Milan

  • Storari non chiude la porta al Milan

    Ora che il Cagliari e matematicamente salvo, dopo aver compiuto un incredibile recupero in classifica, Marco Storari può godersi il meritatissimo riposo in attesa di conoscere il suo futuro, che come detto al Corriere dello Sport non esclude un nuovo ritorno al Milan "Non saprei, non dipende solo da me. Il Milan ha molti bravi portieri. Io atten­do direttive ben precise. Il mio desiderio è quello di giocare con continuità, po­tendomi esprimere e sentendo la fiducia dell'ambiente, come è successo qui a Cagliari. Se il Milan insistesse? Come si fa a dire di no al Milan...". Aggiunge ancora Storari "Certo non pretenderei di essere il numero uno rossonero, inamovibile. Mi giocherei le mie chances da secondo, con la possibilità di fare la mia parte. Allora vado via da Cagliari? No, non è detto. Mi sento nelle condizioni di accettare la mi­gliore soluzione".

    Una battuta sui compagni del Levante, anche loro tornati dalla spiacevole esperienza in Spagna "I reduci del Levante? Ci siamo salvati tutti: io qua, Riganò a Siena, De Biasi a Torino, Cirillo a Reggio Calabria".

    La mia personalissima opinione è che Storari potrebbe iniziare il ritiro con i rossoneri e appena dovesse capire quali sarebbero le gerarchie scelte dal tecnico, fare le proprie riflessioni. Certo che se dovesse essere acquistato un portiere con i galloni da titolare, piuttosto che trovare una soluzione interna (Abbiati, Coppola, Kalac, etc), sarebbe meglio per lui tornare subito al Cagliari.

  • Facciamo chiarezza su Cech e sulle voci di mercato

    Ieri aveva iniziato a circolare la notizia che Cech fosse seguito dal Milan. Oggi diversi organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni del suo procuratore al Sun che avrebbe fatto intendere l'interessamento di un grande club europeo sulla base di 32 milioni di sterline (45 milioni di euro). Diciamolo subito: a queste cifre il Milan va escluso a priori; un valore di mercato folle, pur se per un ottimo portiere come Cech. Il Barcellona arriverebbe a spendere questa cifra? Io ne dubito, ma secondo me, tutta questa è solo la strategia del procuratore per far aumentare l'ingaggio del proprio assistito (da 75 mila a 90 mila sterline si direbbe), il cui contratto scadrà nel 2010.

    Ad avvalolare la mia tesi sono arrivate questo pomeriggio le prime dichiarazioni del portiere ceco "Contrariamente a quanto apparso sui giornali negli ultimi giorni, voglio rassicurare i tifosi del Chlesea che io non ho alcuna intenzione di lasciare il club. Sono concentrato solo sulla finale di Champions League e sugli Europei. Son felice al Chelsea, ho ancora due anni di contratto e credo che il Chelsea si siederà con i miei agenti al momento opportuno per discutere il prolungamento". Con buona pace della stampa.

  • Cech cercato dal Milan?

    La notizia è da prendere con le molle, anzi di più: il Milan si starebbe interessando a Petr Cech, portiere ceco del Chelsea. La fonte è sportmediaset e l'articolo riporta l'idea di soffiare il forte numero 1 alla "scuderia" di Abramovich. Il contratto di Cech scade nel 2010 e al momento non ci sono segnali di un rinnovo imminente con il Chelsea. Nell'articolo vengono ipotizzati vorticosi scambi di portieri con Victor Valdes, messo sul mercato dal Barcellona, perché non gradito dal nuovo allenatore Guardiola, prima offerto al Milan, ma dal costo troppo alto per la società milanese ed eventualmente acquistabile dal Chelsea. In tutto questo spariscono nomi come quelli di Boruc, Frey, Lloris (di cui proprio oggi si dice ci sia stato un incontro a Milano in sua presenza) e gli altri.

    A me sembra fantamercato. Non vedo perché il Chelsea dovrebbe liberarsi di un portiere come Cech, anche se è vero che Abramovich ama cambiare spesso giocatori e acquistare sull'onda dell'emozione del momento, più che ponderando i pro e i contro. Victor Valdes non mi pare all'altezza per giocare in Inghilterra ad alti livelli e di portieri forti in giro da mettere in porta ai Blues non ce ne sono poi tanti. Più probabile che da Londra arrivi Shevchenko che il portiere ceco.

  • Navarro e le sue enormi mani hanno esordito al San Paolo

    Esordio a San Paolo per Nicolás Navarro, dopo la scorsa partita giocata a Torino. Ottima prestazione, sicura e di personalità, se escludiamo il gol preso su punizione sul proprio palo a partita praticamente finita. Queste le dichiarazioni rilasciate sul sito del Napoli:

    "Giocare davanti a questi tifosi mi ha regalato sensazioni da brividi. E' stata una giornata indimenticabile. Ringrazio il Presidente e il Direttore per le belle parole nei miei confronti. Qui sento la fiducia di tutti i miei compagni e questo per me è importante. La più bella parata oggi l'ho fatta sul tiro di Gattuso. Ma la squadra è stata strepitosa dall'inizio alla fine. Adesso pensiamo a finire bene il campionato e poi penseremo alla prossima stagione. Io darò il massimo e ci metterò tutto l'impegno per dare il mio contributo alla squadra. Poi deciderà il mister su chi impiegare. Io voglio essere sempre utile alla causa del Napoli".

    Dopo queste due partite, Navarro ha acquistato credibilità tra il tifo napoletano. Il ragazzo è giovane e sembra poter garantire prestazioni di buon livello e potenzialmente anche esperienza internazionale (è il portiere della nazionale olimpica argentina) che nei progetti del Napoli non è un aspetto secondario. Un'altra scommessa vinta da Marino? Forse è troppo presto per dirlo, però l'inizio sembra davvero promettente. Tempi duri per Iezzo e Gianello.

  • Dida rescinde e torna al Cruzeiro

    La notizia sta circolando da ieri. A quanto pare Nelson Dida avrebbe raggiunto un accordo con il Milan per rescindere il contratto che lo legava alla società di via Turanti sino al 2010. La buona uscita che dovrebbe percepire il portiere brasiliano non ammonterebbe ai 16 milioni di euro che avrebbe ottenuto rispettando interamente il contratto, ma "solo" intorno ai 5,5 milioni di euro (fonte La Stampa).

    Liberatosi dal contratto, ora Dida sembra destinato a tornare in Brasile nel suo Cruzeiro, la squadra che l'ha reso famoso e fatto arrivare al Milan. Si concluderebbe così la lunga militanza nel Milan di un portiere che, seppure tra alti e bassi, ha vinto scudetti, Champions, Supercoppa italiana, europea e Mondiale per club, spesso aiutando la squadra con interventi decisivi (Manchester per dirne una). Le macchie che si lascia alle spalle sono evidenti come a Glasgow, ma i tifosi del Milan dovranno comunque ringraziarlo per quello che ha dato in questi anni.

    Un'era si chiude. Ora vedremo chi sceglierà il Milan per il prossimo futuro. I nomi sono tanti: Kalac, Abbiati, Frey, Boruc, Gomes ed altri. Non ci resta che aspettare.

  • Storari rinasce a Cagliari

    Marco Storari è uno dei protagonisti del fantastico girone di ritorno del Cagliari, concomitante con la nuova chiamata sulla panchina di Ballardini e dall'esplosione di Acquafresca, altri due simboli del recupero della squadra sarda. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato spaziando dall'inizio di stagione al Levante, al Milan passando per il suo futuro.

    Il 31enne portiere non rinnega la scelta di aver provato un'esperienza all'estero, pur nella criticità della situazione. Storari ha visto pochissimi soldi, ma spera prima o poi, di riuscire a recuperare gli altri. I giocatori del Levante hanno addirittura minacciato la scorsa settimana di non scendere in campo, ritornando sui loro passi solo poco prima dell'inizio dell'incontro. La decisione a gennaio di tornare in Italia e a Cagliari decurtandosi l'ingaggio e mostrando a tutti le sue potenzialità che solo una stagione fa l'avevano portato al Milan senza successo, è dipesa anche da queste vicissitudini.

    Alcune domande anche sui suoi colleghi in porta. Scontato l'apprezzamento per Buffon, meno quello per Sereni, definito da Storari come rinato a Torino. Tra i giovani Amelia, ma poi si autocita non sentendosi al momento inferiore agli altri e maturo e pronto per giocare per qualcosa di più importante che non la sola salvezza. Una battuta su Kalac e Dida: il primo lo sente ancora e sono molto amici, mentre Dida è più chiuso e non sta vivendo una situazione facile.

  • Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

    Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per "sfogare" i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l'episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

    L'ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta "God bless the Pope" (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L'allenatore del Celtic Strachan ha commentato "He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been 'God bless Myra Hindley' then I might have had a problem" (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto "Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

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  • Abbiati. Un portiere in prestito.

    All'interno di un'intervista rilasciata a calcio 2000, Christian Abbiati si dice convinto che anche il prossimo anno giocherà ancora in prestito. E' quindi sicuro, che il forte portiere, ora a difesa dei pali dell'Atletico Madrid, non faccia più ritorno al Milan. La possibile futura destinazione? Nonostante la seconda squadra di Madrid abbia già rinnovato il contratto a tre portieri, Abbiati non esclude un'eventuale permanenza. A Madrid lui e la famiglia si trovano bene; il calcio spagnolo è meno stressante; nell'Atletico si sta comportando bene. Tre indizi che potrebbero fare una prova?

  • Portiere Milan. Occhi su Lloris

    Oltre a Frey e Boruc, l'interesse del Milan per il nuovo portiere è ricaduto sull'attuale portiere del Nizza. Martedì sera al Meazza, il suo procuratore ha assistito alla partita. Solo coincidenze?

    fonte: Eurosport

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