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  • Storelli parla delle sue fantastiche protezioni su Sport Illustrated

    Se ci seguite da tempo, conoscerete bene la nostra opinione sui prodotti Storelli, eccellenti ed ideali per i portieri che ritengono la propria protezione un aspetto fondamentale della propria attività sul campo. La scorsa settimana, sul famosissimo Sport Illustrated, Claudio ha rilasciato un'interessante intervista, che abbiamo deciso di tradurre e renderla fruibile anche a chi (mannaggia a voi) non mastica ancora bene la lingua inglese. Buona lettura.

    I giocatori di calcio sono sempre stati orgogliosi del loro abbigliamento minimalista. Molti giocatori erano d'accordo che un completo doveva essere composto da maglia, pantaloncino, calzettoni e scarpe. Prima che i parastinchi diventassero obbligatori nel 1990, molti di loro evitavano di indossarli.

    Ma Claudio Storelli, italiano e portiere ai tempi del college, nonché cofondatore della Storelli Sports, ritiene che il machismo della vecchie generazioni sia ormai fuori moda, e i giocatori più giovani ora cerchino accessori che proteggano i loro corpi dagli infortuni da contatto.

    "Un interessante parallelo lo si può fare con il basket" dice Storelli. "Quindici anni fa, gli accessori imbottiti erano decisamente inusuali ed i tradizionalisti avrebbero visto  protezioni per le costole e gomitiere come un'eresia. Ma date un'occhiata ora ai giocatori di NBA o NCAA - molti di loro sono protetti dalla testa ai piedi. Perché? Nessuno li sta obbligando. Vogliono giocare in modo più fisico. Noi stiamo portando lo stesso concetto nel calcio ed i calciatori lo apprezzano."

    L'ispirazione per questo equipaggiamento, viene da direttamente dai dolori e infortuni che ha subito. Tuffandosi ripetutamente su campi duri, durante gli allenamenti da ragazzo, dice, ha riportato contusioni e cicatrici che può indicare ancora oggi. Dopo il college, quando ha trovato lavoro nell'industria finanziaria, ha continuato a giocare in alcune leghe. Lui ed i suoi compagni guerrieri del fine settimana, iniziarono a meravigliarsi di come ci si rovinasse ogni volta e se ne valesse davvero la pena. Continua a leggere

  • Conosciamo la fascia per la testa Storelli, indossata anche da Rooney

    Se c'è un marchio presente sul nostro sito, a cui possiamo sentirci particolarmente legati, questo è sicuramente Storelli. La società di abbigliamento tecnico protettivo, di origine chiaramente italiana (uno dei titolari fa di cognome proprio Storelli) ha iniziato ad avere rapporti con noi, sin da prima che iniziasse a commercializzare i primi prodotti. Questo ha portato a rafforzare la nostra partnership, forti della qualità degli articoli proposti e del consenso ricevuto dai clienti.

    Questa premessa serve a raccontare meglio quanto accaduto lo scorso settembre, quando nel primo pomeriggio di un sabato, il mio occhio è caduto sulla figura di Wayne Rooney, fresco di infortunio alla fronte, eppure già in campo. Sulla testa una specie di fascia nera che, conoscendo già l'accessorio, non ho fatto fatica a riconoscere nell'HeadGuard Storelli. La sorpresa, non lo nego, fu molta, perché per quanto a conoscenza dell'eccellenza del prodotto, non avrei mai immaginato di vederlo indossare da un giocatore di livello mondiale, anche per gli stringenti vincoli legati alle sponsorizzazioni. Entusiasti della cosa, non abbiamo non potuto comunicare la nostra sorpresa proprio a Claudio (il grande capo), anche lui felicissimo per quello che stava vedendo. Poi, siamo venuti a sapere che tutto è nato all'improvviso, immediatamente dopo l'infortunio del giocatore inglese, con l'idea di spedire al Manchester United alcune fasce per fargliele provare. Da qui ad immaginare che potesse indossarla in partita, la strada era lunghissima, ed invece, tra la sorpresa generale le cose sono andate diversamente e la fascia protettiva per la testa Storelli ha inaspettatamente avuto una visibilità mondiale che mai si sarebbe immaginata. Rooney ha segnato e proseguito ad usarla per circa un mese, lasciandola solo quando la ferita era completamente guarita e rimarginata. Segnalo anche Pasqual, capitano della Fiorentina, ne ha fatto uso con la Fiorentina, successivamente alla brutta lacerazione in cui è incorso durante la partita con la nazionale italiana.

    Ma cosa ha di speciale la ExoShield Headguard Storelli? Innanzitutto la costruzione, perché abituati ai classici caschetti da rugby e indossati anche da calciatori famosi come Cech e Chivu, vedere una fascia che lascia libera la parte alta del cranio, è certamente una novità. Il vantaggio nel non dover indossare una protezione che ricopre tutta la testa è duplice, perché oltre a non appesantire eccessivamente la zona, protegge in maniera specifica le parti più esposte a contatti durante l'attività sportiva. Inoltre, usare una protezione del genere può avvantaggiare chi teme infortuni al capo, dandogli quella sicurezza che altrimenti non avrebbe.

    Per altri dettagli, compresa una tabella delle misure, vi rimando alla scheda prodotto dove è possibile acquistarla.

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