Mirante

  • Le ultime notizie sul calciomercato dei portieri

    Cech sta per trasferirsi all'Arsenal

    Lo sappiamo e l'abbiamo ripetuto tante volte, che quasi tutte le notizie di calciomercato che leggiamo durante i mesi primaverili, sono da prendere con le pinze e in molti casi, da buttare direttamente nel cestino. Noi ci divertiamo a leggerle e commentarle acriticamente, ridendo di quelle totalmente inverosimili o dando un parere su quelle che avrebbero maggior logica. Vediamo di farlo anche questa volta, cercando in giro sul web.

    Mourinho annuncia Cech all'Arsenal. Come previsto qualche settimana fa su questo blog, vedere Cech in Italia, con il suo ingaggio da 7 milioni di euro, era un'assurdità totale. Sicuramente ci sarà una riduzione, ma anche investire 'solo' 4 milioni per il forte portiere ceco, sarebbe stato eccessivamente dispendioso. Il giocatore cercava una squadra di prima fascia che disputasse la Champions League. Inevitabile accettasse l'offerta dei Gunners, così da rimanere ancora nella sua città di adozione.

    L'Inter avrebbe fatto una proposta a Mirante per fare il secondo, con Carrizo pronto a valutare proposte dall'Argentina. Idea interessante, perché Mirante è un forte portiere con tantissima esperienza. Dopo anni costanti su ottimi livelli, ha accusato i problemi societari del Parma, ma nelle ultime settimane si è ripreso. Potrebbe tranquillamente giocare in molte squadre di A, ma l'idea di fare il secondo (difficile che sia Handanovic), potrebbe essere un ipotesi interessante nel momento in cui l'Inter allestisse una squadra di primo piano. Continua a leggere

  • Il mercato dei portieri e il futuro di Handanovic, Perin e Mirante

    Handanovic in allenamento con protezioni e guanti Uhlsport arancio

    Più passano le settimane e più sono le notizie che si susseguono sul futuro di alcuni portieri della nostra Serie A. Ne abbiamo già scritto in altre occasioni, ma ci sembra il caso di tornarci sopra nuovamente.

    Partiamo da Handanovic, il cui futuro all'Inter resta sempre più incerto. Le parole pronunciate alla fine della partita contro il Verona hanno alimentato i dubbi sulla sua permanenza all'Inter, nonostante un'offerta di 2,5 milioni netti a stagione per il prolungamento. Più che l'ingaggio, conta la mancanza della Champions, competizione che il portiere sloveno vorrebbe giocare. La Roma resta in attesa, speranzosa di accedere alla massima competizione europea anche il prossimo anno e poter, se possibile, fare l'offerta vincente per acquistarlo.

    Se il numero uno sloveno andasse via, a chi potrebbe affidare la sua porta la società nerazzurra? I nomi che circolano sono già noti: Bardi, Cech, Perin, Reina e Romero. Tra questi, nessuno parrebbe il candidato perfetto. Perché?

    • - Bardi, di proprietà dell'Inter, viene da una stagione negativa al Chievo. Invece di continuare il processo di maturazione, lo ha, suo malgrado, interrotto. Resta l'Under 21 da titolare
    • - Cech è un portiere fortissimo, ma 32 anni sulle spalle e un ingaggio fuori portata di oltre 7 milioni di euro.
    • - Perin è il miglior giovane italiano dai tempi di Buffon. Un predestinato dalla carriera importante. L'Inter potrebbe essere la scelta giusta per consacrarsi, ma Preziosi se lo farà pagare caro. Almeno 12 milioni di euro, se non di più. Difficile che l'Inter sia disposta ad offrire così tanti soldi.
    • - Reina ha lo stesso problema di Cech. Età che avanza ed ingaggio importante. Ha già maturato esperienza in Italia, ma se non si vogliono offrire 3 milioni ad Handanovic...
    • - Romero verrebbe a costo zero. L'ingaggio rientrerebbe sicuramente nei parametri, ma ci sono dubbi sul poter garantire prestazioni all'altezza del portiere dell'Inter, storicamente sempre un punto di forza dei nerazzurri.

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  • Sirigu, Marchetti e Mirante guardano al futuro. Ceni segna il gol 126

    sirigu meno sicuro di restare al psgFine settimana pasquale con le serie minori già in archivio, ma Serie A che attende il sabato per riprendere il cammino verso il finale di stagione. Per i portieri continuano i bilanci e le aspettative per il proseguo delle proprie carriere.

    Iniziamo con due nomi non citati nelle ultime settimane, ed entrambi impegnati con la nazionale italiana in queste due settimane. Parliamo di Sirigu e Marchetti. Per il giocatore sardo, consacratosi al PSG, circolano voci che lo vedrebbero in partenza da Parigi. C'è Lloris che pare destinato a lasciare il Tottenham ed i francesi, potrebbero sacrificare lui per arrivare a prendere il numero uno francese (clausola 20 milioni di euro). Troppo presto per capire la veridicità di queste informazioni, ma se fossero confermate, Sirigu potrebbe diventare altamente appetibile per Roma e Napoli, le uniche italiane potenzialmente disposte a puntare sul vice di Buffon in nazionale. Passando a Marchetti, la chiamata di Conte, in sostituzione di Perin, è solo l'ultima conferma del ritrovato stato di forma, messo in dubbio la scorsa stagione da diversi problemi. Ora il numero 22 laziale, con il contratto in scadenza nel 2016, dovrà decidere se legarsi ancora alla Lazio, oppure far le valigie in questa o la prossima stagione. A 32 anni, diventa importantissimo valutare bene progetti della squadra ed ambizioni personali. Allo stato attuale, un rinnovo è la strada più percorribile.

    Chi invece ha ben altri problemi da gestire, ed è stato vicinissimo ai mondiali solo pochi mesi fa, è Mirante. Il Parma è destinato al fallimento e non è ancora chiaro quale sarà il destino della squadra. Per affetto, il portiere campano potrebbe aspettare l'evoluzione della situazione, non escludendo a priori anche un impegno in B. Ben più complicato scendere in una ipotetica D. A quel punto si aprirebbero prospettive nuove, tutte dipendenti però dagli eventuali movimenti estivi fatti da altre squadre. Torneremo sicuramente a parlarne nelle prossime settimane. Continua a leggere

  • Tutti i guanti da portiere Reusch Re:ceptor 2015

    Guanti portiere Reusch 2
    La presentazione e commercializzazione dei guanti da portiere Reusch, avviene abitualmente negli ultimi due mesi dell'anno. Ma è a febbraio che l'intera collezione viene distribuita ai rivenditori come noi e quindi, disponibile alla vendita. E dunque, è questa l'occasione per presentarvi l'intera gamma di modelli (nel momento in cui scriviamo questo pezzo) disponibili per l'acquisto sul nostro sito ecommerce.

    I modelli con stecche protettive alle dita sono quattro. Due con sistema Ortho Tec (solo il Deluxe con stecche estraibili) e due con sistema Finger Protection. Cosa cambia? Il secondo è una versione più leggera, o sarebbe meglio dire, più semplice, ed adatta a guanti con una costruzione meno elaborata. Ma proteggono meno? No, la protezione resta praticamente la stessa.

    I modelli che chiamiamo abitualmente professionali, sono quattro. Uno steccato, il Re:ceptor Deluxe G2 Ortho Tec, e tre classici e più precisamente il Re:ceptor Deluxe G2, il Re:ceptor Pro Duo G2 ed il Re:ceptor Pro G2. Tralasciando il primo, consigliato a chi voglia un guanto di altissima qualità, con un'ottima calzata e con protezioni affidabili, guardiamo nel dettaglio gli altri tre. Il Deluxe G2 è il più elaborato tra tutti i modelli. Calzata ottimale con una lavorazione davvero eccellente sotto tutti gli aspetti. Il lattice G2, costante di tutti e tre i guanti, è una sicurezza sull'asciutto ed affidabile sul bagnato. L'usura è nella norma dei lattici professionali (vuol dire che se ne avete cura, ma soprattutto applicate correttamente le tecniche di caduta, la mescola resiste tranquillamente per mesi, pur deteriorandosi). I Re:ceptor Pro Duo G2 e Pro G2 sono decisamente più tradizionali. Il palmo è piatto (non sagomato come il Deluxe) e le uniche differenze tra i due modelli, escludendo i colori, sono nella presenza del lattice interno (sistema DUO), nella prima versione. Cosa comporta? Il guanto diventa più massiccio, ma guadagna moltissimo in capacità di assorbire il pallone in fase di presa, ammortizzando con maggiore efficacia una volta arrivato a contatto con la sfera. Ed i professionisti cosa usano? Non c'è una preferenza assoluta. C'è chi usa il DUO e chi no (pur usando la colorazione della versione G2). Continua a leggere

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

  • Chi sale e chi scende tra i portieri della Serie A. Punto alla settima giornata

    Siamo alla seconda sosta del campionato, con sette giornate già andate in archivio. La classifica inizia a prendere forma e diventa possibile iniziare a dare i primi parzialissimi giudizi sulle prestazioni dei portieri. Per le pagelle rimando al termine del girone di andata, ma ora possiamo fare già alcune riflessioni. Vediamo chi sale e chi scende sulla base delle aspettative di inizio stagione. Sotto il mio commento.

    Chi sale

    Handanovic si conferma su ottimi livelli, certamente con una difesa più quadrata rispetto alla precedente gestione. Deve intervenire di meno, ma quando lo deve fare, risponde sempre con il suo stile.

    Bardi era atteso all'approdo da titolare in massima serie. Escludendo l'evidente errore di Napoli, ha confermato l'enorme potenziale già fatto vedere in B e con l'under 21. Se dovesse continuare su questi livelli, non solo contribuirà alla salvezza del Livorno, ma farà pensare la dirigenza interista sui tempi di rientro alla società che ne detiene il cartellino.

    Reina è arrivato a Napoli dopo lo sfumato accordo (?) con Julio Cesar. Fedelissimo di Benitez, si è immediatamente integrato e si è distinto soprattutto per il rigore parato a Balotelli. Piccole incertezze, che rientrano nel bagaglio del portiere spagnolo, ma che non diminuiscono l'ottimo approccio avuto con il nuovo club.

    De Sanctis ha subito un solo gol in sette partite e questo basterebbe a giudicarlo positivamente. Aggiungiamo l'immediata integrazione nel gruppo giallorosso e le poche ma efficaci parate effettuate. Dopo anni di portieri poco affidabili o che hanno deluso le aspettative, non si poteva chiedere di meglio. Continua a leggere

  • Portieri di riserva all'arrembaggio

    Si discute tanto in queste settimane di chi possa affiancare Buffon dalla prossima stagione. Le partite sono tante e spesso a tre soli giorni di distanza l'una dall'altra, ed è anche per questo che il ruolo del dodicesimo sta vivendo un periodo di rinnovato interesse. Quante volte portieri di buon livello si son trovati a scegliere se giocare in squadre "piccole", oppure sedere in panchina in una "grande".

    Se ci soffermiamo esclusivamente su questa stagione, sono davvero tanti i portieri che in più di una occasione hanno dovuto sostituire i titolari, fuori per infortuni, o addirittura per scelta tecninca. Cerchiamo di fare un quadro della situazione:

    Cagliari: All'inizio della stagione parte Fortin, poi sostituito da Murriero. Entrambi ceduti a gennaio e sostituiti dal sempre affidabile Storari, fuori domenica per problemi intestinali e sostituito ottimamente da Capecchi.

    Catania: Parte Bizzarri, ma viene presto sostituito da Polito. Questo perde il posto dopo alcune prestazioni insufficienti. Bizzarri non ne approfitta, anche per un infortunio e Polito ottiene la fiducia di Zenga.

    Empoli: Balli e Bassi. L'esperto e il giovane. Entrambi hanno modo di giocare. Bassi ha spazio per l'infortunio del primo. Ha tempo per migliorare e affermarsi.

    Fiorentina: Frey è inamovibile, ma anche lui resta fuori qualche volta. Prima Lupatelli (non benissimo) e poi Avramov (benissimo) lo rimpiazzano.

    Genoa: Rubinho si sta affermando ad alti livelli. Scarpi ha giocato alcune partite senza farlo rimpiagere. Secondo affidabilissimo.

    Inter: Quando il dodicesimo è Toldo, si è tranquilli e certi di avere il ruolo più che coperto. Cosa dire del più forte dodicesimo in circolazione? Due numeri uno.

    Juventus: Buffon e la sua protrusione discale hanno fatto più notizia della sua paternità. Belardi ha giocato molte più partite di quanto avrebbe potuto immaginare all'inizio della stagione. Nessun errore di rilievo, ma la società sembra aver deciso diversamente.

    Lazio: Ballotta doveva far da chioccia a Carrizo, ma è saltato tutto ed ha fatto il titolare a pieno titolo, perché Muslera s'è rivelato inadeguato a un palcoscenico come quello biancoceleste.

    Livorno: Amelia è mancato diverse volte, ma De Lucia non è mai apparso una garanzia.

    Milan: Kalac diventa il salvatore della Patria. Chi l'avrebbe mai pensato a inizio stagione? Dida naufraga miseramente tra errori, commedie e infortuni.

    Napoli: Gianello trova spazio per l'infortunio a Iezzo e si conquista con buone prestazioni i galloni da titolare. Ora però si è accomodato in tribuna, soprattutto perché c'è molto fermento a Napoli. Iezzo è rientrato e c'è Navarro che scalpita.

    Palermo: Agliardi sta avendo proprio in queste ultime giornate un pò di spazio, complice l'indisponibilità di Fontana. Difficile che resti ancora a Palermo.

    Roma: Doni stakanovista. Curci ha poco spazio e non so quanto bene gli faccia stare a far panchina nella Roma. Menzione per la partita di Manchester dove mostrò buona personalità.

    Sampdoria: Mirante parte titolare, ma viene presto sostituito da Castellazzi che consolida la propria posizione. Dopo la lussazione, stagione finita e nuova opportunità per il giovane collega che non sta demeritando. Nel frattempo dietro sta arrivando la giovane promessa Fiorillo...

    Siena: Eleftheropoulos inizia da titolare, ma con il ritorno di Beretta Manninger si riprende il posto e non lo perde più. L'austriaco è uno dei portieri più sottovalutati che io conosca. Sempre preciso e raramente incerto.

    Torino: Sereni è spesso fuori per problemi muscolari in questa ultima fase della stagione. Fontana, il portiere tifoso, gioca diversi incontri, ma sta mostrando qualche lacuna importante, pur non avendo colpe specifiche sulla crisi di risultati del Toro.

    Udinese: Chimenti arriva per sostituire De Sanctis. Handanovic lo sostituisce dopo pochi turni e si mette in mostra. Uno dei migliori giovani della Serie A. Portiere dal radioso futuro.

    Come potrete notare, sono tantissime le squadre che hanno dovuto far ricorso ad entrambi i portieri. Il secondo è diventato importante e merita la dovuta attenzione nella sua scelta. Sono lontani i tempi dei Bodini, degli Abate e dei Di Fusco, eterni dodicesimi senza quasi mai giocare. Da parte di Portierecalcio ci sarà sempre la massima attenzione anche per loro, perché non tutti sono Buffon e non tutti iniziano a giocare da titolari a 18 anni.

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