Perin

  • Che guanti da portiere usa Perin?

    Perin con i guanti UhlsportMattia Perin è uno dei giovani portieri italiani più interessanti e stabilmente nelle rotazioni della nazionale maggiore.

    Al Genoa sin dalle giovanili, ha girovagato a Padova e Pescara, per poi tornare e affermarsi tra i professionisti con i grifoni.

    Ha subito due rotture ai legamenti del ginocchio in due anni. Infortuni che avrebbero messo a dura prova molti, ma lui è sempre riuscito a recuperare pienamente la forma fisica.

    Da gennaio 2018 è formalmente legato a Uhlsport. Indossa una versione modificata dei Tensiongreen Supergrip HN.

    Questo cambio di sponsor è arrivato dopo una lunghissima appartenenza a Puma, sin dalle giovanili del Genoa, con la quale divenne anche campione d'Italia primavera.

    Perin ha sempre usato i modelli evoSPEED Puma, piuttosto che gli evoPOWER, come fatto da Buffon e Donnarumma.

    Già la scorsa estate, alcuni avevano visto il portiere genoano allenarsi con guanti da portiere Uhlsport. E' normale che i portieri provino altri guanti, soprattutto quando sono in scadenza di contratto e ricevono proposte da altri fornitori. Continua a leggere

  • Il mercato dei portieri e il futuro di Handanovic, Perin e Mirante

    Handanovic in allenamento con protezioni e guanti Uhlsport arancio

    Più passano le settimane e più sono le notizie che si susseguono sul futuro di alcuni portieri della nostra Serie A. Ne abbiamo già scritto in altre occasioni, ma ci sembra il caso di tornarci sopra nuovamente.

    Partiamo da Handanovic, il cui futuro all'Inter resta sempre più incerto. Le parole pronunciate alla fine della partita contro il Verona hanno alimentato i dubbi sulla sua permanenza all'Inter, nonostante un'offerta di 2,5 milioni netti a stagione per il prolungamento. Più che l'ingaggio, conta la mancanza della Champions, competizione che il portiere sloveno vorrebbe giocare. La Roma resta in attesa, speranzosa di accedere alla massima competizione europea anche il prossimo anno e poter, se possibile, fare l'offerta vincente per acquistarlo.

    Se il numero uno sloveno andasse via, a chi potrebbe affidare la sua porta la società nerazzurra? I nomi che circolano sono già noti: Bardi, Cech, Perin, Reina e Romero. Tra questi, nessuno parrebbe il candidato perfetto. Perché?

    • - Bardi, di proprietà dell'Inter, viene da una stagione negativa al Chievo. Invece di continuare il processo di maturazione, lo ha, suo malgrado, interrotto. Resta l'Under 21 da titolare
    • - Cech è un portiere fortissimo, ma 32 anni sulle spalle e un ingaggio fuori portata di oltre 7 milioni di euro.
    • - Perin è il miglior giovane italiano dai tempi di Buffon. Un predestinato dalla carriera importante. L'Inter potrebbe essere la scelta giusta per consacrarsi, ma Preziosi se lo farà pagare caro. Almeno 12 milioni di euro, se non di più. Difficile che l'Inter sia disposta ad offrire così tanti soldi.
    • - Reina ha lo stesso problema di Cech. Età che avanza ed ingaggio importante. Ha già maturato esperienza in Italia, ma se non si vogliono offrire 3 milioni ad Handanovic...
    • - Romero verrebbe a costo zero. L'ingaggio rientrerebbe sicuramente nei parametri, ma ci sono dubbi sul poter garantire prestazioni all'altezza del portiere dell'Inter, storicamente sempre un punto di forza dei nerazzurri.

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  • Buffon punta il sesto mondiale. Ancora sulla scelta di Neto e movimenti in uscita dalle genovesi

    buffon punta il sesto mondiale

    L'ultima sosta del campionato, riporta in auge le nazionali. Italia sempre saldamente nelle mani di Buffon, periodicamente criticato, ma sempre punto fermo e capitano. L'obiettivo dichiarato è il sesto mondiale nel 2018. Lontano, ma non per chi ha già scritto la storia del calcio italiano e mondiale.

    Cosa collega Buffon e Neto? Il posto da portiere alla Juventus. Sì, perché ormai lo sanno tutti che il 26enne portiere brasiliano dovrebbe diventare un tesserato della società torinese a partire dal prossimo luglio. E' certamente, oggi, la miglior scelta possibile in Italia, ma arrivare dove è ancora saldamente titolare un monumento, fa sì che non sia facilissimo arrivare e scalzarlo. Le notizie sul probabile e prossimo rinnovo di Storari, non fanno altro che alimentare le voci critiche su questa scelta, sbagliata nei tempi e nei modi. E' quello che pensa Galli, in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Per me Neto è il portiere più forte della Serie A, per questo dico che la sua scelta di andare alla Juve a giugno è la più infelice che potesse fare. Andrebbe a fare il vice di Buffon, con poche occasioni per giocare e non è detto che dopo un anno possa essere promosso a titolare, perchè Gigi non molla. Neto ha sbagliato, se non giocherà a Torino rischierà anche di perdere la Nazionale brasiliana. Per uno che ha 26 anni, nel mezzo della carriera, andare ora alla Juve e non giocare per un paio d’anni potrebbe essere un danno. A meno che la Juve non lo da in prestito ad altre squadre, allora sarebbe un’altra storia". Continua a leggere

  • I primi colori 2015 per i guanti evoPOWER ed evoSPEED Puma

    Guanti Puma evoPOWER 2015

    E' arrivato il momento di vedere al completo, cosa offre Puma per la prima parte del 2015. Nessuno stravolgimento nei modelli, ma due importanti novità che presentiamo immediatamente.

    Iniziamo con un nuovo modello della linea evoPOWER, il Grip 2 Aqua, paio di guanti classico e senza stecche con lattice da bagnato. Per secondo, ma non meno importante, la presenza negli evoPOWER Super, del sistema FlexTec, l'innovativa tecnologia di stecche protettive alle dita, che per quanto pubblicizzata anche sugli altri steccati, è ad appannaggio del solo modello Super.

    Disponibile anche la nuova colorazione degli evoSPEED, ora rosso accesi. Sempre due modelli, uno più estremo e particolare, l'1.3 e l'altro più classico, il 3.3, ma comunque particolare ed interessante per gli amanti dei modelli molto leggeri e fascianti.

    E gli altri evoPOWER? Oltre al già citato Super, sono presenti altri tre modelli con stecche protettive, ognuna per una diversa fascia di prezzo. Il Protect 1, l'altro con stecche estraibili e sul pollice, il Protect 2 con il lattice Graphite Plus, lo stesso di Buffon ed il Protect 3, adatto ai portieri meno interessati a modelli più costosi, ma attenti alla prevenzione di fastidiosi traumi alle dita. Continua a leggere

  • Perin come Zenga, la scelta di Carrizo e portieri che svengono per finta.

    carrizo in difficoltà a wolfsburgUna settimana ricca di notizie da raccontare per i portieri. E' tornata l'Europa League e l'argomento di queste ore, è la prestazione negativa di Carrizo, protagonista in tutti i tre gol presi dall'Inter contro il Wolfsburg. Indipendentemente dalle evidenti responsabilità del giocatore argentino, ad onor del vero, decisivo nei precedenti incontri della competizione, il dibattito si è concentrato sulla scelta di Mancini di far scendere in campo lui e non Handanovic, titolare e si suppone, maggiormente legittimato a scendere in campo nell'incontro (ad oggi) più importante della stagione nerazzurra. Il tecnico jesino non è l'unico ad aver fatto scelte di questo tipo, basti pensare alle staffette di Andujar o di tanti altri portieri, non solo in Europa League, ma anche nelle coppe nazionali, eppure, data l'importanza della partita, una decisione diversa poteva anche essere presa. D'altronde, il secondo portiere sa che il suo ruolo è comunque subordinato e, se pronto psicologicamente, non dovrebbe avere nessun problema ad accettare la panchina. Certo, chi ha visto la partita o conosce i limiti attuali dell'Inter, sa che le colpe non sono unicamente di Carrizo, ma ci sono occasioni in cui un allenatore deve sapersi prendere le responsabilità per il quale viene pagato.

    Restiamo comunque ancora in tema Inter e Mancini, dato che lunedì è stato protagonista della trasmissione di Gazzetta TV, Senza Appello. Ospite con lui, Mattia Perin, accostato e non del tutto smentito, proprio alla squadra milanese. Lo stesso portiere del Genoa, felice di essere stato accostato a Zenga, fa capire che, per quanto felice al Genoa, non esclude in futuro di poter calcare altri palcoscenici. Se volete, sotto trovate l'estratto video.

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  • Perin possibile uomo mercato, Neto verso la Samp via Juve e Boranga sempre stellare

    Perin illuminatoSiamo entranti a marzo, mese che ci conduce alla fine dell'inverno e porta anche le prime notizie di mercato, o presunto tale, che si ripeteranno periodicamente nel corso delle prossime settimane. Avevamo accennato la scorsa settimana a Perin e la possibilità che il suo nome potesse rientrare in un potenziale giro di mercato che vedesse coinvolto Handanovic, in direzione Roma e Skorupski al Genoa. Arrivano in questi giorni le parole del suo procuratore Roggi su Calciomercatoweb.it: "Credo sia presto per parlare di mercato, le voci su Mattia all’Inter sono solo supposizioni dei giornali legate al mancato rinnovo di Handanovic. Non ho ricevuto nessuna comunicazione da parte del Genoa, ma posso dire che se dovessero arrivare delle offerte saremo pronti a valutarle". Non una chiusura ad eventuali ipotesi di cessione. Perin sta bene al Genoa, ma le aspirazioni professionali potrebbero presto condurlo altrove. Un argomento su cui torneremo sicuramente in futuro.

    Prima di chiudere l'argomento Inter, segnalo la voce che vorrebbe Pepe Reina, ora al Bayern, interessato a tornare a giocare in Italia. Non riesco a capire in base a quale logica, la società milanese dovrebbe ingaggiare un portiere di 33 anni, con un ingaggio altissimo, quando l'attuale strategia di ringiovanimento della rosa va in direzione opposta.

    E proprio in riferimento ad operazioni di mercato meno onerose, Alfredo Pedullà ha spiegato come Neto, in scadenza con la Fiorentina e già accordatosi con la Juventus (nonostante le smentite di rito), potrebbe essere girato alla Sampdoria per giocare. La formula non potrebbe essere che il prestito, visto che i bianconeri confermeranno ancora una volta il duo Buffon-Storari ed il giovane portiere brasiliano sarebbe evidentemente sprecato, anche solo come secondo. Perché poi la Samp? Il riscatto di Viviano è impossibile (Ferrero e Zamparini non si amano) e Romero va in scadenza. L'operazione si farà? E' ancora presto per dirlo, ma sembra tutto abbastanza logico. Continua a leggere

  • L'invasione italiana porta i nomi di Colombi, Leali, Sepe e Sportiello

    Italia, terra di portieri si è sempre detto. Eppure solo qualche anno fa, scure nubi parevano addensarsi sul nostro movimento. Le prime invasioni massicce di portieri stranieri, spesso non all'altezza ed il ritiro di estremi difensori di altissimo livello come Toldo e Peruzzi (per citarne due) hanno portato alcuni a pensare che il nostro movimento fosse in crisi e che il dopo Buffon potesse non essere all'altezza. Nulla di più sbagliato, perché dietro le quinte e grazie ad allenatori preparati, tanti ragazzi sono cresciuti ed hanno iniziato ad avere lo spazio che si meritano, nonostante il numero sempre crescente di giocatori stranieri (l'invasione continua) e con l'inevitabile riduzione di occasioni per i giovani italiani di potersi mettere in mostra con un minutaggio adeguato.

    La nuova Serie A 2014/2015 ha visto esordire come titolari Colombi, Leali, Sepe e Sportiello (già in campo per alcune partite lo scorso campionato). A loro vanno aggiunti i 'veterani' Bardi, Perin e Scuffet, sebbene quest'ultimo sia stato accantonato da Stramaccioni con motivazioni che andrebbero approfondite in separata sede. Due 1991, tre 1992, un 1993 ed un 1996 sono dunque la risposta ai Goicoechea o ad altri portieri carneadi, non adatti neanche alla Serie B.

    Il nostro auspicio è che tutti riescano ad affermarsi anche nella massima serie, e così possano fare alcuni ragazzi meritevoli, ora in Serie B od in altri campionati. La lista è lunga ed inevitabilmente non tutti ce la faranno. L'importante è provarci, sapere di aver dato tutto ed applaudire se qualcuno si rivelerà più bravo di noi.

     

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

  • Le medie voti dei portieri di Serie A. Svettano Avramov, Perin e Neto. Male Marchetti

    Il calcio non è sicuramente lo sport che fa più uso delle statistiche. Altre discipline, a partire da quelle americane, fanno sfoggio di numeri e dati, spesso utili a dare un'idea del valore e delle caratteristiche di un giocatore. Ciò non toglie che negli ultimi anni, grazie soprattutto al fantacalcio, voti e altri dati vengano presi in maggiore considerazione e diano informazioni sul rendimento in campo dei singoli.

    Inutile dire che il nostro focus si rivolga ai portieri e, sfruttando i 'misteri' della matematica, analizzeremo i voti medi avuti da chi è sceso in campo almeno cinque volte (voti della Gazzetta dello Sport Milano), in queste prime venti giornate del campionato di Serie A.

     

    Giocatore media voto giocate
    Avramov 6,43 7
    Perin 6,42 20
    Neto 6,28 20
    Reina 6,27 15
    Rafael 6,25 20
    Pegolo 6,25 16
    Mirante 6,24 19
    Consigli 6,19 18
    De Sanctis 6,17 20
    Buffon 6,16 19
    Handanovic 6,14 18
    Bardi 6,08 20
    Puggioni 6,08 20
    Kelava 6,6 10
    Da Costa 5,97 20
    Padelli 5,97 20
    Abbiati 5,96 14
    Frison 5,93 7
    Rafael Cabral 5,92 6
    Brkic 5,85 10
    Marchetti 5,82 17
    Agazzi 5,77 11
    Andujar 5,77 13
    Curci 5,72 20
    Gabriel 5,5 7

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