imbottiture

  • Perché è meglio indossare maglie da portiere imbottite

    buffon in pausa allenamento

    E' uno degli argomenti più discussi con i nostri clienti al telefono, in chat, sui social e sul forum e ho già avuto altre occasioni per parlarne anche sul blog.

    Non sarà, perciò, la prima volta che scrivo qualcosa sulla maglia da portiere tradizionale, quella con le protezioni sui gomiti (e a volte anche da altre parti). Bistrattata da molti professionisti, che molto spesso preferiscono la versione con la mezza manica o la manica lunga non imbottita, perché garanzia di una maggiore libertà di movimento, cosa che la protezione impedirebbe parzialmente.

    Mi ripeterò per l'ennesima volta, ma la libertà di movimento ottenuta è più immaginata che reale. Una buona maglia, della giusta misura e ben progettata, non impedirà di arrivare velocemente su un pallone insidioso e in più vi garantirà una maggiore tutela del vostro gomito, parte sottovalutata tantissimo ed invece, tra le più delicate del corpo umano.

    Certo, un professionista è pagato per stare tra i pali e se preferisce evitare di proteggersi in partita, è liberissimo di farlo. Eppure sono tanti quelli che hanno dovuto far ricorso ad interventi chirurgici (Julio Cesar e Morgan De Sanctis giusto per citare due casi) e che poi hanno deciso di indossare delle gomitiere speciali per tutelare la parte precedentemente danneggiata. Continua a leggere

  • La protezione nelle maglie da portiere. Una classificazione sintetica

    maglie portiere

    Aggiornato il 06/07/2017

    Se venti anni fa ci fossimo chiesti cosa contraddistinguesse un portiere dagli altri giocatori, la maggior parte delle risposte sarebbe stata stata la maglia, piuttosto che i guanti. Non c'erano vincoli di sponsorizzazione e di colori, e questo lasciava totale libertà alle aziende produttrici, di creare modelli appariscenti e facilmente riconoscibili.

    Oggi, invece, la situazione è radicalmente cambiata, con limiti imposti che lasciano poco spazio all'immaginazione, unita alla scarsa attenzione che i grandi marchi rivolgono al ruolo del portiere. Oltre a linee e colori, un altro importante aspetto tecnico che è venuto a mancare, nonostante gli evidenti progressi nei materiali, è la protezione, ben presente nelle anonime maglie da allenamento, ma spesso dimenticata in quelle da gara.

    Sul nostro ecommerce, abbiamo cercato di dare spazio a tutte le tipologie di maglie, dando loro la giusta importanza e rimarcando la necessità di un'adeguata protezione, spesso sottovalutata sino all'inevitabile trauma o infezione (molto più comuni di quanto si pensi).

    Data la vasta scelta di maglie da portiere disponibili, abbiamo pensato di proporre una classificazione, citandole per livello di protettività. A differenza dei guanti, dove tra palmo, taglio e stecche le impressioni sono spesso soggettive, nel caso dell'abbigliamento è più semplice dare giudizi su quanto e come proteggono le diverse parti del corpo. Continua a leggere

  • Portierecalcio.it incontra Jean François Gillet

    Jean François Gillet portiere del BariLa settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.

    Con l'estremo difensore belga abbiamo parlato un po' di tutto ed ecco il riassunto della nostra chiaccherata.

    Gillet: "Ho cominciato da professionista nello Standard Liegi e dopo due anni ero già a Monza in serie B, dove ho fatto un anno e qualche mese per poi essere acquistato dal Bari, dove sono rimasto tre anni prima di fare un anno a Treviso, per poi tornare con i biancorossi".

    "In Belgio ho trovato ottimi preparatori e ho avuto sempre al cultura del lavoro e superato il problema della lingua (ormai Gillet parla un ottimo italiano con un'evidente accento barese ndAzzurro) e con i preparatori del luogo mi sono trovato bene e per me in Italia la scuola è un passo in avanti".

    "Con il Bari ho un ottimo rapporto che va avanti da 8 anni, mi trovo bene e ho a che fare con persone serie con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda. Stessa cosa per la città, visto che ho un ottimo rapporto con la gente".

    "Premesso che ho spesso giocato per la salvezza, mi sono comunque tolto belle soddisfazioni con la nazionale under21 belga. A livello di club ricordo la salvezza con il Monza e le imprese con il Bari, anche quando ci davano per spacciati".

    Gillet è alto "solo" un metro e ottantuno, cosa davvero anomala al giorno d'oggi per un numero 1, "difetto" compensato dalla velocità e dall'esplosività non comune anche per portieri in teoria più titolati di lui. Jean ha ammesso che ciò è stato un problema durante la sua carriera, visto che tanti dirigenti di club (anche italiani) cercano portieri alti.... "anche se magari non hanno mai messo un piede in campo...".

    "In allenamento uso il materiale che mi passa la società e non uso abbigliamento protettivo. Non gioco in manica corta, perché temo un po' la sabbia e il terreno, ma non amo le imbottiture, anche se quelle del Bari, fornite dalla Errea, le hanno".

    Gillet è sponsorizzato dalla Uhlsport e ha usato per anni il Pro Comfort Textile. Da quest'anno usa il Cerberus Absolutgrip Lite, considerato da lui al momento il miglior guanto in assoluto. La taglia utilizzata è la 8, cosa davvero più unica che rara nel panorama professionistico e su questo Gillet afferma "per me la comodità è la cosa più importante. Il guanto mi deve calzare perfettamente".

    "Non sopporto le stecche e non le ho mai usate". Anche l'estremo barese ammette di non amare i sistemi di protezione posti nei guanti, preferendo la massima sensibilità, pur avendo riportato durante la sua carriera traumi significativi a entrambi i mignoli delle mani.

    Relativamente all'esplosione delle scuole calcio e ai genitori che portano i figli a frequentarle, Gillet consiglia di prendere il tutto come un divertimento, senza abbandonare per nessun motivo gli studi.

    Facendo il più grosso in bocca al lupo al numero 1 del Bari, chiudiamo augurandogli le migliori soddisfazioni possibili a livello professionale e personale.

  • Recensione: Short da portiere Uhlsport Tight

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    Aggiornato l'08/07/2017

    Nella mia esperienza personale di portiere abituato a giocare su campi raramente morbidi (fino all'arrivo dei nuovi sintetici, che ormai sono sempre più simili all'erba naturale), ho dovuto sempre proteggere con particolare attenzione i fianchi, molto soggetti a traumi, botte e qualche volta anche a fastidiosissime escoriazioni.

    Fin da prima dell'apertura di www.portierecalcio.it nella mia personale ricerca di un prodotto che proteggesse per bene le cosce, senza però limitare la libertà dei movimenti, avevo trovato la soluzione ideale con il pantaloncino attillato prodotto da Uhlsport e chiamato Tight.

    È stata quindi per me una grossa soddisfazione personale riuscire ad averlo dall'azienda tedesca per proporlo ai nostri clienti, in quanto sono assolutamente certo della qualità di questo articolo e desideroso di consigliartelo.

    L'imbottitura non è in gommapiuma, e quindi non è soggetta a impregnarsi di pioggia o di sudore, appesantendosi e diventando scomodo. Il materiale utilizzato è il PU, robustissimo e assolutamente ammortizzante, ma grazie alle sue caratteristiche non troppo spesso, quindi assolutamente non ingombrante. Gli impatti al suolo sono immediatamente assorbiti senza alcun problema e grazie alle apposite cuciture, è assicurata assoluta stabilità e durata nel tempo.

    Il tessuto è in stretch, stile pantalone da ciclista, quindi la vestibilità è perfetta. A differenza di altri sottopantaloni più economici, puoi indossarlo anche da solo sull'erba naturale o sui nuovi sintetici, senza pantaloncino, perché resistente all'usura.

    A completare tutto un cordoncino in vita in modo da fissare bene lo short evitando che possa scendere.

    Il prezzo è davvero molto basso e, concludendo, raccomandiamo questo short a chiunque abbia bisogno di protezione in partita, ma non voglia rinunciare alla totale libertà di movimento, ma anche a chi, giocando a livello amatoriale, voglia sicurezza senza spendere cifre eccessive per il proprio portafogli.


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  • Recensione: Pantalone da portiere 3/4 Reusch 360 Protec

    Pantalone da portiere Reusch 360 Protect 3/4

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    Arriva la bella stagione e con essa i caldi estivi, dalle mie parti molto spesso afosi.

    Indossare un pantalone lungo in queste condizioni diventa una prova di coraggio e la maxi sudata è assicurata. Ovviamente i pantaloncini sarebbero già una buona soluzione, ma dobbiamo fare i conti anche con i terreni di gioco, visto che non sempre abbiamo a che fare con terreni morbidi e quindi la protezione del ginocchio resta fondamentale per evitare traumi e fastidiose e brucianti sbucciature.

    Reusch ci propone un'ottima soluzione: il pantalone da portiere a 3/4 360 Protec, che fornisce ottime imbottiture su fianchi, fascia renale e ginocchia, ma elimina la parte inferiore, lasciando i polpacci e le caviglie liberi e quindi più freschi.

    Ho provato il prodotto su un campo di erba sintetica di nuova generazione e ha fatto ampiamente il suo dovere, evitandomi qualunque problema e assicurandomi una totale libertà di movimento, quindi non posso che raccomandarlo in toto. Ottima la resistenza.

  • Reusch e Uhlsport: l'eccellenza dell'abbigliamento e dei guanti da portiere

    Chi come me ha vissuto anche se da bambino gli anni 80, non può non ricordare le maglie dei portieri di quel decennio, caratterizzate da look quanto meno psichedelici e da imbottiture ampie e decisamente protettive anche e soprattutto per chi le comprava e non giocava certamente sull'erba ma sulla terra battuta e sui sintetici di vecchia generazione, tristemente noti per le bruciature che lasciavano sui gomiti e sulle ginocchia.

    Allora le due ditte che dominavano il mercato erano Uhlsport (un modello è indossato da Stefano Tacconi nella foto) e Reusch, che potevano permettersi di vestire interamente gli estremi difensori di A, B e in qualche caso di C1 dalla testa ai piedi e non solo come oggi solo con i guanti.

    Con il passare del tempo, i fornitori delle squadre hanno imposto anche ai portieri il loro materiale tecnico, e quindi si è smesso di ricercare miglioramenti su questi tipi di prodotti, complici gli stessi numeri 1, che hanno cominciato a indossare maglie a mezze maniche, eliminando le protezioni, arrivando anche a indossare la muta di riserva della squadra.

    Fortunatamente Reusch non ha smesso di concentrarsi esclusivamente sull'abbigliamento e sui guanti da portiere, e passato un momento di crisi, è tornata più forte che mai offrendo una serie di prodotti di altissima qualità e a un prezzo davvero competitivo, facendola confermare insieme a Uhlsport come la migliore ditta in questo settore.

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