Marchetti

  • Sirigu, Marchetti e Mirante guardano al futuro. Ceni segna il gol 126

    sirigu meno sicuro di restare al psgFine settimana pasquale con le serie minori già in archivio, ma Serie A che attende il sabato per riprendere il cammino verso il finale di stagione. Per i portieri continuano i bilanci e le aspettative per il proseguo delle proprie carriere.

    Iniziamo con due nomi non citati nelle ultime settimane, ed entrambi impegnati con la nazionale italiana in queste due settimane. Parliamo di Sirigu e Marchetti. Per il giocatore sardo, consacratosi al PSG, circolano voci che lo vedrebbero in partenza da Parigi. C'è Lloris che pare destinato a lasciare il Tottenham ed i francesi, potrebbero sacrificare lui per arrivare a prendere il numero uno francese (clausola 20 milioni di euro). Troppo presto per capire la veridicità di queste informazioni, ma se fossero confermate, Sirigu potrebbe diventare altamente appetibile per Roma e Napoli, le uniche italiane potenzialmente disposte a puntare sul vice di Buffon in nazionale. Passando a Marchetti, la chiamata di Conte, in sostituzione di Perin, è solo l'ultima conferma del ritrovato stato di forma, messo in dubbio la scorsa stagione da diversi problemi. Ora il numero 22 laziale, con il contratto in scadenza nel 2016, dovrà decidere se legarsi ancora alla Lazio, oppure far le valigie in questa o la prossima stagione. A 32 anni, diventa importantissimo valutare bene progetti della squadra ed ambizioni personali. Allo stato attuale, un rinnovo è la strada più percorribile.

    Chi invece ha ben altri problemi da gestire, ed è stato vicinissimo ai mondiali solo pochi mesi fa, è Mirante. Il Parma è destinato al fallimento e non è ancora chiaro quale sarà il destino della squadra. Per affetto, il portiere campano potrebbe aspettare l'evoluzione della situazione, non escludendo a priori anche un impegno in B. Ben più complicato scendere in una ipotetica D. A quel punto si aprirebbero prospettive nuove, tutte dipendenti però dagli eventuali movimenti estivi fatti da altre squadre. Torneremo sicuramente a parlarne nelle prossime settimane. Continua a leggere

  • La professionalità di Neto, il futuro di Handanovic e la rivincita di Marchetti

    Neto in uscita contro il TottenhamCon il successo delle squadre italiane in Europa League, si conclude la settimana sportiva dei club di Serie A, ma naturalmente, come un flusso senza fine, si è già pronti a ripartire. Come nuova nostra consuetudine, vediamo di riportare qualche notizia letta in questi giorni.

    Dicevamo Europa League, e allora come non citare Neto, sceso in campo dopo 'la messa in panca' voluta da società e staff per la decisione di lasciare la Fiorentina a fine stagione. L'attesa è stata ripagata con una grande prestazione, esaltata dalla chiusura nel due contro uno che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso qualificazione a favore del Tottenham. Ora, non credo che una partita possa cambiare la volontà di chi decide chi far scendere in campo, ma il portiere brasiliano ha dimostrato grande professionalità che il pubblico viola ha comunque apprezzato. E poco dopo il termine della partita, ha rilasciato queste parole a Globoesporte: "Su di me è stato detto tanto, ad esempio che non ho rinnovato perché non ero felice nel club ma non è così. Sono da circa cinque anni qui, sono contento del lavoro fatto ma ho scelto ciò che credo sia meglio per la mia vita. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene, si sono arrabbiati ma il calcio è questo ed è normale che sia così. La partita contro il Tottenham rimarrà nella mia carriera, è stata molto importante: a Firenze ho passato momenti belli e altri difficili. Uno degli obiettivi della mia carriera è quello di diventare uno dei migliori portieri della nazionale brasiliana". Continua a leggere

  • Barry eroe d'Africa, la trombetta di Storari e il ritorno di Marco Amelia al professionismo

    Storari incita Barzagli con bandierina e trombettaParte con questo post sul blog, con cadenza (si spera) settimanale, un breve riassunto delle notizie più interessanti e curiose riguardo al mondo dei portieri. Dal calcio di Serie A, passando per le altre serie, quello internazionale, e se dovesse essere degno di nota, anche quello dilettantistico e amatoriale. Spero che questa nuova rubrica sia gradita.

    Iniziamo con la notizia che ha avuto maggior risalto all'inizio della settimana. La vittoria in Coppa d'Africa della Costa d'Avorio con assoluto protagonista il 35enne portiere Boubacar Barry, sceso in campo solo per l'infortunio di Sylvain Gbohouo, scelto come titolare in questa competizione. La partita si è risolta ai rigori, ad oltranza, sino alla sfida, diventata poi decisiva, tra lui ed il portiere del Ghana Razak Brimah.

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  • Le medie voti dei portieri di Serie A. Svettano Avramov, Perin e Neto. Male Marchetti

    Il calcio non è sicuramente lo sport che fa più uso delle statistiche. Altre discipline, a partire da quelle americane, fanno sfoggio di numeri e dati, spesso utili a dare un'idea del valore e delle caratteristiche di un giocatore. Ciò non toglie che negli ultimi anni, grazie soprattutto al fantacalcio, voti e altri dati vengano presi in maggiore considerazione e diano informazioni sul rendimento in campo dei singoli.

    Inutile dire che il nostro focus si rivolga ai portieri e, sfruttando i 'misteri' della matematica, analizzeremo i voti medi avuti da chi è sceso in campo almeno cinque volte (voti della Gazzetta dello Sport Milano), in queste prime venti giornate del campionato di Serie A.

     

    Giocatore media voto giocate
    Avramov 6,43 7
    Perin 6,42 20
    Neto 6,28 20
    Reina 6,27 15
    Rafael 6,25 20
    Pegolo 6,25 16
    Mirante 6,24 19
    Consigli 6,19 18
    De Sanctis 6,17 20
    Buffon 6,16 19
    Handanovic 6,14 18
    Bardi 6,08 20
    Puggioni 6,08 20
    Kelava 6,6 10
    Da Costa 5,97 20
    Padelli 5,97 20
    Abbiati 5,96 14
    Frison 5,93 7
    Rafael Cabral 5,92 6
    Brkic 5,85 10
    Marchetti 5,82 17
    Agazzi 5,77 11
    Andujar 5,77 13
    Curci 5,72 20
    Gabriel 5,5 7

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  • Chi sale e chi scende tra i portieri della Serie A. Punto alla settima giornata

    Siamo alla seconda sosta del campionato, con sette giornate già andate in archivio. La classifica inizia a prendere forma e diventa possibile iniziare a dare i primi parzialissimi giudizi sulle prestazioni dei portieri. Per le pagelle rimando al termine del girone di andata, ma ora possiamo fare già alcune riflessioni. Vediamo chi sale e chi scende sulla base delle aspettative di inizio stagione. Sotto il mio commento.

    Chi sale

    Handanovic si conferma su ottimi livelli, certamente con una difesa più quadrata rispetto alla precedente gestione. Deve intervenire di meno, ma quando lo deve fare, risponde sempre con il suo stile.

    Bardi era atteso all'approdo da titolare in massima serie. Escludendo l'evidente errore di Napoli, ha confermato l'enorme potenziale già fatto vedere in B e con l'under 21. Se dovesse continuare su questi livelli, non solo contribuirà alla salvezza del Livorno, ma farà pensare la dirigenza interista sui tempi di rientro alla società che ne detiene il cartellino.

    Reina è arrivato a Napoli dopo lo sfumato accordo (?) con Julio Cesar. Fedelissimo di Benitez, si è immediatamente integrato e si è distinto soprattutto per il rigore parato a Balotelli. Piccole incertezze, che rientrano nel bagaglio del portiere spagnolo, ma che non diminuiscono l'ottimo approccio avuto con il nuovo club.

    De Sanctis ha subito un solo gol in sette partite e questo basterebbe a giudicarlo positivamente. Aggiungiamo l'immediata integrazione nel gruppo giallorosso e le poche ma efficaci parate effettuate. Dopo anni di portieri poco affidabili o che hanno deluso le aspettative, non si poteva chiedere di meglio. Continua a leggere

  • Buffon non para i rigori? Sfatiamo un falso mito.

    L'eliminazione (ingiusta) dell'Italia nella Confederations Cup, ha sollevato le proteste di molti, per l'incapacità di Buffon di parare almeno un calcio di rigore. Secondo alcuni, il capitano della nazionale non sarebbe un grande para rigori.

    Sbollita la delusione, seppur minima, vuoi per il contesto della manifestazione, vuoi per la prestazione offerta dagli azzurri, ho intercettato su twitter un messaggio che linkava a una pagina di Transfermarkt e che riportava i dati storici dei rigori battuti contro di lui. Ora cercherò di analizzare più nel dettaglio quanto emerge dalle statistiche, con l'obiettivo di confermare o sfatare questo mito.

    Buffon ha parato 17 rigori su 93 (18,27% che sale a 20.40% dopo i tre rigori parati contro l'Uruguay). Di questi, l'ultimo parato in nazionale risale all'incontro di qualificazione ai mondiali contro Malta (26.03.2013), mentre l'ultimo con la maglia della Juventus è quello parato a Totti in campionato (12.12.2011). E se considerassimo solo i rigori tirati dopo la fine dei tempi supplementari? Nessuna novità, perché su 25 rigori complessivi, 6 ne sono stati neutralizzati (24%). Il dato, diverso dal solito, che però emerge, è unicamente riferito alla partita di Confederations contro la Spagna, perché questa è stata l'unica occasione nella quale Buffon ha sempre subito gol. Certo, c'è sempre chi potrà obiettare che in questa statistica vengono contati come parati, anche i tiri fuori o sui legni (rigore decisivo di Trezeguet ai mondiali, giusto per dirne uno), ma questo dato è considerato per tutti i portieri, quindi va generalizzato. Continua a leggere

  • Il pagellone ai portieri della Serie A 2011/2012

    Abusiamo del solito 'tempo di bilanci' e ci prestiamo anche noi a dare i voti di fine anno ai portieri che hanno difeso le porte delle squadre della Serie A 2011/2012. Faremo anche il raffronto con i voti lasciati in autunno, valutandone eventuali variazioni di rendimento.

    Consigli: Grande stagione. Fa la sua parte nella meritata salvezza dell'Atalanta. Non entra nel giro della nazionale, ma l'età è dalla sua parte. Un'altra stagione in nerazzurro o si presenteranno impreviste occasioni di mercato? VOTO 7 (6,5)

    Frezzolini: VOTO 6

    Gillet: Come un diesel, parte lento, ma nel 2012 si prende sulle spalle l'intera difesa. Usato sicurissimo. VOTO 6,5 (6)

    Agliardi: Gli infortuni di Gillet gli lasciano spazio sufficiente per riproporsi su buoni livelli nella massima serie. Partita da incorniciare contro il Napoli. Potrebbe trovare spazio da titolare in un'altra squadra VOTO 7 (6)

    Agazzi: Qualche errore di troppo, macchia una stagione dove comunque non ha brillato come nel 2011. Pochi dubbi sulle sue potenzialità, ma c'è da lavorare sulla continuità. VOTO 6 (6,5)

     Avramov: VOTO 6

    Andujar: Pessimo modo di gestirsi. Non rimpianto VOTO 4 (5)

    Carrizo: si riscatta a Catania, anche se due/tre gol dimostrano ancora qualche calo di attenzione. La prossima stagione sarà quella della verità VOTO 6

    Antonioli: Buona stagione, quella che molto probabilmente è quella dell'addio alla A. Meno incostante della scorsa stagione. Se il Cesena retrocede, sicuramente non è per sue colpe. VOTO 6,5 (6,5)

    Ravaglia: pochissimo spazio nella seconda parte di stagione. VOTO 6

    Sorrentino: Il suo contributo è minore rispetto ad altre stagioni, non per suoi demeriti, ma per una squadra solida che ha concesso poco. VOTO 6 (6,5)

    Boruc: Dopo questa stagione è lecito chiedersi se sia qualcosa di più di un discreto portiere. Io, sinceramente, non l'ho capito, ma tanto basta per immaginare che possa andare altrove. VOTO 5,5 (5,5)

    Neto: Chiede spazio per restare alla Fiorentina. Le pochissime occasioni concesse hanno lasciato spazio a qualche dubbio. VOTO s.v.

    Frey: il portiere più battuto della Serie A, resta uno dei migliori. Dicono che sia sovrappeso, ma ha una reattività che fa invidia a molti suoi colleghi. Un punto di partenza per la prossima stagione del Genoa. VOTO 7 (7)

    Julio Cesar: stagione senza infamia e senza lode. I grandi interventi però diminuiscono. VOTO 6 (6)

    Castellazzi: Qualche incertezza di troppo. Considerati i frequenti infortuni di Julio Cesar, l'Inter dovrà fare affidamento su uno dei portieri di proprietà in giro per l'Italia. VOTO 5,5 (6)

    Buffon: Dà il suo importante contributo quando chiamato (raramente) in causa. Praticamente inoperoso, quando la Juve macina vittorie, ma il suo apporto resta fondamentale. VOTO 7 (6,5)

    Storari:  VOTO 6

    Marchetti: Buona stagione, macchiata dal finale di Udine. Ritrovato ad alti livelli VOTO (7) 7

    Julio Sergio: Non esattamente una buona stagione... VOTO 5 (6)

    Benassi: Trascinatore della rimonta strozzata del Lecce. La vera rivelazione di questa stagione. Complimenti. VOTO 7 (6,5)

    Abbiati: si riprende dopo l'avvio non esaltante, ma il suo apporto non è pari a quello della scorsa stagione. Ci si può ancora affidare alle sue mani, ma il tempo passa per tutti. VOTO 6 (5,5)

    Amelia: Affidabile nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. VOTO 6

    De Sanctis: Calo improvviso e inaspettato per il portiere del Napoli. Ha sulla coscienza più di un gol e si dimostra più che incerto nelle uscite. VOTO 6 (7,5)

    Ujkani: Conquista la sufficienza tra un infortunio e un altro. Potrebbe trovare spazio in A. VOTO 6 (6)

    Fontana: Molte più presenze di quelle che avrebbe pensato di fare. Ne prende tanti, ma fa alcuni interventi davvero spettacolari. VOTO 6 (6)

    Viviano: riparte da Palermo. Riacquisisce il ritmo partita e disputa qualche buona partita. Quanto basta per riprendersi il posto in nazionale, ma il prossimo anno ci si aspetta di più, non (ancora) all'Inter. VOTO 6

    Tzorvas: Sparito VOTO 5

    Mirante: Un'altra buona stagione per il portiere parmense. Continuo e con poche sbavature. A Parma ha trovato la sua dimensione. VOTO 6,5 (6)

    Pavarini: Fa quello che un 'dodicesimo' dovrebbe saper fare, cioè farsi trovare subito pronto quando chiamato a giocare. C'è anche del suo nella striscia finale di sette vittorie del Parma. VOTO 6,5

    Stekelenburg: per invenstimento e caratura ci saremmo aspettati di più. Raramente ha fatto la differenza, pur senza mai compiere veri errori. VOTO 6 (6)

    Lobont: Tutto sommato, positivo. Altrove (estero) troverebbe sicuramente spazio. VOTO 6 (6)

    Curci: rispolverato nel finale di stagione, non dispiace: VOTO 6

    Brkic: Dopo l'infortunio si trova la strada sbarrata da Pegolo. L'Udinese, che ne detiene il cartellino, lo girerà altrove. VOTO 6 (7)

    Pegolo: Assieme a Benassi è la sorpresa che non ti aspetti. Fondamentale in inverno, quando il Siena arranca. Si conquista sul campo il posto da titolare. Sorpresa. VOTO 7

    Handanovic: La stella dell'Udinese assieme a Di Natale. Un solo errore contro l'Inter, ma per il resto solo e sempre grandi partite, grandi parate e grande sicurezza. VOTO 7,5 (7)

  • La Lazio rimette in porta Marchetti

    L'ultima partita ufficiale disputata più di un anno fa ai Mondiali sudafricani. Poi incomprensioni, dichiarazioni mal digerite, cose non dette e la tribuna. Tanta, troppa, nonostante la consapevolezza nei propri mezzi. Ora che Marchetti è ufficialmente un giocatore della Lazio, l'ex portiere della nazionale è pronto a dimostrare nuovamente il suo valore e tornare proprio dove tutto si interruppe. Intervistato da Lazio Style Radio, ha sintetizzato quanto accaduto: "Ad oggi sono 370 giorni, più di un anno dunque, che non disputo una partita ufficiale. É stato un inferno, soprattutto nei primi mesi, quando non riuscivo a farmene una ragione. Anche perché sono rimasto fuori solo per aver espresso un parere, per aver detto la verità. Che, se ci fosse stata la possibilità, mi sarebbe piaciuto andare a giocare la Champions con la Sampdoria. Per fortuna, alla lunga, la verità è venuta a galla. Ho ricevuto le scuse, la gente di Cagliari ha capito".

    In un anno, tante ipotesi di mercato, ma quando contava davvero, cioè giugno, quella che si è fatta avanti concretamente (con i 5 milioni di euro richiesti da Cellino) è stata la società di Lotito, fortemente interessato a rimpiazzare il partente Muslera, con un giocatore di pari livello. Curioso che il suo compagno di reparto sarà Bizzarri, anche lui reduce da una stagione in disparte, terzo portiere dopo Berni.

    Ora aspettiamo con curiosità i primi allenamenti e le amichevoli. C'è anche un poco di curiosità per vedere quali guanti indosserà. Saranno ancora Tepa Sport?

  • L'invisibile Marchetti resta a Cagliari

    marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

    Ricordo che tutto è iniziato con un'intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c'era l'interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l'arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell'irreversibilità di questa scelta.

    Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null'altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: "Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora". Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

  • Presentazione: guanti da portiere Tepa Sport "Dino"

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    Da gennaio sarà il guanto di Federico Marchetti, portiere del Cagliari e vice di Gigi Buffon nella nazionale italiana di calcio. Oggi lo presentiamo qui, contenti di promuovere un'azienda italiana tornata prepotentemente in auge con prodotti di qualità, che non potevamo non proporre sul nostro shop online.

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    Dopo quasi tre decenni di oblio il marchio è tornato alla grande e ha presentato anche un guanto da portiere realizzato con assoluta professionalità, badando bene alle esigenze dell'estremo difensore, che voglia presa, libertà di movimento e durata.

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