Napoli

  • Intervista ad Alessia Ventresino (Napoli Femminile)

    ventresino

    Con questa intervista iniziamo una serie di chiacchierate con ragazzi e ragazze che hanno scelto di difendere i pali.

    Non ci interessa la categoria, ci interessa la passione che hanno per il ruolo e l'entusiasmo che vogliono trasmettere agli altri. Per questo motivo partiamo da Alessia Ventresino, portiere del Napoli Calcio Femminile e istruttrice e formatrice di tanti piccoli portieri.

    Portierecalcio: Ciao Alessia. Prima di tutto raccontaci qualcosa di te. Chi sei e cosa fai nella vita?

    Alessia: Buongiorno Portierecalcio, ho 28 anni e sono portiere da quando ne avevo 20. Mi pento di non aver cominciato prima in questo ruolo, ma solo dopo 3 anni da difensore centrale. Nella vita sono un'istruttrice di scuola calcio, quindi trascorro tutti i giorni su un campo un po' con i guanti e un po' con fischietto e cartellina.

    Portierecalcio: Come e quando ti sei trovata a difendere i pali di una porta?

    Alessia: Come ho detto prima ho cominciato da difensore, poi un po' mio padre e un po' il destino mi hanno spinto ad arretrare di qualche metro. Mio padre per un consiglio diretto, visto che nel calcio femminile giocano sempre i portieri bravi e gli attaccanti che segnano tanto. Negli altri ruoli in mancanza di giocatrici preparate, ci si può "arrangiare" e a me le cose "arrangiate" non piacciono. Il destino invece è intervenuto facendomi ritrovare da una stagione all'altra in serie C in una squadra appena fondata e senza portiere. Li mi sono detta: "Se non ora, quando?" Due mesi dopo sono entrata nel giro della rappresentativa e diciamo la verità quando le cose le cominci a fare bene perché non continuarle a fare?

    Portierecalcio: Tante soddisfazioni e tante delusioni. Ci racconti qualche situazione che ti è rimasta nella testa e nel cuore?

    Alessia: Nella mia carriera calcistica ho vestito ben quattro maglie di squadre diverse di Napoli e posso dire di aver vinto un campionato regionale e una coppa Campania, ma i ricordi che porto più nel cuore sono quelli con la maglia del Prater Club, la mia penultima squadra. Sono legata soprattutto a 3 partite, ma ne ricordo tantissime altre, partendo dalla gioia di una semifinale di Coppa, dove abbiamo passato il turno in trasferta dopo aver pareggiato 4-4 in casa. Poi abbiamo vinto a Benevento 0-2 in 11 contro 10 con qualche buona parata ed un rigore loro calciato fuori, che avevo comunque intuito a coronamento della vittoria. Le delusioni? due sconfitte nelle finali di Coppa, due stagioni consecutive. La prima più bruciante come sconfitta perché ci credevamo tanto; la seconda meno amara perché ho avuto modo di fare una grande partita e questo ha alleviato il dispiacere. Voglio infine raccontare la mia ultima gioia. Questa stagione ho vestito i colori della squadra femminile più importante della città, il Napoli Calcio Femminile. L'esordio con loro è stato emozionante, senti che è una maglia che ha un peso specifico diverso e sono stata felice di averla indossata.

    Portierecalcio: Allenamento e partita: come curi questi due momenti fondamentali?

    Alessia: Dedico molto tempo all'allenamento per la cura del dettaglio e per capire come in uno specifico gesto tecnico, con un determinato movimento posso guadagnare quel millesimo di secondo che fa la differenza tra parata e gol. Per la partita invece alleno molto il fattore psicologico e seguo il credo che dice "la tua mente dirige la tua parata" quindi se ci sei con la testa la prestazione è consequenziale.

    Portierecalcio: Cosa pensi della protezione? La ritieni importante o ne fai a meno?

    Alessia: Questa era la domanda che aspettavo. Chi mi conosce sa bene quanto sono cambiata nel corso degli anni, visto che ho cominciato sbeffeggiandomi di lividi, graffi (più o meno profondi) e botte varie. Gradualmente però ho cambiato idea. Ora dico proteggetevi bene! Questa stagione ho sofferto di una brutta borsite e con molta pazienza e con gli indumenti adatti la sto combattendo e curando, ma credetemi per un portiere è invalidante se non la provi non puoi capire cosa significa avere l'istinto di buttarsi e il corpo ti frena perché acciaccato dall'ennesimo problema fisico. Un po' di pace questa stagione l'ho trovata quando sono passata all'intimo protettivo Storelli (linea Woman), veramente fatto su misura per la corporatura di un portiere donna. Uso sia calze termiche che maglia termica - tutta la stagione ma con differenze di tessuto e di temperature tra inverno ed estate -sia per evitare graffi, sia perché la temperatura corporea costante evita noie muscolari stagionali.

    Portierecalcio: Fino a quando continuerai a giocare e quali soddisfazioni ti vorrai togliere?

    Alessia: Penso di voler giocare fin quando avrò passione e voglia di imparare, so che non sono ancora pronta per sentirmi mancare lo spogliatoio o la tensione della partita del fine settimana, però d'altra parte nella mia prima stagione da Istruttrice ho capito che anche vestendo i panni da Mister si provano queste sensazioni. In maniera diversa ma restano, quindi mi abituerò gradualmente alla mancanza del campo sostituendola con la responsabilità della panchina, lavorando per diventare un buon Mister e perché no provare il professionismo da questo punto di vista.

    In più voglio ringraziarvi per questa intervista è stato un piacere e soprattutto un onore parlare per uno dei portali più importanti del nostro ruolo. Un saluto a tutti i Portieri!


    Siamo noi a dover ringraziare Alessia per il tempo che ci ha concesso e prossimamente troverete nuove interviste da leggere sempre qui sul nostro blog.


     

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  • Quanto è importante Reina in questo Napoli

    grinta reina napoliIl ritorno di Pepe Reina a Napoli è stato sicuramente la miglior operazione di mercato fatta dalla società partenopea nella sessione estiva del 2015. Una scelta apprezzata dai tifosi, che avevano trovato nel portiere spagnolo un trascinatore ed uomo squadra, andato via dopo la prima stagione, per l'oneroso contratto che lo legava ancora al Liverpool.

    La società aveva deciso di puntare su Rafael Cabral, pensando potesse confermare quanto di buono avesse mostrato prima del grave infortunio al ginocchio. Le aspettative, però, non sono state confermate, probabilmente per l'enorme pressione che il brasiliano non ha saputo gestire. Poi Andujar ha preso il suo posto  nella seconda parte delle competizioni, quando le voci del ritorno di Reina iniziavano a farsi strada. Al Bayern Monaco, alle spalle dell'inamovibile Neuer, le chance di giocare erano troppo poche. E la panchina gli era decisamente troppo stretta.

    In scadenza di contratto con il Liverpool, Reina era libero di scegliere. E l'esperienza a Napoli non la considerava chiusa. C'era ancora Benitez, suo estimatore ed allenatore per tanti anni, ma il legame con la città campana andava oltre sua la permanenza. A fine maggio la decisione era stata già presa, perché quello che la città gli aveva trasmesso, meritava di essere contraccambiato. Continua a leggere

  • Le maglie Macron del Napoli 2013. Anche e soprattutto da portiere

    Nel nostro percorso dei piccoli passi, ogni anno ci guardiamo in giro per ampliare la nostra offerta di prodotti interessanti nel campo dell'abbigliamento tecnico per il calcio. Ovviamente, la nostra attenzione è sempre rivolta verso chi dedica molta attenzione al portiere e, complice anche il tifo per il Napoli da parte di Gaspare (che non ha mai nascosto), in questa stagione abbiamo deciso di testare i prodotti Macron, scegliendo l'abbigliamento da gara ufficiale del Napoli.

    Le pressioni e le richieste per tornare a proporre l'abbigliamento ufficiale dei club della nostra serie A, unita all'impossibilità di avere le maglie da portiere delle squadre Nike (Juventus e Inter) ci ha portato a ripetere l'esperienza napoletana, culla di un tifo caldo e appassionato. Macron, ormai con molta esperienza, ha saputo ancora una volta realizzare una linea di grande livello, con tessuti e rifiniture d'eccellenza, a vista e al tatto superiori a ogni nostra aspettativa, studiato per offrire la massima comodità in fase di gioco.

    Abbiamo quindi ordinato, sia la maglia da gara ufficiale, tornata al vero "Azzurro Napoli" da due stagioni a questa parte, che ha una vestibilità attillata, ma che non impedisce i movimenti, sia l'abbigliamento da portiere, nei colori grigio e rosso con bordi sempre azzurri, pantaloncini compresi, oltre i calzettoni azzurri, non provvisti (come ormai capita sempre in serie A) di protezioni, ma realizzati, come già scritto, con una cura del particolare che oggi si fa fatica a trovare anche nei marchi più blasonati. In questo gli italiani restano sempre un passo avanti, quando vogliono.

    Gaspare stesso ha provato tutto, utilizzando sotto per proteggersi l'intimo tecnico Storelli ed è rimasto più che soddisfatto del lavoro di Macron, sia per la vestibilità, sia per la resistenza dei tessuti anche su sintetici non proprio di nuova generazione.

    Visto il Natale è un'idea perfetta per chi ha accanto un patito della squadra partenopea, e sulla garanzia dell'originalità dei prodotti, garantiamo ovviamente noi. :)

    Maglia portiere Napoli 2013 grigia

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  • Problemi di sponsor tra De Sanctis e il Napoli

    problemi per de sanctis al napoliIl Napoli e la questione dell'impossibilità dei propri tessarati di poter gestire liberamente i propri diritti di immagine, è cosa nota per chi è ben informato sulla squadra partenopea. Il caso più eclatante riguarda certamente quello di Lavezzi, impossibilitato a firmare un accordo con l'Adidas, proprio per questo motivo e alla base delle frizioni del talento argentino con la sua attuale squadra.

    E se il trasferimento di Obinna pare essere definitivamente saltato, grossi problemi sembrano esserci anche per l'arrivo in ritiro di Morgan De Sanctis, bloccato nella sua abitazione di Pescara, dal contratto che lo lega alla Lotto sino alla fine della prossima stagione. Il Napoli ne chiede l'immediata rescissione, mentre il portiere non sembra essere d'accordo. Il suo procuratore, distoglie l'attenzione da questo problema, limitandosi a dichiarare la sola mancanza del nulla osta in arrivo dal Siviglia.

    Oggi è previsto un incontro con il dg Marino, nella speranza di giungere a un accordo (nei termini richiesti dalla società...), pena il decadere del trasferimento. Un'eventualità che costringerebbe il Napoli a tornare sul mercato alla ricerca di un nuovo portiere. E intanto Iezzo, Navarro e Gianello sono ancora al loro posto.

    AGGIORNAMENTO: si apprende da Tuttonapoli.net, che riprende un'intervista di De Laurentiis rilasciata a Sky, che De Sanctis (sicuramente per la notizia qui sopra riportata) non arriverà più al Napoli. Resta da capire ora se gli azzurri proseguiranno con Iezzo e Navarro o si riaffacceranno sul mercato per trovare un nuovo portiere.

  • Il Napoli acquista De Sanctis e Andujar firma per il Catania

    de sanctis al napoliDue notizie ufficiali in arrivo da questo calciomercato. Ieri sera è trapelata la scelta di De Sanctis in favore del Napoli. La società partenopea dovrebbe aver acquisito il cartellino dell'esperto portiere a titolo definitivo dal Siviglia, pagando circa un milione e settecentomila euro e dandone al giocatore uno per quattro anni. Solo ieri pomeriggio si diceva che De Sanctis stesse valutando anche l'ipotesi di andare al Genoa, ma la squadra ligure sembra intenzionata ad acquistare, o quantomeno provarci, Sorrentino dal Chievo. A Napoli, ora diventa importante stabilire chi sarà il secondo del nuovo arrivato, perché è difficile che Iezzo e Navarro accettino tale ruolo. Per il primo si profila un trasferimento in qualche squadra blasonata, mentre per l'argentino non è da escludere il prestito al River Plate.

    E chiudiamo con l'altra notizia del giorno, attesa da più di una settimana, ma su cui non c'era che da aspettare. E infatti Andujar ha firmato con il Catania sino al 2013. Di lui abbiamo già scritto ampiamente, ora resta solo da vedere come si evolverà il probabile dualismo con Campagnolo. Ne vedremo delle belle.

  • Portierecalcio.it intervista l'indimenticato portiere del Napoli Pino Taglialatela

    Pino TaglialatelaPino Taglialatela è stato uno dei Grandi del Napoli Calcio, un nome da accostare con pari dignità a numeri 1 come Zoff, Castellini, Garella e il compianto Giuliani tra quelli che hanno fatto grande la storia degli azzurri e oggi Portierecalcio.it ha il piacere vero di fare quattro chiacchere con lui, scoprendo dove vive e cosa fa attualmente e cosa pensa del calcio e del suo ruolo.

    D. Chi è e cosa fa oggi Pino Taglialatela?

    R. Oggi sono un papà felice.. seguo mio figlio, che ha 13 anni e mi occupo di immagine e pubblicità con un mio carissimo amico,  in più ho una scuola calcio a Ischia con un attenzione particolare sui portieri.. magari tra qualche anno vedrete in serie A un mio portierino!!!!

    D. Qual è stato il momento più bello della tua carriera?

    R. Il momento più bello sicuramente l'esordio in serie A con il Napoli.. 6 gennaio 1991 Juve -Napoli. In squadra avevo Maradona, Careca, Ferrara, De Napoli, Crippa. Non credevo a quello che vedevo... mentre nella Juve c'era Baggio, Tacconi,  Schillaci... praticamente tutti i giocatori che hanno partecipato al mondiale 90...vi lascio immaginare le mie sensazioni!!!

    D. Quale invece è stato il momento più nero?

    R. Indubbiamente la retrocessione con il Napoli nel 98 nella partita Parma Napoli... una ferita che non si chiuderà mai..un dramma sportivo!!!!!

    D. Ti piacerebbe lavorare con l'attuale Napoli calcio?

    R. Sarei ipocrita se dicessi di no... mi piacerebbe perché adoro il Napoli, è stata la mia casa e la mia famiglia per 15 anni... mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera a Napoli, ma l'attuale dirigenza non vede di buon occhio i ritorni!!!! (e ce ne siamo resi conto con il mancato ingaggio di Fabio Cannavaro, poi finito alla Juventus ndAzzurro)

    D. Portieri si nasce o si diventa?

    R. Portieri si nasce, anche se oggi in campo ne vedo tantissimi costruiti e non parlo di portieri italiani. Tutto il rispetto per gli stranieri, ma io lavorerei più sul nostro prodotto, secondo me ancora il migliore al mondo!!!

    D. La preparazione del portiere è oggi migliorata rispetto al passato?

    R. Sicuramente è cambiata, ma non certo migliorata. Io sono dell'avviso che il portiere deve evitare gol e lavorare durante la settimana per quello, studiare gli avversari e non lasciare niente al caso. Vorrei vedere portieri con meno alti e bassi, vedi Buffon Julio Cesar, Frey, i top e poi quest'anno mi sono piaciuti Curci, Marchetti e Sorrentino...davvero bravi!!!! Non dimenticando Amelia che secondo me ha ancora molti margini di miglioramento!

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  • Navarro lo rivogliono in Argentina

    Saranno pure solo dei sondaggi, ma l'interessamento di River Plate e Boca Juniors per Nicolas Navarro, sono l'ultima cosa che avremmo dovuto sentire in questo movimentato calciomercato napoletano. Pensavamo che solo Iezzo e Gianello sarebbero stati interessati da voci di mercato e invece, anche l'ultimo arrivato argentino, con i 4,5 milioni investiti dal Napoli per il suo cartellino, entra a pieno titolo tra i "nominati" di giugno.

    Non mancano neppure le prime dichiarazioni di Navarro: "So che il River ha effettuato un sondaggio nei miei confronti. Me lo ha riferito il mio agente Hernan Berman. Attualmente ho ancora 4 anni di contratto con il Napoli e il sogno di ogni giocatore è quello di giocare in Europa, ma tornare in Argentina sarebbe bello. Soprattutto quando si tratta di un grande club. Il Boca? Sarebbe un sogno". Solo parole di circostanza, oppure a Napoli ci sono gerarchie già decise che creano malcontento?

  • Navarro e le sue enormi mani hanno esordito al San Paolo

    Esordio a San Paolo per Nicolás Navarro, dopo la scorsa partita giocata a Torino. Ottima prestazione, sicura e di personalità, se escludiamo il gol preso su punizione sul proprio palo a partita praticamente finita. Queste le dichiarazioni rilasciate sul sito del Napoli:

    "Giocare davanti a questi tifosi mi ha regalato sensazioni da brividi. E' stata una giornata indimenticabile. Ringrazio il Presidente e il Direttore per le belle parole nei miei confronti. Qui sento la fiducia di tutti i miei compagni e questo per me è importante. La più bella parata oggi l'ho fatta sul tiro di Gattuso. Ma la squadra è stata strepitosa dall'inizio alla fine. Adesso pensiamo a finire bene il campionato e poi penseremo alla prossima stagione. Io darò il massimo e ci metterò tutto l'impegno per dare il mio contributo alla squadra. Poi deciderà il mister su chi impiegare. Io voglio essere sempre utile alla causa del Napoli".

    Dopo queste due partite, Navarro ha acquistato credibilità tra il tifo napoletano. Il ragazzo è giovane e sembra poter garantire prestazioni di buon livello e potenzialmente anche esperienza internazionale (è il portiere della nazionale olimpica argentina) che nei progetti del Napoli non è un aspetto secondario. Un'altra scommessa vinta da Marino? Forse è troppo presto per dirlo, però l'inizio sembra davvero promettente. Tempi duri per Iezzo e Gianello.

  • Napoli: la telenovela Iezzo continua

    “Sono stati giorni un po’ complicati per Gennaro. Il Napoli ha fatto bene ed è stato lungimirante ad acquistare Navarro. Poi Gianello ha fatto bene, quindi finalmente si sono ritrovate le giuste gerarchie nell’ultima gara contro l’Atalanta. Il futuro di Iezzo? Prematuro parlarne, non so se il Napoli stia cercando di entrare in Europa attraverso l’Intertoto. Di certo dipenderà molto dalla società e Gennaro ha intenzione e soprattutto sarebbe orgoglioso di onorare il contratto che, lo ricordo, scadrà nel 2010”.

    Queste le parole di Luca Urbani procuratore del portiere azzurro, riprese da napoli2000.com, che nonostante la conferma (a parole) per la prossima stagione del suo assistito attende di vedere segnali più concreti da parte della società, dicendo la sua anche sull'argentino Navarro in maniera, aggiungiamo noi, poco elegante: “Marino è uscito allo scoperto, a fine campionato valuteremo il nostro destino. Spero soltanto che Navarro non sia come Muslera (il portierino della Lazio conosciuto per le sue papere), me lo auguro per i tifosi del Napoli”.

  • Napoli: le parole di Pierpaolo Marino su Iezzo e gli altri portieri

    "Io ho il dovere di dire che Gennaro Iezzo è la prima scelta tra i portieri del Napoli, e lo sarà anche l’anno prossimo. Questo messaggio deve passare con forza. Iezzo resterà l’anno prossimo, e con lui Gianello e il giovane Navarro che deve farsi le ossa. Sono loro i tre portieri del Napoli della prossima stagione".

    Queste le parole del direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino al "Mattino".

    Come scritto già stamattina, non vorremmo essere nei panni di Reja e di chi eventualmente lo sostituirà la prossima stagione sulla panchina azzurra....

    A proposito: domani tra i pali torna proprio Iezzo, in panchina andrà Navaro e Gianello si accomoderà in tribuna.

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