Julio Cesar

  • Il walzer dei portieri spagnoli. Le ultime su Casillas, Reina e De Gea

    reina de gea casillasUn post in salsa spagnola quello che mi accingo a scrivere. Due i temi caldi: Reina e Casillas. Da loro si diramano tutta una serie di altre situazioni che riguardano altri portieri. Ma cerchiamo di approfondire ogni aspetto singolarmente.

    Reina viene da una stagione da vacanziero retribuito a Monaco. Strana scelta, quella del forte portiere spagnolo, rientrato a Liverpool dal prestito al Napoli. Inevitabile il ruolo di riserva di quel Neuer, sempre più riconosciuto come il miglior portiere del mondo. L'alto ingaggio e la volontà di De Laurentis di non investire troppo sul portiere, lo hanno allontanato dalla squadra partenopea. I problemi di Rafael però, uniti all'affetto mostrato continuamente dai tifosi napoletani, hanno ridestato il potenziale interesse del presidente, che, assieme al tentativo di continuare il rapporto con Benitez, potrebbe decidere di riaffidare la porta al portiere trentaduenne. Un importante indizio pare essere arrivato nelle ultime ore, perché pare che Reina abbia presentato un modulo di preiscrizione a scuola per il proprio figlio. Spesso, dietro queste operazioni burocratiche, si celano le scelte già prese.

    E Rafael Cabral ed Andujar? Su quest'ultimo ci sono pochissimi dubbi sulla sua permanenza a Napoli. Conquistatosi il posto da titolare, senza mai incorrere in errori grossolani come succedeva a Catania, a fine stagione diverrà interamente di proprietà napoletana. Per voce del suo procuratore, ha fatto intendere chiaramente di trovarsi benissimo e di non aver alcuna intenzione di muoversi, neppure con il ritorno di Reina. Diversa, invece, la situazione del suo compagno brasiliano, costretto con tutta probabilità a cambiare area per rigenerarsi e ritrovare la fiducia persa. Cessione definitiva o prestito? Difficile dirlo al momento.

    Passiamo a Casillas, monumento del Real e dell'intero calcio spagnolo. Un po' tutti sono concordi nell'ammettere il calo tecnico e fisico del portiere spagnolo. Non più ai livelli di qualche anno fa, resta comunque un giocatore di altissimo spessore ed enorme esperienza. Ancelotti lo ha sempre preferito a Keylor Navas, anche in campionato. Eppure, si rincorrono diverse voci sul suo addio al Real Madrid, più per volontà della dirigenza, che per scelta propria. Sono insistenti infatti, le notizie sull'interesse nei confronti di De Gea, consacratosi definitivamente a Manchester e fresco di rifiuto ad un ricchissimo contratto da 14 milioni all'anno. Il giovane portiere non vuole necessariamente lasciare lo United, ma gradirebbe una clausola di rescissione posta ad una cifra non esagerata, così da potersi far trovare pronto in caso di offerta dal Real. A quel punto, Casillas potrebbe anche scegliere di rescindere consensualmente il contratto e decidere liberamente del proprio futuro, che sia all'estero o lontano dal campo.

    Chiusura con un portiere che tanti interisti ancora rimpiangono. Julio Cesar, è vicinissimo al rinnovo con il Benfica sino al 2018. Non male per chi aveva difficoltà a trovare squadra dopo l'addio all'Inter.

  • Tutti i guanti da portiere Reusch Re:ceptor 2015

    Guanti portiere Reusch 2
    La presentazione e commercializzazione dei guanti da portiere Reusch, avviene abitualmente negli ultimi due mesi dell'anno. Ma è a febbraio che l'intera collezione viene distribuita ai rivenditori come noi e quindi, disponibile alla vendita. E dunque, è questa l'occasione per presentarvi l'intera gamma di modelli (nel momento in cui scriviamo questo pezzo) disponibili per l'acquisto sul nostro sito ecommerce.

    I modelli con stecche protettive alle dita sono quattro. Due con sistema Ortho Tec (solo il Deluxe con stecche estraibili) e due con sistema Finger Protection. Cosa cambia? Il secondo è una versione più leggera, o sarebbe meglio dire, più semplice, ed adatta a guanti con una costruzione meno elaborata. Ma proteggono meno? No, la protezione resta praticamente la stessa.

    I modelli che chiamiamo abitualmente professionali, sono quattro. Uno steccato, il Re:ceptor Deluxe G2 Ortho Tec, e tre classici e più precisamente il Re:ceptor Deluxe G2, il Re:ceptor Pro Duo G2 ed il Re:ceptor Pro G2. Tralasciando il primo, consigliato a chi voglia un guanto di altissima qualità, con un'ottima calzata e con protezioni affidabili, guardiamo nel dettaglio gli altri tre. Il Deluxe G2 è il più elaborato tra tutti i modelli. Calzata ottimale con una lavorazione davvero eccellente sotto tutti gli aspetti. Il lattice G2, costante di tutti e tre i guanti, è una sicurezza sull'asciutto ed affidabile sul bagnato. L'usura è nella norma dei lattici professionali (vuol dire che se ne avete cura, ma soprattutto applicate correttamente le tecniche di caduta, la mescola resiste tranquillamente per mesi, pur deteriorandosi). I Re:ceptor Pro Duo G2 e Pro G2 sono decisamente più tradizionali. Il palmo è piatto (non sagomato come il Deluxe) e le uniche differenze tra i due modelli, escludendo i colori, sono nella presenza del lattice interno (sistema DUO), nella prima versione. Cosa comporta? Il guanto diventa più massiccio, ma guadagna moltissimo in capacità di assorbire il pallone in fase di presa, ammortizzando con maggiore efficacia una volta arrivato a contatto con la sfera. Ed i professionisti cosa usano? Non c'è una preferenza assoluta. C'è chi usa il DUO e chi no (pur usando la colorazione della versione G2). Continua a leggere

  • Julio Cesar tra passato, presente e futuro. Con tanti soldi in mezzo

    Doveva essere, la scorsa estate, uno dei pezzi pregiati del calciomercato, e invece Julio Cesar è rimasto con il cerino in mano, bloccato al Queens Park Rangers e con scarse, se non nulle prospettive di scendere in campo nei prossimi mesi. Le parole del suo allenatore Redknapp sono chiare: "Green ha iniziato il campionato da titolare ed è stato fantastico. Se dovesse continuare così, non si potrebbe mettere in discussione il suo ruolo. Per Julio Cesar, immagino, ci sarà posto in qualche altra squadra. É uno di migliori portieri al mondo non dovrebbe avere difficoltà a trovare un grande club". A questo, tre settimane fa si è aggiunto un infortunio alla mano con frattura di un dito e lussazione di altre due, cosa che certamente non fa bene a chi ne fa uso per lavorare.

    E' innegabile che dalla Confederations Cup sino all'ultima ora di mercato, il nome del portiere brasiliano fosse sempre uno dei più presenti in articoli, opinioni e commenti. Anzi, ricordiamo la voce circolata già in primavera, con l'interessamento del Milan (possibile, come il dietrofront dopo le richieste di ingaggio). Ecco, l'ingaggio, o comunque le richieste del giocatore, sono il vero punto di snodo di tutta la vicenda, perché il QPR non ha mai posto reali problemi alla cessione, dato lo stipendio spropositato per la Championship inglese.

    A fine luglio sembrava davvero che Julio Cesar fosse il nuovo portiere del Napoli. Si dava tutto come concluso, con gli ultimi dettagli da affinare, ma evidentemente, l'accordo tra società partenopea (che vuole per sè i diritti di immagine dei giocatori) ed entourage del portiere era ben lungi dall'essere perfezionato. Poi, per tutto agosto e con cadenza quotidiana, le solite voci, in Italia con la Fiorentina e il dilemma Neto (ancora attuale) e all'estero il Benfica (timidamente) e soprattutto l'Arsenal, sebbene Wenger non sia mai apparso realmente interessato. I media e i tifosi giocavano molto sulle dichiarazioni dello stesso brasiliano, felice dell'esperienza a Londra e disposto a rimanerci ancora a lungo; queste unite alle periodiche critiche nei confronti di Szczesny, il portiere polacco spesso discontinuo, ma dalle indubbie qualità. E' finita come molti sanno, con l'arrivo di Viviano, sin da subito ultimo nelle gerarchie, dietro anche a Fabiansky. Continua a leggere

  • Buffon non para i rigori? Sfatiamo un falso mito.

    L'eliminazione (ingiusta) dell'Italia nella Confederations Cup, ha sollevato le proteste di molti, per l'incapacità di Buffon di parare almeno un calcio di rigore. Secondo alcuni, il capitano della nazionale non sarebbe un grande para rigori.

    Sbollita la delusione, seppur minima, vuoi per il contesto della manifestazione, vuoi per la prestazione offerta dagli azzurri, ho intercettato su twitter un messaggio che linkava a una pagina di Transfermarkt e che riportava i dati storici dei rigori battuti contro di lui. Ora cercherò di analizzare più nel dettaglio quanto emerge dalle statistiche, con l'obiettivo di confermare o sfatare questo mito.

    Buffon ha parato 17 rigori su 93 (18,27% che sale a 20.40% dopo i tre rigori parati contro l'Uruguay). Di questi, l'ultimo parato in nazionale risale all'incontro di qualificazione ai mondiali contro Malta (26.03.2013), mentre l'ultimo con la maglia della Juventus è quello parato a Totti in campionato (12.12.2011). E se considerassimo solo i rigori tirati dopo la fine dei tempi supplementari? Nessuna novità, perché su 25 rigori complessivi, 6 ne sono stati neutralizzati (24%). Il dato, diverso dal solito, che però emerge, è unicamente riferito alla partita di Confederations contro la Spagna, perché questa è stata l'unica occasione nella quale Buffon ha sempre subito gol. Certo, c'è sempre chi potrà obiettare che in questa statistica vengono contati come parati, anche i tiri fuori o sui legni (rigore decisivo di Trezeguet ai mondiali, giusto per dirne uno), ma questo dato è considerato per tutti i portieri, quindi va generalizzato. Continua a leggere

  • Julio Cesar andrà davvero al Milan? Facciamo il punto della situazione

    Torniamo a parlare ancora di portieri e di Milan, dopo aver già scritto un pezzo sugli scenari della prossima stagione per la porta rossonera. I dati parlano chiaro. Il Milan ha subito solo sei gol nel 2013 e parte del merito è certamente da ascriversi all'ottimo rendimento di Abbiati, tornato in forma dopo il poco incoraggiante avvio di stagione e qualche problema fisico.

    Eppure ne torniamo a parlare, perché è già da qualche giorno che aleggia sui mezzi di informazione l'ipotesi che Julio Cesar, indimenticato portiere dell'Inter del triplete, possa proprio accordarsi con il Milan dalla prossima stagione. A rinforzare questa ipotesi è l'articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera, a firma Alberto Costa che scrive di un accordo già raggiunto a grandi linee tra giocatore e società. Nessuna conferma e (ancora) nessuna smentita. Ovviamente, l'articolo è stato ripreso da tanti siti web, che hanno dato il trasferimento come cosa fatta, con buona pace di Amelia, scelto come il portiere da sacrificare. Continua a leggere

  • Il pagellone ai portieri della Serie A 2011/2012

    Abusiamo del solito 'tempo di bilanci' e ci prestiamo anche noi a dare i voti di fine anno ai portieri che hanno difeso le porte delle squadre della Serie A 2011/2012. Faremo anche il raffronto con i voti lasciati in autunno, valutandone eventuali variazioni di rendimento.

    Consigli: Grande stagione. Fa la sua parte nella meritata salvezza dell'Atalanta. Non entra nel giro della nazionale, ma l'età è dalla sua parte. Un'altra stagione in nerazzurro o si presenteranno impreviste occasioni di mercato? VOTO 7 (6,5)

    Frezzolini: VOTO 6

    Gillet: Come un diesel, parte lento, ma nel 2012 si prende sulle spalle l'intera difesa. Usato sicurissimo. VOTO 6,5 (6)

    Agliardi: Gli infortuni di Gillet gli lasciano spazio sufficiente per riproporsi su buoni livelli nella massima serie. Partita da incorniciare contro il Napoli. Potrebbe trovare spazio da titolare in un'altra squadra VOTO 7 (6)

    Agazzi: Qualche errore di troppo, macchia una stagione dove comunque non ha brillato come nel 2011. Pochi dubbi sulle sue potenzialità, ma c'è da lavorare sulla continuità. VOTO 6 (6,5)

     Avramov: VOTO 6

    Andujar: Pessimo modo di gestirsi. Non rimpianto VOTO 4 (5)

    Carrizo: si riscatta a Catania, anche se due/tre gol dimostrano ancora qualche calo di attenzione. La prossima stagione sarà quella della verità VOTO 6

    Antonioli: Buona stagione, quella che molto probabilmente è quella dell'addio alla A. Meno incostante della scorsa stagione. Se il Cesena retrocede, sicuramente non è per sue colpe. VOTO 6,5 (6,5)

    Ravaglia: pochissimo spazio nella seconda parte di stagione. VOTO 6

    Sorrentino: Il suo contributo è minore rispetto ad altre stagioni, non per suoi demeriti, ma per una squadra solida che ha concesso poco. VOTO 6 (6,5)

    Boruc: Dopo questa stagione è lecito chiedersi se sia qualcosa di più di un discreto portiere. Io, sinceramente, non l'ho capito, ma tanto basta per immaginare che possa andare altrove. VOTO 5,5 (5,5)

    Neto: Chiede spazio per restare alla Fiorentina. Le pochissime occasioni concesse hanno lasciato spazio a qualche dubbio. VOTO s.v.

    Frey: il portiere più battuto della Serie A, resta uno dei migliori. Dicono che sia sovrappeso, ma ha una reattività che fa invidia a molti suoi colleghi. Un punto di partenza per la prossima stagione del Genoa. VOTO 7 (7)

    Julio Cesar: stagione senza infamia e senza lode. I grandi interventi però diminuiscono. VOTO 6 (6)

    Castellazzi: Qualche incertezza di troppo. Considerati i frequenti infortuni di Julio Cesar, l'Inter dovrà fare affidamento su uno dei portieri di proprietà in giro per l'Italia. VOTO 5,5 (6)

    Buffon: Dà il suo importante contributo quando chiamato (raramente) in causa. Praticamente inoperoso, quando la Juve macina vittorie, ma il suo apporto resta fondamentale. VOTO 7 (6,5)

    Storari:  VOTO 6

    Marchetti: Buona stagione, macchiata dal finale di Udine. Ritrovato ad alti livelli VOTO (7) 7

    Julio Sergio: Non esattamente una buona stagione... VOTO 5 (6)

    Benassi: Trascinatore della rimonta strozzata del Lecce. La vera rivelazione di questa stagione. Complimenti. VOTO 7 (6,5)

    Abbiati: si riprende dopo l'avvio non esaltante, ma il suo apporto non è pari a quello della scorsa stagione. Ci si può ancora affidare alle sue mani, ma il tempo passa per tutti. VOTO 6 (5,5)

    Amelia: Affidabile nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. VOTO 6

    De Sanctis: Calo improvviso e inaspettato per il portiere del Napoli. Ha sulla coscienza più di un gol e si dimostra più che incerto nelle uscite. VOTO 6 (7,5)

    Ujkani: Conquista la sufficienza tra un infortunio e un altro. Potrebbe trovare spazio in A. VOTO 6 (6)

    Fontana: Molte più presenze di quelle che avrebbe pensato di fare. Ne prende tanti, ma fa alcuni interventi davvero spettacolari. VOTO 6 (6)

    Viviano: riparte da Palermo. Riacquisisce il ritmo partita e disputa qualche buona partita. Quanto basta per riprendersi il posto in nazionale, ma il prossimo anno ci si aspetta di più, non (ancora) all'Inter. VOTO 6

    Tzorvas: Sparito VOTO 5

    Mirante: Un'altra buona stagione per il portiere parmense. Continuo e con poche sbavature. A Parma ha trovato la sua dimensione. VOTO 6,5 (6)

    Pavarini: Fa quello che un 'dodicesimo' dovrebbe saper fare, cioè farsi trovare subito pronto quando chiamato a giocare. C'è anche del suo nella striscia finale di sette vittorie del Parma. VOTO 6,5

    Stekelenburg: per invenstimento e caratura ci saremmo aspettati di più. Raramente ha fatto la differenza, pur senza mai compiere veri errori. VOTO 6 (6)

    Lobont: Tutto sommato, positivo. Altrove (estero) troverebbe sicuramente spazio. VOTO 6 (6)

    Curci: rispolverato nel finale di stagione, non dispiace: VOTO 6

    Brkic: Dopo l'infortunio si trova la strada sbarrata da Pegolo. L'Udinese, che ne detiene il cartellino, lo girerà altrove. VOTO 6 (7)

    Pegolo: Assieme a Benassi è la sorpresa che non ti aspetti. Fondamentale in inverno, quando il Siena arranca. Si conquista sul campo il posto da titolare. Sorpresa. VOTO 7

    Handanovic: La stella dell'Udinese assieme a Di Natale. Un solo errore contro l'Inter, ma per il resto solo e sempre grandi partite, grandi parate e grande sicurezza. VOTO 7,5 (7)

  • I guanti Reusch 2012 ancora Keon... LTD

    Guanti Reusch Julio Cesar Abbiati 2012Siamo vicini al Natale e come ogni anno, Reusch decide di lanciare la sua nuova linea dei guanti, in corrispondenza delle festività di fine anno. Come vi sarete già accorti dalla foto, questa volta non saremo qui a scrivere di una nuova linea, ma di un semplice restyling grafico con alcune novità in due lattici tra i più importanti. La scelta di Reusch va nel solco già tracciato da altre aziende, che piuttosto che lanciare nuovi modelli ogni anno, decidono di introdurre solo piccole variazioni grafiche. Il nome Keon, quindi resta immutato, ma viene affiancato da LTD, abbreviazione di limited.

     

    Keon Deluxe G2 Ortho Tec LTD

    Si parte subito con il modello di punta, un concentrato di tecnologia che ha pochi eguali nelle proposte delle altre aziende produttrici. Oltre alla nuova colorazione, la vera novità è nella nuova mescola G2 Ultrasoft, che va a sostituire la precendente G1, migliorandola sia in presa che resistenza all'abrasione. Ricordo sempre che il modello Ortho Tec è quello con le stecche, come sempre estraibili in tutti i modelli di fascia alta.

     

    Keon Deluxe G2 LTD

    Versione sostanzialmente identica a quella steccata. Non ci sono altre differenze. Quindi se volete il top di gamma, ma non siete amanti delle stecche protettive, questa è la scelta più adatta alle vostre esigenze. Non da ultimo, questa è la colorazione utilizzata da Julio Cesar, Abbiati, Storari, Consigli e altri portieri sponsorizzati Reusch.

     

    Keon Pro M1 LTD

    Il modello di punta con palmo piatto e lattice M1. Un paio di guanti apparentemente classico, ma con alcune caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono dagli altri (maggiori informazioni nella scheda tecnica del prodotto). La colorazione è attualmente scelta dal portiere del Cagliari Agazzi.

     

    Keon Pro Duo M1 LTD

    Nuova colorazione anche per il modello con il lattice Duo M1 (quello usato da molti dei portieri sponsorizzati Reusch nei loro modelli personalizzati). Il giallo è lo stesso usato nelle versioni 2011. Che altro aggiungere che già non si sappia di questo fantastico guanto? Non lo conoscete? Tutte le caratteristiche le trovate sempre nella scheda prodotto ;)

     

    Keon Pro A2 LTD

    L'eccellenza assoluta per i lattici da bagnato con in più ancora più durata rispetto al lattice A1. Il Keon Pro A2 LTD è probabilmente il guanto più innovativo della collezione, con un palmo il cui spessore è stato da noi misurato ben 5 mm, e un'adesività che sembra fuori dal comune. Se volete il massimo sul bagnato, ma anche in condizioni di umido, questa è la vostra scelta.

     

    Keon SG Air LTD

    Come sempre, disponibile anche la versione economica, con lattice SG Soft Grip e materiali più resistenti. Rispetto alla versione precedente, torna il dorso in Soft EVA, opaco e più resistente del Soft PVC della versione SG Elite. Il cinturino rimane non personalizzabile.

     

    Conclusa la carrellata dei nuovi modelli, ricordo che dal mese di gennaio arriveranno altri modelli, tra cui il Keon Pro G2 LTD e il Keon D1 LTD. Come sempre, non mancheremo di darne notizia attraverso tutti i nostri canali.

  • Casillas è il miglior portiere del mondo IFFHS anche nel 2010

    Triplete per Iker Casillas, campione del mondo con la Spagna e portiere del Real Madrid (per quei pochi che ancora non lo sapessero). La IFFHS, il famoso istituto tedesco che ogni anno premia i migliori esponenti del mondo calcistico, sottosposti a votazione da rappresentanti del settore, ha quindi nominato il giocatore, miglior portiere del mondo per l'anno 2010. Il terzo successo di fila dopo quelli del 2009 e del 2010.

    Il riconoscimento era facilmente prevedibile, cadendo nell'anno del mondiale, disputato da Casillas come capitano della Spagna vincitrice. Difficile pensare ad altri vincitori, così come intuibile sarebbe stato il secondo posto, quest'anno ad appannaggio di Julio Cesar, curiosamente con gli stessi punti del 2009. Maggiore questa volta, però la forbice tra i primi due, allargatasi sino a 180 punti.

    Alcune curiosità in questa nuova classifica. Buffon, reduce da un 2010 decisamente sottotono, si attesta al nono posto con 24 voti. Un attestato di stima, di certo non dovuto alle prestazioni. Poi, come già fatto notare prima, il mondiale sud africano aiuta due rappresentanti del continente ad entrare in classifica; stiamo parlando di Vincent Enyeama e Richard Paul Franck Kingson, rispettivamente portiere della Nigeria e del Ghana. In classifica anche il portiere del Genoa Eduardo, al top a giugno e non del tutto convincente in Italia.

    1. Iker Casillas Real Madrid CF España 304
    2. Julio César Soãres Espíndola FC Internazionale Milano Brasil 124
    3. Petr Čech Chelsea FC London Česká Rep. 56
    4. Manuel Neuer FC Schalke 04 Deutschland 53
    5. Maarten Stekelenburg AFC Ajax Amsterdam Nederland 48
    6. Víctor Valdes FC Barcelona España 38
    7. Fernando Néstor Muslera SS Lazio Roma Uruguay 37
    8. Edwin van der Sar Manchester United FC Nederland 32
    9. Gianluigi Buffon Juventus FC Torino Italia 28
    10. Timothy Matthew Howard Everton FC USA 15
    11. Vincent Enyeama Hopoel Tel-Aviv Nigeria 10
    12. Eduardo dos Reis Carvalho FC Genoa 1893 Portugal 9

    Richard Paul Franck Kingson Blackpool FC Ghana 9
    14. Hugo Lloris Olympique Lyonnais France 8
    15. Igor V. Akinfeev CSKA Moscow Russia 7
    16. Justo Wilmar Villar Real Valladolid Deportivo Paraguay 6
    17. David De Gea Club Atlético de Madrid España 5

    José Manuel Reina Liverpool FC España 5

    Mark Schwarzer Fulham FC Australia 5
  • Video celebrativo della stagione 2009/2010 di Julio Cesar

    Non sarà stato l'anno migliore di Julio Cesar, ma i tre titoli conquistati e l'imminente Mondiale, sono un'ottima panacea per prestazioni non sempre convincenti. Eppure le parate decisive sono state tantissime (le più importanti quella di Barcellona su Messi e su Muller in finale contro il Bayern) e il suo apporto certamente importante al fine di ottenere il 'triplete'.

    E per celebrare il portiere brasiliano, anche quest'anno ci affidiamo al sito Julio Cesar Fans, sempre aggiornato e con interessanti notizie. Sotto un filmato, lungo oltre 10 minuti, ricco di tantissimi interventi lunghi un'intera stagione. A voi la visione.

  • I portieri mettono le mani addosso a Jabulani

    jabulani il pallone dei mondiali di calcio 2010Immancabile polemica a pochi giorni dall'inizio di una manifestazione internazionale. Con cadenza biennale, il pallone ufficiale diventa il peggior nemico dei portieri, oggetto da criticare senza remore. Il nome è Jabulani (festeggiare in lingua zulu) realizzato, come abitudine consolidata, dall'Adidas per i Mondiali in Sud Africa. La versione per la finale, invece, prende il nome di Jo'bulani, diretto riferimento a Johannesburg, città dove si svolegerà l'incontro decisivo e conosciuta anche come la città dell'oro. Da qui il colore scelto, oppure una casualità, dato che anche il pallone della finale del mondiale 2006 aveva la stessa particolarità. Propenderei per questa ipotesi...

    jobulani il pallone della finale dei mondiali di calcio 2010 in sud africaI 'contro testimonial' per il 2010 sono forse i tre portieri più forti al momento, Buffon, Julio Cesar e Casillas. Il primo a parlare è stato il brasiliano: "E' orribile e bruttissimo, veramente inguardabile. Sembra uno di quei palloni che si comprano al supermercato. E’ veramente impresentabile. Tutto il mondo vuole vedere più gol e palloni con maggiore effetto, ma questo penalizza troppo i portieri con delle traiettorie illeggibili... e verrà un giorno in cui i rigoristi potranno anche sparare prima di tirare. Ma chi me l'ha fatto fare di fare il portiere?". E' stata poi la volta del collega spagnolo: "E' davvero triste il fatto che una competizione così importante come i Mondiali debba essere giocata con un pallone così orrendo". Chiude l'intervento del nostro portiere: "Il nuovo modello è assolutamente inadeguato e credo che sia vergognoso far disputare una competizione così importante, alla quale prendono parte tanti campioni, con un pallone del genere".

    Come sempre sarà il campo a dirci quanto di vero c'è in queste considerazioni. Abbiamo un pò tutti provato questi palloni di nuova concezione e ce ne siamo fatti un'idea. C'è anche da dire che professionisti di questo livello hanno modo e tempo per abituarcisi e ridurre i margini di errore. Nelle competizioni passate sono stati rari gli errori dei portieri da additare direttamente alla pallone. Sono certo che anche in questa competizione non ci saranno sorprese.

    A seguire un filmato che mostra il processo di costruzione del pallone.

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