Confederations Cup

  • Buffon non para i rigori? Sfatiamo un falso mito.

    L'eliminazione (ingiusta) dell'Italia nella Confederations Cup, ha sollevato le proteste di molti, per l'incapacità di Buffon di parare almeno un calcio di rigore. Secondo alcuni, il capitano della nazionale non sarebbe un grande para rigori.

    Sbollita la delusione, seppur minima, vuoi per il contesto della manifestazione, vuoi per la prestazione offerta dagli azzurri, ho intercettato su twitter un messaggio che linkava a una pagina di Transfermarkt e che riportava i dati storici dei rigori battuti contro di lui. Ora cercherò di analizzare più nel dettaglio quanto emerge dalle statistiche, con l'obiettivo di confermare o sfatare questo mito.

    Buffon ha parato 17 rigori su 93 (18,27% che sale a 20.40% dopo i tre rigori parati contro l'Uruguay). Di questi, l'ultimo parato in nazionale risale all'incontro di qualificazione ai mondiali contro Malta (26.03.2013), mentre l'ultimo con la maglia della Juventus è quello parato a Totti in campionato (12.12.2011). E se considerassimo solo i rigori tirati dopo la fine dei tempi supplementari? Nessuna novità, perché su 25 rigori complessivi, 6 ne sono stati neutralizzati (24%). Il dato, diverso dal solito, che però emerge, è unicamente riferito alla partita di Confederations contro la Spagna, perché questa è stata l'unica occasione nella quale Buffon ha sempre subito gol. Certo, c'è sempre chi potrà obiettare che in questa statistica vengono contati come parati, anche i tiri fuori o sui legni (rigore decisivo di Trezeguet ai mondiali, giusto per dirne uno), ma questo dato è considerato per tutti i portieri, quindi va generalizzato. Continua a leggere

  • I portieri della Confederations Cup 2013

    Otto squadre e 24 portieri. Questi i numeri della Confederations Cup che sta per iniziare in Brasile, la succosa anteprima del prossimo mondiale che si terrà il prossimo anno nello stesso Paese. Brasile e Uruguay ha rappresentare il Sud America, Spagna e Italia per l'Europa e poi Messico, Nigeria, Tahiti e Giappone a completare le nazionali partecipanti. Quasi tutti ricorderanno (poco) la precedente edizione, svoltasi in Sud Africa, dove partecipò anche l'Italia (da campione del mondo), ma fallendo miseramente la qualificazione alle semifinali e sconfitti dall'Egitto e dalle parate di El-Hadary.

    Come nostra consuetudine, ora faremo un piccolo approfondimento sui portieri che sono stati convocati dai propri commissari tecnici. Continua a leggere

  • I guanti di Julio Cesar alla Confederations Cup

    julio cesar indossa i raptor pro duo megaIl Brasile ha vinto la Confederations Cup e Julio Cesar ha ancora una volta messo in mostra le grandissime capacità che lo hanno reso uno dei migliori portieri del mondo attualmente in circolazione.

    Molti di voi avranno notato che il portiere brasiliano non indossava i soliti guanti bianchi e rossi, ma una versione in colorazione nera con delle cuciture rosse. Se siete appassionati e seguite spesso il nostro blog o vedete i prodotti presenti sul sito, dovreste averli già riconosciuti. Se così non fosse, ci siamo qui noi!

    I guanti sono i Reusch Raptor pro duo mega, identici per costruzione alla versione personalizzata usata da Julio Cesar nell'Inter e già usati in Serie A da Muslera e Artur. Il lattice, come dice il nome, è il noto duo mega grip, usato da diversi portieri che militano nella massima serie italiana.

    Ah, per chi volesse sapere a quale versione si richiamano i guanti usati da Julio Cesar in campionato, sono i Reusch Raptor pro G1. Le differenze rispetto alla versione personalizzata? Lattice G1 sagomato con duraguard (che ne rallenta l'usura) e shockshield advanced sul dorso.

  • El-Hadary spiegato a chi non lo conosce

    italia_egitto01gChi è Essam El-Hadary, l'assoluto protagonista della partita tra l'Italia e l'Egitto. Per gli italiani un perfetto sconosciuto, eppure il 36enne portiere di Damietta è considerato uno dei migliori portieri africani di sempre. Una carriera quasi interamente spesa nell'Al Ahly, squadra de Il Cairo e dominatrice incontrastata del campionato egizio. Infatti, il portiere è sceso in campo 510 volte, segnando anche un gol e vincendo sette campionati nazionali, quattro coppe nazionali e quattro supercoppe, mentre a livello internazionale, tre CAF Champions League e tre Supercoppe d'Africa.

    Lo scorso anno, El-Hadary ha il suo momento di notorietà in Europa. In Egitto fece molto scalpore il suo trasferimento nelle fila della squadra svizzera del Sion. Il giocatore, dichiarato incedibile dalla sua società, è stato tra i primi a usufruire del famoso art.17, il quale permette ai giocatori di rescindere unilateralmente il proprio contratto in cambio di un'indennità dopo un periodo di 3 anni. Oltre questo, o forse proprio a causa di questo, El-Hadary venne criticato in patria per aver indossato una maglia che sponsorizzava un vino. L'immagine del portiere si stava incrinando e per cercare di risolvere la situazione, lui stesso decise di apparire in televisione e scusarsi pubblicamente. Da qui, il ritono all'Al Ahly, la messa fuori rosa per poco meno di un mese e una multa. Peccato per lui che la Fifa non abbia fatto passare la cosa e anzi, abbia da poco sentenziato, comminando al giocatore una multa di 1.200.000 dollari e la squalifica per 4 mesi. Squalifica non acora scontata e che, a ragion veduta, avrebbe fatto molto piacere alla nazionale italiana.

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