ha già maturato esperienza in Italia, ma se non si vogliono offrire 3 milioni ad Handanovic...
    • - Romero verrebbe a costo zero. L'ingaggio rientrerebbe sicuramente nei parametri, ma ci sono dubbi sul poter garantire prestazioni all'altezza del portiere dell'Inter, storicamente sempre un punto di forza dei nerazzurri.

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  • L'invasione italiana porta i nomi di Colombi, Leali, Sepe e Sportiello

    Italia, terra di portieri si è sempre detto. Eppure solo qualche anno fa, scure nubi parevano addensarsi sul nostro movimento. Le prime invasioni massicce di portieri stranieri, spesso non all'altezza ed il ritiro di estremi difensori di altissimo livello come Toldo e Peruzzi (per citarne due) hanno portato alcuni a pensare che il nostro movimento fosse in crisi e che il dopo Buffon potesse non essere all'altezza. Nulla di più sbagliato, perché dietro le quinte e grazie ad allenatori preparati, tanti ragazzi sono cresciuti ed hanno iniziato ad avere lo spazio che si meritano, nonostante il numero sempre crescente di giocatori stranieri (l'invasione continua) e con l'inevitabile riduzione di occasioni per i giovani italiani di potersi mettere in mostra con un minutaggio adeguato.

    La nuova Serie A 2014/2015 ha visto esordire come titolari Colombi, Leali, Sepe e Sportiello (già in campo per alcune partite lo scorso campionato). A loro vanno aggiunti i 'veterani' Bardi, Perin e Scuffet, sebbene quest'ultimo sia stato accantonato da Stramaccioni con motivazioni che andrebbero approfondite in separata sede. Due 1991, tre 1992, un 1993 ed un 1996 sono dunque la risposta ai Goicoechea o ad altri portieri carneadi, non adatti neanche alla Serie B.

    Il nostro auspicio è che tutti riescano ad affermarsi anche nella massima serie, e così possano fare alcuni ragazzi meritevoli, ora in Serie B od in altri campionati. La lista è lunga ed inevitabilmente non tutti ce la faranno. L'importante è provarci, sapere di aver dato tutto ed applaudire se qualcuno si rivelerà più bravo di noi.

     

  • I guanti da portiere e le maglie Adidas per la seconda parte del 2014

    Come annunciato dopo i primi arrivi Adidas, con l'estate sarebbe iniziata a pieno regime la vendita dei prodotti della nuova collezione di guanti ed abbigliamento del famosissimo marchio tedesco.

    Nei tempi previsti per le prime consegne, sono infatti arrivati i primi nuovi modelli della collezione Predator per la seconda parte del 2014, compresi i guanti indossati nel corso dei Mondiali 2014 in Brasile da tanti portieri, a partire da Neuer, Casillas, Ospina, Cillessen, Romero (solo per citare i cinque portieri titolari arrivati ai quarti di finale con questi guanti). Al momento non sono ancora disponibili i modelli con stecche protettive, ma arriveranno nei prossimi giorni. Dalle nostre informazioni, la versione arancio sarà quella utilizzata dai portieri sponsorizzati nei propri club, quindi la vedremo in Italia, anche su Bardi, Rafael, Pegolo, Fiorillo e tutti gli altri portieri Adidas.

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  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

  • Chi sale e chi scende tra i portieri della Serie A. Punto alla settima giornata

    Siamo alla seconda sosta del campionato, con sette giornate già andate in archivio. La classifica inizia a prendere forma e diventa possibile iniziare a dare i primi parzialissimi giudizi sulle prestazioni dei portieri. Per le pagelle rimando al termine del girone di andata, ma ora possiamo fare già alcune riflessioni. Vediamo chi sale e chi scende sulla base delle aspettative di inizio stagione. Sotto il mio commento.

    Chi sale

    Handanovic si conferma su ottimi livelli, certamente con una difesa più quadrata rispetto alla precedente gestione. Deve intervenire di meno, ma quando lo deve fare, risponde sempre con il suo stile.

    Bardi era atteso all'approdo da titolare in massima serie. Escludendo l'evidente errore di Napoli, ha confermato l'enorme potenziale già fatto vedere in B e con l'under 21. Se dovesse continuare su questi livelli, non solo contribuirà alla salvezza del Livorno, ma farà pensare la dirigenza interista sui tempi di rientro alla società che ne detiene il cartellino.

    Reina è arrivato a Napoli dopo lo sfumato accordo (?) con Julio Cesar. Fedelissimo di Benitez, si è immediatamente integrato e si è distinto soprattutto per il rigore parato a Balotelli. Piccole incertezze, che rientrano nel bagaglio del portiere spagnolo, ma che non diminuiscono l'ottimo approccio avuto con il nuovo club.

    De Sanctis ha subito un solo gol in sette partite e questo basterebbe a giudicarlo positivamente. Aggiungiamo l'immediata integrazione nel gruppo giallorosso e le poche ma efficaci parate effettuate. Dopo anni di portieri poco affidabili o che hanno deluso le aspettative, non si poteva chiedere di meglio. Continua a leggere

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