Neto

  • Analisi del video di presentazione dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Guanti portiere Adidas Ace Zones ProAdidas ha pubblicato un video in cui presenta i guanti da portiere Ace Zones Pro, modello indossato dai portieri professionisti a partire dalla prossima stagione, con il debutto tra le mani di ter Stegen in finale di Champions League.

    Un paio di guanti che si rinnova rispetto alla precedente versione e lo fa in diversi aspetti. Analizziamo il video, in inglese, per scoprire tutte le novità. Ovviamente non c'è bisogno di commentare la scelta cromatica, evidente e decisamente diversa alle ultime due versioni del Predator.

    Palmo bicolore dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Iniziamo con il focalizzarci sul palmo, in due colori, giallo e nero. Viene evidenziata la scelta di unire assieme le due colorazioni, abbandonando quanto visto sul Predator, dove le zone diversamente colorate erano cucite e sovrapposte su ogni singolo dito. Si accenna a presunti vantaggi in fase di presa e ammortizzazione, ma non immaginiamo a vantaggi così evidenti, limitandosi esclusivamente ad una scelta tecnica non impattante. Continua a leggere

  • Buffon punta il sesto mondiale. Ancora sulla scelta di Neto e movimenti in uscita dalle genovesi

    buffon punta il sesto mondiale

    L'ultima sosta del campionato, riporta in auge le nazionali. Italia sempre saldamente nelle mani di Buffon, periodicamente criticato, ma sempre punto fermo e capitano. L'obiettivo dichiarato è il sesto mondiale nel 2018. Lontano, ma non per chi ha già scritto la storia del calcio italiano e mondiale.

    Cosa collega Buffon e Neto? Il posto da portiere alla Juventus. Sì, perché ormai lo sanno tutti che il 26enne portiere brasiliano dovrebbe diventare un tesserato della società torinese a partire dal prossimo luglio. E' certamente, oggi, la miglior scelta possibile in Italia, ma arrivare dove è ancora saldamente titolare un monumento, fa sì che non sia facilissimo arrivare e scalzarlo. Le notizie sul probabile e prossimo rinnovo di Storari, non fanno altro che alimentare le voci critiche su questa scelta, sbagliata nei tempi e nei modi. E' quello che pensa Galli, in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Per me Neto è il portiere più forte della Serie A, per questo dico che la sua scelta di andare alla Juve a giugno è la più infelice che potesse fare. Andrebbe a fare il vice di Buffon, con poche occasioni per giocare e non è detto che dopo un anno possa essere promosso a titolare, perchè Gigi non molla. Neto ha sbagliato, se non giocherà a Torino rischierà anche di perdere la Nazionale brasiliana. Per uno che ha 26 anni, nel mezzo della carriera, andare ora alla Juve e non giocare per un paio d’anni potrebbe essere un danno. A meno che la Juve non lo da in prestito ad altre squadre, allora sarebbe un’altra storia". Continua a leggere

  • L'errore tocca a Skorupski. Reina recordman e giovani portieri in cerca di spazio

    skorupski sconsolato

    Gli ottavi di finale delle competizioni europee si sono conclusi ieri senza sorprese per le italiane. Il Torino ci ha provato, ma ha trovato sulla sua strada un grande Lodygin, capitolato solo allo scadere dei 90 minuti. Portiere titolare dello Zenit che ha fatto la differenza ed ha grande parte del merito per la qualificazione della sua squadra.

    La stessa cosa non può dirsi di Skorupski, sfortunato nel controllare malamente il pallone passatogli (altrettanto male) di testa da un suo compagno. I più grandi ricorderanno un errore altrettanto grave di Buffon in under 21 contro l'Inghilterra, meno pesante ai fini del risultato. Incidenti che possono capitare, ma farli a Roma, in una situazione sportivamente inaspettata, possono valere doppio sulla sua crescita professionale. Il grande intervento nel secondo tempo su Babacar può essere l'indice di una buona solidità mentale, fondamentale per non accusare il colpo.

    Io avevo già espresso la mia opinione su Carrizo la scorsa settimana. Ribadisco che gli allenatori hanno il dovere di schierare la miglior formazione possibile quando c'è in palio un risultato importante, anche a discapito di scelte fatte in precedenza. Un professionista, consapevole del suo ruolo di riserva, non avrà problemi ad accettare una decisione comunque logica. Continua a leggere

  • Perin possibile uomo mercato, Neto verso la Samp via Juve e Boranga sempre stellare

    Perin illuminatoSiamo entranti a marzo, mese che ci conduce alla fine dell'inverno e porta anche le prime notizie di mercato, o presunto tale, che si ripeteranno periodicamente nel corso delle prossime settimane. Avevamo accennato la scorsa settimana a Perin e la possibilità che il suo nome potesse rientrare in un potenziale giro di mercato che vedesse coinvolto Handanovic, in direzione Roma e Skorupski al Genoa. Arrivano in questi giorni le parole del suo procuratore Roggi su Calciomercatoweb.it: "Credo sia presto per parlare di mercato, le voci su Mattia all’Inter sono solo supposizioni dei giornali legate al mancato rinnovo di Handanovic. Non ho ricevuto nessuna comunicazione da parte del Genoa, ma posso dire che se dovessero arrivare delle offerte saremo pronti a valutarle". Non una chiusura ad eventuali ipotesi di cessione. Perin sta bene al Genoa, ma le aspirazioni professionali potrebbero presto condurlo altrove. Un argomento su cui torneremo sicuramente in futuro.

    Prima di chiudere l'argomento Inter, segnalo la voce che vorrebbe Pepe Reina, ora al Bayern, interessato a tornare a giocare in Italia. Non riesco a capire in base a quale logica, la società milanese dovrebbe ingaggiare un portiere di 33 anni, con un ingaggio altissimo, quando l'attuale strategia di ringiovanimento della rosa va in direzione opposta.

    E proprio in riferimento ad operazioni di mercato meno onerose, Alfredo Pedullà ha spiegato come Neto, in scadenza con la Fiorentina e già accordatosi con la Juventus (nonostante le smentite di rito), potrebbe essere girato alla Sampdoria per giocare. La formula non potrebbe essere che il prestito, visto che i bianconeri confermeranno ancora una volta il duo Buffon-Storari ed il giovane portiere brasiliano sarebbe evidentemente sprecato, anche solo come secondo. Perché poi la Samp? Il riscatto di Viviano è impossibile (Ferrero e Zamparini non si amano) e Romero va in scadenza. L'operazione si farà? E' ancora presto per dirlo, ma sembra tutto abbastanza logico. Continua a leggere

  • La professionalità di Neto, il futuro di Handanovic e la rivincita di Marchetti

    Neto in uscita contro il TottenhamCon il successo delle squadre italiane in Europa League, si conclude la settimana sportiva dei club di Serie A, ma naturalmente, come un flusso senza fine, si è già pronti a ripartire. Come nuova nostra consuetudine, vediamo di riportare qualche notizia letta in questi giorni.

    Dicevamo Europa League, e allora come non citare Neto, sceso in campo dopo 'la messa in panca' voluta da società e staff per la decisione di lasciare la Fiorentina a fine stagione. L'attesa è stata ripagata con una grande prestazione, esaltata dalla chiusura nel due contro uno che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso qualificazione a favore del Tottenham. Ora, non credo che una partita possa cambiare la volontà di chi decide chi far scendere in campo, ma il portiere brasiliano ha dimostrato grande professionalità che il pubblico viola ha comunque apprezzato. E poco dopo il termine della partita, ha rilasciato queste parole a Globoesporte: "Su di me è stato detto tanto, ad esempio che non ho rinnovato perché non ero felice nel club ma non è così. Sono da circa cinque anni qui, sono contento del lavoro fatto ma ho scelto ciò che credo sia meglio per la mia vita. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene, si sono arrabbiati ma il calcio è questo ed è normale che sia così. La partita contro il Tottenham rimarrà nella mia carriera, è stata molto importante: a Firenze ho passato momenti belli e altri difficili. Uno degli obiettivi della mia carriera è quello di diventare uno dei migliori portieri della nazionale brasiliana". Continua a leggere

  • I nuovi colori dei guanti Adidas Predator

    Guanti Adidas PredatorCome spesso accade per i lanci delle nuove collezioni di accessori per il calcio, noi portieri siamo sempre relegati, quando va bene, in un angolo. Nessuna promozione degna di tal nome o anche semplici riferimenti ai guanti da portiere legati alle nuove scarpe, loro sì, sempre al centro dell'attenzione mediatica. Siamo abituati e nel nostro piccolo, cerchiamo di dare dignità ai nostri 'strumenti del mestiere' preferiti. E così faremo anche per la nuova colorazione dei modelli Predator.

    Adidas ha lanciato ufficialmente i suoi ultimi prodotti con la campagna THERE WILL BE HATERS (ci saranno disprezzatori). Immagini, articoli dedicati ed il classico video promozionale. I testimonial sono Suarez, Benzema, Bale e James. Manca qualcosa? Tipo Neuer o quantomeno un'altro dei tanti portieri di spessore sponsorizzati dall'azienda tedesca? Fa nulla, tanto noi portieri siamo sempre quelli da abbattere grazie al potere salvifico delle scarpe. Ci pensiamo noi a colmare la lacuna :)

    Prima, però, una piccola premessa sulla mancanza di alcuni modelli dello Zones Pro nelle scorse settimane. Noi, come per tutti gli altri marchi, dipendiamo dalle sezioni distaccate o dai distributori italiani. Questi possono scegliere di scartare alcuni articoli e questo è avvenuto per gli Zones Pro verdi ed i modelli speciali riservati a Neuer, Casillas e Cech. I motivi? Loro scelte commerciali. Fatto anche questo chiarimento, posso finalmente presentare nel dettaglio tutta la nuova collezione a noi riservata.

    I modelli disponibili al lancio sono sette (arriverà anche la versione fingertip). Tre di questi sono steccati e quattro no. Il range di prezzo varia da tanto (159 euro) a poco (32 euro). Non abbiamo preso modelli più economici, perché facilmente reperibili nei normali negozi, ma soprattutto perché non all'altezza di quello che riteniamo lo standard minimo che dovrebbe garantire un paio di guanti da portiere. Continua a leggere

  • Le medie voti dei portieri di Serie A. Svettano Avramov, Perin e Neto. Male Marchetti

    Il calcio non è sicuramente lo sport che fa più uso delle statistiche. Altre discipline, a partire da quelle americane, fanno sfoggio di numeri e dati, spesso utili a dare un'idea del valore e delle caratteristiche di un giocatore. Ciò non toglie che negli ultimi anni, grazie soprattutto al fantacalcio, voti e altri dati vengano presi in maggiore considerazione e diano informazioni sul rendimento in campo dei singoli.

    Inutile dire che il nostro focus si rivolga ai portieri e, sfruttando i 'misteri' della matematica, analizzeremo i voti medi avuti da chi è sceso in campo almeno cinque volte (voti della Gazzetta dello Sport Milano), in queste prime venti giornate del campionato di Serie A.

     

    Giocatore media voto giocate
    Avramov 6,43 7
    Perin 6,42 20
    Neto 6,28 20
    Reina 6,27 15
    Rafael 6,25 20
    Pegolo 6,25 16
    Mirante 6,24 19
    Consigli 6,19 18
    De Sanctis 6,17 20
    Buffon 6,16 19
    Handanovic 6,14 18
    Bardi 6,08 20
    Puggioni 6,08 20
    Kelava 6,6 10
    Da Costa 5,97 20
    Padelli 5,97 20
    Abbiati 5,96 14
    Frison 5,93 7
    Rafael Cabral 5,92 6
    Brkic 5,85 10
    Marchetti 5,82 17
    Agazzi 5,77 11
    Andujar 5,77 13
    Curci 5,72 20
    Gabriel 5,5 7

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  • Chi sale e chi scende tra i portieri della Serie A. Punto alla settima giornata

    Siamo alla seconda sosta del campionato, con sette giornate già andate in archivio. La classifica inizia a prendere forma e diventa possibile iniziare a dare i primi parzialissimi giudizi sulle prestazioni dei portieri. Per le pagelle rimando al termine del girone di andata, ma ora possiamo fare già alcune riflessioni. Vediamo chi sale e chi scende sulla base delle aspettative di inizio stagione. Sotto il mio commento.

    Chi sale

    Handanovic si conferma su ottimi livelli, certamente con una difesa più quadrata rispetto alla precedente gestione. Deve intervenire di meno, ma quando lo deve fare, risponde sempre con il suo stile.

    Bardi era atteso all'approdo da titolare in massima serie. Escludendo l'evidente errore di Napoli, ha confermato l'enorme potenziale già fatto vedere in B e con l'under 21. Se dovesse continuare su questi livelli, non solo contribuirà alla salvezza del Livorno, ma farà pensare la dirigenza interista sui tempi di rientro alla società che ne detiene il cartellino.

    Reina è arrivato a Napoli dopo lo sfumato accordo (?) con Julio Cesar. Fedelissimo di Benitez, si è immediatamente integrato e si è distinto soprattutto per il rigore parato a Balotelli. Piccole incertezze, che rientrano nel bagaglio del portiere spagnolo, ma che non diminuiscono l'ottimo approccio avuto con il nuovo club.

    De Sanctis ha subito un solo gol in sette partite e questo basterebbe a giudicarlo positivamente. Aggiungiamo l'immediata integrazione nel gruppo giallorosso e le poche ma efficaci parate effettuate. Dopo anni di portieri poco affidabili o che hanno deluso le aspettative, non si poteva chiedere di meglio. Continua a leggere

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