Dida

  • Dida rinnova? Il Milan non smette mai di stupire...

    dida potrebbe rinnovareChe il Milan non abbia mai avuto una gran tranquillità tra i pali è la storia a raccontarcelo, fin dai tempi di Giovanni Galli e Andrea Pazzagli, che si alternavano sul terreno erboso a seconda che si giocasse in campionato o nelle coppe europee.

    Anche in questa stagione il problema si è riproposto, con ben quattro portieri in rosa e il conseguente imbarazzo della scelta da parte dello staff tecnico, che avendo recuperato anche Abbiati è nella situazione di dover stabilire una gerarchia precisa al fine di limitare immancabili malumori tra gli estremi difensori che ha a disposizione.

    Al momento scende in campo Dida e onestamente noi non ci avremmo scommesso sopra neanche un euro, non solo per le pessime prestazioni del brasiliano dell'anno passato, ma anche perché in scadenza di contratto. Dietro scalpitano uno Storari convincente a inizio stagione, fermatosi per un infortunio davvero ingenuo in allenamento (un colpo dello scorpione fallito) e ora recuperato così come Abbiati, anch'esso a posto dopo il grave problema al ginocchio, convinto (a torto, visti i fatti) di tornare titolare appena completamente recuperato. Roma invece ha da subito scelto la tribuna senza lamentarsene pubblicamente.

    Quello che sembrava impossibile quindi sta accadendo e per il n.1 brasiliano sta per arrivare un inatteso prolungamento di contratto fino alla fine della prossima stagione, ovviamente non alle cifre (assurde secondo noi) attuali, ma comunque interessanti per un atleta che sembrava finito (il Corriere dello Sport parla di un milione e mezzo di euro), che confermerebbe anche sulla carta la fiducia in lui da parte del mister Leonardo, suo connazionale a cui va il merito di averci creduto.

    In questa situazione è il Genoa che ha l'imbarazzo della scelta, dovendo sostituire un per niente convincente Amelia, ora fatto fuori dal suo secondo Scarpi, scegliendo proprio tra Storari e Abbiati, con il secondo preferito da Gasperini

  • Legamento crociato rotto per Abbiati. Stagione finita, salvo sorprese

    abbiatisiena1Il ritorno di Abbiati è probabilmente stata la miglior scelta di mercato fatta dalla dirigenza rossonera. Niente ritorni economici e di immagine, ma tanta sostanza, voglia di lavorare e punti guadagnati sul campo. E' indubbio che il suo infortunio è una brutta gatta da pelare per Ancelotti e tutta la squadra. Nonostante le dichiarazioni di Galliani: "Fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello. Con Dida abbiamo vinto tanto. Abbiamo perciò fiducia in lui", è forte la preoccupazione per la situazione venutasi ora a creare. Il terzo posto sembra abbastanza sicuro, ma bastano due passi falsi per essere risucchiati dalle inseguitrici (che a dire il vero non fanno molto per risucchiare...).

    Tornando su Abbiati, il portiere rossonero verrà visitato domani dal professor Martens, noto esperto di traumi ai legamenti. I tempi del recupero non sono ancora certi, anche se la media per questo tipo di infortuni si attesta sui sei mesi. Quindi, stagione finita a meno di poter rivedere in meglio la prima diagnosi. Abbiati chiude così una delle migliori stagioni da professionista e secondo il mio parere, la più importante a livello personale, forte del rivincita sullo staff tecnico e sui tifosi, inizialmente scettici sul suo ritorno e ora completamente ricredutisi. 

    Con la probabile rottura del crociato, si placa anche la possibile polemica con Lippi. Ricordo che Abbiati aveva dichiarato solo qualche giorno fa: "Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica". E' pur vero che il ct della nazionale non ama rispondere a questo tipo di affermazioni, ma ora non avrebbe alcun senso replicare.

    Ad Abbiati porgiamo gli auguri per un pronto recupero, sicuri che tornerà a difendere la porta rossonera, con la stessa abilità e forza che ha dimostrato in questa stagione.

  • La gerarchia del Milan: Kalac, Abbiati e Dida

    Abbiati, Dida e Kalac in rigoroso ordine alfabetico. I tre portieri del nuovo Milan targato Ronaldinho, si stanno sfidando in ritiro per conquistare i galloni da titolare. Ancelotti ha detto che le sue scelte non saranno pubbliche prima del primo impegno ufficiale (o quasi, io direi il Berlusconi con la Juventus), e che i portieri avranno tutti modo di potersi mettere in mostra durante le amichevoli. Chi si è sbilanciato maggiormente è stato Adriano Galliani, il quale ha ammesso che il tecnico è più avanti nelle sue scelte di quanto dice: "C’è una gerarchia, decisa da Ancelotti. Prima Kalac ma subito dietro Abbiati, in attesa di verificare le condizioni fisiche di Dida che è in fase di recupero".

    Cosa ne pensa l'ultimo arrivato, se così si può dire nel caso di Christian Abbiati. Intervistato dal Corsport, il portiere nega di aver rifiutato il Palermo, quanto piuttosto, di aver parlato con Zamparini e Colantuono e detto di voler rimettersi in gioco con il Milan. Ammette però, anche non ricordandolo (certo...) che ai tempi della Juve, potrebbe aver partecipato al coro rivolto proprio contro i rossoneri durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto, poi revocato: "Una reazione a caldo credo sia comprensibile - dice Abbiati - Se l'ho fatto si è trattato di uno sfogo verso chi, probabilmente, non aveva creduto fino in fondo in me". La sua speranza è quella di essere il titolare, ma non esclude tutte le ipotesi, senza nascondere la delusione nel caso in cui così non dovesse essere (non prende neanche in considerazione l'idea di andare ad accomodarsi in tribuna...).

  • Reusch: analisi del sistema DUO (TM)

    Il sistema DUO(TM) della Reusch è sicuramente uno dei metodi migliori per coniugare in un guanto da portiere ammortizzazione nell'impatto con il pallone e sensibilità in fase di presa.

    Sappiamo benissimo infatti che molto spesso ci troviamo a che fare con guanti dove le dita, appoggiando sulla tela, scivolano via al momento della parata, rendendola di fatto più difficile e facendo diminuire in maniera importante la sensazione di contatto.

    Grazie al lattice supplementare ondulato, inserito a contatto con la mano, Reusch con il sistema DUO(TM) risolve questo problema. La mano, sudando, si incollerà letteralmente a questo strato, fondendosi con la struttura e ciò, come già scritto su, oltre a garantire anche una maggior ammortizzazione sui tiri più forti, incrementerà in maniera esponenziale il feeling sul pallone, senza però penalizzare assolutamente la libertà di movimento in fase di chiusura del pugno!

    Per chi volesse provare questa tecnologia (e credetemi, una volta fatto, non ne farete più a meno!), i modelli che adottano questo sistema sono attualmente il Duo Pro Bowl e il Duo Aqua Keeper. Scoprirete che, se lo usano Julio Cesar dell'Inter, Rubinho del Genoa, Gianello del Napoli e tanti altri portieri professionisti, un motivo c'è....

  • Dida rescinde e torna al Cruzeiro

    La notizia sta circolando da ieri. A quanto pare Nelson Dida avrebbe raggiunto un accordo con il Milan per rescindere il contratto che lo legava alla società di via Turanti sino al 2010. La buona uscita che dovrebbe percepire il portiere brasiliano non ammonterebbe ai 16 milioni di euro che avrebbe ottenuto rispettando interamente il contratto, ma "solo" intorno ai 5,5 milioni di euro (fonte La Stampa).

    Liberatosi dal contratto, ora Dida sembra destinato a tornare in Brasile nel suo Cruzeiro, la squadra che l'ha reso famoso e fatto arrivare al Milan. Si concluderebbe così la lunga militanza nel Milan di un portiere che, seppure tra alti e bassi, ha vinto scudetti, Champions, Supercoppa italiana, europea e Mondiale per club, spesso aiutando la squadra con interventi decisivi (Manchester per dirne una). Le macchie che si lascia alle spalle sono evidenti come a Glasgow, ma i tifosi del Milan dovranno comunque ringraziarlo per quello che ha dato in questi anni.

    Un'era si chiude. Ora vedremo chi sceglierà il Milan per il prossimo futuro. I nomi sono tanti: Kalac, Abbiati, Frey, Boruc, Gomes ed altri. Non ci resta che aspettare.

  • Storari rinasce a Cagliari

    Marco Storari è uno dei protagonisti del fantastico girone di ritorno del Cagliari, concomitante con la nuova chiamata sulla panchina di Ballardini e dall'esplosione di Acquafresca, altri due simboli del recupero della squadra sarda. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato spaziando dall'inizio di stagione al Levante, al Milan passando per il suo futuro.

    Il 31enne portiere non rinnega la scelta di aver provato un'esperienza all'estero, pur nella criticità della situazione. Storari ha visto pochissimi soldi, ma spera prima o poi, di riuscire a recuperare gli altri. I giocatori del Levante hanno addirittura minacciato la scorsa settimana di non scendere in campo, ritornando sui loro passi solo poco prima dell'inizio dell'incontro. La decisione a gennaio di tornare in Italia e a Cagliari decurtandosi l'ingaggio e mostrando a tutti le sue potenzialità che solo una stagione fa l'avevano portato al Milan senza successo, è dipesa anche da queste vicissitudini.

    Alcune domande anche sui suoi colleghi in porta. Scontato l'apprezzamento per Buffon, meno quello per Sereni, definito da Storari come rinato a Torino. Tra i giovani Amelia, ma poi si autocita non sentendosi al momento inferiore agli altri e maturo e pronto per giocare per qualcosa di più importante che non la sola salvezza. Una battuta su Kalac e Dida: il primo lo sente ancora e sono molto amici, mentre Dida è più chiuso e non sta vivendo una situazione facile.

  • Julio Cesar parla di sé, dell'Inter e del Brasile, con le Olimpiadi in testa

    Ieri sera Julio Cesar, portiere dell'Inter e della nazionale, è stato ospite su Sky della trasmissione "Attenti a quei due", condotta da Gianluca Vialli e Paolo Rossi. Tantissime le domande rivolte al giocatore interista, dal suo arrivo in Italia, passando per Ronaldinho e la nazionale brasiliana.

    Julio Cesar arriva in Italia nel gennaio del 2005 “A Chievo sapevo che non avrei giocato. L’Inter mi aveva chiesto: vuoi rimanere al Flamengo fino a giugno o vuoi venire in Italia, imparare il calcio italiano e la lingua? E ho scelto così". Dopo il parcheggio a Verona, viene richiamato all'Inter nella stagione successiva e preferito a Toldo. Pian piano s'impone e diventa titolare inamovibile. Le voci su un interessamento di Moratti per Buffon un pò lo infastidiscono “Un pò di fastidio è normale, ma ho pensato subito che se loro mi hanno preso è perché ho delle qualità. Il primo anno ho fatto così così, il secondo anno, abbiamo vinto lo scudetto. Poi mi hanno prolungato il contratto ed è stato ancora meglio. In questi anni sto facendo bene", ma sul portiere juventino dice "Buffon è tecnicamente fortissimo, ha carattere, quando scende in campo i difensori sanno chi hanno dietro. Ha vinto un mondiale alla grande, penso che non abbia vinto il Pallone d’Oro perché non ha parato un rigore in finale e tanti hanno scelto lui come migliore portiere al mondo. Penso di essere ancora un pò indietro, non mi sento inferiore, ma devo conquistare tante cose per arrivare al suo livello".

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