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  • Boruc devasta una camera di albergo. Escluso dalla Polonia per le prossime due partite di qualificazione ai mondiali

    Artur Boruc questa volta l'ha fatta grossa. Già famoso per altri episodi, il portiere della nazionale polacca e del Celtic Glasgow, seguito anche dal Milan negli scorsi mesi, è stato sospeso assieme ai compagni Dariusz Dudka e Radoslaw Majewski, dai prossimi incontri di qualificazione ai mondiali contro Slovenia e San Marino.

    Ma cosa ha combinato questa volta Boruc? Al termine dell'amichevole persa per 1-0 contro l'Ucraina, la squadra ha fatto ritorno all'hotel Opera di Kiev. Il ct Leo Beenhakker ha proibito ai suoi giocatori di uscire dalle proprie camere, cosa che evidentemente non è stata gradita dal suo portiere, che assieme ai compagni, ha raggiunto al piano superiore dell'albergo a cinque stelle alcuni giornalisti di una emittente televisiva polacca. E' quì che si è consumata un finale di serata a base di alcool ed eccessi. Ha raccontanto un responsabile dell'albergo (rimasto anonimo) che dei clienti hanno telefonato alla reception per informarli dei rumori che provenivano dal sesto piano. Arrivati per controllare, i membri dello staff hanno trovato la camera in pessime condizioni e il bagno completamente distrutto.

    Boruc ha inizialmente smentito di aver preso parte al festino, ma le prove schiaccianti (tra cui le riprese del circuito interno dell'hotel), hanno fatto fare marcia indietro al portiere, che assieme agli altri "colpevoli" ha ammesso di aver partecipato alla serata e si è scusato per quanto accaduto. Sarà anche per queste escandescenze che il Milan non ha voluto investire su di lui?

  • Ballotta sta per appendere i guanti da portiere al chiodo

    Solo qualche mese fa Ballotta dichiarava di avere ancora voglia di giocare a livello professionistico, ma l'arrivo di Carrizo e la scelta della Lazio di trattenere Muslera, hanno allontanato il 44enne portiere della Lazio. Il calciomercato non gli ha offerto nessuna occasione interessante, quindi è arrivata la proposta del Modena, squadra in cui ha militato per ben 10 stagioni nel corso della sua lunghissima carriera: ruolo da dirigente generale degli emiliani. Dopo alcuni giorni di riflessione (e attesa per altre offerte?), il vecchietto terribile del calcio italiano sembra proprio che stia per accettare questo importante incarico lontano dal campo. Ballotta lavorebbe al fianco del ds Doriano Tosi.

    Per il portiere di Casalecchio di Reno si chiude quindi una carriera interminabile, iniziata nel 1982 e decollata nel 1990 con l'esordio in A con il Cesena. Poi tante stagioni sempre in A e in B e molti successi (1 Scudetto, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana nonché 2 promozioni in Serie A ed altre 2 in Serie B. A livello internazionale, inoltre, ha vinto 2 Coppe delle Coppe e 2 Supercoppe europee). Ballotta detiene anche i seguenti record personali:

    - Più anziano giocatore che abbia mai giocato in Serie A,
    - Più anziano giocatore che abbia mai giocato in Champions League,
    - Minor numero di reti subite in un campionato di calcio professionistico italiano.

  • Antonioli e la sua esperienza ancora al servizio del Bologna

    Sul sito ufficiale del Bologna (www.bolognafc.it) è stata pubblicata un'interessante intervista a Francesco Antonioli, il portiere 39enne che ha contribuito al ritorno in serie A delle squadra felsinea. Di seguito il testo dell'intervista:

    Francesco, ti riaffacci alla Serie A a 39 anni.
    “Fino all’anno scorso i portieri “vecchi” andavano bene: adesso non è più così? Gli anni non mi pesano: mi diverto ancora e, ora che siamo riusciti a riconquistare la Serie A, voglio giocarmela, quindi sono ancora più stimolato. Il tempo è l’unica cosa che non si può fermare. Ho solo il piacere di giocare: questa è la cosa più importante. Non vado alla ricerca di altre cose, di record o di numeri: non mi interessa, non guardo a queste cose. Finché sto bene e mi diverto, vado avanti. Poi il resoconto lo faremo il 31 maggio”.

    Quando un portiere arriva alla soglia dei 40, in cosa migliora e dove cala?
    “Magari con gli anni perdi qualcosa a livello di reattività e velocità, com’è normale che sia, ma guadagni sotto l’aspetto dell’esperienza: leggi meglio le partite e le situazioni di gioco, quindi ti posizioni meglio”.

    In estate c’è stata l’ipotesi di un tuo passaggio alla Juventus, come vice di Buffon.
    “Ci ho pensato, se n’è parlato, è anche un fatto gratificante se ti cerca una squadra come la Juve (vuol dire che in questi anni hai lavorato bene), poi però ho preferito restare qua, anche perché sono vicino a casa, gioco e sto bene. Bologna mi ha dato tanto e penso di aver dato qualcosa anch’io. Non sono mai stato un arrivista, ci sono altre cose oltre alla Champions League: io ho bisogno di stare bene; per come ragiono io, alla Juve probabilmente avrei fatto fatica, mentre qui sto benissimo”.

    Qual è il giocatore più bravo con cui hai giocato?
    “Ho avuto la fortuna di giocare in grandi squadre, con campioni come Totti, Van Basten, Baresi, Gullit”.

    Come mai il calcio italiano è in crisi di portieri?
    “Probabilmente sono anche migliorati gli stranieri, che sono venuti qui e hanno lavorato con ottimi preparatori. Ci sarà anche un po’ di regressione da parte nostra, ma penso sia solo una cosa ciclica”.

    Quanto è cambiato il calcio nel tuo percorso?
    “Passando alla Sampdoria, e successivamente tornando al Bologna, ho ritrovato una dimensione più consona a come sono fatto io: un calcio vissuto in maniera più tranquilla, con la giusta pressione da parte del pubblico durante la settimana. A livello tecnico, il calcio è sempre più veloce: devi ragionare in fretta, specie in Serie A dove non ti puoi permettere di sbagliare niente altrimenti otto volte su dieci ti castigano”.

    In cosa il Bologna neopromosso non può permettersi di sbagliare?
    “Nella mentalità, nella determinazione: non bisogna mollare nessun pallone, occorre essere sempre concentrati”.

    Vi dà fastidio il fatto che alcuni addetti ai lavori vi considerino così poco?
    “È scontato: siamo una neo promossa. Dicono che la salvezza sarebbe un miracolo? Allora se ci salviamo vorrà dire che avremo fatto un miracolo: è uno stimolo in più per fare bene e dare uno smacco a chi l’ha detto. Forse quando ero qui ed eravamo appena tornati in A dicevano le stesse cose, poi però abbiamo fatto piuttosto bene”.

    Questa squadra cos’ha di quel tuo Bologna del passato?
    “I giocatori sono tutti diversi, i tempi anche, quindi non puoi fare un paragone. Ma lo spirito è il medesimo: la voglia c’è di sicuro. Ecco, questa squadra non è mai stata una di quelle che mordono gli avversari e le partite: abbiamo altre caratteristiche. Ma puoi anche essere bello e determinato allo stesso tempo: a volte non basta essere solo rognosi”.

    Quale attaccante temi di più in A?
    “Tantissimi sono molto forti: ogni squadra ha attaccanti di valore. La Juventus arriva con Amauri, Del Piero e Trezeguet, uno che tocca un pallone in novanta minuti e te lo butta dentro. L’Inter ha quattro o cinque campioni davanti. Il Milan ha gente come Ronaldinho, Kakà, Inzaghi. Dovunque vai, ne trovi di tutti i gusti. La mia bestia nera, però, è Vieri”.

    Esordirete a San Siro contro il Milan, la tua squadra di tanti anni fa.
    “Mi fa piacere: è bello esordire proprio lì e contro i rossoneri. Ed è gratificante tornare a giocare in certi stadi: aggiunge gusto al giocare a calcio. Al Milan ho avuto la fortuna di lavorare con persone che ogni giorno avevano una gran voglia di mettersi in competizione: avevano una mentalità positiva e questo mi è rimasto dentro. Probabilmente l’avevo già dentro di me, però, quando capiti in una squadra che ogni giorno si allena al cento per cento e vince tanto, questo ti insegna qualcosa: nulla viene dal caso”.

    di Paolo Villani

  • Frey e la Fiorentina assieme sino al 2013

    Rinnovo sino al 2013 e ritocco dell'ingaggio a 1.9 milioni di euro a stagione. Sono questi i termini dell'accordo raggiunto tra la Fiorentina e i procuratori di Frey. Il portiere viola dimostra con i fatti, a differenza dell'episodio Mutu-Roma, di legarsi  al progetto dei Della Valle e credere nel gruppo, rinforzato con una campagna acquisti da 50 milioni di euro.

    Dalla nebbia sul suo futuro, passando dall'interesse (confermato) del Milan, a quello mai pubblicamente dichiarato del Bayern Monaco, a Frey toccherà confermarsi assieme alla sua squadra sugli stessi livelli dell'ultima stagione, a partire dal prossimo preliminare di Champions League, dove i viola affronteranno l'impegnativa, ma non certo proibitiva formazione ceca dello Slavia Praga. Nonostante la sconfitta per 3-1 contro il Barcellona nel memorial Artemio Franchi, Frey ha già dimostrato di essere in discreta forma, disimpegnandosi egregiamente in più di una occasione e non avendo colpe specifiche sui due gol (stesso dicasi per Storari).

  • La gerarchia del Milan: Kalac, Abbiati e Dida

    Abbiati, Dida e Kalac in rigoroso ordine alfabetico. I tre portieri del nuovo Milan targato Ronaldinho, si stanno sfidando in ritiro per conquistare i galloni da titolare. Ancelotti ha detto che le sue scelte non saranno pubbliche prima del primo impegno ufficiale (o quasi, io direi il Berlusconi con la Juventus), e che i portieri avranno tutti modo di potersi mettere in mostra durante le amichevoli. Chi si è sbilanciato maggiormente è stato Adriano Galliani, il quale ha ammesso che il tecnico è più avanti nelle sue scelte di quanto dice: "C’è una gerarchia, decisa da Ancelotti. Prima Kalac ma subito dietro Abbiati, in attesa di verificare le condizioni fisiche di Dida che è in fase di recupero".

    Cosa ne pensa l'ultimo arrivato, se così si può dire nel caso di Christian Abbiati. Intervistato dal Corsport, il portiere nega di aver rifiutato il Palermo, quanto piuttosto, di aver parlato con Zamparini e Colantuono e detto di voler rimettersi in gioco con il Milan. Ammette però, anche non ricordandolo (certo...) che ai tempi della Juve, potrebbe aver partecipato al coro rivolto proprio contro i rossoneri durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto, poi revocato: "Una reazione a caldo credo sia comprensibile - dice Abbiati - Se l'ho fatto si è trattato di uno sfogo verso chi, probabilmente, non aveva creduto fino in fondo in me". La sua speranza è quella di essere il titolare, ma non esclude tutte le ipotesi, senza nascondere la delusione nel caso in cui così non dovesse essere (non prende neanche in considerazione l'idea di andare ad accomodarsi in tribuna...).

  • Storari alla Fiorentina in prestito dal Milan

    La Fiorentina ha prelevato in prestito dal Milan con diritto di riscatto fissato a due milioni di euro, il portiere nativo di Pisa, Marco Storari. Dopo due mesi scarsi, passati dalla riconferma a Cagliari, alla possibilità di giocarsi il posto da titolare al Milan, sino agli interessamenti mai confermati di altre squadre di A ed estere, Storari andrà a fare la riserva di Frey, forse non esattamente quello che sperava, ma sicuramente meglio del disinteresse mostrato da Galliani. Il neo acquisto effettuerà già domani le visite mediche di rito e si aggregherà alla squadra, già in ritiro, da martedì.

    Le prime parole di Storari da giocatore della Fiorentina: "Vengo a Firenze per giocare. Frey è il titolare ma io voglio ritagliarmi i miei spazi. Sono contento di arrivare in una squadra che sta facendo grandi cose".  Corvino ha anche confermato Avramov, quindi Prandelli avrà a disposizione tre portieri di livello per affrontare la prossima stagione, che avrà inizio fra un mese con i preliminari di Champions, un obiettivo fondamentale per la società fiorentina.

  • Toldo rifiuta il Chievo e sfida Julio Cesar

    Sfuma il trasferimento di Toldo al Chievo Verona. E' questo quanto possiamo dire, dopo le dichiarazioni del portiere italiano, che rinvigorito dal cambio di direzione tecnica, non vede l'ora di rimettersi al lavoro e mettere in difficoltà lo stesso Mourinho. Toldo ha affermato: "E' che mi sento ancora un portiere con la P maiuscola. Voglio giocarmi la possibilità di tornare titolare con l'Inter: c'è stato il cambio di allenatore. Insomma, è una possibilità importante per il sottoscritto. Proverò a riconquistarmi il posto da titolare con la maglia nerazzurra".

    Che dire? Le dichiarazioni di Toldo in un certo senso stupiscono, essendo le gerarchie in porta all'Inter, più che consolidate dalle ottime stagioni di Julio Cesar, avvantaggiato anche dall'età. Toldo comunque torna utile, in quanto italiano, nella lista Champions, oltre che per l'indiscussa qualità e grande esperienza che è in grado di fornire ogni qualvolta viene chiamato in causa. Non vedo l'ora di leggere l'eventuale risposta di Julio Cesar, che nel caso in cui dovesse arrivare, sarà sicuramente improntata al fair play e al rispetto per il compagno. Poi toccherà al sudore e al campo.

  • Parate. Casillas su De Rossi

  • Ma che portiere vuole la Juventus? Manninger ora e Fiorillo in prospettiva

    Ci stiamo avvicinando alla fine di giugno e la Juventus non ha ancora acquistato quel portiere con esperienza internazionale, tanto richiesto da chissà chi, ma non certamente da Buffon, amico di Belardi e primo sponsor del compagno di squadra, vicinissimo al prolungamento del contratto al 2011. Se ne parla da mesi e noi, sin dall'apertura di questo blog "aziendale", ne abbiamo scritto diffusamente. Senza andare a controllare, i nomi che mi vengono in mente sono in ordine sparso, Sorrentino, Schwarzer (dato per certo all'inizio di maggio), Antonioli, Manninger e Iezzo, anche se credo di dimenticare qualcuno.
    In questo circolo vorticoso di nomi, ad oggi, il più vicino secondo la stampa è Alex Manninger, di proprietà del Salisburgo, ma titolare nel Siena. La società toscana sembrava intenzionata a confermarlo, ma improvvisamente la cosa non è più così sicura (anzi, si parla sempre più insistentemente di Curci e sappiamo l'influenza che la Roma ha sul Siena...). Beh, non mi stupirei se il prescelto a fare da secondo, considerando la volontà di Belardi a fare anche il terzo, possa essere uno che ancora non è stato citato da nessuno. E' certo che al ritiro manca poco e Buffon avrà bisogno di godersi qualche giorno di vacanza e far riposare la sua schiena dopo questa lunghissima stagione che speriamo possa continuare ancora per una settimana.

    Ah, non dimentichiamoci che la Juve sta seguendo con molta attenzione uno dei miglior prospetti italiani nel ruolo a livello primavera, nonché fresco campione d'Italia nella categoria. Stiamo parlando di Vincenzo Fiorillo della primavera della Sampdoria. La strategia della Juve è quella di bloccarlo in qualche modo, anche arrivando ad acquistarlo in comproprietà. Ma per lui c'è tempo.

  • Euro 08: prestazioni portieri nella terza giornata

    Chiusa la terza giornata (ok, siamo già ai quarti, ma ne parleremo come sempre alla fine..). Ben altre prestazioni hanno fornito i portieri, dopo un secondo turno ricco principalmente di incertezze.

    Girone A

    - Svizzera: Zuberbühler gioca al posto di Benaglio e disputa una buona partita. Ma quanti errori il Portogallo...
    - Turchia: Volkan tocca il pallone ogni volta che la Repubblica Ceca va a segno. Quanto tocca Koller va negli spogliatoi
    - Portogallo: Ricardo si prende i suoi due golletti che fanno contenti i padroni di casa
    - Repubblica Ceca: Cech disastroso in uscita. Va bene il pallone bagnato e i guanti inadatti, ma da un portiere della sua esperienza non ci aspetteremmo mai errori così grossolani. Prima del secondo gol non interviene su una punizione che rischia di sorprenderlo e si scusa con i compagni

    Girone B

    - Germania: Lehmann gestisce l'incontro tranquillamente. Gli austriaci fanno quel che possono, cioè poco
    - Croazia: Runje in campo con la Polonia. Lui si vede e timbra il cartellino. I polacchi meno
    - Polonia: Boruc ancora decisivo. Non riesce ad evitare che la sua nazionale perda, ma è bravissimo in almeno due occasioni
    - Austria: Macho resiste sino al missile di Ballack. Non che prima avesse dovuto svolgere chissà quale lavoro.

    Girone C

    - Italia: Buffon si vede una sola volta e alla grande. Intervento con una mano sola in fase discendente. Grandissimo
    - Romania: Lobont ancora positivo, ma non può resistere ai continui assalti orange
    - Francia: Coupet si riscatta dopo l'opaca partita contro l'Olanda. Benissimo su Grosso, è invece impotente sul rigore e la deviazione di Henry
    - Olanda: Stekelenburg prende il posto di van der Sar. Non se n'è accorto nessuno, tanto la Romania non avrebbe mai segnato

    Girone D

    - Spagna: Reina esordisce in nazionale e fa segnare l'unico gol agli ex campioni. Esce alla disperata nel secondo tempo, ma costringe Charisteas ad allargarsi troppo e concludere sul palo
    - Svezia: Isaksson poco reattivo su entrambi i gol, ma non gli si possono dare colpe, anzi evita che il passivo diventi tennistico
    - Grecia: Nikopolidis saluta la nazionale prendendo altri due gol e schiantandosi sul palo
    - Russia: Akinfeev sempre più convincente. Davvero un bel portiere

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