Serie A

  • Reusch leader in Serie A e sempre più italiana

    sirigu e consigli portieri reuschRipresi i campionati, i nostri occhi da appassionati (prima che venditori) hanno scrutato attentamente i guanti indossati da i portieri più conosciuti. Pur essendo a conoscenza di alcuni movimenti, la curiosità nel vedere questi cambiamenti era tanta. Difatti, chi non è rimasto sorpreso nel vedere Sirigu con i guanti Reusch (Magno)? Ancora libero da vincoli, il portiere del Palermo e della nazionale, ha deciso di utilizzare i guanti dell'azienda tedesca. Stessa scelta, seppure in B, è stata fatta da Consigli, non più con materiale Lotto.

    Con l'acquisizione di Sirigu, Reusch arriva a coprire ben otto portieri di A su venti (Abbiati, Agazzi, Andujar, Julio Cesar, Mirante, Muslera, Sirigu, Viviano), a tutti gli effetti un piccolo dominio che si ripercuote anche sulle nostre vendite. Altri marchi storici come Uhlsport, invece, non sfruttano la visibilità avuta con i Mondiali (De Sanctis e lo stesso Sirigu con i Fangmaschine Sud Africa, praticamente dei Pro Comfort Textile in altra colorazione) e rimangono con Storari e Julio Sergio (visti in estate provare materiale di altre aziende...), Gillet, Sereni e Handanovic. Sinceramente un pò poco per un marchio che in altri Paesi, soprattutto Francia e Germania, è ai vertici del mercato del settore.

    E gli altri marchi? Puma è momentaneamente sparita in attesa del ritorno di Buffon e Boruc in panchina a Firenze non dà tutta questa visibilità... Lotto mantiene De Sanctis, Sorrentino e poi ha Antonioli che ne sta facendo uso. Adidas mantiene Frey e Nike viene usata da Rosati. La novità è Ho Soccer, indossata da Eduardo e da Curci (scaduto il contratto con Puma, sta indossando un pò di tutto).

    Le novità sono sempre dietro l'angolo. Ricordiamo la scorsa stagione il passaggio di Marchetti a Tepa Sport (sicuramente non contenta della situazione del portiere cagliaritano). Ce ne saranno anche questa volta? Difficile dirlo, ma la situazione del mercato italiano lascia aperte tutte le possibilità.

  • Vota il miglior portiere della Serie A - classifiche finali

    serie-a-2009-2010

    Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l'ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all'ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

    Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

    CLASSIFICA GENERALE
    42 pt. Frey

    40 pt. Julio Sergio
    27 pt. Sirigu
    25 pt. Castellazzi
    24 pt. Curci
    22 pt. Gillet
    21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
    20 pt. Storari
    16 pt. Buffon
    15 pt. Dida
    14 pt. Andujar e Sorrentino
    11 pt. Marchetti e Muslera
    10 pt. Amelia e Rubinho
    9 pt. Abbiati
    8 pt. Handanovic
    7 pt. Consigli e De Lucia
    6 pt. Mirante
    5 pt. Berni e Coppola
    4 pt. Lupatelli
    2 pt. Colombo e Manninger
    1 pt. Avramov e Scarpi

    Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l'infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

    PRESENZA SONDAGGI:
    12 volte Frey e Sorrentino
    11 volte Storari e Viviano
    10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
    9 volte Gillet e Julio Sergio
    8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
    7 volte Marchetti
    6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
    5 volte Handanovic
    4 volte Buffon
    3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
    2 volte De Lucia
    1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

    Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L'unica 'sorpresa' è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

    Chiudiamo con le delusioni. E' indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine... Due piccoli accenni a due portieri 'romani'. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale...), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un'altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà...).

    Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • Gli utenti di Portierecalcio.it votano Julio Cesar come miglior portiere della A

    Finito il campionato, abbiamo aspettato la chiusura dell'ultimo sondaggio stagionale, per celebrare la vittoria di Julio Cesar, avvenuta con qualche giornata di anticipo, soprattutto a causa dell'infortunio di Abbiati, forse l'unico che avrebbe potuto dargli del filo da torcere sino alla fine. Per festeggiarlo, non potevo che 'prendere' un bellissimo video celebrativo da Juliocesarfans.com. Sono quasi 11 minuti che ripercorrono l'entusiasmante stagione del portiere brasiliano, punto fermo dell'Inter e della Selecao.

    [http://www.youtube.com/watch?v=zS8Jf98FoIE]

    Questa la classifica finale:
    35 pt. Julio Cesar
    23 pt. Frey
    22 pt. Abbiati
    21 pt. Bizzarri
    20 pt. Marchetti
    13 pt. Amelia, Buffon e Iezzo
    11 pt. Handanovic e Navarro
    10 pt. Antonioli
    9 pt. Sorrentino
    8 pt. Sereni
    7 pt. Rubinho
    6 pt. Doni
    4 pt. Benussi, Carrizo, Curci e Puggioni
    3 pt. Artur e Manninger
    2 pt. Acerbis, Dida, Lupatelli e Manitta
    1 pt. Calderoni, Castellazzi, Fontana, Kosicky e Scarpi

    I risultati sono in buona parte lo specchio fedele della stagione. C'è la conferma di Frey e il riscatto di Abbiati. Bizzarri e Marchetti le indiscusse sorprese della stagione. Buffon ha pagato l'infortunio e Amelia un lungo periodo di adattamento. Navarro ha scalato molte posizioni nelle ultime giornate, scacciando le critiche che gli erano state rivolte. Sottotono Sereni, Doni e Campagnolo, quest'ultimo addirittura senza punti. Carrizo la più grande delusione, mentre Muslera, che pur non appare in classifica, ha dimostrato di non essere il brocco che si pensava, dando un contributo fondamentale alla vittoria della Lazio in Coppa Italia.

    Appuntamento alla prossima stagione per questo piccolo 'concorso' che ha ricevuto il vostro sostegno e ci ha accompagnato lungo questo campionato.

  • Analisi sui portieri di Serie A. Uno sguardo alla stagione

    Il campionato si sta avviando alla conclusione e a sole due giornate dalla fine, restano ancora in ballo le qualificazioni in Europa e un posto in B (dando per scontata la retrocessione del Lecce, oltre a quella matematica delle Reggina). In questo post voglio però soffermarmi sulla situazione dei portieri e sulle loro prospettive nella prossima stagione. I giudizi sono esclusivamente personali, in buona fede e del tutto criticabili. D'altronde sintetizzo  in pochissime parole, situazioni spesso complesse e articolate.

    ATALANTA: Consigli ha tolto il posto da titolare a Coppola. La prossima stagione sarà per il giovane portiere, l'anno della possibile consacrazione, mentre il suo collega potrebbe guardarsi intorno per giocare altrove, anche in Serie B.

    BOLOGNA: Antonioli ha dato ampie garanzie, ma l'età avanza. Molto dipenderà dalla salvezza della squadra emiliana, oltre che dalla volontà del giocatore. Colombo ricopre benissimo il ruolo di riserva.

    CAGLIARI: Marchetti è stata la grande rivelazione di questa stagione. Dopo un'avvio difficile, ha dimostrato le sue capacità, divenendo oggetto di molte voci di mercato. Personalmente, lo vedo un altro anno in Sardegna, ma non mi sorprenderei se andasse via. Lupatelli ha accettato di buon grado il ruolo di chioccia, facendosi trovare pronto quando richiesto. Un binomio che potrebbe rinnovarsi.

    CATANIA: Bizzarri ha avuto garanzie da Zenga e ha fatto una grande stagione, ricoprendo assieme a Mascara, il ruolo di stella del Catania. Nella Lazio arriva per fare il titolare, poi si vedrà. Kosicky ha dato dimostrazione di avere buoni numeri, anche se difficilmente lo vedremo titolare all'inizio della prossima stagione.

    CHIEVO: Sorrentino torna in Italia e conferma di essere un portiere di livello. Potrebbe andare via, ma siamo certi che non possa rimanere in Veneto? Squizzi, dopo la B vinta con merito, ha accettato di fare il secondo. Rimarrà?

    FIORENTINA: Frey ha detto più volte di voler rimanere per sempre a Firenze. Ama la città e i tifosi, quindi non parliamo di strane ipotesi non percorribili. Cambieranno sicuramente i suoi compagni di ruolo. Storari, dopo la strana scelta di venire a svernare in Toscana, tornerà al Milan per andare altrove, mentre per Avramov si faranno sotto squadre di B o dall'estero.

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  • Legamento crociato rotto per Abbiati. Stagione finita, salvo sorprese

    abbiatisiena1Il ritorno di Abbiati è probabilmente stata la miglior scelta di mercato fatta dalla dirigenza rossonera. Niente ritorni economici e di immagine, ma tanta sostanza, voglia di lavorare e punti guadagnati sul campo. E' indubbio che il suo infortunio è una brutta gatta da pelare per Ancelotti e tutta la squadra. Nonostante le dichiarazioni di Galliani: "Fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello. Con Dida abbiamo vinto tanto. Abbiamo perciò fiducia in lui", è forte la preoccupazione per la situazione venutasi ora a creare. Il terzo posto sembra abbastanza sicuro, ma bastano due passi falsi per essere risucchiati dalle inseguitrici (che a dire il vero non fanno molto per risucchiare...).

    Tornando su Abbiati, il portiere rossonero verrà visitato domani dal professor Martens, noto esperto di traumi ai legamenti. I tempi del recupero non sono ancora certi, anche se la media per questo tipo di infortuni si attesta sui sei mesi. Quindi, stagione finita a meno di poter rivedere in meglio la prima diagnosi. Abbiati chiude così una delle migliori stagioni da professionista e secondo il mio parere, la più importante a livello personale, forte del rivincita sullo staff tecnico e sui tifosi, inizialmente scettici sul suo ritorno e ora completamente ricredutisi. 

    Con la probabile rottura del crociato, si placa anche la possibile polemica con Lippi. Ricordo che Abbiati aveva dichiarato solo qualche giorno fa: "Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica". E' pur vero che il ct della nazionale non ama rispondere a questo tipo di affermazioni, ma ora non avrebbe alcun senso replicare.

    Ad Abbiati porgiamo gli auguri per un pronto recupero, sicuri che tornerà a difendere la porta rossonera, con la stessa abilità e forza che ha dimostrato in questa stagione.

  • Antonioli e la sua esperienza ancora al servizio del Bologna

    Sul sito ufficiale del Bologna (www.bolognafc.it) è stata pubblicata un'interessante intervista a Francesco Antonioli, il portiere 39enne che ha contribuito al ritorno in serie A delle squadra felsinea. Di seguito il testo dell'intervista:

    Francesco, ti riaffacci alla Serie A a 39 anni.
    “Fino all’anno scorso i portieri “vecchi” andavano bene: adesso non è più così? Gli anni non mi pesano: mi diverto ancora e, ora che siamo riusciti a riconquistare la Serie A, voglio giocarmela, quindi sono ancora più stimolato. Il tempo è l’unica cosa che non si può fermare. Ho solo il piacere di giocare: questa è la cosa più importante. Non vado alla ricerca di altre cose, di record o di numeri: non mi interessa, non guardo a queste cose. Finché sto bene e mi diverto, vado avanti. Poi il resoconto lo faremo il 31 maggio”.

    Quando un portiere arriva alla soglia dei 40, in cosa migliora e dove cala?
    “Magari con gli anni perdi qualcosa a livello di reattività e velocità, com’è normale che sia, ma guadagni sotto l’aspetto dell’esperienza: leggi meglio le partite e le situazioni di gioco, quindi ti posizioni meglio”.

    In estate c’è stata l’ipotesi di un tuo passaggio alla Juventus, come vice di Buffon.
    “Ci ho pensato, se n’è parlato, è anche un fatto gratificante se ti cerca una squadra come la Juve (vuol dire che in questi anni hai lavorato bene), poi però ho preferito restare qua, anche perché sono vicino a casa, gioco e sto bene. Bologna mi ha dato tanto e penso di aver dato qualcosa anch’io. Non sono mai stato un arrivista, ci sono altre cose oltre alla Champions League: io ho bisogno di stare bene; per come ragiono io, alla Juve probabilmente avrei fatto fatica, mentre qui sto benissimo”.

    Qual è il giocatore più bravo con cui hai giocato?
    “Ho avuto la fortuna di giocare in grandi squadre, con campioni come Totti, Van Basten, Baresi, Gullit”.

    Come mai il calcio italiano è in crisi di portieri?
    “Probabilmente sono anche migliorati gli stranieri, che sono venuti qui e hanno lavorato con ottimi preparatori. Ci sarà anche un po’ di regressione da parte nostra, ma penso sia solo una cosa ciclica”.

    Quanto è cambiato il calcio nel tuo percorso?
    “Passando alla Sampdoria, e successivamente tornando al Bologna, ho ritrovato una dimensione più consona a come sono fatto io: un calcio vissuto in maniera più tranquilla, con la giusta pressione da parte del pubblico durante la settimana. A livello tecnico, il calcio è sempre più veloce: devi ragionare in fretta, specie in Serie A dove non ti puoi permettere di sbagliare niente altrimenti otto volte su dieci ti castigano”.

    In cosa il Bologna neopromosso non può permettersi di sbagliare?
    “Nella mentalità, nella determinazione: non bisogna mollare nessun pallone, occorre essere sempre concentrati”.

    Vi dà fastidio il fatto che alcuni addetti ai lavori vi considerino così poco?
    “È scontato: siamo una neo promossa. Dicono che la salvezza sarebbe un miracolo? Allora se ci salviamo vorrà dire che avremo fatto un miracolo: è uno stimolo in più per fare bene e dare uno smacco a chi l’ha detto. Forse quando ero qui ed eravamo appena tornati in A dicevano le stesse cose, poi però abbiamo fatto piuttosto bene”.

    Questa squadra cos’ha di quel tuo Bologna del passato?
    “I giocatori sono tutti diversi, i tempi anche, quindi non puoi fare un paragone. Ma lo spirito è il medesimo: la voglia c’è di sicuro. Ecco, questa squadra non è mai stata una di quelle che mordono gli avversari e le partite: abbiamo altre caratteristiche. Ma puoi anche essere bello e determinato allo stesso tempo: a volte non basta essere solo rognosi”.

    Quale attaccante temi di più in A?
    “Tantissimi sono molto forti: ogni squadra ha attaccanti di valore. La Juventus arriva con Amauri, Del Piero e Trezeguet, uno che tocca un pallone in novanta minuti e te lo butta dentro. L’Inter ha quattro o cinque campioni davanti. Il Milan ha gente come Ronaldinho, Kakà, Inzaghi. Dovunque vai, ne trovi di tutti i gusti. La mia bestia nera, però, è Vieri”.

    Esordirete a San Siro contro il Milan, la tua squadra di tanti anni fa.
    “Mi fa piacere: è bello esordire proprio lì e contro i rossoneri. Ed è gratificante tornare a giocare in certi stadi: aggiunge gusto al giocare a calcio. Al Milan ho avuto la fortuna di lavorare con persone che ogni giorno avevano una gran voglia di mettersi in competizione: avevano una mentalità positiva e questo mi è rimasto dentro. Probabilmente l’avevo già dentro di me, però, quando capiti in una squadra che ogni giorno si allena al cento per cento e vince tanto, questo ti insegna qualcosa: nulla viene dal caso”.

    di Paolo Villani

  • La gerarchia del Milan: Kalac, Abbiati e Dida

    Abbiati, Dida e Kalac in rigoroso ordine alfabetico. I tre portieri del nuovo Milan targato Ronaldinho, si stanno sfidando in ritiro per conquistare i galloni da titolare. Ancelotti ha detto che le sue scelte non saranno pubbliche prima del primo impegno ufficiale (o quasi, io direi il Berlusconi con la Juventus), e che i portieri avranno tutti modo di potersi mettere in mostra durante le amichevoli. Chi si è sbilanciato maggiormente è stato Adriano Galliani, il quale ha ammesso che il tecnico è più avanti nelle sue scelte di quanto dice: "C’è una gerarchia, decisa da Ancelotti. Prima Kalac ma subito dietro Abbiati, in attesa di verificare le condizioni fisiche di Dida che è in fase di recupero".

    Cosa ne pensa l'ultimo arrivato, se così si può dire nel caso di Christian Abbiati. Intervistato dal Corsport, il portiere nega di aver rifiutato il Palermo, quanto piuttosto, di aver parlato con Zamparini e Colantuono e detto di voler rimettersi in gioco con il Milan. Ammette però, anche non ricordandolo (certo...) che ai tempi della Juve, potrebbe aver partecipato al coro rivolto proprio contro i rossoneri durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto, poi revocato: "Una reazione a caldo credo sia comprensibile - dice Abbiati - Se l'ho fatto si è trattato di uno sfogo verso chi, probabilmente, non aveva creduto fino in fondo in me". La sua speranza è quella di essere il titolare, ma non esclude tutte le ipotesi, senza nascondere la delusione nel caso in cui così non dovesse essere (non prende neanche in considerazione l'idea di andare ad accomodarsi in tribuna...).

  • Il miglior portiere del campionato per portierecalcio.it? Frey!

    Terminato il campionato con lo scudetto assegnato all'Inter, Portierecalcio.it assegna oggi il titolo per il miglior portiere della Serie A di questa stagione.

    Vince il nostro premio virtuale Sébastien Frey, portiere della Fiorentina autore di un campionato praticamente perfetto e di una coppa Uefa esaltante. Il portiere francese è risultato più volte determinante per la squadra viola e ha dimostrato attaccamento alla maglia, resistendo in campo anche in condizioni fisiche precarie, senza che ciò penalizzasse il suo rendimento. Non sappiamo se resterà a Firenze o andrà a calcare palcoscenici più importanti, ma la squadra dove giocherà la prossima stagione, sarà sicuramente garantita tra i pali da un professionista esemplare. A chiudere questa stagione, la convocazione nella lista pre Europei della Francia.

    Piazza d'onore per Matteo Sereni, a cui va riconosciuto il merito di aver dimostrato che una stagione di inattività non penalizza per nulla i veri professionisti. L'estremo granata ha di fatto garantito la salvezza al Torino con parate acrobatiche, ma altrettanto efficaci in diverse partite importanti. Anche ieri, nonostante la sconfitta proprio contro la Fiorentina di Frey, il portiere granata ha sfoderato una grandissima prestazione. Secondo me, avrebbe meritato anche una convocazione in azzurro come secondo di Buffon. Il n.1 torinista parla dell'Italia rilasciando dichiarazioni a fine incontro: "Non ho bi­sogno di telefonate. Le convocazioni? E’ una questione di scelte. Io accet­to quelle del commissario tecnico. Se voleva, poteva chiamarmi prima: vorrà dire che avrò più tempo da dedicare alla mia famiglia e per andare a pescare".

    Terzo posto per il brasiliano dell'Inter Julio Cesar. L'estremo nerazzurro ha contribuito in maniera importante alla conquista dello scudetto, dimostrandosi portiere di assoluta qualità e affidabilità anche nelle situazioni più difficili e risultando alla lunga superiore tecnicamente e dal punto di vista della personalità in confronto al connazionale della Roma Doni.

    E Gigi Buffon? Non abbiamo dubbi sulla sua bravura e sulle sue capacità, ma l'ormai famigerata protusione discale che lo affligge da mesi lo ha condizionato a tal punto da non farlo giocare con continuità per farlo entrare nella top 3. Ci auguriamo però che agli europei possa tornare a stupirci, dimostrandoci che i suoi problemi sono superati.

  • Navarro e le sue enormi mani hanno esordito al San Paolo

    Esordio a San Paolo per Nicolás Navarro, dopo la scorsa partita giocata a Torino. Ottima prestazione, sicura e di personalità, se escludiamo il gol preso su punizione sul proprio palo a partita praticamente finita. Queste le dichiarazioni rilasciate sul sito del Napoli:

    "Giocare davanti a questi tifosi mi ha regalato sensazioni da brividi. E' stata una giornata indimenticabile. Ringrazio il Presidente e il Direttore per le belle parole nei miei confronti. Qui sento la fiducia di tutti i miei compagni e questo per me è importante. La più bella parata oggi l'ho fatta sul tiro di Gattuso. Ma la squadra è stata strepitosa dall'inizio alla fine. Adesso pensiamo a finire bene il campionato e poi penseremo alla prossima stagione. Io darò il massimo e ci metterò tutto l'impegno per dare il mio contributo alla squadra. Poi deciderà il mister su chi impiegare. Io voglio essere sempre utile alla causa del Napoli".

    Dopo queste due partite, Navarro ha acquistato credibilità tra il tifo napoletano. Il ragazzo è giovane e sembra poter garantire prestazioni di buon livello e potenzialmente anche esperienza internazionale (è il portiere della nazionale olimpica argentina) che nei progetti del Napoli non è un aspetto secondario. Un'altra scommessa vinta da Marino? Forse è troppo presto per dirlo, però l'inizio sembra davvero promettente. Tempi duri per Iezzo e Gianello.

  • Napoli: la telenovela Iezzo continua

    “Sono stati giorni un po’ complicati per Gennaro. Il Napoli ha fatto bene ed è stato lungimirante ad acquistare Navarro. Poi Gianello ha fatto bene, quindi finalmente si sono ritrovate le giuste gerarchie nell’ultima gara contro l’Atalanta. Il futuro di Iezzo? Prematuro parlarne, non so se il Napoli stia cercando di entrare in Europa attraverso l’Intertoto. Di certo dipenderà molto dalla società e Gennaro ha intenzione e soprattutto sarebbe orgoglioso di onorare il contratto che, lo ricordo, scadrà nel 2010”.

    Queste le parole di Luca Urbani procuratore del portiere azzurro, riprese da napoli2000.com, che nonostante la conferma (a parole) per la prossima stagione del suo assistito attende di vedere segnali più concreti da parte della società, dicendo la sua anche sull'argentino Navarro in maniera, aggiungiamo noi, poco elegante: “Marino è uscito allo scoperto, a fine campionato valuteremo il nostro destino. Spero soltanto che Navarro non sia come Muslera (il portierino della Lazio conosciuto per le sue papere), me lo auguro per i tifosi del Napoli”.

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