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  • Cudicini lascia il Chelsea dopo 10 anni e passa al Tottenham

    Dopo le notizie della scorsa settimana e le apparenti rimostranze di Scolari, il Tottenham ha annunciato di aver acquistato a titolo gratuito il portiere italiano Carlo Cudicini. Sul sito del Chelsea è apparsa la notizia con le dichiarazioni dello stesso tecnico brasiliano: "Sono contento che Cudicini con questo trasferimento avrà modo di giocare, perché è un portiere fantastico. Gli auguro di fare del suo meglio nel nuovo club". Non mancano neppure le parole di Peter Kenyon: "Carlo è stato un fantastico giocatore del Chelsea per oltre dieci anni e le sue prestazioni durante questo tempo, sono state eccellenti. Apprezziamo che questo trasferimento gli possa dare la possibilità di giocare ancora da titolare. Carlo sarà sempre ben accolto quando tornerà a Stamford Bridge". Il portiere italiano lascia i Blues dopo dieci anni e 210 partite. Nel 2002 è stato nominato miglior giocatore del club.

    Per Cudicini ora c'è la possibilità di tornare a giocare con continuità. Il Tottenham di Redknapp vuole rilanciarsi con lui in porta. L'apporto di Gomes è stato poco convincente e per il portiere brasiliano ora si aprono prospettive di cessione, dopo essere stato al centro del mercato, solo qualche mese fa.

  • Cech usa le lenti a contatto!

    (ANSA) Il portiere ceco del Chelsea Petr Cech, ha rivelato che deve portare da alcune settimane delle lenti a contatto a causa di una miopia. L'estremo difensore, reduce dalla sconfitta ai rigori nella finale di Champions, ha spiegato di essersi reso conto nell'autunno scorso di vedere alcune cose in maniera strana e che durante una partita aveva compiuto un errore per questo motivo. Così ha fatto degli esami che hanno rivelato l'origine dei problemi, ed ha cominciato ad usare le lenti.

    Dopo il casco, usato in maniera permanente e il paramento portato per proteggersi dopo la profonda ferita alla bocca, le lenti sono davvero il minimo per il portiere ceco. Vi risparmio ogni facile battuta sulla sua nazionalità e il problema alla vista...

    Stiamo per entrare in clima Europei quindi ricordo che la Repubblica Ceca è inserita nel girone A con i padroni di casa della Svizzera, il Portogallo e la Turchia. Un girone equilibrato, sebbene mediamente inferiore a quello di ferro in cui si trova l'Italia (Francia, Romania e Olanda).

  • van der Sar si gode il trionfo in Champions League

    Edwin van der Sar, il protagonista che non ti aspetteresti mai che potesse mettere il proprio sigillo sulla finale di Champions League. Eppure, ricordato in Italia per la sua brutta esperienza nella Juventus, il portiere olandese ha saputo riguadagnarsi la giusta fama a livello internazionale, ripartendo dal Fulham e per poi approdare al Manchester United, dove ha garantito esperienza e dato solidità all'intero reparto.

    Non è la prima volta che van der Sar si trova a difendere la porta in una lotteria dei rigori. Come non ricordare la finale Champions di Roma contro la Juventus, oppure la storica semifinale di Euro 2000 contro gli azzurri (dove Toldo fu monumentale). Terza finale di Coppa Campioni quindi e il portiere del Man U sa cosa vuol dire "Ho vinto la finale nel 1995 con l’Ajax e ne ho persa un'altra ai rigori. So quanto fa male. Dopo aver perso la Champions League del 1996 ero a pezzi e non uscii di casa per tre giorni. Sono contento che questa volta sia andata bene". Anche tanta fortuna però: "Siamo stati un pò fortunati sul rigore di John Terry, ma anch'io ero scivolato sul gol del pareggio del Chelsea dopo che la palla aveva avuto due deviazioni. Ci è andata bene, altrimenti adesso ci sarebbe qualcun altro qui. Il calcio e la vita possono dipendere da piccoli dettagli. I calci di rigore dipendono dalla qualità dell’esecuzione e al portiere non resta che sperare di pararne almeno uno".

    Sull'ultimo rigore, quello parato ad Anelka, van der Sar ha sfidato l'attaccante del Chelsea, indicando con la mano la sua destra, cosa che ha sicuramente messo confusione all'avversario. Queste le sensazioni dopo l'ultimo intervento: "Cosa ho provato dopo aver parato il rigore decisivo? Non ci riesco. Vedi la palla che arriva, la respingi, ti alzi e sai che la partita è finita. Hai due, tre, quattro secondi con te stesso, braccia al cielo e tutto che ti scorre nella mente. Vedi i compagni di squadra che arrivano ed è pura felicità. Prima di quel rigore, ne avevano segnati cinque. Avevo toccato il rigore di Ashley Cole e avrei dovuto pararlo. Ho cercato per tutta la carriera di assaporare questo momento decisivo ed è straordinario esserci riuscito. Sono grato ad Alex Ferguson di avermi dato l'occasione di giocare con il Manchester a 34 anni. A volte mi chiedo perché non sia successo prima, ma non importa. Ho vinto due campionati e questa sera la Champions League, e non è ancora finita".

    Dopo il ringraziamento a Ferguson, tecnico del Manchester United, sono anche arrivate le parole di apprezzamento di Marco Van Basten, attuale commissario tecnico della nazionale olandese: "E' un calciatore molto professionale: la sua presenza in squadra è una meraviglia per un allenatore. Questa vittoria è un bene per Edwin, spero sia positivo anche per l'Olanda: perchè lui è un modello per i miei giovani".

  • Facciamo chiarezza su Cech e sulle voci di mercato

    Ieri aveva iniziato a circolare la notizia che Cech fosse seguito dal Milan. Oggi diversi organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni del suo procuratore al Sun che avrebbe fatto intendere l'interessamento di un grande club europeo sulla base di 32 milioni di sterline (45 milioni di euro). Diciamolo subito: a queste cifre il Milan va escluso a priori; un valore di mercato folle, pur se per un ottimo portiere come Cech. Il Barcellona arriverebbe a spendere questa cifra? Io ne dubito, ma secondo me, tutta questa è solo la strategia del procuratore per far aumentare l'ingaggio del proprio assistito (da 75 mila a 90 mila sterline si direbbe), il cui contratto scadrà nel 2010.

    Ad avvalolare la mia tesi sono arrivate questo pomeriggio le prime dichiarazioni del portiere ceco "Contrariamente a quanto apparso sui giornali negli ultimi giorni, voglio rassicurare i tifosi del Chlesea che io non ho alcuna intenzione di lasciare il club. Sono concentrato solo sulla finale di Champions League e sugli Europei. Son felice al Chelsea, ho ancora due anni di contratto e credo che il Chelsea si siederà con i miei agenti al momento opportuno per discutere il prolungamento". Con buona pace della stampa.

  • Cech cercato dal Milan?

    La notizia è da prendere con le molle, anzi di più: il Milan si starebbe interessando a Petr Cech, portiere ceco del Chelsea. La fonte è sportmediaset e l'articolo riporta l'idea di soffiare il forte numero 1 alla "scuderia" di Abramovich. Il contratto di Cech scade nel 2010 e al momento non ci sono segnali di un rinnovo imminente con il Chelsea. Nell'articolo vengono ipotizzati vorticosi scambi di portieri con Victor Valdes, messo sul mercato dal Barcellona, perché non gradito dal nuovo allenatore Guardiola, prima offerto al Milan, ma dal costo troppo alto per la società milanese ed eventualmente acquistabile dal Chelsea. In tutto questo spariscono nomi come quelli di Boruc, Frey, Lloris (di cui proprio oggi si dice ci sia stato un incontro a Milano in sua presenza) e gli altri.

    A me sembra fantamercato. Non vedo perché il Chelsea dovrebbe liberarsi di un portiere come Cech, anche se è vero che Abramovich ama cambiare spesso giocatori e acquistare sull'onda dell'emozione del momento, più che ponderando i pro e i contro. Victor Valdes non mi pare all'altezza per giocare in Inghilterra ad alti livelli e di portieri forti in giro da mettere in porta ai Blues non ce ne sono poi tanti. Più probabile che da Londra arrivi Shevchenko che il portiere ceco.

  • Il portiere mascherato salva il Chelsea, poi ci pensa Riise

    Grandissima prestazione ieri sera per Petr Cech nella semifinale di andata di Champions League tra Chelsea e Liverpool. Sappiamo che la partita è terminata 1-1 dopo un nettissimo predominio dei Reds, fermati solo dalle parate del portiere ceco e costretti al pareggio dall'incredibile autorete del difensore norvegese Riise, impacciato nel rinviare l'ultimissimo cross buttato in mezzo all'area a partita praticamente terminata.

    Come dicevamo diversi sono stati gli interventi compiuti da Cech, sin dal primo e un pò impacciato su Kuyt, sino alla grandissima respinta a pochi minuti dalla fine su Gerrard (che avrei voluto mostrare, ma per ora non ho trovato nulla, neanche su youtube) e poi ancora su Torres poco prima del pareggio finale. Se il Chelsea esce imbattuto da Anfield è solo merito suo.

    A fine partita Cech è stato intervistato da Sky, dove ha espresso soddisfazione per la parata su Gerrard "Tutte le parate durante una partita sono importanti ma questa è particolarissima perché ha permesso al Chelsea di restare in partita" e ha giustificato la prestazione del Chelsea "E’ difficile venire a giocare qui, l’abbiamo fatto tante volte, sappiamo quanto è difficile affrontare il Liverpool in casa. E’ vero, abbiamo sofferto ma siamo soddisfatti per il pareggio ottenuto". Infine una domanda sul suo ritorno in campo con caschetto e protezione al mento "Sono contento, sto bene, sento di poter giocare, non mi sento limitato dalle protezioni".

  • Dopo il casco, anche la maschera per Cech

    Martedì sera era tranquillamente seduto allo stadio per vedere i propri compagni conquistare la semifinale di Champions League. Oggi ha tutte le intenzioni di essere con loro il 22 aprile, data dell'incontro di andata contro gli storici rivali del Liverpool. Petr Cech è convinto di poter scendere in campo, nonostante i 50 punti di sutura applicati su mento e bocca, a seguito dello scontro fortuito in allenamento con Ben Haim. Per prevenire qualunque tipo di complicazione, verrà presto fornita una maschera protettiva che consentirà al portiere ceco di riprendere gli allenamenti e appena ottenuta l'autorizzazione della federazione inglese e dall'Uefa, anche di tornare a giocare in incontri ufficiali.

    In mancanza della certezza della presenza di Cech, la Uefa ha comunque autorizzato il Chelsea ad inserire nella loro lista per la Champions un ulteriore portiere, perché come già scritto in un altro articolo, l'indisponibilità di Cudicini, potrebbe costringere Grant a ricorrere al portiere delle giovanili Rhys Taylor.

    Concludiamo con un virgolettato di Cech: "Spero solo di sconfiggere la sfortuna che, da un po' di tempo, non mi dà tregua: adesso mi lasci un po' in pace".

  • Cech ancora infortunato. Questa volta trauma alla bocca

    Nuovo infortunio per Petr Cech, il portiere del Chelsea. Quando sembrava pronto a riprendersi il posto di titolare, avendo ormai smaltito l'infortunio alla caviglia che l'ha tenuto lontano dai campi di gioco per nove partite, il portiere ceco ha subito un nuovo infortunio nel corso di un allenamento. Nessun trauma muscolare o distorsivo questa volta, ma uno scontro che ha causato diversi tagli alla bocca e alla lingua, tali da richiedere un immediato intervento chirurgico.

    Ora Cech dovrà restare fermo per altre due settimane, lasciando ancora il posto tra i pali della squadra londinese nelle mani di Carlo Cudicini, il portiere milanese che bene si sta comportando in queste settimane. Per Cech invece, continua la sfortuna che lo attanaglia dalla scorsa stagione, sin dal gravissimo infortunio alla testa che rischiò di compromettere il proseguo della sua carriera. Ci auguriamo che gli infortuni siano terminati è che il numero uno del Chelsea possa tornare a competere con Buffon per il premio iffhs di miglior portiere del mondo, alloro già conquistato nel 2005.

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