portieri

  • Quel momento in cui tutto crolla. Sostenere il portiere in campo.

    Pubblichiamo oggi un contributo del preparatore dei portieri Max Pirotta, molto interessante da leggere, che ci spiega come gestire il momento psicologico più difficile per un piccolo portiere. Il gol subito.

    Buona lettura!

    "Oggi trattiamo un argomento delicato nel ruolo del portiere ovvero quel momento in cui si subisce il gol.

    Ai portieri vengono richieste mille cose durante una partita, spesso molto di più che nei giocatori di movimento; avere presenza in campo ed essere comunicativo, saper giocare con i piedi, giocare “alti”, occuparsi delle marcature, sapere quando uscire, ovviamente parare ed essere decisivi e tanto altro.

    In tutto questo frastuono di mille “impegni” il portiere deve rimanere psicologicamente solido.

    Ipotizziamo una partita dove un ragazzo è impegnato per numerosi interventi di una certa difficoltà, 10 diciamo e tutti urliamo al miracolo; mettiamoci anche che la squadra non riesca ad andare a segno e per un contropiede fortuito si subisce gol.

    La squadra subisce il gol, non il portiere. È ben diverso.

    In tutta onesta, al triplice fischio, di cosa ci ricorderemo? Del gol subito.

    Penso sia troppo semplice dire: “è un ruolo ingrato”, oppure “se non fosse stato per il portiere ne avremmo presi 11”.

    Non basta.

    Magari è una idea che ho io, vista la deformazione professionale, ma quando un’attaccante fa gol alla vostra squadra cosa andiamo a vedere di primo impatto?

    Per me l'occhio cade subito al portiere e a cosa avrebbe potuto fare.

    Gli occhi purtroppo spesso parlano molto più di mille parole dette, ma tutti sappiamo che alla fine sarà proprio lui a dover raccogliere quel maledetto tiro andato a finire alle sue spalle e con il pallone in mano assorbirsi sguardi di tutti, difatti se ci fate caso, un portiere quando subisce gol fa 2 cose:

    1. Si innervosisce magari scagliando il pallone lontano o prende a calci il palo.

    2. Cerca di non guardare nessuno, se non un punto fisso.

    In quell'esatto istante, nella desta del ragazzo continua a “martello” la frase: “avrei potuto prenderla se...”.

    Tutto questo è figlio di una una cultura errata dove si è abituati a giudicare l’operato dell’ultimo senza soffermarsi su cosa è successo prima.

    Un ragazzo grande oramai è abituato a certe cose, ma sopratutto nei piccoli le occhiate degli allenatori, dirigenti o genitori verso un portiere sono di estrema importanza, devono essere di incoraggiamento e non al contrario, cosi facendo si va a danneggiare e incolpare l’ultima ruota trovando scusanti sull'operato prima.

    Avete mai visto piangere un centrocampista per un pallone passato male?"

    Max Pirotta

  • La piaga delle raccomandazioni nel calcio giovanile

    bambini bayern portieri

    Pubblichiamo, ringraziandolo per l'amichevole concessione, un post del preparatore dei portieri Max Pirotta, in cui il tecnico lombardo affronta in maniera diretta la questione delle raccomandazioni nel calcio giovanile. Buona lettura dallo staff di Portierecalcio.it.


    Mi permetto di aprire con molta cautela un discorso ampio e con mille sfaccettature riguardante le raccomandazioni per l'ingresso del proprio figlio in squadre più o meno blasonate.

    Tutti i genitori vorrebbero vedere il proprio figlio realizzato nel calcio in ambiti prestigiosi a livello professionale, dove la massima serie e non solo porta a obiettivi e guadagni molto alti. Per arrivare nell'olimpo però bisogna avere delle caratteristiche tecniche veramente importanti, sudate negli anni con tanto lavoro, sacrificio e dedizione.

    Mio malgrado ho visto situazioni di ragazzi al limite dell'impensabile. Genitori che hanno fatto di tutto per far arrivare il figlio a vestire maglie importanti, finito poi schiacciato dal peso di tutto ciò che gira attorno a quel mondo.

    Arrivato aprile è per me fonte di shock il vederli cominciare a programmare i provini di luglio. Mandare in giro per l'Italia il proprio figlio a destra e a manca, illusi da qualche parola preventiva con una società, un dirigente o un intermediario.

    A volte capita che i genitori trovino scuse, che nella maggior parte dei casi non hanno grosse fondamenta, dando colpe alla società di appartenenza del figlio, per cambiare l'anno successivo squadra. In Italia non esiste la pazienza in queste situazioni e si vuole vedere il proprio bambino subito in “cima alla vetta”.

    Per questo si è disposti a tutto, non pensando al suo stato e a quello che realmente vuole fare. Se ci fate caso quando si inizia un discorso di questo genere, sono sempre i genitori a prendere il sopravvento quasi fossero dei procuratori improvvisati del ragazzo in questione.

    Ho visto ragazzi, messi nell'ambiente professionistico in maniera forzata, tornare indietro dopo poco tempo chiedendomi sedute private perché non in grado di sostenere certi ritmi e certe situazioni non alla loro portata. Un portiere, nel mio caso, deve fare un percorso lungo, dove ha la possibilità di acquisire col tempo delle qualità utili ad affrontare tutto quello che un club di alto rilievo richiede. Fare tanta fatica per emergere per qualcuno è quasi inimmaginabile ed è per questo che qualcuno nel 2017 prova strade alternative.

    Tutto questo non ha nulla a che vedere con:

    1. Le società e gli osservatori di livello professionistico, che si interessano realmente a un bambino passando dalla società di appartenenza e dandogli le possibilità di crescere in un ambiente sano e con tecnici preparati.

    2. Procuratori che hanno le capacità di gestire la situazione del ragazzo perché lo vedono promettente. Esistono tantissimi di procuratori seri, come ho potuto accertarmi nel mio lavoro.

    In conclusione voglio dirvi questo cari genitori: è cosi bello avere un obiettivo nella vita in un mondo fatto di tablet, cellulari, videogame e social network, che uccidono il cervello di un ragazzo. Fategli capire cosa vuol dire raggiungere un traguardo con la fatica e l'impegno, standogli vicino sempre. Quello vuol dire amore per me.

    Amore non vuol dire forzare un ragazzo in un luogo non adatto al proprio stato attuale! Fate scegliere a lui senza costrizioni e fategli fare provini sotto le sue di direttive; un ragazzo è perfettamente cosciente delle proprie capacità.

    Forzarlo a fare ciò che non è pronto a fare lo porterà pian piano ad un blocco psicologico da cui sarà impossibile uscirne.

    Tempo al tempo e tanta obiettività. Non tutti si chiamano Gigio Donnarumma e la concorrenza è così forte che in serie A ne arriverà sempre uno su migliaia.


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  • Numero 1 e numero 12 nelle scuole calcio. Come curare il loro rapporto.

    18575811_1865208947135379_458386429_oSi ringrazia Max Pirotta per l'amichevole concessione del post.

    Porre attenzione al rapporto che si instaura tra la coppia di portieri è estremamente importante perché troppo spesso si rischia di incappare in una cattiva gestione della coppia.

    Tra i compiti del preparatore c'è anche quello di fare da collante ed evitare che si verifichino situazioni di attrito.

    Non è sufficiente mettere in squadra due ragazzi bravi a livello tecnico e basta. È necessario andare oltre e l'allenatore difficilmente riesce a curare anche questo aspetto perché ha una rosa molto ampia e il suo compito è ben altro.

    egotiko spines bianco

    Per questo motivo io, in primis, in quanto preparatore so di dovermi prendere cura di questo aspetto: cerco di capire come agire nei confronti di ciascuno dei due portieri e mi adopero per creare un clima sereno ad ogni allenamento e ad ogni partita. Il momento in cui il mister comunica le formazioni, per esempio, è piuttosto delicato poiché, se tra i ragazzi non vi è un buon rapporto, potrebbero avere inizio litigi e screzi. Continua a leggere

  • Portierecalcio.it con il preparatore dei portieri Max Pirotta

    13713465_1669127203410222_265794189_nCon grande soddisfazione avviamo da oggi una collaborazione con Max Pirotta co-fondatore e preparatore della Cosov Goalkeeper Academy di Villasanta (in provincia di Monza e Brianza).

    Con questa iniziativa Portierecalcio.it vuole essere un faro per illuminare le scuole calcio d'Italia meritevoli di attenzione, dando loro la giusta visibilità e importanza, al fine di far crescere la passione per il ruolo del portiere a tanti ragazzi.

    La Cosov Goalkeeper Academy è una scuola portieri in zona Monza e Brianza creata nel 2015 dalla fusione della Cosov Villasanta (Scuola Calcio Ac Milan) e Max Pirotta (Preparatore dei Portieri e Tecnico riconosciuto dall’Associazione Italiana Allenatori Portieri).

    Quest’ultimo è preparatore e responsabile dell’intera accademia dove tiene lezioni collettive e individuali, preparazione per portieri di squadre esterne nei loro campi, allenamenti mirati anche per professionisti e camp invernali ed estivi.

    Insomma un mondo che gira attorno al ruolo del portiere, partendo dai più piccini fino ad arrivare alle fasce dei più grandi.

    Da settembre 2016 riprenderanno con regolarità tutti i corsi che si tengono tutto l’anno presso le strutture Cosov.

    Per tutte le informazioni il sito ufficiale è www.cosovgoalkeeperacademy.com mentre il sito personale del preparatore Max Pirotta è www.maxpirotta.com.

    Se anche tu che ci leggi, hai una scuola calcio per portieri, contattaci immediatamente, presentandoci le tue attività. Se riscuoterai il nostro interesse, sarai contattato per una proposta di collaborazione, utile a fare crescere la tua visibilità a livello nazionale!

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