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  • Consigli pre-ritiro da parte del preparatore dei portieri Raffaele Zazzera

    zazzera

    Ci onora ospitare sul nostro blog il preparatore dei portieri Raffaele Zazzera, che per sua amichevole concessione ci presenta alcuni preziosi consigli per mantenere un minimo di allenamento durante le vacanze, prima che cominci il ritiro precampionato.

    Portierecalcio.it vi augura una buona lettura!


    Durante la pausa estiva a seconda della categoria ci sono almeno 2 o 3 mesi di inattività totale, senza (o quasi) allenamento da parte dei portieri.

    Quando finisce il campionato la domanda che sorge spontanea e che spesso assale ogni atleta è: Mi riposo e non faccio nulla o continuo ad allenarmi?

    Non vanno tralasciati i miglioramenti fatti nell'anno appena terminato! Ritengo che, svolgere delle sedute di mantenimento nei mesi estivi, possa essere di grande aiuto al momento della ripresa dell'attività fisica.

    Una attività programmata da un preparatore dei portieri o da un preparatore atletico mirata aiuta a tenere il tono muscolare efficiente e pronto all'attività fisica. Se non hai a disposizione un piano di lavoro già pronto, qui troverai alcuni consigli utili.

    Un obiettivo che non deve essere passato in secondo piano, è il ridurre al minimo i rischi di lesioni muscolari, che a causa dell'inattività possono più facilmente insorgere nella fase della preparazione dove i carichi di lavoro sono importanti.

    Come tutti sappiamo la qualità della forza se non allenata inizia a diminuire dopo 72 ore. Immaginiamoci come un portiere si possa presentare al ritiro di inizio stagione se è stato completamente fermo.

    Durante tutta estate e facile praticare diversi sport che possano aiutare al portiere per il mantenimento fisico in forma o parti del corpo in movimento come il tennis, il beach volley, il nuoto, il ping pong e tanto altro.

    In questa maniera potremo continuare a lavorare, divertendoci, sugli spostamenti brevi e repentini, sulla visione ottica, su forza ed esplosività, sul tono muscolare e il livello cardiaco.

    Ognuna di queste discipline ha una componente che ci aiuta a mantenere in forma il nostro fisico e la nostra testa, facendo quello che ci piace.

    Ciò ci permetterà di arrivare pronti sia nel corpo, che nella mente all'inizio del ritiro precampionato.


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  • La tecnica del portiere nel calcio a 8

    calcio8

    Se giochi in porta, a qualsiasi livello, sai che tra calcio a 5 e calcio a 11 ci sono tantissime differenze nel modo di interpretare il ruolo.

    Tra queste due discipline ufficiali e riconosciute dalla FIGC, negli ultimi anni il calcio a 8 (anche a 7) ha trovato uno spazio in cui ha attecchito e trovato tanti sostenitori, contenti di poter giocare a qualcosa di più simile al calcio tradizionale, ma meno impegnativo fisicamente.

    Questa riflessione vale anche per il portiere, seppur considerando aspetti diversi.

    Tecnicamente siamo a metà strada tra le due versioni, ma la maggior dimensione della porta, implica un atteggiamento e doti più sbilanciate verso quella a 11.

    Fuorigioco a parte (quasi sempre non applicato per la gioia di chi arbitra questi tornei), le regole sono quelle del calcio a 11. Ciò però costringe il portiere ad aumentare l'attenzione nello sviluppo del gioco offensivo degli avversari e alla difesa di restare più arretrata, per evitare che gli attaccanti avversari "facciano la tenda" nell'area di rigore.

    Come deve prepararsi il portiere il calcio a 8?

    Come già scritto, il calcio a 8 è molto più simile al calcio a 11, rispetto la versione a 5. Il portiere, quando ne ha la possibilità, deve effettuare una preparazione tecnica tradizionale, più incentrata sull'elasticità muscolare.

    Bisogna considerare che quasi sempre i campi sono in erba sintetica e il pallone non è a rimbalzo controllato come nel futsal. Dunque, rimbalzi molto accentuati e rotolamento rapido e uniforme.

    Sulla base di questi aspetti, diventa fondamentale eseguire movimenti rapidi ed essere mentalmente preparati a dover gestire molti palloni in area e diverse ribattute che potrebbero diventare nuove occasioni da rete.

    Ora starai pensando che questa necessità di pensare rapidamente, è più simile al calcio a 5 e difatti è così. Questa commistione tra discipline è il fulcro del ruolo nel calcio a 8, che mischia inevitabilmente la tecnica del calcio a 11 alla rapidità di movimenti e reazioni del futsal.

    Se hai tempo e possibilità di allenarti, oltre che giocare, sviluppa molto esplosività e riflessi. Questi ultimi fanno davvero la differenza.

    Come deve muoversi nell'area di rigore?

    L'area piccola è il tuo territorio. Devi dominarla, sia nelle prese alte, sia nell'attacco basso alla sfera. Nell'altra area lascia che siano i tuoi compagni di squadra a presidiare la zona, sia che giochiate a 3 o a 2 dietro.

    Prediligi i rinvii corti da fondo campo. Lanciare lungo è raramente utile e le dimensioni del campo consentono di trovare facilmente i compagni sia con i piedi che con le mani.

    Come coprire la porta?

    Non esistono ancora dimensioni standard per le porte da calcio a 8. La misura dovrebbe essere 5,50 metri di lunghezza per 2,20 di altezza, ma se ne trovano più basse o più strette. Raro trovarne di più grandi.

    Non servono doti atletiche da professionista per coprire tutto lo spazio. Molti portieri che si avvicinano al calcio a 8 provenendo dalla porta più piccola del futsal, provano un senso di timore che ha poca ragione d'essere.

    Il senso della posizione conta tantissimo e diventa fondamentale se le doti fisiche non sono propriamente il pezzo forte. Saper chiudere le linee di tiro sia con gli spostamenti laterali che andando rapidamente sul pallone, sopperisce in buona parte ad eventuali lacune tecniche e fisiche che un portiere amatoriale spesso e inevitabilmente possiede.

    Uno degli errori più comuni in cui si incorre è quello di scoprire il primo palo per cercare di controllare il secondo. Con qualche passo in avanti rispetto alla propria porta, questo rischio diminuisce sensibilmente, perciò, non stare troppo vicino alla linea di porta.

    Sui calcio d'angolo, pretendi sempre un compagno sul palo, altrimenti limita le uscite. La porta è grande e il campo relativamente stretto. Senza un palo coperto, muoversi per andare sul pallone diventa davvero complicato, anche perché i tempi per compiere il gesto tecnico sono molto ristretti.

    A questo aggiungiamo la naturale incapacità degli altri a difenderti se uscissi. Rari blocchi sugli avversari, pronti ad assalirti. Quindi, soprattutto se vieni dal campo piccolo, resta prudente e acquisisci confidenza con il tempo.

    Meglio parare o deviare il pallone?

    E con i tuffi che si fa? Il bello del calcio a 8 sta anche nel renderli necessari. E' proprio il motivo principale che ne spinge tanti a provare la porta più grande, senza lo smarrimento della porta da 7,32 metri.

    Una buona tecnica e una buona condizione fisica fanno la differenza, ma tutti possono compiere buoni interventi con un po' di allenamento e abitudine. Come nel calcio a 11, gli spostamenti laterali e lo stacco sono importantissimi.

    Ma la palla va bloccata o respinta? Nel calcio moderno, vediamo quanto sia diventato difficile bloccare. Nel calcio a 8 la cosa è ancora più evidente, perché le dimensioni del campo sono ridotte e i terreni sintetici.

    C'è da considerare l'assenza del fuorigioco, che aumenta il rischio di avversari pronti a riprendere il pallone su eventuali respinte, perciò resterebbe sempre preferibile tentare la presa.

    Bisogna però comprendere la difficoltà e gli spazi ristretti, dovendo rapidamente capire come comportarsi. La dimensione del campo dà modo di allontanare adeguatamente la palla, quindi faresti bene ad allenare la respinta, gestendo bene il movimento e prediligendo sempre le ribattute laterali.

    Naturalmente, e lo do per scontato, parare il pallone sarebbe sempre la scelta migliore. Darebbe modo di far ripartire l'azione con ordine con tutti i potenziali vantaggi che ne conseguirebbero.

    Come vestirsi?

    Difficile trovare zone di porta in ottime condizioni. L'area piccola è quella più calpestata e soggetta a usura anche sui campi più nuovi. Non scendere in campo senza protezioni sui fianchi e sui gomiti. Gli spazi sono più stretti e i contatti più frequenti, sia tra compagni che con gli avversari.

    Indossa maglie da portiere con protezioni e imbottiture, senza appesantirti eccessivamente. Trova il giusto equilibrio tra protezione e libertà di movimento. Una sottomaglia specifica come la Storelli o la Reusch sotto una maglia a mezza manica può essere un'ottima alternativa.

    Ragiona allo stesso modo per le gambe.  Se il campo è in condizioni pessime, provvedi a proteggere anche le ginocchia. Pantaloni da portiere lunghi o a 3/4 risolvono questo problema, prevengono traumi che possono condizionarti in partita e ti evitano di tornare a casa con botte e sbucciature.

    Se ancora non ti ho convinto, leggi questo nostro post. L'erba artificiale può riservare brutte sorprese!


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  • Perché usare i guanti Reusch Re:pulse R2 Ortho Tec durante il ritiro precampionato

    r2otbloggrande

    Se sei tra i tanti che visitano il nostro blog, sai già che noi di Portierecalcio.it, non ci limitiamo a vendere guanti da portiere, ma cerchiamo sempre di consigliare il modello più adatto alle tue personali esigenze, valutando la presa (il requisito fondamentale!), la misura, la protezione offerta e la sua resistenza all'usura in base al terreno.

    Molto interesse ha raccolto il nostro post sui guanti da portiere per il ritiro precampionato, dove abbiamo consigliato alcuni guanti adatti a resistere alla massacrante preparazione estiva. Tra questi, un paio merita un approfondimento: il Re:Pulse R2 Ortho Tec prodotto da Reusch.

    Il beneficio

    Stecche su tutte le dita, il miglior lattice per resistenza, una presa più che buona sull'asciutto (sufficiente sul bagnato) e una struttura sul dorso resistente anche più dello stesso palmo, fanno si che l'R2 Ortho Tec sia la prima scelta in assoluto per chi si appresta a ripartire e affrontare lunghe e ripetitive sessioni di allenamento.

    Continua a leggere

  • I guanti da portiere per la preparazione precampionato

    ritiro portieri

    Aggiornato il 28 giugno 2018

    L'estate è tempo di vacanze per chi può permettersele, caldo, sudore e grande desiderio di tornare ad allenarsi per riprendere una forma adeguata o quantomeno sufficiente per scendere in campo.

    Dunque, l'obiettivo di questo articolo è dedicarci ai portieri che prenderanno parte alle preparazioni per affrontare la nuova stagione.

    Non importa che tu sia un professionista senza sponsor tecnico (non pochi...), un giovane di belle speranze o un dilettante più o meno organizzato.

    Esercizi ripetitivi e usuranti saranno il tuo pane quotidiano e stresseranno non solo te, ma anche l'abbigliamento e gli accessori che indosserai. Per questo motivo, è indispensabile indossare guanti robusti e resistenti anche agli allenamenti più estenuanti.

    Esistono modelli con lattici specifici per resistere maggiormente all'abrasione e durare di più rispetto ad altre mescole, migliori in fase di presa, ma certamente meno resistenti all'usura. Continua a leggere

  • Preparatori portieri e stage. Competenza e qualità didattica

    preparatori portieri capece lafortezzaLa nostra attività, sin dai suoi esordi nel 2008, si è posta l'obiettivo di diventare un piccolo punto di riferimento per chi gioca in porta. Il nostro compito è stato ed è quello di consigliare e vendere i prodotti per portiere, senza mai esporci sull'aspetto tecnico del ruolo, materia troppo seria per essere trattata con superficialità.

    Il web e i campi di calcio e calcio a 5 (importante fare questa distinzione), sono pieni di persone più o meno preparate che ricoprono il ruolo di preparatori di portieri. In questi anni ne abbiamo conosciuti tanti, molti di loro persone piacevoli con cui parlare e scambiarsi opinioni, soprattutto sulla necessità di impiegare abbigliamento protettivo in allenamento e partita, argomento troppo spesso sottovalutato dai giovani portieri.

    Ultimamente e con nostro grande piacere, abbiamo fatto conoscenza di Francesco Lafortezza, giovane preparatore di portieri che ha aperto la sezione tarantina della Scuola Portieri AIAP. Ha dal settembre 2015 lanciato il suo sito personale, ricco di interessanti articoli che spaziano dal come effettuare un corretto calcio di rinvio, sino alla corretta postura in fase di tiro e la classica tecnica di parata.

    In queste settimane si sta instaurando un interessante rapporto di collaborazione che potrebbe dar vita ad iniziative molto interessanti. Una di queste, che vedrà il nostro coinvolgimento indiretto è il '1° Stage per Portieri e Preparatori' che svolgerà a Mottola (provincia di Taranto) il 4 aprile 2016. I portieri che potranno partecipare dovranno essere nati tra il 1996 e il 2006. Nessuna restrizione per i preparatori. Gli istruttori che prenderanno parte, saranno preparatori esperti e molto noti come Gaetano Petrelli, Luca Squinzani, Mario Capece e Francesco Carrieri. Il costo di partecipazione è di soli 50 euro e comprenderà il pranzo e un kit da portiere esclusivo per i portieri e materiale didattico e t-shirt per i preparatori.

    Tutte le informazioni, compreso il modulo di adesione, lo potete trovare nella pagina del sito di Lafortezza.

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    stage portieri taranto

  • Il ruolo del preparatore dei portieri. Parla Gianluca Spinelli (Genoa)

    Su segnalazione di Mario Vella, titolare del sito Preparatori dei portieri, vi proponiamo un'interessante iniziativa che consigliamo a tutti i nostri lettori (e clienti). Con l'intervista al preparatore dei portieri del Genoa, Gianluca Spinelli, ha inizio una serie di appuntamenti con protagonista il ruolo del portiere e del preparatore. Tra gli argomenti trattati: come gestisco mentalmente il pre-gara del mio portiere e cosa significa per me essere un preparatore dei portieri.

    La conferenza può essere ascoltata integralmente iscrivendosi gratuitamente all'indirizzo http://www.preparatorideiportieri.com/gianlucaspinelli/. Di seguito un assaggio di quello che potrete ascoltare.

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  • Ritiro e preparazione precampionato: quale abbigliamento e attrezzatura per il portiere?

    Tra qualche giorno comincerà per i professionisti la breve ma intensa stagione dei ritiri precampionato, in preparazione dei prossimi campionati di calcio.

    Tra qualche settimana però toccherà anche agli estremi difensori delle squadre dilettantistiche e di categoria fare in maniera più o meno organizzata i primi allenamenti per arrivare in forma al primo fischio d'inizio. Approfittiamone quindi per dare alcuni consigli a chi si accinge a cominciare.

    L'abbigliamento: per chi è fortunato e ha dietro una società organizzata, il problema non si pone, visto che sarà la stessa a fornire il materiale necessario, ma non sempre questo può risultare adatto a proteggere il corpo dagli urti e dalle cadute che alcuni esercizi ripetitivi richiedono in maniera sistematica, quindi sotto la tuta non può mancare uno short come il Guardian Lite Reusch, grazie alle imbottiture a doppia densità.

    Ai meno fortunati, costretti a procurarsi da soli il materiale, oltre al già citato sottopantalone, consigliamo caldamente il pantalone Ergo Kevlar della Reusch, che grazie al materiale antiabrasione su ginocchia e fianchi, si mantiene intatto molto più a lungo di articoli simili e le maglie sempre della Reusch Guardian Shirt Pro, studiate per garantire la massima protezione possibile sui gomiti e gli avambracci e molto traspiranti, grazie al sistema MMS, che permetterà di sopportare al meglio il caldo estivo. In questa maniera la possibilità di incorrere in fastidiosi infortuni sarà molto ridotta.

    Per quanto riguarda i guanti, se avrete a che fare con campi in erba naturale, o sintetici di nuova generazione, buttatevi senza pensarci sulla nostra offerta di 3 paia di guanti Diadora, in vendita sul nostro sito a soli 119 euro, oppure su quella da 2 Cerberus Absolutgrip della Uhlsport, guanto top della ditta tedesca, che è stato anche indossato da Marchetti nel suo esordio in nazionale, mentre se il terreno di gioco è in terra battuta, o siete portieri di calcio a 5 che giocano sul parquet o sull'erba sintetica di vecchia generazione (speriamo sparisca al più presto...) la scelta è tutta per l'eccellente guanto da portiere Reusch Raptor Pro D1.

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