inghilterra

  • Portiere espulso in dieci secondi. Please do not try this at home

    C'è una regola che molti portieri (tutti?) vorrebbero fosse abolita dal calcio a 11, quella che concerne il fallo da ultimo uomo in area di rigore. Oltre al calcio dagli undici metri, l'espulsione viene ritenuta da molti eccessiva e troppo punitiva nei confronti del portiere. Se, ipoteticamente, si dovesse tenere un processo per dibattere di questa regola, chi vorrebbe abolirla non potrebbe fare a meno di far visionare questo video tra dell’Ebbsfleet United e Farnborough, il cui portiere dei padroni di casa si vede mandare via dopo pochissimi secondi, a causa di una cappellata commessa da un suo compagno che lascia l'attaccante avversario libero di presentarsi in area.

    Comprensibili anche ai non anglofoni gli improperi del portiere Edwards, colpevole solo di avere in squadra un fenomeno, degno di ben altri palcoscenisci (non calcistici, ma circensi).

  • Taibi peggior portiere della storia inglese secondo un sondaggio: "Ma Ferguson voleva tenermi"

    Si dice che gli inglesi abbiano stile, ma spesso le dimostrazioni che ci arrivano da oltremanica dimostrano il contrario. Non da ultima, la classifica stilata dal Times, risultato di un sondaggio riservato ai loro lettori. Al vertice della "speciale" classifica riservata al peggior portiere nella storia del campionato, c'è l'italianissimo Massimo Taibi, "colpevole" di aver giocato con il Manchester United quattro partite nella stagione 1999/2000. Perché questo riconoscimento poco ambito? Taibi, trasferitosi nell'autunno del 1999 in Inghilterra esordì brillantemente contro il Liverpool, disputantdo una buonissima partita. Il peggio accadde contro il Southampton, quando Taibi si fece superare goffamente da un tiro di Le Tissier. Dopo altre due incerte prestazioni era diventato per gli appassionati inglesi "Il cieco di Venezia", dal nome della squadra in cui Taibi militava prima del trasferimento ai Reds. Nella speciale classifica stilata dal "Times", il podio è quindi completato da un altro ex portiere dei Red Devils, Ricardo, e da Gary Sprake, ex Leeds.

    Taibi è poi tornato in italia, diventando l'idolo dei tifosi della Reggina, realizzando anche una bellissima rete e lasciando a malincuore la squadra dopo la retrocessione. Poi Atalanta, Torino e ora Ascoli, dove alla soglia dei 40 anni, non sta vivendo un periodo felicissimo. Certo, conterà poco, ma io lo ritengo uno dei portieri più forti tra quelli che hanno calcato i campi di A tra la fine degli anni 90 e i primi dell'attuale decade.

    Taibi oggi ha commentato la notizia (apparsa sul portale di Tiscali): "Ogni tanto viene fuori questa storia. Un po’ mi dispiace, ma poi tiro avanti. Evidentemente i giornalisti inglesi sono un po’ pigri e preferiscono menar il can per l’aia anziché lavorare. Spero che di questa storia, almeno per ora, se ne parli poco. Ma non mi dispiacerebbe se tornasse - una volta appesi i guantoni al chiodo - qualche volta in auge: così fra 20 anni qualcuno si ricorderà di me". Poi spiega perché lasciò subito l'Inghilterra, a quanto pare non per motivi tecnici: "Roy King, ex compagno di squadra, in un suo libro mi elogiato per la preparazione tecnica e per la professionalità. Del resto, la verità vera la conosce solo Alex Ferguson, lui voleva tenermi, ma alcuni problemi familiari mi hanno costretto a rifare le valigie".

  • La scalata di Joe Hart

    Nota è la difficoltà che sta attraversando il ruolo di portiere in Inghilterra. Ora le speranze sono tutte riposte nel promettente Joe Hart (classe 1987), portiere del Manchester City, tornato a giocare con i Citizens all'inizio di questa stagione, dopo aver fatto una discreta esperienza in alcune squadre di serie inferiore.

    Ha esordito in Premier all'inizio settembre contro il Newcastle, togliendo il posto all'altrettanto giovane e promettente figlio d'arte Kasper Schmeichel e poi ad Isaksson, ex Juventus e lungamente infortunato. Capello medita di convocarlo già dalla prossima partita della nazionale inglese, ma per il giovane portiere inglese, al momento va benissimo l'under 21. Nel frattempo l'Inghilterra continua a "godersi" James.

    fonte: goal.com

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