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  • Boruc devasta una camera di albergo. Escluso dalla Polonia per le prossime due partite di qualificazione ai mondiali

    Artur Boruc questa volta l'ha fatta grossa. Già famoso per altri episodi, il portiere della nazionale polacca e del Celtic Glasgow, seguito anche dal Milan negli scorsi mesi, è stato sospeso assieme ai compagni Dariusz Dudka e Radoslaw Majewski, dai prossimi incontri di qualificazione ai mondiali contro Slovenia e San Marino.

    Ma cosa ha combinato questa volta Boruc? Al termine dell'amichevole persa per 1-0 contro l'Ucraina, la squadra ha fatto ritorno all'hotel Opera di Kiev. Il ct Leo Beenhakker ha proibito ai suoi giocatori di uscire dalle proprie camere, cosa che evidentemente non è stata gradita dal suo portiere, che assieme ai compagni, ha raggiunto al piano superiore dell'albergo a cinque stelle alcuni giornalisti di una emittente televisiva polacca. E' quì che si è consumata un finale di serata a base di alcool ed eccessi. Ha raccontanto un responsabile dell'albergo (rimasto anonimo) che dei clienti hanno telefonato alla reception per informarli dei rumori che provenivano dal sesto piano. Arrivati per controllare, i membri dello staff hanno trovato la camera in pessime condizioni e il bagno completamente distrutto.

    Boruc ha inizialmente smentito di aver preso parte al festino, ma le prove schiaccianti (tra cui le riprese del circuito interno dell'hotel), hanno fatto fare marcia indietro al portiere, che assieme agli altri "colpevoli" ha ammesso di aver partecipato alla serata e si è scusato per quanto accaduto. Sarà anche per queste escandescenze che il Milan non ha voluto investire su di lui?

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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