Lazio

  • La Lazio rimette in porta Marchetti

    L'ultima partita ufficiale disputata più di un anno fa ai Mondiali sudafricani. Poi incomprensioni, dichiarazioni mal digerite, cose non dette e la tribuna. Tanta, troppa, nonostante la consapevolezza nei propri mezzi. Ora che Marchetti è ufficialmente un giocatore della Lazio, l'ex portiere della nazionale è pronto a dimostrare nuovamente il suo valore e tornare proprio dove tutto si interruppe. Intervistato da Lazio Style Radio, ha sintetizzato quanto accaduto: "Ad oggi sono 370 giorni, più di un anno dunque, che non disputo una partita ufficiale. É stato un inferno, soprattutto nei primi mesi, quando non riuscivo a farmene una ragione. Anche perché sono rimasto fuori solo per aver espresso un parere, per aver detto la verità. Che, se ci fosse stata la possibilità, mi sarebbe piaciuto andare a giocare la Champions con la Sampdoria. Per fortuna, alla lunga, la verità è venuta a galla. Ho ricevuto le scuse, la gente di Cagliari ha capito".

    In un anno, tante ipotesi di mercato, ma quando contava davvero, cioè giugno, quella che si è fatta avanti concretamente (con i 5 milioni di euro richiesti da Cellino) è stata la società di Lotito, fortemente interessato a rimpiazzare il partente Muslera, con un giocatore di pari livello. Curioso che il suo compagno di reparto sarà Bizzarri, anche lui reduce da una stagione in disparte, terzo portiere dopo Berni.

    Ora aspettiamo con curiosità i primi allenamenti e le amichevoli. C'è anche un poco di curiosità per vedere quali guanti indosserà. Saranno ancora Tepa Sport?

  • La rivincita di Muslera

    musleraEra stato deriso da molti e considerato il bidone dello scorso campionato. La partita contro il Milan e i cinque gol al passivo avrebbero abbattuto chiunque, ma da quel momento, nonostante altri passi falsi, il duro lavoro svolto assieme al preparatore Grigioni, ce l'ha restituito più maturo e consapevole. Oggi sta facendo ricredere tutti, prendendosi molte rivincite e riconquistando il rispetto di compagni e avversari. Se ancora non l'avete capito, sto parlando di Fernando Muslera (c'è anche il titolo...), il ventiduenne portiere della Lazio, arrivato quasi spaurito, poco più di un anno fa per colmare il mancato arrivo di Carrizo (bloccato da problemi di passaporto). La storia si ripete anche quest'anno per il portiere con la faccia da bambino, ma ora lo scambio con Carrizo è stato direttamente dalla panchina alla porta. Carrizo paga gli stessi problemi che Muslera ha avuto lo scorso anno: predisposizione sudamericana al ruolo e poca conoscenza del calcio e degli attaccanti 'italiani'. Rossi ha fatto bene a seguire i consigli del suo staff, propensi a lanciare nuovamente Muslera, considerato pronto a sostituire il suo compagno, prima che le difficoltà lo travolgessero. Ora i risultati parlano da soli, con tre partite consecutive senza subire reti e l'ottima prestazione di Napoli.

    Daniel Fonseca, il famoso giocatore di Napoli e Milan, ora procuratore di successo, ci aveva visto giusto quando consigliò alla Lazio questo giovanissimo portiere uruguagio. La società biancoceleste l'ha pagato 2,7 milioni di euro e fattogli firmare un contratto quinquennale da 500 mila euro. Dopo la disastrosa stagione, molti lo vedevano altrove e il suo nome fu accostato anche alla Juve, ma la scelta di Muslera fu chiara e inequivocabile. Lo stesso Fonseca ora ne tesse le lodi su tuttomercatoweb.com: "Chi lo conosce bene, sapeva che prima o poi si sarebbe imposto. Era questione di tempo. Aveva sbagliato la famosa partita col Milan e poi con il Siena, verso la fine del campionato scorso. Ma tutte le altra partite le aveva fatte bene, mi era piaciuto anche a Firenze. C’è chi lo ha criticato per il gol di Giardino, ma io sono stato attaccante e so che il pallone , quando lo respingi non lo puoi telecomandare". E la sua dote principale: “Il coraggio. Me ne sono accorto subito, appena l’ho visto e conosciuto. Ricordo il suo debutto con il Nacional Montevideo: persero 1-0 con l’ultima in classifica per una papera di Fernando, perché era uscito in modo coraggioso. Ne parlammo dopo la partita e non era per niente scosso. Tre giorni dopo fece una partita strepitosa in coppa, infilando una serie di prodezze come domenica a Napoli. Questa è la sua forza: non ha paura…”.

    Il rapporto con Carrizo è ottimo. I due colleghi si aiutano l'uno con l'altro e fanno anche vita extra calcistica assieme. Lo stesso Muslera ammette: “Carrizo non si discute, ma purtroppo in porta può giocare uno solo e adesso tocca a me”. Al portiere della nazionale argentina non resta che rifare lo stesso percorso del suo collega-amico, lavorare e ancora lavorare. In questi tre mesi che restano sino alla fine della stagione, molte cose diventeranno più chiare. Non si esclude assolutamente la possibilità che Carrizo chieda di andare a giocare altrove (pare sia già stato cercato dall'Atletico Madrid). A lui e alla Lazio spetterà di scegliere per il meglio, ma intanto, e chi l'avrebbe mai scommesso all'inizio di questo campionato, il meglio è Muslera.

  • Per Garella i portieri di oggi sono tutti uguali

    La Lazio siamo noi ha incontrato l'ex portiere dei biancocelesti Claudio Garella, famosissimo negli anni 80 e vincitore di due campionati in piazze non certo facili come Verona e Napoli. Come di consueto riportiamo i tratti più interessanti, dove parla del suo presente, commenta le prime prestazioni di Carrizo e giudica l'attuale situazione dei portieri:

    E' stato un vero protagonista di un calcio ormai sepolto sotto le macerie del romanticismo. Talmente personaggio da guadagnarsi una battuta dall'Avvocato Agnellli:”Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però”.

    La battuta dell'Avvocato mi lusingò, perchè lui non era mai banale e se decideva di dedicare un commento a qualcuno è perchè lo riteneva un personaggio degno di nota. Mi ha fatto talmente piacere che conservo ancora il titolo in prima pagina di un giornale. Nonostante provenivo dal vivaio granata, ho ricevuto spesso attestati di stima dalla Juventus, soprattutto da Boniperti. 

    Ma Garella in chi si rivede oggi?
    Oggi non c'è nessun Garella. Ormai i portieri sono tutti uguali, c'è banalità nell'interpretare il ruolo, si è persa poetica. Alla mia epoca eravamo 4-5 portieri dalla grande personalità.

    Oggi a 53 anni chi è Garella?
    Oggi Garella è completamente dimenticato dal calcio che conta. Dopo la bellissima esperienza alla Canavese in serie D come direttore sportivo ora sono fermo e tagliato fuori da tutti i giochi.

    A proposito di portieri anomali come lei. Che ne pensa di Carrizo?
    Ah no no, io con tutto il ripetto non centro niente con i portieri sudamericani. Loro non hanno scuola, hanno un modo tutto particolare di parare: mani basse, pancia in avanti e ginocchia piegate. In questo inizio di stagione comunque a parte qualche episodio non ha fatto malissimo. Giocare a Roma è una grande responsabilità, bisogna anche concedere il tempo di ambientarsi.

    Ma i difetti sudamericani di cui ha parlato sono migliorabili con l'addestramento?
    Non credo, sono una questione di mentalità e cultura. Loro sono così, bisogna farci la bocca.

    Quale è stato il portiere più forte della storia della Lazio?
    Pulici che è stato un grande artefice del primo scudetto; poi Marchegiani. 

    Chi c'è dopo Buffon? 
    In Italia dopo Buffon non c'è nessuno. Ma lui è il portiere più forte del mondo. E' grave che tra lui ed il secondo, che a mio avviso è Petr Cech del Chelsea, ci sia tanta differenza: vuol dire che non siamo messi tanto bene. Tutti elogiano Casillas, ma io ho molti dubbi: la rete che ha subito da Del Piero la dice tutta.

    Il testo completo dell'intervista è leggibile qui

  • Ballotta sta per appendere i guanti da portiere al chiodo

    Solo qualche mese fa Ballotta dichiarava di avere ancora voglia di giocare a livello professionistico, ma l'arrivo di Carrizo e la scelta della Lazio di trattenere Muslera, hanno allontanato il 44enne portiere della Lazio. Il calciomercato non gli ha offerto nessuna occasione interessante, quindi è arrivata la proposta del Modena, squadra in cui ha militato per ben 10 stagioni nel corso della sua lunghissima carriera: ruolo da dirigente generale degli emiliani. Dopo alcuni giorni di riflessione (e attesa per altre offerte?), il vecchietto terribile del calcio italiano sembra proprio che stia per accettare questo importante incarico lontano dal campo. Ballotta lavorebbe al fianco del ds Doriano Tosi.

    Per il portiere di Casalecchio di Reno si chiude quindi una carriera interminabile, iniziata nel 1982 e decollata nel 1990 con l'esordio in A con il Cesena. Poi tante stagioni sempre in A e in B e molti successi (1 Scudetto, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana nonché 2 promozioni in Serie A ed altre 2 in Serie B. A livello internazionale, inoltre, ha vinto 2 Coppe delle Coppe e 2 Supercoppe europee). Ballotta detiene anche i seguenti record personali:

    - Più anziano giocatore che abbia mai giocato in Serie A,
    - Più anziano giocatore che abbia mai giocato in Champions League,
    - Minor numero di reti subite in un campionato di calcio professionistico italiano.

  • Video: ecco Carrizo!

    In questo video recentissimo, lungo quasi 10 minuti possiamo vedere all'opera Carrizo, il nuovo portiere della Lazio. Dai filmati sembra avere tantissima personalità, forza esplosiva e la giusta dose di incoscienza che caratterizza i grandi portieri. Se supererà l'impatto con il calcio italiano, Carrizo potrebbe diventare uno dei portieri più forti in circolazione, oltre che uno dei miei preferiti ^_^

  • Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

    Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l'accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l'obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

    Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l'arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l'arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

  • Ballotta ha deciso di continuare un altro anno e non è detto che sia l'ultimo

    "Giocherò ancora un altro anno, mi diverto troppo e non ci penso proprio a smettere...". Il portiere della Lazio Marco Ballotta rivela la sua decisione davanti ai bambini della scuola elementare San Francesco di Roma. "Se devo essere sincero - spiega il 44enne giocatore agli alunni - già dieci anni fa dovevo smettere poi ho giocato altri dieci, e ne sono felice perchè si è rivelata la scelta giusta. Ogni anno mi dico che è l'ultimo, ma poi alla fine torno sempre in porta. Certo - conclude - anche quando sarò obbligato a smettere per me sarà triste perché giuro mi diverto tanto ancora tanto".

    Ancora titolare? Improbabile, che arrivi Carrizo oppure un altro, difficilmente Ballotta sarà ancora la prima scelta nella Lazio. Non che la cosa gli dispiaccia. Chiamato per fare il secondo di Peruzzi, s'è poi ritrovato a coprire il vuoto lasciato dal mancato arrivo del portiere argentino, già acquistato ma non tesserabile per il problema al passaporto. Titolare in campionato e in Champions League, dove ha anche avuto modo di stabilire il record del giocatore più anziano in campo. Improbabile a questo punto la permanenza a Roma di Muslera, voglioso di giocare con continuità.

7 oggetto(i)

Presenti su Google+