calcio

  • Portierecalcio.it intervista Giacomo Brichetto

    Giacomo Brichetto - portiere del NovaraConosco Giacomo Brichetto da un po' di tempo, avendo avuto occasione di scambio di opinioni e di quattro chiacchiere su un altro sito del settore. Lo ritengo uno dei portieri migliori e più interessanti in prospettiva di tutta la serie C1, dove quest'anno prima di un brutto infortunio alla spalla si è distinto tra i pali del Novara Calcio.

    Con lui parliamo dello spirito del calcio, della sua crescita calcistica e delle sue aspirazioni per il futuro. Ecco le nostre domande e le sue risposte.

    1. Calcio: lavoro o divertimento? Quale dei due aspetti è più importante per te?
    "Decisamente lavoro. Un lavoro da privilegiati, perché abbiamo la fortuna di fare quello che ci piace. Ma per quanto sia divertente, è indubbiamente un lavoro, soprattutto per le pressioni che arrivano dall’esterno che, in certi momenti, fanno proprio dimenticare l’aspetto più divertente del calcio."

    2. Parliamo dei tuoi idoli: a quale portiere ti sei ispirato o ti ispiri?
    "Non mi sono mai ispirato a nessuno sinceramente, credo che quelli della mia generazione siano già cresciuti calcisticamente con il mito di Buffon, sebbene sia solo 5 anni più grande di me. ma a 17 anni già giocava quindi a 12 anni già potevo intravedere in lui un modello! Oggi come oggi invece mi piace molto Cech."

    3. Per quale motivo hai cominciato a giocare in porta?
    "Non saprei... ci sono finito durante il primo allenamento della scuola calcio, direi per l’altezza, e non ne sono mai più uscito!"

    4. I preparatori che ti hanno seguito sono stati importanti per te? Quale ricordi con maggior piacere?
    "Sono stati sicuramente importanti, specialmente Rama che mi ha preso a 16 anni nelle giovanili dell’Alessandria e mi ha dovuto insegnare tutto visto che provenivo dalla Terza categoria. Poi ricordo Federici che nei 2 anni a Martina Franca mi ha fatto crescere molto. Ricordo con piacere anche Villa che nei 2 anni a Sanremo in C2, i primi da titolare, mi ha saputo valorizzare."

    5. Nonostante tu sia giovane, hai già qualche anno di carriera alle tue spalle? Qual è stata il momento più bello, e quale il più brutto?
    "Ho esordito nei professionisti a 18 anni, ma fino ai 22 non ho mai avuto la chance di giocare titolare. Ad Alessandria ero molto giovane e ho racimolato 9 presenze in C2 più le varie in Coppa Italia. A Martina ho fatto il secondo per 2 anni giocando 1 sola volta in C1. Meno male che in questi anni giungevano le convocazioni delle Nazionali giovanili, altrimenti probabilmente ora starei facendo un altro lavoro! Il momento più bello direi l’esordio nei professionisti, poi ci metto un Inghilterra-Italia U20 1-4 in cui ho disputato una delle migliori partite. Ricordo con piacere anche un Martina-Bari di TIM Cup in uno stadio stracolmo. La passata stagione ho vissuto parecchi momenti positivi, belle partite, interventi difficili, ma non mi ci soffermo più di tanto! Momenti più brutti ne ho passati molti, in modi diversi. Sia quando non giochi, sia quando le cose non vanno per il verso giusto e magari vieni contestato. Ma fa’ parte del gioco... e in una carriera sono sicuramente di più i momenti difficili che quelli in cui tutto ti gira per il verso giusto, per questo ci vuole sempre molto equilibrio."

    6. E' importante nella tua squadra avere un buon rapporto con gli altri portieri? Come ti sei trovato quest'anno a Novara con Micillo e Berti?
    "E’ molto importante secondo me, allenarsi con serenità e giocare tranquillo fa rendere molto di più. Quando io facevo l secondo portiere mi sforzavo, per quanto "rosicassi" a stare in panchina, di essere corretto e leale con l’altro portiere. E difatti ho ancora adesso a distanza di anni ottimi rapporti con tutti i portieri di cui sono stato il secondo, in alcuni casi vere e proprie amicizie, merce rara nel calcio. Appena sono passato titolare però mi sono reso conto che non tutti la pensano come me, vedo molta negatività, molta invidia anche da parte di chi ormai ha dato tutto e a fine carriera potrebbe aiutare un ragazzo più giovane. Insomma, qualcuno cerca di metterti il bastone tra le ruote. Ma con Berti il rapporto è stato ottimo, spero di ritrovarlo anche l’anno prossimo."

    7. Se, come ti auguriamo, arriverai a calcare i campi della serie B o meglio ancora della A, con che numero ti piacerebbe giocare?"
    "Non saprei... prima spero di arrivare in quelle categorie, poi ci penserò!!

    8. Ti tenta l'esperienza internazionale?
    "Molto, ho un’autentica passione per il calcio inglese, e per l’estero in generale. Quando ero più giovane sembrava ci potesse essere la possibilità, ma non si è mai concretizzato nulla. In ogni caso, la speranza è l’ultima a morire!!"

    9. Parliamo di abbigliamento: come preferisci vestirti in allenamento e come in partita?
    "In allenamento uso dei pantaloncini speciali per proteggere i fianchi, poi di solito pantaloni ¾ e una felpa sopra la normale maglietta da allenamento. In partita maglietta a maniche corte (quando me le fanno tagliare!!) e pantaloncini senza imbottiture."

    10. Come dovrebbe essere per te il guanto da portiere "perfetto"?
    "A me piace il guanto che sia abbastanza aderente, ma non ho modelli in particolare..uso quelli che mi da lo sponsor tecnico e quando individuo il modello che mi piace vado avanti con quello."

    Ringraziamo Giacomo per la disponibilità e gli auguriamo un pronto recupero dal problema alla spalla che l'ha costretto alla fine anticipata del campionato. Siamo convinti che a settembre lo rivedremo tra i pali più forte di prima, pronto a stupirci ancora con i suoi interventi ai limiti dell'impossibile.

  • van der Sar si gode il trionfo in Champions League

    Edwin van der Sar, il protagonista che non ti aspetteresti mai che potesse mettere il proprio sigillo sulla finale di Champions League. Eppure, ricordato in Italia per la sua brutta esperienza nella Juventus, il portiere olandese ha saputo riguadagnarsi la giusta fama a livello internazionale, ripartendo dal Fulham e per poi approdare al Manchester United, dove ha garantito esperienza e dato solidità all'intero reparto.

    Non è la prima volta che van der Sar si trova a difendere la porta in una lotteria dei rigori. Come non ricordare la finale Champions di Roma contro la Juventus, oppure la storica semifinale di Euro 2000 contro gli azzurri (dove Toldo fu monumentale). Terza finale di Coppa Campioni quindi e il portiere del Man U sa cosa vuol dire "Ho vinto la finale nel 1995 con l’Ajax e ne ho persa un'altra ai rigori. So quanto fa male. Dopo aver perso la Champions League del 1996 ero a pezzi e non uscii di casa per tre giorni. Sono contento che questa volta sia andata bene". Anche tanta fortuna però: "Siamo stati un pò fortunati sul rigore di John Terry, ma anch'io ero scivolato sul gol del pareggio del Chelsea dopo che la palla aveva avuto due deviazioni. Ci è andata bene, altrimenti adesso ci sarebbe qualcun altro qui. Il calcio e la vita possono dipendere da piccoli dettagli. I calci di rigore dipendono dalla qualità dell’esecuzione e al portiere non resta che sperare di pararne almeno uno".

    Sull'ultimo rigore, quello parato ad Anelka, van der Sar ha sfidato l'attaccante del Chelsea, indicando con la mano la sua destra, cosa che ha sicuramente messo confusione all'avversario. Queste le sensazioni dopo l'ultimo intervento: "Cosa ho provato dopo aver parato il rigore decisivo? Non ci riesco. Vedi la palla che arriva, la respingi, ti alzi e sai che la partita è finita. Hai due, tre, quattro secondi con te stesso, braccia al cielo e tutto che ti scorre nella mente. Vedi i compagni di squadra che arrivano ed è pura felicità. Prima di quel rigore, ne avevano segnati cinque. Avevo toccato il rigore di Ashley Cole e avrei dovuto pararlo. Ho cercato per tutta la carriera di assaporare questo momento decisivo ed è straordinario esserci riuscito. Sono grato ad Alex Ferguson di avermi dato l'occasione di giocare con il Manchester a 34 anni. A volte mi chiedo perché non sia successo prima, ma non importa. Ho vinto due campionati e questa sera la Champions League, e non è ancora finita".

    Dopo il ringraziamento a Ferguson, tecnico del Manchester United, sono anche arrivate le parole di apprezzamento di Marco Van Basten, attuale commissario tecnico della nazionale olandese: "E' un calciatore molto professionale: la sua presenza in squadra è una meraviglia per un allenatore. Questa vittoria è un bene per Edwin, spero sia positivo anche per l'Olanda: perchè lui è un modello per i miei giovani".

  • La maglia arancione di Cech che attrae i calciatori

    Nella sfortunata finale di Champions League tra Chelsea e Manchester United, Petr Cech ha indossato una nuova maglia da portiere colore "arancio evidenziatore" che non poteva passare inosservata. Il portiere ceco, già riconoscibilissimo per il caschetto che indossa da quando si infortunò contro il Reading al cranio, è diventato lo sperimentatore di questo nuovo sgargiante colore, appositamente scelto dallo stesso giocatore e consigliato al suo sponsor tecnico.

    Riporto le parole rilasciate dallo stesso Cech al Times: "E' stato scientificamente provato che si tiri verso un bersaglio se lo si vede". Continua il portiere "Anche quando un giocatore vuole tirare nell'angolo basso, lui vede la maglia arancione e non può ignorarla, perché i suoi occhi vengono attratti. Accade velocemente e inconsciamente, ma gli occhi non possono ignorare un colore così brillante". E infine "Gli studi dicono che il colore è come un allarme che si diffonde ed è molto difficile da evitare. Ho scoperto questa cosa qualche anno fa, da un ragazzo russo che lavorava allo Sparta Praga. Mi ha mostrato tutti i suoi studi e ne rimasi impressionato".

    Da quanto abbiamo visto ieri sera, i giocatori del Manchester United non si sono fatti impressionare particolarmente dal nuovo colore. Ronaldo, l'unico a sbagliare, è rimasto fregato dalla sua spavalderia più che da Cech. Se vantaggio c'è, sarà così limitato da poter rimpinguare le casse dell'Adidas, più che proteggere la porta del Chelsea.

  • Il miglior portiere del campionato per portierecalcio.it? Frey!

    Terminato il campionato con lo scudetto assegnato all'Inter, Portierecalcio.it assegna oggi il titolo per il miglior portiere della Serie A di questa stagione.

    Vince il nostro premio virtuale Sébastien Frey, portiere della Fiorentina autore di un campionato praticamente perfetto e di una coppa Uefa esaltante. Il portiere francese è risultato più volte determinante per la squadra viola e ha dimostrato attaccamento alla maglia, resistendo in campo anche in condizioni fisiche precarie, senza che ciò penalizzasse il suo rendimento. Non sappiamo se resterà a Firenze o andrà a calcare palcoscenici più importanti, ma la squadra dove giocherà la prossima stagione, sarà sicuramente garantita tra i pali da un professionista esemplare. A chiudere questa stagione, la convocazione nella lista pre Europei della Francia.

    Piazza d'onore per Matteo Sereni, a cui va riconosciuto il merito di aver dimostrato che una stagione di inattività non penalizza per nulla i veri professionisti. L'estremo granata ha di fatto garantito la salvezza al Torino con parate acrobatiche, ma altrettanto efficaci in diverse partite importanti. Anche ieri, nonostante la sconfitta proprio contro la Fiorentina di Frey, il portiere granata ha sfoderato una grandissima prestazione. Secondo me, avrebbe meritato anche una convocazione in azzurro come secondo di Buffon. Il n.1 torinista parla dell'Italia rilasciando dichiarazioni a fine incontro: "Non ho bi­sogno di telefonate. Le convocazioni? E’ una questione di scelte. Io accet­to quelle del commissario tecnico. Se voleva, poteva chiamarmi prima: vorrà dire che avrò più tempo da dedicare alla mia famiglia e per andare a pescare".

    Terzo posto per il brasiliano dell'Inter Julio Cesar. L'estremo nerazzurro ha contribuito in maniera importante alla conquista dello scudetto, dimostrandosi portiere di assoluta qualità e affidabilità anche nelle situazioni più difficili e risultando alla lunga superiore tecnicamente e dal punto di vista della personalità in confronto al connazionale della Roma Doni.

    E Gigi Buffon? Non abbiamo dubbi sulla sua bravura e sulle sue capacità, ma l'ormai famigerata protusione discale che lo affligge da mesi lo ha condizionato a tal punto da non farlo giocare con continuità per farlo entrare nella top 3. Ci auguriamo però che agli europei possa tornare a stupirci, dimostrandoci che i suoi problemi sono superati.

  • Il Milan su Lloris. E' lui il nuovo portiere?

    Solo pochi giorni fa, Braida aveva incontrato il padre di Hugo Lloris a Milano, in presenza del figlio, ma nulla lasciava presagire ad un esito così rapido. Secondo sportmediaset.it, il 21enne portiere del Nizza sarebbe stato praticamente acquistato dal Milan, sborsando una cifra intorno ai 7 milioni di euro.

    In assenza di conferme ufficiali la notizia va presa con le pinze. Lloris è un ragazzo molto giovane (è il portiere dell'under 21 francese) e pur se tra i portieri più promettenti del vecchio continente, arrivare a Milano e giocare in una delle più blasonate squadre europee, potrebbe rappresentare una sfida decisamente ardua. Kalac potrebbe fargli sicuramente da chioccia, meno Abbiati, immagino poco disposto a "formare" il collega a suo discapito.

    Allora tutto concluso e via le voci su Frey, su Boruc, su Gomes e su tutti gli altri che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali e dei siti internet? Ci metto la mano sul fuoco che non finisce così. Ci sarà sicuramente qualcuno che si lamenterà della poca esperienza del ragazzo e della necessità di avere invece, un estremo difensore immediatamente pronto a competere ai massimi livelli. Se Lloris diventerà davvero il prossimo portiere del Milan, io gli auguro di avere le spalle molto molto larghe.

    -

  • Storari non chiude la porta al Milan

    Ora che il Cagliari e matematicamente salvo, dopo aver compiuto un incredibile recupero in classifica, Marco Storari può godersi il meritatissimo riposo in attesa di conoscere il suo futuro, che come detto al Corriere dello Sport non esclude un nuovo ritorno al Milan "Non saprei, non dipende solo da me. Il Milan ha molti bravi portieri. Io atten­do direttive ben precise. Il mio desiderio è quello di giocare con continuità, po­tendomi esprimere e sentendo la fiducia dell'ambiente, come è successo qui a Cagliari. Se il Milan insistesse? Come si fa a dire di no al Milan...". Aggiunge ancora Storari "Certo non pretenderei di essere il numero uno rossonero, inamovibile. Mi giocherei le mie chances da secondo, con la possibilità di fare la mia parte. Allora vado via da Cagliari? No, non è detto. Mi sento nelle condizioni di accettare la mi­gliore soluzione".

    Una battuta sui compagni del Levante, anche loro tornati dalla spiacevole esperienza in Spagna "I reduci del Levante? Ci siamo salvati tutti: io qua, Riganò a Siena, De Biasi a Torino, Cirillo a Reggio Calabria".

    La mia personalissima opinione è che Storari potrebbe iniziare il ritiro con i rossoneri e appena dovesse capire quali sarebbero le gerarchie scelte dal tecnico, fare le proprie riflessioni. Certo che se dovesse essere acquistato un portiere con i galloni da titolare, piuttosto che trovare una soluzione interna (Abbiati, Coppola, Kalac, etc), sarebbe meglio per lui tornare subito al Cagliari.

  • Portiere egiziano accusato di dissolutezza per avere un vino tra gli sponsor

    Ci sono notizie che fanno ridere, altre che fanno piangere, altre che fanno riflettere ed altre che lasciano esterrefatti. E' quest'ultimo il caso della notizia che mi sono ritrovato davanti poco fa. Il portiere della nazionale egiziana Esam al Hadari, sarebbe accusato di dissolutezza, perché indossa una maglia dove è presente come sponsor una casa vinicola. L'accusa sarebbe stata mossa, secondo il quotidiano Al Masri Al Yom, da un avvocato egiziano, probabilmente spinto ad agire dal vecchio club del portiere. L'astio sarebbe nato dalla cessione dello stesso, dall'Al Ahly al F.C. Sion senza interpellare la federazione egiziana e lo stesso club proprietario del cartellino.

    In tutto questo, alcuni membri dell'Al alhy avrebbero chiesto all'Università di Al Azhar di emettere una fatwa contro Esam al Hadari, perché colpevole di avere a che fare con l'alcol, anche se indirettamente. Un membro della stessa istituzione avrebbe però dichiarato che l'unica soluzione sarebbe quella di rescindere il contratto con la società svizzera. C'è anche una voce dissonante, quella dell'intellettuale Gamal el-Banna secondo cui: "Hadari non fa nulla di sbagliato indossando quella T-shirt in una comunità in cui i musulmani costituiscono una minoranza". Inutile commentare.

  • Video: ecco Carrizo!

    In questo video recentissimo, lungo quasi 10 minuti possiamo vedere all'opera Carrizo, il nuovo portiere della Lazio. Dai filmati sembra avere tantissima personalità, forza esplosiva e la giusta dose di incoscienza che caratterizza i grandi portieri. Se supererà l'impatto con il calcio italiano, Carrizo potrebbe diventare uno dei portieri più forti in circolazione, oltre che uno dei miei preferiti ^_^

  • Facciamo chiarezza su Cech e sulle voci di mercato

    Ieri aveva iniziato a circolare la notizia che Cech fosse seguito dal Milan. Oggi diversi organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni del suo procuratore al Sun che avrebbe fatto intendere l'interessamento di un grande club europeo sulla base di 32 milioni di sterline (45 milioni di euro). Diciamolo subito: a queste cifre il Milan va escluso a priori; un valore di mercato folle, pur se per un ottimo portiere come Cech. Il Barcellona arriverebbe a spendere questa cifra? Io ne dubito, ma secondo me, tutta questa è solo la strategia del procuratore per far aumentare l'ingaggio del proprio assistito (da 75 mila a 90 mila sterline si direbbe), il cui contratto scadrà nel 2010.

    Ad avvalolare la mia tesi sono arrivate questo pomeriggio le prime dichiarazioni del portiere ceco "Contrariamente a quanto apparso sui giornali negli ultimi giorni, voglio rassicurare i tifosi del Chlesea che io non ho alcuna intenzione di lasciare il club. Sono concentrato solo sulla finale di Champions League e sugli Europei. Son felice al Chelsea, ho ancora due anni di contratto e credo che il Chelsea si siederà con i miei agenti al momento opportuno per discutere il prolungamento". Con buona pace della stampa.

  • Video: portiere prende gol ridicolo su punizione

    Rowen Fernandez portiere dell'Arminia Bielefeld, squadra tedesca della Bundesliga si è reso suo malgrado, protagonista di questo ridicolo gol subito su punizione di Frei del Borussia Dortmund. Vedere per credere!

    La pallonata deve averlo stonato non poco....

Oggetti 91 a 100 di 152 totali

Pagina:
  1. 1
  2. ...
  3. 8
  4. 9
  5. 10
  6. 11
  7. 12
  8. ...
  9. 16