hart

  • Joe Hart al Torino tra la curiosità e lo scetticismo dei portieri

    Hart balcone sede Torino

    C'era un tempo un giovane giocatore inglese, scelto da Mancini per difendere la porta del Manchester City. Joe Hart sembrava un predestinato, il portiere che l'Inghilterra intera aspettava dal ritiro di Seaman.

    Lanciato prima da Eriksson e poi definitivamente da Mancini, Hart conquista la nazionale nel 2008, diventandone presto il titolare, ruolo quasi continuamente ricoperto sino ad oggi. Certo, la concorrenza non è mai stata troppo agguerrita, ma sia Capello, Hodgson e l'attuale ct Allardyce, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno.

    Anche nel suo club, tolte due brevi parentesi, una anche due stagioni fa, il posto da titolare non è mai stato in discussione con Mancini e Pellegrini. Questo sino all'arrivo di Guardiola, che già prima dell'inizio della stagione, aveva fatto trapelare delle perplessità sul giocatore.

    La decisione è stata confermata dalla scelta di preferirgli Caballero e, soprattutto, dall'acquisto di Bravo, il portiere cileno del Barcellona. Non c'era quindi altra scelta che cercare un'altra sistemazione che gli garantisse di giocare con continuità. E quando in molti credevano che la destinazione fosse l'Everton, è arrivato Cairo con il Torino. Continua a leggere

  • Dubbi sull'abbigliamento di Joe Hart (e di tutti quelli che giocano a mezze maniche)

    Dell'abbigliamento da portiere più adatto, di certe mode discutibili e dell'abitudine (sbagliatissima) del rinunciare alla protezione del gomito, abbiamo già parlato su questo blog. Oggi, vi proponiamo la traduzione di parte dell'intervista a Joe Corrigan, ex portiere ed ex preparatore tecnico, che critica questa abitudine ed evidenzia un ulteriore problema. Difatti, chi gioca a mezze maniche, corre il rischio concreto di controllare difettosamente il pallone nelle prese, a causa della sudorazione o dell'umidità presente sulle braccia scoperte. Di seguito alcuni estratti tradotti:

    Joe Hart è sicuramente uno dei migliori portieri in circolazione, ma secondo l'opinione del suo predecessore Joe Corrigan non si fa un favore a tenere alte le maniche. Hart si è prodotto in una brillante doppia parata su rigore contro il Brasile a Wembley lo scorso mercoledì, ma ha commesso un'enorme papera nella sconfitta per 3 a 1 subita dal City contro il Southampton, quando ha controllato malissimo il pallone calciato da Jason Puncheon, che gli è scappato via dalle braccia, permettendo a Steven Davis di segnare una facilissima rete. Continua a leggere

  • I portieri di Euro 2012. Diamo i voti

    E' terminato il primo turno degli Europei 2012 di Polonia e Ucraina e le grandi sorprese sono state l'eliminazione dell'Olanda (in un girone comunque tosto) e quelle di Russia e Polonia. Come spesso accade in queste occasioni, noi ci addentriamo per valutare le prestazioni dei portieri scesi in campo nelle prime partite. Come sempre, queste sono opinioni personali e liberamente criticabili. Quantomeno, non confonderò Hart con Green, come accaduto nel corso della telecronaca tra Francia e Inghilterra :)

    GIRONE A

    1. Repubblica Ceca: Cech voto 5 Da lui ci si aspetta sempre il meglio. Non è stato questo il caso. Decisamente rivedibile, si rifà solo parzialmente contro la Polonia.
    2. Grecia: Chalckias voto 5,5 Mai sicuro, dà sempre la sensazione di arrivare in ritardo. Un infortunio lo mette fuori causa nel corso della seconda partita; Sifakis 6 resiste all'assalto russo, pur senza dover fare gli straordinari. Sembra comunque più convincente del compagno.
    3. Russia: Malafeev voto 6 Mezzo punto in meno per il gol decisivo preso contro la Grecia. Dimostra comunque buone doti e di poter stare in palcoscenici di questo livello.
    4. Polonia: Szczesny voto 5 Gli basta una sola partita per autoeliminarsi. Ha colpe sul gol subito e poi è costretto a farsi espellere; Tyton voto 7 entra e a freddo para un rigore. Poi si conquista il posto e diventa una delle poche note positive dei padroni di casa.

    GIRONE B

    1. Germania: Neuer voto 6 Poco impegnato nelle prime tre partite, ma in quelle rare occasioni si è fatto sempre trovare pronto.
    2. Portogallo: Rui Patricio voto 6 Un fenomeno se paragonato all'ex Eduardo. In realtà, svolge bene il suo compito e conferma le buone impressioni sul suo conto.
    3. Danimarca: Andersen voto 6,5 Si ritrova titolare a pochi giorni dall'inizio della competizione, ma non si fa trovare impreparato. Regge in tutte le tre partite, pur non impedendo la pur prevista eliminazione.
    4. Olanda: Stekelenburg voto 6,5 Nel disastro olandese è uno dei pochi che salva la faccia. Mostra quello che raramente è stato capace (anche per colpe non sue) di far vedere a Roma.

    GIRONE C

    1. Spagna: Casillas voto 6,5 Incredibile a dirsi, ma la qualificazione è anche suo merito, sfoggiando importanti interventi contro la Croazia. Non sempre pulitissimo, eppure decisivo.
    2. Italia: Buffon voto 6,5 La capacità dei grandi portieri è quella di far sembrare semplici anche i gesti più complicati. Incolpevole sui gol. Una certezza.
    3. Croazia: Pletikosa voto 6 Non sempre pulito, ma efficace. Poco può sulla punizione di Pirlo e sul gol spagnolo.
    4. Eire: Given voto 4 La controfigura del portiere che tanti appassionati amano. Lento, poco reattivo e appesantito.

    GIRONE D

    1. Inghilterra: Hart voto 5,5 Non sono d'accordo con le critiche pretestuose nei suoi confronti. E' certo, però, che non stiamo vedendo il portiere che ha contribuito a far vincere la Premier al Manchester City.
    2. Francia: Lloris voto 6 Ordinaria amministrazione. Non gli riesce il grande intervento sulla sforbiciata di Ibrahimovic, anche se poi compie buoni interventi.
    3. Svezia: Isaksson voto 6 L'unica colpa è di non essere stato pronto sul colpo di tacco di Welbeck, ma ben sappiamo che non è semplice reagire prontamente a conclusioni del genere.
    4.  Ucraina: Pyatov voto 5,5 Il mezzo errore che porta al gol di Rooney costa caro a lui e alla sua squadra. La deviazione c'è, ma l'impostazione della parata non era quella giusta. Non fosse accaduto...
    Ora toccherà ai quarti, dove l'apporto dei portieri diventa sempre più importante. Questo l'elenco delle partite:
    • Germania - Grecia
    • Republica Ceca - Portogallo
    • Spagna - Francia
    • Inghilterra - Italia
    Si prevedono grandi sfide tra veterani e giovani rampanti. Ci sarà modo per riparlarne.
  • Casillas miglior portiere del mondo IFFHS 2011. E sono quattro!

    Casillas ancora sulla 'porta' del mondo. La IFFHS, dopo la consueta votazione tra esponenti del mondo calcistico mondiale, lo ha decretato miglior portiere del mondo nel 2011. Nessun portiere era mai stato eletto il numero uno per quattro anni consecutivi e solo Buffon ha vinto il titolo lo stesso numero di volte.

    Rispetto al 2010, anno del Mondiale vinto, il portiere del Real Madrid ha visto diminuire sensibilmente il numero di voti, ma il margine su Neuer lo candida di fatto al titolo anche nel 2012, sebbene l'anno di una competizione internazionale, attira facilmente l'attenzione sui portieri che si distinguono.

    Osservando la classifica, balza all'occhio la discesa di Julio Cesar, passato dal secondo all'ottavo posto. Neuer, come accennato, sfrutta la ribalta internazionale e si piazza dietro a Casillas. Valdés approfitta del miglior Barca della storia per salire sul gradino più basso del podio. Primo e non unico degli italiani è Buffon, ripresosi dopo il lungo infortunio della scorsa stagione; apparizione anche per Abbiati, protagonista nello scudetto milanista (e nel nostro piccolo, vincitore del nostro concorso/sondaggio). Segnaliamo il sesto posto di Muslera, autore di un'ottima Coppa America, la prima (e non ultima) apparizione di Joe Hart e la scomparsa di De Gea. Non da ultimo, la perdita di posizioni di Stekelenburg che nel 2010 si fece conoscere al pubblico con la sua Olanda.

    1. Iker Casillas Real Madrid CF España 248
    2. Manuel Neuer FC Bayern München Deutschland 130
    3. Víctor Valdes FC Barcelona España 114
    4. Gianluigi Buffon Juventus FC Torino Italia 63
    5. Petr Čech Chelsea FC London Česká Rep. 41
    6. Fernando Néstor Muslera Galatasaray SK İstanbul Uruguay 34
    7. Charles Joseph John Hart Manchester City FC England 26
    8. Julio César Soãres Espíndola FC Internazionale Milano Brasil 23
    9. Justo Wilmar Villar Club Estudiantes de La Plata Paraguay 17
    10. Edwin van der Sar Manchester United FC Nederland 16
    11. Maarten Stekelenburg AFC Ajax Amsterdam Nederland 13
    12. Christian Abbiati AC Milan Italia 10

    Hugo Lloris Olympique Lyonnais France 10
    14. Mohamed Saqr Ahmed Al-Sadd SC Doha Qatar 6

    Séamus John James Given Aston Villa FC Ireland 6

    Jhonny Cristián Herrera CD Universidad de Chile Chile 6
  • La scalata di Joe Hart

    Nota è la difficoltà che sta attraversando il ruolo di portiere in Inghilterra. Ora le speranze sono tutte riposte nel promettente Joe Hart (classe 1987), portiere del Manchester City, tornato a giocare con i Citizens all'inizio di questa stagione, dopo aver fatto una discreta esperienza in alcune squadre di serie inferiore.

    Ha esordito in Premier all'inizio settembre contro il Newcastle, togliendo il posto all'altrettanto giovane e promettente figlio d'arte Kasper Schmeichel e poi ad Isaksson, ex Juventus e lungamente infortunato. Capello medita di convocarlo già dalla prossima partita della nazionale inglese, ma per il giovane portiere inglese, al momento va benissimo l'under 21. Nel frattempo l'Inghilterra continua a "godersi" James.

    fonte: goal.com

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