Leali

  • L'invasione italiana porta i nomi di Colombi, Leali, Sepe e Sportiello

    Italia, terra di portieri si è sempre detto. Eppure solo qualche anno fa, scure nubi parevano addensarsi sul nostro movimento. Le prime invasioni massicce di portieri stranieri, spesso non all'altezza ed il ritiro di estremi difensori di altissimo livello come Toldo e Peruzzi (per citarne due) hanno portato alcuni a pensare che il nostro movimento fosse in crisi e che il dopo Buffon potesse non essere all'altezza. Nulla di più sbagliato, perché dietro le quinte e grazie ad allenatori preparati, tanti ragazzi sono cresciuti ed hanno iniziato ad avere lo spazio che si meritano, nonostante il numero sempre crescente di giocatori stranieri (l'invasione continua) e con l'inevitabile riduzione di occasioni per i giovani italiani di potersi mettere in mostra con un minutaggio adeguato.

    La nuova Serie A 2014/2015 ha visto esordire come titolari Colombi, Leali, Sepe e Sportiello (già in campo per alcune partite lo scorso campionato). A loro vanno aggiunti i 'veterani' Bardi, Perin e Scuffet, sebbene quest'ultimo sia stato accantonato da Stramaccioni con motivazioni che andrebbero approfondite in separata sede. Due 1991, tre 1992, un 1993 ed un 1996 sono dunque la risposta ai Goicoechea o ad altri portieri carneadi, non adatti neanche alla Serie B.

    Il nostro auspicio è che tutti riescano ad affermarsi anche nella massima serie, e così possano fare alcuni ragazzi meritevoli, ora in Serie B od in altri campionati. La lista è lunga ed inevitabilmente non tutti ce la faranno. L'importante è provarci, sapere di aver dato tutto ed applaudire se qualcuno si rivelerà più bravo di noi.

     

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

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