Scuffet

  • Le ultime notizie sul calciomercato dei portieri

    Cech sta per trasferirsi all'Arsenal

    Lo sappiamo e l'abbiamo ripetuto tante volte, che quasi tutte le notizie di calciomercato che leggiamo durante i mesi primaverili, sono da prendere con le pinze e in molti casi, da buttare direttamente nel cestino. Noi ci divertiamo a leggerle e commentarle acriticamente, ridendo di quelle totalmente inverosimili o dando un parere su quelle che avrebbero maggior logica. Vediamo di farlo anche questa volta, cercando in giro sul web.

    Mourinho annuncia Cech all'Arsenal. Come previsto qualche settimana fa su questo blog, vedere Cech in Italia, con il suo ingaggio da 7 milioni di euro, era un'assurdità totale. Sicuramente ci sarà una riduzione, ma anche investire 'solo' 4 milioni per il forte portiere ceco, sarebbe stato eccessivamente dispendioso. Il giocatore cercava una squadra di prima fascia che disputasse la Champions League. Inevitabile accettasse l'offerta dei Gunners, così da rimanere ancora nella sua città di adozione.

    L'Inter avrebbe fatto una proposta a Mirante per fare il secondo, con Carrizo pronto a valutare proposte dall'Argentina. Idea interessante, perché Mirante è un forte portiere con tantissima esperienza. Dopo anni costanti su ottimi livelli, ha accusato i problemi societari del Parma, ma nelle ultime settimane si è ripreso. Potrebbe tranquillamente giocare in molte squadre di A, ma l'idea di fare il secondo (difficile che sia Handanovic), potrebbe essere un ipotesi interessante nel momento in cui l'Inter allestisse una squadra di primo piano. Continua a leggere

  • Il successo di Andujar, le aspettative di Scuffet e le ultime su Handanovic

    Andujar titolare nel Napoli

    Partiamo con la stesura di questo post, con il fresco sorteggio di Champion's ed Europa League. Tre squadre italiane su otto è un ottimo risultato che di fa rivalutare nel complesso la qualità media del nostro campionato. Restano problemi enormi, ma con il giusto impegno, i risultati sono ancora raggiungibili.

    Tra i portieri, senza considerare l'eterno Buffon, va fatta una riflessione sull'apporto di Andujar. Approfittando delle incertezze di Rafael Cabral (e della negatività dell'ambiente nei suoi confronti), ha sfruttato le apparizioni in Coppa Italia per sostituirlo anche in campionato ed Europa League. Nonostante qualche diffidenza (a Catania lo ricordano per grandi interventi e clamorose amnesie), ha saputo conquistare la tifoseria napoletana dopo la fiducia dello staff tecnico. I risultati sono evidenti, con un rapporto presenze/gol subiti inferiore ad uno a partita. Il futuro è solo in parte da scrivere, perché il portiere argentino ha firmato un contratto con scadenza 2017. Ignote le scelte che potranno essere fatte dalla società durante la prossima estate, ma ad oggi, l'investimento a zero su di lui sta dando ragione a chi ha voluto realizzarlo.

    Ah, dato che molti si chiededono che guanti da portiere indossi Andujar, ora usa guanti RG, marchio argentino. Continua a leggere

  • L'errore tocca a Skorupski. Reina recordman e giovani portieri in cerca di spazio

    skorupski sconsolato

    Gli ottavi di finale delle competizioni europee si sono conclusi ieri senza sorprese per le italiane. Il Torino ci ha provato, ma ha trovato sulla sua strada un grande Lodygin, capitolato solo allo scadere dei 90 minuti. Portiere titolare dello Zenit che ha fatto la differenza ed ha grande parte del merito per la qualificazione della sua squadra.

    La stessa cosa non può dirsi di Skorupski, sfortunato nel controllare malamente il pallone passatogli (altrettanto male) di testa da un suo compagno. I più grandi ricorderanno un errore altrettanto grave di Buffon in under 21 contro l'Inghilterra, meno pesante ai fini del risultato. Incidenti che possono capitare, ma farli a Roma, in una situazione sportivamente inaspettata, possono valere doppio sulla sua crescita professionale. Il grande intervento nel secondo tempo su Babacar può essere l'indice di una buona solidità mentale, fondamentale per non accusare il colpo.

    Io avevo già espresso la mia opinione su Carrizo la scorsa settimana. Ribadisco che gli allenatori hanno il dovere di schierare la miglior formazione possibile quando c'è in palio un risultato importante, anche a discapito di scelte fatte in precedenza. Un professionista, consapevole del suo ruolo di riserva, non avrà problemi ad accettare una decisione comunque logica. Continua a leggere

  • L'invasione italiana porta i nomi di Colombi, Leali, Sepe e Sportiello

    Italia, terra di portieri si è sempre detto. Eppure solo qualche anno fa, scure nubi parevano addensarsi sul nostro movimento. Le prime invasioni massicce di portieri stranieri, spesso non all'altezza ed il ritiro di estremi difensori di altissimo livello come Toldo e Peruzzi (per citarne due) hanno portato alcuni a pensare che il nostro movimento fosse in crisi e che il dopo Buffon potesse non essere all'altezza. Nulla di più sbagliato, perché dietro le quinte e grazie ad allenatori preparati, tanti ragazzi sono cresciuti ed hanno iniziato ad avere lo spazio che si meritano, nonostante il numero sempre crescente di giocatori stranieri (l'invasione continua) e con l'inevitabile riduzione di occasioni per i giovani italiani di potersi mettere in mostra con un minutaggio adeguato.

    La nuova Serie A 2014/2015 ha visto esordire come titolari Colombi, Leali, Sepe e Sportiello (già in campo per alcune partite lo scorso campionato). A loro vanno aggiunti i 'veterani' Bardi, Perin e Scuffet, sebbene quest'ultimo sia stato accantonato da Stramaccioni con motivazioni che andrebbero approfondite in separata sede. Due 1991, tre 1992, un 1993 ed un 1996 sono dunque la risposta ai Goicoechea o ad altri portieri carneadi, non adatti neanche alla Serie B.

    Il nostro auspicio è che tutti riescano ad affermarsi anche nella massima serie, e così possano fare alcuni ragazzi meritevoli, ora in Serie B od in altri campionati. La lista è lunga ed inevitabilmente non tutti ce la faranno. L'importante è provarci, sapere di aver dato tutto ed applaudire se qualcuno si rivelerà più bravo di noi.

     

  • Chi sarà il terzo portiere dell'Italia ai Mondiali del Brasile?

    E' sempre più vivo l'interesse sulle convocazioni per i prossimi campionati del mondo in Brasile. Mancano poco più  di due mesi alla prima partita ed in porta i giochi non sono ancora del tutto chiusi per il ruolo di terzo portiere. Diamo per scontate le presenze di Buffon e Sirigu, rispettivamente primo e secondo nelle gerarchie di Prandelli, nonostante i mugugni di alcuni, sempre pronti a criticare il capitano azzurro alla prima incertezza.

    La scelta del terzo portiere da affiancare agli altri due, mai come questa volta sta alimentando discussioni nell'ambiente. Il merito è dovuto soprattutto alle ottime prestazioni che molti di loro stanno ottenendo in questa stagione. Lo stesso ct, curioso di vederli direttamente all'opera assieme, ha indetto uno stage (con anche giocatori di altri ruoli) per saggiarne lo stato di forma e le potenzialità immediate. I prescelti sono stati Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. E' molto probabile, se non certo, che tra questi uscirà il nome dell'ultimo selezionato. A meno che, secondo quanto riportato da alcuni mezzi di informazione, Prandelli non stia cercando di far tornare sui suoi passi Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, che aveva deciso di lasciare la nazionale dopo gli ultimi europei.

    Ricapitolando, i nomi sul taccuino sono De Sanctis, Mirante, Perin, Bardi, Leali e Scuffet. Prima di esaminarli singolarmente, una brevissima riflessione su quale debba essere il ruolo di un terzo portiere in una manifestazione di questo tipo. Sostanzialmente sono due i prospetti classici che vengono identificati: Continua a leggere

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