evoluzione guanti

  • Guanti e varianti di colori. Giusta evoluzione o inutile eccesso?

    Ottobre è solitamente il mese in cui iniziamo a valutare i risultati delle collezioni commercializzate nel corso dell'anno.

    Tutto inizia dodici mesi prima, tra novembre e dicembre, con l'arrivo dei nuovi guanti da portiere.

    Da dieci anni a questa parte, riflessioni e valutazioni sono sempre rimaste interne e condivise con le tante persone con cui ci interfacciamo, rappresentanti, responsabili, distributori e titolari di marchi e aziende produttrici.

    Questa volta abbiamo deciso di fare una riflessione pubblica su come sta evolvendo il mercato e su quale direzione potrebbe e dovrebbe prendere.

    Tempo fa parlammo dell'evoluzione dei guanti da portiere negli ultimi dieci anni. Un'analisi che riguardava soprattutto gli aspetti tecnici, i materiali e la costruzione del prodotto.

    Ora ci soffermeremo su una strategia commerciale che, se da una parte aumenta l'offerta e quindi la scelta, dall'altra rischia di disorientare il cliente e scontentarlo.

    Le varianti di colore

    Scriviamo subito che la possibilità di scegliere tra più colori non è mai mancata, sebbene non fosse così diffusa come oggi.

    Limitandoci ai marchi più conosciuti, prima era possibile incontrare non più di due o tre cambiamenti cromatici nel corso dell'intera stagione.

    Prendiamo Reusch, che usciva con la sua collezione a novembre e tirava dritto sino a quella successiva, al massimo introducendo qualcosa in corrispondenza di una competizione per nazionali. Ricordo lo Xosa in concomitanza dei mondiali del 2010, anno del triplete dell'Inter e dei Magno neri e gialli.

    Le varianti di colore, nel caso di Reusch, funzionavano per differenziare i modelli, piuttosto che per diversificarli.

    Pensiamo a Uhlsport, che preferiva avere più collezioni, piuttosto che offrire varianti di colore. Nel corso dell'anno uscivano Fangmaschine, Cerberus ed Ergonomic.

    Chi invece praticava la variante di colore già da tempo, erano, per citarne due, Puma e Nike. Stessi modelli, intervallati solo da nuove varianti grafiche ogni tre/quattro mesi. Continua a leggere

  • Come sono cambiati i guanti da portiere in 10 anni

    Come sono cambiati i guanti in 10 anniQuando escono nuovi guanti da portiere, c'è sempre molta curiosità sulle novità introdotte. Alcuni marchi si limitano a rinnovare colorazione e grafica dei propri modelli, mentre altri propongono anche nuove soluzioni tecnologiche.

    Con l'avvio della nostra attività nel 2008, abbiamo iniziato a guardare con occhi sempre più esperti, ogni novità. A distanza di quasi nove anni e alcune centinaia di paia diverse, ci siamo fatti un'idea ben precisa di come si sta muovendo il mercato e come sia cambiato in questi anni.

    Per capire dove siamo oggi, e quali prospettive ci sono per il futuro, è importante capire cosa è successo in questi anni.

    I guanti nel 2008

    Prima che commercianti online, eravamo e siamo portieri. Oltre venti anni passati acquistando guanti presso i normali negozi. Non c'era la grande scelta che c'è oggi e i marchi importanti, almeno in Italia erano Reusch e Uhlsport, affiancati da altri meno conosciuti. Era davvero raro trovarne altri, se non nelle grandi città.

    Quando Portierecalcio.it è partito, anche Puma aveva guadagnato grande visibilità con Pagliuca, Peruzzi e soprattutto Buffon, campione del mondo solo due anni prima. Continua a leggere

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