calcio

  • Manutenzione dei guanti da portiere - come lavarli e farli durare a lungo.

    Come tutti i portieri sanno bene, se per maglie, pantaloni e pantaloncini, non c'è nulla di meglio di una bella lavata in lavatrice affinché questi capi tornino perfetti, la manutenzione del guanto da portiere necessita di maggiori attenzioni, se vogliamo che il lattice del palmo si conservi il più a lungo possibile, mantenendo intatte le sue doti naturali.

    Ovviamente, un guanto ben pulito garantisce una migliore presa e ci permette di andare più sicuri sul pallone, riducendo al minimo i rischi di incertezze e consentendoci di disimpegnarci al meglio anche nelle parate più complicate. Dobbiamo quindi capire come effettuare la giusta pulizia, partendo però dal presupposto che difficilmente torneranno come nuovi, dovendo accettare la normale ed inevitabile usura del lattice, che pur rovinandosi, non dovrebbe perdere le sue qualità.

    Una premessa: dimenticatevi la lavatrice. I processi di lavaggio e i detersivi rischiano di rovinare la struttura del lattice, deteriorandolo e facendogli perdere morbidezza e adesività. Meglio portarseli sotto la doccia, per una decisa sgrassatura, appena terminata la partita; già così potrebbero tranquillamente essere considerati come lavati. Se poi non dovesse bastarvi, l'ideale è una bacinella di acqua tiepida, con qualche goccia di detersivo per capi delicati, dove lavare con molta attenzione il tutto senza stringerli troppo.

    Una volta terminato il lavaggio è il momento di asciugare i vostri guanti da portiere. MAI e sottolineo MAI lasciarli alla diretta luce del sole; se lo fate li DISTRUGGERETE seccandone il lattice. Con molta pazienza, devono essere fatti asciugare lontani da qualunque fonte di luce e di calore, anche se potrebbero volerci giorni. Solo seguendo questi pochi accorgimenti, avrete un prodotto in buono stato, fino all'usura completa del palmo.

    Se volete maggiori informazioni, potete consultare un altro nostro articolo con ulteriori consigli.

    novità portierecalcio.it

  • Storari rinasce a Cagliari

    Marco Storari è uno dei protagonisti del fantastico girone di ritorno del Cagliari, concomitante con la nuova chiamata sulla panchina di Ballardini e dall'esplosione di Acquafresca, altri due simboli del recupero della squadra sarda. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato spaziando dall'inizio di stagione al Levante, al Milan passando per il suo futuro.

    Il 31enne portiere non rinnega la scelta di aver provato un'esperienza all'estero, pur nella criticità della situazione. Storari ha visto pochissimi soldi, ma spera prima o poi, di riuscire a recuperare gli altri. I giocatori del Levante hanno addirittura minacciato la scorsa settimana di non scendere in campo, ritornando sui loro passi solo poco prima dell'inizio dell'incontro. La decisione a gennaio di tornare in Italia e a Cagliari decurtandosi l'ingaggio e mostrando a tutti le sue potenzialità che solo una stagione fa l'avevano portato al Milan senza successo, è dipesa anche da queste vicissitudini.

    Alcune domande anche sui suoi colleghi in porta. Scontato l'apprezzamento per Buffon, meno quello per Sereni, definito da Storari come rinato a Torino. Tra i giovani Amelia, ma poi si autocita non sentendosi al momento inferiore agli altri e maturo e pronto per giocare per qualcosa di più importante che non la sola salvezza. Una battuta su Kalac e Dida: il primo lo sente ancora e sono molto amici, mentre Dida è più chiuso e non sta vivendo una situazione facile.

  • Portieri di riserva all'arrembaggio

    Si discute tanto in queste settimane di chi possa affiancare Buffon dalla prossima stagione. Le partite sono tante e spesso a tre soli giorni di distanza l'una dall'altra, ed è anche per questo che il ruolo del dodicesimo sta vivendo un periodo di rinnovato interesse. Quante volte portieri di buon livello si son trovati a scegliere se giocare in squadre "piccole", oppure sedere in panchina in una "grande".

    Se ci soffermiamo esclusivamente su questa stagione, sono davvero tanti i portieri che in più di una occasione hanno dovuto sostituire i titolari, fuori per infortuni, o addirittura per scelta tecninca. Cerchiamo di fare un quadro della situazione:

    Cagliari: All'inizio della stagione parte Fortin, poi sostituito da Murriero. Entrambi ceduti a gennaio e sostituiti dal sempre affidabile Storari, fuori domenica per problemi intestinali e sostituito ottimamente da Capecchi.

    Catania: Parte Bizzarri, ma viene presto sostituito da Polito. Questo perde il posto dopo alcune prestazioni insufficienti. Bizzarri non ne approfitta, anche per un infortunio e Polito ottiene la fiducia di Zenga.

    Empoli: Balli e Bassi. L'esperto e il giovane. Entrambi hanno modo di giocare. Bassi ha spazio per l'infortunio del primo. Ha tempo per migliorare e affermarsi.

    Fiorentina: Frey è inamovibile, ma anche lui resta fuori qualche volta. Prima Lupatelli (non benissimo) e poi Avramov (benissimo) lo rimpiazzano.

    Genoa: Rubinho si sta affermando ad alti livelli. Scarpi ha giocato alcune partite senza farlo rimpiagere. Secondo affidabilissimo.

    Inter: Quando il dodicesimo è Toldo, si è tranquilli e certi di avere il ruolo più che coperto. Cosa dire del più forte dodicesimo in circolazione? Due numeri uno.

    Juventus: Buffon e la sua protrusione discale hanno fatto più notizia della sua paternità. Belardi ha giocato molte più partite di quanto avrebbe potuto immaginare all'inizio della stagione. Nessun errore di rilievo, ma la società sembra aver deciso diversamente.

    Lazio: Ballotta doveva far da chioccia a Carrizo, ma è saltato tutto ed ha fatto il titolare a pieno titolo, perché Muslera s'è rivelato inadeguato a un palcoscenico come quello biancoceleste.

    Livorno: Amelia è mancato diverse volte, ma De Lucia non è mai apparso una garanzia.

    Milan: Kalac diventa il salvatore della Patria. Chi l'avrebbe mai pensato a inizio stagione? Dida naufraga miseramente tra errori, commedie e infortuni.

    Napoli: Gianello trova spazio per l'infortunio a Iezzo e si conquista con buone prestazioni i galloni da titolare. Ora però si è accomodato in tribuna, soprattutto perché c'è molto fermento a Napoli. Iezzo è rientrato e c'è Navarro che scalpita.

    Palermo: Agliardi sta avendo proprio in queste ultime giornate un pò di spazio, complice l'indisponibilità di Fontana. Difficile che resti ancora a Palermo.

    Roma: Doni stakanovista. Curci ha poco spazio e non so quanto bene gli faccia stare a far panchina nella Roma. Menzione per la partita di Manchester dove mostrò buona personalità.

    Sampdoria: Mirante parte titolare, ma viene presto sostituito da Castellazzi che consolida la propria posizione. Dopo la lussazione, stagione finita e nuova opportunità per il giovane collega che non sta demeritando. Nel frattempo dietro sta arrivando la giovane promessa Fiorillo...

    Siena: Eleftheropoulos inizia da titolare, ma con il ritorno di Beretta Manninger si riprende il posto e non lo perde più. L'austriaco è uno dei portieri più sottovalutati che io conosca. Sempre preciso e raramente incerto.

    Torino: Sereni è spesso fuori per problemi muscolari in questa ultima fase della stagione. Fontana, il portiere tifoso, gioca diversi incontri, ma sta mostrando qualche lacuna importante, pur non avendo colpe specifiche sulla crisi di risultati del Toro.

    Udinese: Chimenti arriva per sostituire De Sanctis. Handanovic lo sostituisce dopo pochi turni e si mette in mostra. Uno dei migliori giovani della Serie A. Portiere dal radioso futuro.

    Come potrete notare, sono tantissime le squadre che hanno dovuto far ricorso ad entrambi i portieri. Il secondo è diventato importante e merita la dovuta attenzione nella sua scelta. Sono lontani i tempi dei Bodini, degli Abate e dei Di Fusco, eterni dodicesimi senza quasi mai giocare. Da parte di Portierecalcio ci sarà sempre la massima attenzione anche per loro, perché non tutti sono Buffon e non tutti iniziano a giocare da titolari a 18 anni.

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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  • Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

    Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l'accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l'obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

    Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l'arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l'arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

  • Il portiere mascherato salva il Chelsea, poi ci pensa Riise

    Grandissima prestazione ieri sera per Petr Cech nella semifinale di andata di Champions League tra Chelsea e Liverpool. Sappiamo che la partita è terminata 1-1 dopo un nettissimo predominio dei Reds, fermati solo dalle parate del portiere ceco e costretti al pareggio dall'incredibile autorete del difensore norvegese Riise, impacciato nel rinviare l'ultimissimo cross buttato in mezzo all'area a partita praticamente terminata.

    Come dicevamo diversi sono stati gli interventi compiuti da Cech, sin dal primo e un pò impacciato su Kuyt, sino alla grandissima respinta a pochi minuti dalla fine su Gerrard (che avrei voluto mostrare, ma per ora non ho trovato nulla, neanche su youtube) e poi ancora su Torres poco prima del pareggio finale. Se il Chelsea esce imbattuto da Anfield è solo merito suo.

    A fine partita Cech è stato intervistato da Sky, dove ha espresso soddisfazione per la parata su Gerrard "Tutte le parate durante una partita sono importanti ma questa è particolarissima perché ha permesso al Chelsea di restare in partita" e ha giustificato la prestazione del Chelsea "E’ difficile venire a giocare qui, l’abbiamo fatto tante volte, sappiamo quanto è difficile affrontare il Liverpool in casa. E’ vero, abbiamo sofferto ma siamo soddisfatti per il pareggio ottenuto". Infine una domanda sul suo ritorno in campo con caschetto e protezione al mento "Sono contento, sto bene, sento di poter giocare, non mi sento limitato dalle protezioni".

  • Portierecalcio.it intervista Davide Faraon

    Davide Faraon - Portiere del TarantoGrazie all'aiuto indispensabile di Luca "Rossoblu87" Barone (autore della foto) e del Direttore Generale Vittorio Galigani, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, abbiamo avuto la possibilità di incontrare nella mattinata di ieri Davide Faraon, portiere titolare del Taranto Sport, ventitré anni ad agosto e rivelazione positiva di questa stagione. Il portiere rossoblù ha infatti sostituito Nicola Barasso, conquistandosi il posto con ottime prestazioni e subendo solo tre gol nelle tredici partite sin qui disputate.

    Con lui abbiamo avuto una chiacchierata informale, parlando della sua carriera, delle sue aspirazioni, del materiale e dell'abbigliamento tecnico che usa in allenamento e in partita. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

    1. Il calcio per te oltre a essere lavoro riesce a essere anche divertimento?
    "E' prima divertimento e poi lavoro perché giocare in posti dove ti pagano per andare dietro a un pallone, credo che sia bellissimo. Deve essere sempre prima un divertimento e poi un lavoro."

    2. Chi sono i tuoi idoli o comunque i tuoi punti di riferimento? Ti ispiri a loro?
    "I miei idoli sono persone che sono "arrivate" nel calcio come Toldo e Buffon. Ispirarsi e imitare la tecnica non è facile, così come non lo è il paragone, ma spero di riuscire a fare quello che hanno fatto loro."

    3. Come hai cominciato a giocare in porta?
    "Tutta colpa di mio padre. Facevo il difensore centrale, però menavo troppo e allora per sicurezza mi hanno messo letteralmente in porta." (dice sorridendo ndAzzurro)

    4. Quali sono i preparatori che ti hanno seguito?
    "Importanti non tanti, ma ho imparato da tutti e le cose che hanno detto mi sono sempre servite, lavorando nella maniera migliore."

    5. Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?
    "Il più bello penso che sia quest'anno. Ho fatto anche i playoff in serie B con il Perugia, però vivendoli dalla panchina non mi sono sentito coinvolto del tutto, visto che non potevo essere in campo. Diverso è il giocare, visto che ti da sensazioni diverse e molto positive."

    6. Che rapporti hai con Nicola Barasso (attuale riserva)?
    "Come già detto nell'intervista a Taranto sera, con Nicola ho un grandissimo legame anche perché lui è sempre stato pronto a darmi una mano in ogni momento. Quando vai al campo una volta al giorno per allenarti è fondamentale mantenere un ottimo rapporto con i compagni di squadra e soprattutto di reparto."

    7. Una curiosità: se dovessi arrivare a giocare in serie A o in serie B, quale numero vorresti sulle tue spalle?
    "Un numero vale l'altro, ma se dovessi scegliere, mi andrebbe benissimo il 12, visto che a Perugia lo avevo. L'importante è arrivare in quei campionati, poi va bene anche il 1121..."

    8. In allenamento tendi a usare abbigliamento protettivo, o ti limiti a utilizzare ciò che ti passa la società (anche se magari non ti protegge)?
    "Per me proteggermi in allenamento è fondamentale e uso un pantaloncino imbottito e attillato in neoprene per evitare le borsiti ai fianchi."

    9. In partita come preferisci vestirti? Protezione o libertà di movimento?
    "Preferisco la massima libertà di movimento, però uso maglie a maniche lunghe imbottite, come quella che indosso adesso di colore rosa (un modello da noi in vendita in altri colori). Qui però entra anche in gioco il fattore scaramanzia, visto che se vinciamo, continuiamo a indossare le stesse cose."

    10. Quale marca di guanti utilizzi e hai utilizzato in passato?
    "Sono sponsorizzato dalla Uhlsport da 2 anni e mezzo, quindi uso i guanti e le scarpe che mi passano loro, ma li ho utilizzati anche in passato e mi ci trovo davvero bene."

    11. Con quale modello ti sei trovato meglio?
    "L'Absolutgrip X-change lite della Uhlsport, piacendomi parecchio i palmi sagomati, molto più resistenti rispetto a quelli tradizionali, che in allenamento, sfruttandoli ogni giorno, mi durano molto meno."

    12. Ho notato che i guanti Uhlsport che usi hanno nelle versioni in vendita le stecche. Tu le utilizzi o ne fai a meno?
    "Mi capita di usarle, visto che ho la tendenza a insaccarmi le dita, anche se ultimamente ne sto facendo a meno. A differenza di alcuni miei colleghi, non mi danno fastidio e comunque in partita la concentrazione è tale, che non le sento e quindi è come se non le avessi."

    Ringraziamo Davide Faraon per la disponibilità e la simpatia avuta nei confronti della nostra iniziativa e gli auguriamo i migliori successi professionali e nella vita.

  • Toldo rinnova con l'Inter e guarda alla nazionale

    Qual è il miglior secondo portiere della Serie A? Chi se non Francesco Toldo, riserva di lusso di Julio Cesar. Il 36enne giocatore dell'Inter è tornato in campo lo scorso mercoledì per disputare la semifinale di andata della Coppa Italia contro la Lazio. Una buona prestazione che ha accelerato le procedure per un ulteriore rinnovo del contratto con la società di via Durini sino al 2010, legando in tal modo il suo finale di carriera alla squadra nerazzurra.

    L'esperto portiere potrebbe fare comodo ancora a tante società e se consideriamo l'età di alcuni colleghi, non sarebbe affatto strano vederlo in campo ogni domenica. E' anche per questo che Donadoni, ct della nazionale italiana starebbe pensando di convocarlo tra i 23 giocatori che andranno al prossimo Europeo di Svizzera e Austria. L'eventualità che Buffon possa patire ancora dei problemi alla schiena sarebbe la chiave per la chiamata. Contro la Spagna c'erano solo Buffon e Amelia, senza nessun terzo. E' il chiaro segnale che l'allenatore dell'Italia non ha ancora sciolto i propri dubbi.

    Intanto Toldo si gode la sua scelta di vita, in panchina sì, ma senza sentirsi inferiore a Julio Cesar, sempre pronto a servire la propria squadra quando necessario. Un raro esempio di professionalità.

  • Il sito Portierecalcio.it è online

    Dopo mesi di lavoro è finalmente online lo shop di Portierecalcio.it. L'indirizzo è quello che fino a ieri ospitava una pagina vetrina che rimandava ai servizi già offerti (blog - forum), perciò da oggi in poi www.portierecalcio.it assume a tutti gli effetti il suo ruolo definitivo.

    Abbiamo in vendita materiale Reusch e Uhlsport nell'attesa che arrivi il primo ordine Puma e che altre case entrino a far parte della nostra iniziativa. Vi servono guanti? Maglie e completi? Pantaloni? Parastinchi e giubbini? Lo abbiamo già detto, ma ci fa sempre piacere ripeterlo. Non vogliamo limitarci a vendere prodotti per portiere, ma creare una community che abbia questa passione, condividere opinioni, discutere del ruolo, aiutare e aiutarci a migliorare e anche, ma direi soprattutto divertici assieme. Questo è il nostro obiettivo e abbiamo tutta l'intenzione di riuscirci.

    Che dirvi ancora? Non saprei e allora lo ripeto ancora: da oggi c'è anche Portierecalcio, il sito per i numeri 1.

  • Julio Cesar parla di sé, dell'Inter e del Brasile, con le Olimpiadi in testa

    Ieri sera Julio Cesar, portiere dell'Inter e della nazionale, è stato ospite su Sky della trasmissione "Attenti a quei due", condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi. Tantissime le domande rivolte al giocatore interista, dal suo arrivo in Italia, passando per Ronaldinho e la nazionale brasiliana.

    Julio Cesar arriva in Italia nel gennaio del 2005 “A Chievo sapevo che non avrei giocato. L’Inter mi aveva chiesto: vuoi rimanere al Flamengo fino a giugno o vuoi venire in Italia, imparare il calcio italiano e la lingua? E ho scelto così". Dopo il parcheggio a Verona, viene richiamato all'Inter nella stagione successiva e preferito a Toldo. Pian piano s'impone e diventa titolare inamovibile. Le voci su un interessamento di Moratti per Buffon un pò lo infastidiscono “Un pò di fastidio è normale, ma ho pensato subito che se loro mi hanno preso è perché ho delle qualità. Il primo anno ho fatto così così, il secondo anno, abbiamo vinto lo scudetto. Poi mi hanno prolungato il contratto ed è stato ancora meglio. In questi anni sto facendo bene", ma sul portiere juventino dice "Buffon è tecnicamente fortissimo, ha carattere, quando scende in campo i difensori sanno chi hanno dietro. Ha vinto un mondiale alla grande, penso che non abbia vinto il Pallone d’Oro perché non ha parato un rigore in finale e tanti hanno scelto lui come migliore portiere al mondo. Penso di essere ancora un pò indietro, non mi sento inferiore, ma devo conquistare tante cose per arrivare al suo livello".

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