Lehmann

  • Euro 08: Spagna campione d'Europa anche grazie a Casillas

    Complimenti alla Spagna e complimenti anche al loro estremo difensore Iker Casillas per la vittoria della coppa Europa, al termine di una finale dominata contro la Germania, tanto che il portiere iberico ha fatto l'unico sforzo per sollevare il trofeo continentale una volta terminata la partita.

    Terminiamo quindi il nostro focus sui numeri 1 europei, andando ad analizzare le prestazioni dei finalisti.

    Spagna: come già scritto più su, Casillas è stato spettatore non pagante della partita, non dovendo effettuare alcun intervento importante e potendo godersi l'ottima prestazione dei suoi compagni di squadra. Ciò non toglie che, per quanto visto nei match precedenti e soprattutto per la prestazione ai rigori contro l'Italia, il buon Iker sia da considerare il miglior portiere dell'europeo. Curiosità: dopo le maniche tagliate, è la volta del fondo della maglia, probabilmente per questioni di libertà di movimento. A noi la cosa pare abbastanza esagerata...

    Germania: non ci sentiamo di gettare interamente la croce addosso a Lehmann in occasione del gol subito da Fernando Torres. Certamente la sua uscita è stata lenta e decisamente goffa, andando a regalare tutto lo specchio libero al centravanti delle furie rosse, ma la colpa principale è del difensore Lahm, troppo morbido sul contrasto. Resta però l'idea che l'estremo tedesco sia ormai sul viale del tramonto e sia necessario dare spazio alle nuove leve, probabilmente più regolari e affidabili nel rendimento.

  • I portieri criticano Europass, il pallone degli Europei

    Diciamocelo subito: sono anni che noi portieri ci lamentiamo della costruzione dei nuovi palloni da calcio usati nelle manifestazioni più importanti. Quante volte è capitato, al campo con gli amici, oppure durante una partita ufficiale, di giocare con uno degli ultimi palloni nike o adidas e vederci costretti a rincorrerli con gli occhi, perché la traiettoria è spesso imprevedibile.

    Detto questo, non ci sorprendono le dichiarazioni che stanno rilasciando in questi giorni prima dell'inizio degli Europei, tanti portieri che vi parteciperanno. Iniziamo con Buffon, che come già scritto qualche giorno fa, ha ringraziato la possibilità di provarli in ritiro e potersene abituare: "Non voglio essere retorico, ma vi assicuro che, se non avessimo un mese per provarli, quei palloni per noi sarebbero un problema. Paradossalmente è più facile per un portiere parare un tiro dalla distanza che uno da vicino". La vede diversamente nella forma, ma uguale nella sostanza Cech: "Il pallone è imprevedibile, sono sicuro che in questi Europei ci saranno molti gol su tiri da più di 30 metri. I palloni filano via velocissimi e cambiano traiettoria in maniera repentina. Può succedere anche negli ultimi 5 metri". Qualche parola anche da Lehmann: "Bisogna essere davvero coraggiosi per cercare di bloccare questo pallone, è già tanto se lo si riesce anche solo a deviare. Mi sa che si vedranno dei gol qui che in passato, con altri palloni, non si erano mai visti". E per chiudere, il fresco campione della Champions League van der Sar: "Questi palloni non sono stati fatti per i portieri ma per gli attaccanti".

    Non c'è che dire, qua si passa dal Fevernova, al Roteiro, al Teamgeist, sino ad arrivare all'ultimo Europass e le critiche non cambiano. Peccato che ad ogni gol preso per una deviazione improvvisa della direzione del tiro, le colpe ricadano sempre sul portiere e mai sulla costruzione della palla.

  • Jens Lehmann dimenticato da Wenger, ma imbattibile in nazionale

    Doveva essere uno degli argomenti di discussione più interessanti per gli appassionati del ruolo di portiere verso Euro 2008, ma quello che sta accadendo in porta alla nazionale tedesca, sta facendo venir meno qualsiasi dubbio, su chi debba essere il numero 1 della squadra allenata da Joachim Löw. Jens Lehmann, titolare agli scorsi mondiali in Germania, grazie alla partita di ieri è arrivato a ben 621 minuti senza subire gol (l'ultimo è datato 6 giugno 2007, Germania-Slovacchia 2-1 aut. Metzelder). Tutto questo, nonostante la panchine a cui ha dovuto abituarsi nel corso di questa stagione nell'Arsenal, dove gli è preferito Almunia e dalla quale sembra destinato ad andarsene al termine della stagione in corso.

    Niente da fare quindi per Hildebrand ed Enke, costretti probabilmente ad assistere agli Europei dalla panchina. Il posto da titolare diventerà cosa loro, solo dal prossimo agosto, perché, data l'età avanzata di Lehmann, è plausibile che lo stesso decida di lasciare la nazionale al termine della competizione. Il tutto, senza dimenticare i giovani terribili che stanno arrivando alle loro spalle.

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