Tag Archives: portiere

  • Portierecalcio wants you!

    wewantyouQuesto annuncio è per molti, ma non per tutti. Lo chiariamo da subito.

    Faremo una selezione specifica a monte, scegliendo i migliori profili che ci contatteranno e li faremo entrare nella nostra grande famiglia.

    Chi cerchiamo?

    Cerchiamo portieri professionisti e preparatori dei portieri che vogliano condividere con noi una parte del loro percorso sportivo.

    I portieri

    Prenderemo in considerazione le seguenti candidature di atleti che non siano già sponsorizzati:

    In rosa in serie A;
    Almeno in panchina in serie B;
    Titolari in Lega Pro;
    Titolari in Serie D con ottimo seguito sui social network a nostro insindacabile giudizio.

    Nota bene: non siamo interessati a candidature che non rientrino specificatamente in quando indicato sopra.

    I preparatori e gli allenatori dei portieri

    Cerchiamo preparatori motivati, presenti e attivi sui social network che abbiano a disposizione una scuola calcio o siano nei quadri di società professionistiche o dilettantistiche di ottimo livello.

    Cosa offriamo

    Portierecalcio.it sta lanciando la propria linea di prodotti di alta qualità. Abbiamo appena cominciato con i guanti da portiere P1.

    Siamo certi di mettere a disposizione guanti da portiere di altissimo livello per qualunque tipo di terreno. La nostra proposta permetterà di coprire l'intera stagione sportiva dalla prima all'ultima partita.

    Successivamente, come già accaduto con Andrea Paroni della Virtus Entella (ora sponsorizzato Rinat), offriremo un canale diretto e preferenziale con tutte le aziende presenti sul nostro ecommerce nel momento in cui dovessero cercare atleti da seguire e fare entrare nelle proprie scuderie.

    Per i preparatori sono previste offerte vantaggiose e forniture specifiche anche per i ragazzi seguiti.

    Cosa devi fare

    Se rientri esattamente in quanto scritto sopra (diversamente non prenderemo in considerazione il contatto ricevuto), contattaci immediatamente scrivendo sulla nostra pagina Facebook Ufficiale o attraverso il nostro modulo di contatto.

    Analizzato il tuo percorso sportivo, se lo troveremo interessante, ti contatteremo per farti la nostra proposta, che potrai valutare senza alcun impegno.

    Se l'accetterai, sarai sostenuto da una delle più grandi aziende del settore, che accenderà un faro sulla tua attività calcistica, valorizzandola e dandole l'importanza che merita.

  • Consigli pre-ritiro da parte del preparatore dei portieri Raffaele Zazzera

    zazzera

    Ci onora ospitare sul nostro blog il preparatore dei portieri Raffaele Zazzera, che per sua amichevole concessione ci presenta alcuni preziosi consigli per mantenere un minimo di allenamento durante le vacanze, prima che cominci il ritiro precampionato.

    Portierecalcio.it vi augura una buona lettura!


    Durante la pausa estiva a seconda della categoria ci sono almeno 2 o 3 mesi di inattività totale, senza (o quasi) allenamento da parte dei portieri.

    Quando finisce il campionato la domanda che sorge spontanea e che spesso assale ogni atleta è: Mi riposo e non faccio nulla o continuo ad allenarmi?

    Non vanno tralasciati i miglioramenti fatti nell'anno appena terminato! Ritengo che, svolgere delle sedute di mantenimento nei mesi estivi, possa essere di grande aiuto al momento della ripresa dell'attività fisica.

    Una attività programmata da un preparatore dei portieri o da un preparatore atletico mirata aiuta a tenere il tono muscolare efficiente e pronto all'attività fisica. Se non hai a disposizione un piano di lavoro già pronto, qui troverai alcuni consigli utili.

    Un obiettivo che non deve essere passato in secondo piano, è il ridurre al minimo i rischi di lesioni muscolari, che a causa dell'inattività possono più facilmente insorgere nella fase della preparazione dove i carichi di lavoro sono importanti.

    Come tutti sappiamo la qualità della forza se non allenata inizia a diminuire dopo 72 ore. Immaginiamoci come un portiere si possa presentare al ritiro di inizio stagione se è stato completamente fermo.

    Durante tutta estate e facile praticare diversi sport che possano aiutare al portiere per il mantenimento fisico in forma o parti del corpo in movimento come il tennis, il beach volley, il nuoto, il ping pong e tanto altro.

    In questa maniera potremo continuare a lavorare, divertendoci, sugli spostamenti brevi e repentini, sulla visione ottica, su forza ed esplosività, sul tono muscolare e il livello cardiaco.

    Ognuna di queste discipline ha una componente che ci aiuta a mantenere in forma il nostro fisico e la nostra testa, facendo quello che ci piace.

    Ciò ci permetterà di arrivare pronti sia nel corpo, che nella mente all'inizio del ritiro precampionato.


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  • Intervista a Elia Benedettini (San Marino e Novara)

    benedettini

    È davvero un piacere avere qui sul blog di Portierecalcio.it Elia Benedettini!

    Elia è il portiere della Nazionale della Repubblica di San Marino nonché uno dei portieri del Novara, che milita in Serie B.

    Ho avuto il piacere di conoscerlo grazie a un commento sulla nostra pagina ufficiale su Facebook, dove l'estremo difensore sammarinese mostrava il suo disappunto per l'assenza di Neuer (infortunato) nella sfida che lo avrebbe visto contrapporsi alla Germania.

    Da quel momento è nato uno scambio amichevole di messaggi dal quale è scaturita questa intervista, che oggi pubblichiamo qui. Buona lettura!


     

    Portierecalcio.it: Ciao Elia e grazie per il tempo che stai mettendo a nostra disposizione e dei lettori del blog. Partiamo prima di tutto dall'emozione di vestire la maglia della nazionale del tuo paese e del misurarti contro dei fuoriclasse che la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi vedrà solo in televisione. Cosa si prova?

    Benedettini: È un emozione indescrivibile, per me è come indossare la maglia della nazionale italiana per qualsiasi altra persona che vive in Italia. Un onore e un privilegio. Giocare contro nazioni infinitamente più grandi di noi, con giocatori che spesso e volentieri vediamo giocare finali di Champions, sono esperienze che ti porti dentro finché campi, non conta il risultato. In campo mettiamo tutto noi stessi per onorare e far rispettare il Paese. Spesso riceviamo critiche da parte di molti, ma andiamo avanti a testa alta consapevoli di quanto sacrificio e lavoro c'è dietro ad ogni partita. Chiaramente per un paese in cui solo 100/150 persone giocano a calcio è difficile avere una qualità alta rispetto a chi seleziona tra milioni di giocatori.

    Portierecalcio.it: Qual è stato il momento più bello e quale il più brutto della tua carriera in nazionale?

    Benedettini: Il ricordo più bello senza alcun dubbio è la vittoria in Under 21 contro il Galles, la prima per la Nazionale. Eravamo un gruppo fantastico composto da amici cresciuti con te fin dai primi calci al pallone. È stato qualcosa di stupendo. Di momenti brutti purtroppo se ne vivono tanti in nazionale, speri sempre di far il meglio possibile ma spesso capita di prendere troppi gol. Forse però uno su tutti può essere contro la Lituania in casa loro, eravamo 1-1 al 92", ricordo che all'ultima azione prendemmo gol. Tutta la squadra fece una grande partita. Eravamo a 10 secondi da riscrivere la storia, crollai a terra in lacrime, meritavamo quel punto.

    Portierecalcio.it: A differenza dei tuoi compagni stai facendo una carriera da professionista e in questo momento sei uno dei portieri del Novara. Come è stato esordire in Serie B?

    Benedettini: Non penso servano aggettivi per descrivere un esordio in serie B, è qualcosa di unico. Tutti i sacrifici fatti da quando avevo 5 anni sono stati ripagati in 90 minuti. Purtroppo abbiamo perso 4-1 in casa dell Entella, ma dopo una settimana ho avuto un altra occasione che andò decisamente meglio (2-1 in casa contro il carpi). Spero sia solo l'inizio.

    Portierecalcio.it: Sogni di ripercorrere i successi di Massimo Bonini e Marco Macina, che hanno assaporato il calcio che conta?

    Benedettini: Non hai citato giocatori qualunque, sono giocatori, specialmente Massimo, che hanno fatto una grande carriera. Sicuramente l'obiettivo di ogni giovane è arrivare più in alto possibile senza mai porsi limiti, poi solo il tempo rivelerà se sarò all altezza o meno. Di sicuro bisogna lavorare duro ogni giorno e sputare sangue per arrivare a quei livelli.

    Portierecalcio.it: Parliamo dell'allenamento. Cosa ti piace curare di più durante la settimana?

    Benedettini: Quest'anno ho avuto l'onore di essere allenato da Massimo Cataldi, uno che ne sa e molto. Cura i portieri a 360°, e se c'è una cosa che ho imparato è che l'intensità negli allenamenti e la cattiveria non può mai mancare, in ogni singolo esercizio bisogna dare l'anima.

    Portierecalcio.it: Dove pensi che tu possa migliorare tecnicamente?

    Benedettini: Ogni portiere può migliorare in tutto, nessuno è mai completo veramente. Soprattutto a 22 anni.

    Portierecalcio.it Cosa vorresti dire ai ragazzi che ti stanno leggendo ora sul nostro blog?

    Benedettini: Se siete portieri, indipendentemente dalla categoria che si occupa, state facendo il ruolo più bello e importante. Sempre a testa alta. Non mollate mai. Un abbraccio a tutti i lettori.

    Portierecalcio.it: Grazie a Elia per la disponibilità! Speriamo che possa avere tantissime soddisfazioni sportive e siamo pronti a seguirlo e a supportarlo con il nostro tifo!


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  • Il classico torna di moda grazie ad Adidas

    Jpeg

    Tradizione verso innovazione. Linee classiche verso linee moderne. Con la sua nuova linea di guanti da portiere Ace Adidas vuole accontentare tutti i portieri.

    Della linea Trans pro abbiamo parlato in questo post, così se lo vuoi rileggere è a tua disposizione. Qui ci concentreremo sull'Ace Classic Pro.

    Il Revival

    Per me che gioco da più di venticinque anni a calcio, il design dei nuovi Ace Classic Pro ha richiamato subito in mente la seconda metà degli anni Novanta.

    Adidas cominciava di nuovo a vestire le mani dei portieri professionisti e presentava una collezione di guanti spartana, ma comunque valida.

    Il modello preso come riferimento è il "Clima", che possiamo vedere in un'immagine qui sotto tratta dal sito "Falksiemering.de", in catalogo dal 1996 al 2000. Per gli appassionati il lattice era il sempre attuale Supersoft.

    adidas clima goalkeeper gloves

    La versione attuale riprende quasi completamente quello stile. Struttura, lattice e costruzione del guanto sono di ultimissima generazione, ma il design vintage non può non piacere a chi ama linee pulite e sobrie.

    Guanti da portiere Adidas Ace Classic Pro

    Il dorso

    A differenza delle versioni Trans Pro, abbiamo a che fare con un dorso interamente in lattice, cosa che piacerà ancora di più ai tradizionalisti.

    Così come per la versione precedente, tutta la mano ne è completamente rivestita, permettendo anche a chi voglia un guanto massiccio di poter utilizzare quelli della casa tedesca.

    Il Palmo

    Il lattice è l'ormai conosciuto e affidabile Nova. Le dita sono cucite con il classico taglio negativo ampio, che trasmette sensibilità e controllo in fase di presa. Manca qui la zona rinforzata sulla base del palmo, presente invece sugli Ace Trans Pro sia tradizionali, che nella colorazione riservata a Manuel Neuer.

    L'offerta sul modello precedente

    Per chi volesse risparmiare, ricordiamo che il modello 2016/2017 è disponibile su Portierecalcio.it in offerta con un ampia scelta di misure.


    Il mio giudizio personale è assolutamente positivo. Per la sua costruzione è tranquillamente utilizzabile anche nel calcio a 5 agonistico, trasmettendo la dovuta sensibilità sul pallone a rimbalzo controllato e ovviamente raccomandatissimo per l'uso professionale nel calcio a 11.


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  • Intervista ad Alessia Ventresino (Napoli Femminile)

    ventresino

    Con questa intervista iniziamo una serie di chiacchierate con ragazzi e ragazze che hanno scelto di difendere i pali.

    Non ci interessa la categoria, ci interessa la passione che hanno per il ruolo e l'entusiasmo che vogliono trasmettere agli altri. Per questo motivo partiamo da Alessia Ventresino, portiere del Napoli Calcio Femminile e istruttrice e formatrice di tanti piccoli portieri.

    Portierecalcio: Ciao Alessia. Prima di tutto raccontaci qualcosa di te. Chi sei e cosa fai nella vita?

    Alessia: Buongiorno Portierecalcio, ho 28 anni e sono portiere da quando ne avevo 20. Mi pento di non aver cominciato prima in questo ruolo, ma solo dopo 3 anni da difensore centrale. Nella vita sono un'istruttrice di scuola calcio, quindi trascorro tutti i giorni su un campo un po' con i guanti e un po' con fischietto e cartellina.

    Portierecalcio: Come e quando ti sei trovata a difendere i pali di una porta?

    Alessia: Come ho detto prima ho cominciato da difensore, poi un po' mio padre e un po' il destino mi hanno spinto ad arretrare di qualche metro. Mio padre per un consiglio diretto, visto che nel calcio femminile giocano sempre i portieri bravi e gli attaccanti che segnano tanto. Negli altri ruoli in mancanza di giocatrici preparate, ci si può "arrangiare" e a me le cose "arrangiate" non piacciono. Il destino invece è intervenuto facendomi ritrovare da una stagione all'altra in serie C in una squadra appena fondata e senza portiere. Li mi sono detta: "Se non ora, quando?" Due mesi dopo sono entrata nel giro della rappresentativa e diciamo la verità quando le cose le cominci a fare bene perché non continuarle a fare?

    Portierecalcio: Tante soddisfazioni e tante delusioni. Ci racconti qualche situazione che ti è rimasta nella testa e nel cuore?

    Alessia: Nella mia carriera calcistica ho vestito ben quattro maglie di squadre diverse di Napoli e posso dire di aver vinto un campionato regionale e una coppa Campania, ma i ricordi che porto più nel cuore sono quelli con la maglia del Prater Club, la mia penultima squadra. Sono legata soprattutto a 3 partite, ma ne ricordo tantissime altre, partendo dalla gioia di una semifinale di Coppa, dove abbiamo passato il turno in trasferta dopo aver pareggiato 4-4 in casa. Poi abbiamo vinto a Benevento 0-2 in 11 contro 10 con qualche buona parata ed un rigore loro calciato fuori, che avevo comunque intuito a coronamento della vittoria. Le delusioni? due sconfitte nelle finali di Coppa, due stagioni consecutive. La prima più bruciante come sconfitta perché ci credevamo tanto; la seconda meno amara perché ho avuto modo di fare una grande partita e questo ha alleviato il dispiacere. Voglio infine raccontare la mia ultima gioia. Questa stagione ho vestito i colori della squadra femminile più importante della città, il Napoli Calcio Femminile. L'esordio con loro è stato emozionante, senti che è una maglia che ha un peso specifico diverso e sono stata felice di averla indossata.

    Portierecalcio: Allenamento e partita: come curi questi due momenti fondamentali?

    Alessia: Dedico molto tempo all'allenamento per la cura del dettaglio e per capire come in uno specifico gesto tecnico, con un determinato movimento posso guadagnare quel millesimo di secondo che fa la differenza tra parata e gol. Per la partita invece alleno molto il fattore psicologico e seguo il credo che dice "la tua mente dirige la tua parata" quindi se ci sei con la testa la prestazione è consequenziale.

    Portierecalcio: Cosa pensi della protezione? La ritieni importante o ne fai a meno?

    Alessia: Questa era la domanda che aspettavo. Chi mi conosce sa bene quanto sono cambiata nel corso degli anni, visto che ho cominciato sbeffeggiandomi di lividi, graffi (più o meno profondi) e botte varie. Gradualmente però ho cambiato idea. Ora dico proteggetevi bene! Questa stagione ho sofferto di una brutta borsite e con molta pazienza e con gli indumenti adatti la sto combattendo e curando, ma credetemi per un portiere è invalidante se non la provi non puoi capire cosa significa avere l'istinto di buttarsi e il corpo ti frena perché acciaccato dall'ennesimo problema fisico. Un po' di pace questa stagione l'ho trovata quando sono passata all'intimo protettivo Storelli (linea Woman), veramente fatto su misura per la corporatura di un portiere donna. Uso sia calze termiche che maglia termica - tutta la stagione ma con differenze di tessuto e di temperature tra inverno ed estate -sia per evitare graffi, sia perché la temperatura corporea costante evita noie muscolari stagionali.

    Portierecalcio: Fino a quando continuerai a giocare e quali soddisfazioni ti vorrai togliere?

    Alessia: Penso di voler giocare fin quando avrò passione e voglia di imparare, so che non sono ancora pronta per sentirmi mancare lo spogliatoio o la tensione della partita del fine settimana, però d'altra parte nella mia prima stagione da Istruttrice ho capito che anche vestendo i panni da Mister si provano queste sensazioni. In maniera diversa ma restano, quindi mi abituerò gradualmente alla mancanza del campo sostituendola con la responsabilità della panchina, lavorando per diventare un buon Mister e perché no provare il professionismo da questo punto di vista.

    In più voglio ringraziarvi per questa intervista è stato un piacere e soprattutto un onore parlare per uno dei portali più importanti del nostro ruolo. Un saluto a tutti i Portieri!


    Siamo noi a dover ringraziare Alessia per il tempo che ci ha concesso e prossimamente troverete nuove interviste da leggere sempre qui sul nostro blog.


     

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  • Quanto conta l'altezza nel giovane portiere?

    altezza giovane portiere

    Ringraziamo Max Pirotta per l'amichevole concessione del post e invitiamo a visitare il suo sito internet ufficiale.


    In questo breve articolo voglio porre i riflettori sull'altezza che dovrebbe avere un portiere,

    provando nel mio piccolo a dire la mia opinione, ma nello specifico vorrei focalizzare il tutto verso il modo di selezionare i ragazzi non in base alle proprie capacità ma al loro fisico.

    Negli ultimi anni, mi sembra di percepire che dopo l’arrivo di Donnarumma le società professionistiche stiano escludendo COMPLETAMENTE le elevate caratteristiche tecniche di un ragazzo, trovandole non cosi tanto importanti, ma dando maggiore importanza al fisico, pensando che avendo un portiere alto poi lo si possa “lavorare in casa”.

    La prima domanda che viene posta dalle professionistiche è: Quanto è alto il ragazzo?

    Non ci siamo. Il portiere non viene neanche provinato. Lo si esclude solo in base ai centimetri.

    La seconda domanda che viene posta è questa: i genitori sono alti?

    Ok fermatevi, pensateci su un secondo, meditate su quanto vi ho detto, vi sembra normale?

    I guanti da portiere per bambini? - clicca qui

    Mi sembrerebbe normale se dopo un’attenta analisi tecnica del ragazzo ci si soffermasse ANCHE su da chi può aver preso e di conseguenza a quanto potrebbe arrivare e in tal caso mi
    potrebbe andare bene ma non chiedere SOLO quello e se non “normale” neanche provarlo a
    priori.

    Io purtroppo ho lavorato con ragazzi di 12/13 anni che avevano caratteristiche di
    altissimo rilievo ma purtroppo sono stati rifiutati dai club per un'altezza di POCO SOPRA LA MEDIA.

    Non basta che ad esempio un 13enne sia alto 1.75 (altezza media 1.44 - 1.72), perché
    si arriva a cercare un'altezza anche di 1.80 centimetri, non considerando che la crescita
    eccessiva può essere un problema e avere tanti risvolti negativi anche nello stare tra i pali.

    Avere una cattiva coordinazione nei gesti tecnici è una cosa molto frequente nei portieri di statura elevata, sopratutto se la crescita è avvenuta in breve tempo e sicuramente anche la reattività di conseguenza viene a mancare per motivi legati al movimento.

    L'abbigliamento da portiere per bambini? - clicca qui

    Vedo spesso BAMBINI già di 10 anni con la paranoia dell’altezza, che non vedono l’ora di crescere perché tutti nell'ambito calcistico, genitori compresi fanno battute sulla loro statura. Siamo alla follia.

    Quante volte abbiamo sentito: “è bravo eh, peccato che rimarrà piccolino”.

    Coloro che hanno un’altezza nella media possiedono molta più padronanza coordinativa, riescono meglio a gestire il loro corpo durante i movimenti sia tra i pali che con i piedi e possono concentrarsi di più sulla perfezione del gesto e nella rapidità di intervento.

    Vorrei davvero si cambiasse idea affinché i sogni di un bambino non vengano tarpati nell'età
    adolescenziale. Le caratteristiche acquisite e sudate durante i primi anni di allenamento non sono meno importanti di un fisico imponente.

    Conclusione: non voglio neanche lontanamente che passi l’idea “portiere alto = scarso” perché
    siamo nel 2017 e l’altezza media si è alzata notevolmente e di conseguenza anche la preparazione dei portieri è andata di pari passo riuscendo a sviluppare esercizi che permettono anche a portieri molto alti di aver scatti felini.

    D’altra parte non deve andare avanti il messaggio “se sei basso non ti vogliamo”.
    Per me 1.85 è l’altezza definitiva ideale di un portiere ed è il giusto compromesso per avere un estremo difensore reattivo, coordinato e abile nella velocità di esecuzione del gesto tecnico.


     

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  • I portieri del West Ham United scelgono Storelli

    west ham

    La protezione per il portiere è fondamentale. Obbligatoria in allenamento, raccomandata in partita, se il campo e le condizioni fisiche la rendono necessaria.

    Anche i professionisti, che avevano abbandonato le imbottiture in nome di una sempre più presunta libertà di movimento, stanno tornando a utilizzarle, scegliendo i materiali migliori per prevenire gli infortuni di gioco.

    Fa piacere quindi scoprire che i portieri del West Ham United Adrián San Miguel Del Castillo, Darren Randolph e Raphael Spiegel hanno scelto la sottomaglia e lo slider Storelli per proteggersi durante gli allenamenti e, se sarà necessario, durante le partite.

    Ecco qui sotto le prime immagini direttamente dagli spogliatoi.

    Thank you @storellisports ⚽️#YourSecretWeapon #Goalkeeper #Goalkeeping #RaphaSpiegel #DarrenRandolph #Adrián #tikitaka

    Un post condiviso da Adrián San Miguel Del Castillo (@adr13nsanmiguel) in data:

    Il nostro invito è di seguire il loro esempio per parare in assoluta sicurezza e ridurre al minimo il rischio di traumi e fastidiose sbucciature.


     

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  • Reusch è diventata italiana

    reusch italiaReusch non è più tedesca, ma è diventata italiana al 100%. Ciò è motivo di orgoglio per noi, che riportiamo qui il comunicato stampa ufficiale, che ci è pervenuto.

    "REUSCH SI TRASFERISCE IN ALTO ADIGE"

    "Reusch, produttore di guanti di successo con una lunga tradizione alle spalle e un’impronta internazionale, muove un passo avveniristico: col trasferimento della sede principale da Reutlingen in Germania a via Innsbruck a Bolzano e la fondazione della Reusch International S.p.A., a partire dal 1 giugno 2017 le attività di Reusch verranno pilotate direttamente da Bolzano. Il marchio Reusch, che già dal 2009 si è trasferito presso il Kampill Center di Bolzano con gli uffici di sviluppo del prodotto, diventerà a tutti gli effetti un’azienda altoatesina.

    Reusch produce da oltre 80 anni pregiati guanti da sci e da portiere e si è affermata nel corso degli anni come leader internazionale in questo settore. Molti atleti di successo a livello mondiale si affidano a Reusch, fra questi stelle dello sci come Lindsey Vonn, Marcel Hirscher, Mikaela Shiffrin e Lara Gut e portieri di fama internazionale della serie A, della Bundesliga e di altri campionati esteri della massima serie.

    Oltre agli uffici di sviluppo del prodotto e design, già a Bolzano da 8 anni, con questa riorganizzazione aziendale verranno trasferiti a Bolzano anche l’amministrazione e la coordinazione dei distributori internazionali sparsi in oltre 50 Paesi sui 5 continenti. La nuova Reusch International S.p.A., una società della Erich Weitzmann S.r.l., dirigerà due magazzini rispettivamente a Milano e Reutlingen, dai quali i clienti di tutta Europa verranno forniti direttamente.

    Un team giovane e internazionale si occuperà in futuro direttamente dalla sede di Bolzano di tutti gli aspetti creativi e imprenditoriali della nuova azienda, coordinando e supportando circa 60 dipendenti, 50 agenti di commercio e 55 distributori. Grazie alla sua posizione strategica, vicina agli importanti mercati di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Germania e alle più importanti aree sciistiche d’Europa, Reusch trova a Bolzano la sua sede ideale. Il trasferimento della nuova società gioverà a tutto l’Alto Adige. Non è prevista una vendita al dettaglio presso la sede di Bolzano poiché i prodotti Reusch sono già commercializzati in tutto il Paese attraverso una fitta rete di partner commerciali."

    Portierecalcio.it si augura che dopo questo passaggio Reusch possa riconquistare la leadership e la visibilità che merita sul mercato italiano dei guanti da portiere e dell'abbigliamento, valorizzando e sponsorizzando i migliori portieri della Serie A.


     

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  • Perché i portieri vestono completi di un solo colore?

    Riceviamo dai nostri clienti molte domande sui nostri prodotti in vendita, ma anche su altri argomenti, tra i quali le abitudini dei portieri professionisti. Richieste che spaziano dai guanti da portiere, alle scaramanzie e modi di fare, sino ad arrivare ai completi indossati in partita.

    E' nostra abitudine rispondere a tutte queste domande. Pur se non direttamente collegate agli acquisti, da appassionati ci piace condividere queste informazioni quando possibile.

    C'è, però, una domanda che abbiamo ricevuto più volte e merita di avere una risposta più completa, direttamente sul blog.

    Perché i portieri vestono completi di un solo colore?

    Maglia, pantaloncini e calzettoni sono quasi sempre di una tonalità identica. Magari qualche dettaglio grafico rompe un po' la monotonia, ma per i numeri 1 in campo, i completi a tinta unita sono un must da più di qualche stagione.

    C'è una ragione precisa dietro? La risposta è no. E' solo moda.

    Potremmo scrivere che questo aiuta a distinguere l'estremo difensore guardando la partita in televisione, ma con l'alta definizione è ancor meno difficile individuare il portiere in mezzo a compagni e avversari. Il pantaloncino nero ogni tanto rispunta fuori, ma è un caso molto raro e legato più ad abitudini di chi li veste (come fa spesso Kasper Schmeichel del Leicester).

    Le cose cambieranno in futuro?

    E' possibile, anche se non è dato sapere quando. Le grandi aziende, a parte le storiche Uhlsport, Adidas e Reusch, purtroppo trascurano le linee di abbigliamento dedicate a chi difende i pali e per vedere un po' di fantasia in più dobbiamo rivolgerci a Rinat. Ciò però non toglie che in futuro le cose possano cambiare, esattamente come hanno successo in questi ultimi venti anni.

    L'unica regola da seguire, dettata dalla FIFA è: non più di tre colori sul completo, dettagli a parte.

    Noi nel frattempo continuiamo a rimpiangere i primi anni novanta... :-)


     

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  • Perché tornare subito alle vere maglie da portiere?

    maglia portiere storelliE' finita la partita. Indipendentemente dalla categoria, dal livello di gioco, dalla vittoria o dalla sconfitta, siete negli spogliatoi a farvi la doccia. Le vostre braccia? Piene di botte e di graffi.

    Gli acciacchi non mancano, ma domani ci aspetta la scuola, il lavoro, la vita di tutti i giorni.

    Passano le ore, i muscoli si raffreddano e le braccia sono completamente indolenzite. Hai parato senza alcuna protezione, forse addirittura a mezze maniche, perché la società passa solo quella maglia, perché così fa Buffon e perché così voglio fare pure io oppure perché ho paura di sentirmi limitato.

    ... però graffi, bruciature e botte sono la e domani non sarà ne semplice, ne comodo tornare al tran tran quotidiano.

    Come abbiamo scritto più volte su questo blog, fino a metà degli anni novanta per un portiere era assolutamente normale scendere in campo con maglia e pantaloncini imbottiti. L'erba naturale era prerogativa solo dei campionati professionistici e già nell'allora interregionale (oggi Serie D) era assolutamente normale giocare su campi in terra battuta in condizioni pessime.

    Non era però il terreno a condizionare la scelta della divisa. Per il portiere era assolutamente normale avere una maglietta dotata di imbottiture e i traumi e le bruciature alle braccia venivano così ridotte al minimo. Poi poteva capitare ma c'era maggiore attenzione e cura per la propria salute.

    Poi arrivò la moda delle mezze maniche, introdotta in Francia da Olmeta e Barthez dell'Olimpique Marsiglia e pian piano si diffuse soprattutto nei paesi "latini" (non solo europei, ma anche in quelli americani), diventando norma.

    Finché un professionista fa questa scelta, più psicologica che realmente utile, non abbiamo nulla da dire. E' pagato per parare ed è giusto che lo faccia nella maniera che crede di ritenere più comoda.

    Non è il tuo caso. E' bello parare. E' meraviglioso. Farlo in assoluta sicurezza lo è ancora di più.

    Noi di Portierecalcio.it lo scriviamo da anni. Una maglia da portiere di ottima qualità non solo non limita in alcun modo i movimenti, ma permette di cadere a terra nella maniera più sicura possibile anche sui terreni più duri e rovinati.

    Quale consigliare allora?

    Noi una scelta l'abbiamo fatta, senza togliere nulla a tutte le altre in vendita nella sezione dedicata alle maglie da portiere.

    La ExoShield GK Gladiator nelle colorazioni gialla con manica nera, in due tonalità di blu molto intenso e nera con manica gialla (questa anche per bambini) ha una specifica protezione in Poron XRD per il gomito perfettamente preformata. Prossimamente usciranno altri due colori, ma per ora non ve li possiamo rivelare. ;)

    Non è la classica spugnetta, cucita senza alcun criterio, che scopre puntualmente il gomito appena vi muovete. E' tutto il contrario. Nessun impedimento. Nessun fastidio. Tantissima protezione.

    Graffi, botte e bruciature ve le dimenticherete. Anche sulla terra battuta.

    Cosa aspettate allora? L'ennesima borsa del ghiaccio da tenere sull'avambraccio? Non è il caso... :-)

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