Sorrentino

  • Il pagellone ai portieri della Serie A 2011/2012

    Abusiamo del solito 'tempo di bilanci' e ci prestiamo anche noi a dare i voti di fine anno ai portieri che hanno difeso le porte delle squadre della Serie A 2011/2012. Faremo anche il raffronto con i voti lasciati in autunno, valutandone eventuali variazioni di rendimento.

    Consigli: Grande stagione. Fa la sua parte nella meritata salvezza dell'Atalanta. Non entra nel giro della nazionale, ma l'età è dalla sua parte. Un'altra stagione in nerazzurro o si presenteranno impreviste occasioni di mercato? VOTO 7 (6,5)

    Frezzolini: VOTO 6

    Gillet: Come un diesel, parte lento, ma nel 2012 si prende sulle spalle l'intera difesa. Usato sicurissimo. VOTO 6,5 (6)

    Agliardi: Gli infortuni di Gillet gli lasciano spazio sufficiente per riproporsi su buoni livelli nella massima serie. Partita da incorniciare contro il Napoli. Potrebbe trovare spazio da titolare in un'altra squadra VOTO 7 (6)

    Agazzi: Qualche errore di troppo, macchia una stagione dove comunque non ha brillato come nel 2011. Pochi dubbi sulle sue potenzialità, ma c'è da lavorare sulla continuità. VOTO 6 (6,5)

     Avramov: VOTO 6

    Andujar: Pessimo modo di gestirsi. Non rimpianto VOTO 4 (5)

    Carrizo: si riscatta a Catania, anche se due/tre gol dimostrano ancora qualche calo di attenzione. La prossima stagione sarà quella della verità VOTO 6

    Antonioli: Buona stagione, quella che molto probabilmente è quella dell'addio alla A. Meno incostante della scorsa stagione. Se il Cesena retrocede, sicuramente non è per sue colpe. VOTO 6,5 (6,5)

    Ravaglia: pochissimo spazio nella seconda parte di stagione. VOTO 6

    Sorrentino: Il suo contributo è minore rispetto ad altre stagioni, non per suoi demeriti, ma per una squadra solida che ha concesso poco. VOTO 6 (6,5)

    Boruc: Dopo questa stagione è lecito chiedersi se sia qualcosa di più di un discreto portiere. Io, sinceramente, non l'ho capito, ma tanto basta per immaginare che possa andare altrove. VOTO 5,5 (5,5)

    Neto: Chiede spazio per restare alla Fiorentina. Le pochissime occasioni concesse hanno lasciato spazio a qualche dubbio. VOTO s.v.

    Frey: il portiere più battuto della Serie A, resta uno dei migliori. Dicono che sia sovrappeso, ma ha una reattività che fa invidia a molti suoi colleghi. Un punto di partenza per la prossima stagione del Genoa. VOTO 7 (7)

    Julio Cesar: stagione senza infamia e senza lode. I grandi interventi però diminuiscono. VOTO 6 (6)

    Castellazzi: Qualche incertezza di troppo. Considerati i frequenti infortuni di Julio Cesar, l'Inter dovrà fare affidamento su uno dei portieri di proprietà in giro per l'Italia. VOTO 5,5 (6)

    Buffon: Dà il suo importante contributo quando chiamato (raramente) in causa. Praticamente inoperoso, quando la Juve macina vittorie, ma il suo apporto resta fondamentale. VOTO 7 (6,5)

    Storari:  VOTO 6

    Marchetti: Buona stagione, macchiata dal finale di Udine. Ritrovato ad alti livelli VOTO (7) 7

    Julio Sergio: Non esattamente una buona stagione... VOTO 5 (6)

    Benassi: Trascinatore della rimonta strozzata del Lecce. La vera rivelazione di questa stagione. Complimenti. VOTO 7 (6,5)

    Abbiati: si riprende dopo l'avvio non esaltante, ma il suo apporto non è pari a quello della scorsa stagione. Ci si può ancora affidare alle sue mani, ma il tempo passa per tutti. VOTO 6 (5,5)

    Amelia: Affidabile nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. VOTO 6

    De Sanctis: Calo improvviso e inaspettato per il portiere del Napoli. Ha sulla coscienza più di un gol e si dimostra più che incerto nelle uscite. VOTO 6 (7,5)

    Ujkani: Conquista la sufficienza tra un infortunio e un altro. Potrebbe trovare spazio in A. VOTO 6 (6)

    Fontana: Molte più presenze di quelle che avrebbe pensato di fare. Ne prende tanti, ma fa alcuni interventi davvero spettacolari. VOTO 6 (6)

    Viviano: riparte da Palermo. Riacquisisce il ritmo partita e disputa qualche buona partita. Quanto basta per riprendersi il posto in nazionale, ma il prossimo anno ci si aspetta di più, non (ancora) all'Inter. VOTO 6

    Tzorvas: Sparito VOTO 5

    Mirante: Un'altra buona stagione per il portiere parmense. Continuo e con poche sbavature. A Parma ha trovato la sua dimensione. VOTO 6,5 (6)

    Pavarini: Fa quello che un 'dodicesimo' dovrebbe saper fare, cioè farsi trovare subito pronto quando chiamato a giocare. C'è anche del suo nella striscia finale di sette vittorie del Parma. VOTO 6,5

    Stekelenburg: per invenstimento e caratura ci saremmo aspettati di più. Raramente ha fatto la differenza, pur senza mai compiere veri errori. VOTO 6 (6)

    Lobont: Tutto sommato, positivo. Altrove (estero) troverebbe sicuramente spazio. VOTO 6 (6)

    Curci: rispolverato nel finale di stagione, non dispiace: VOTO 6

    Brkic: Dopo l'infortunio si trova la strada sbarrata da Pegolo. L'Udinese, che ne detiene il cartellino, lo girerà altrove. VOTO 6 (7)

    Pegolo: Assieme a Benassi è la sorpresa che non ti aspetti. Fondamentale in inverno, quando il Siena arranca. Si conquista sul campo il posto da titolare. Sorpresa. VOTO 7

    Handanovic: La stella dell'Udinese assieme a Di Natale. Un solo errore contro l'Inter, ma per il resto solo e sempre grandi partite, grandi parate e grande sicurezza. VOTO 7,5 (7)

  • Vota il miglior portiere della Serie A - classifiche finali

    serie-a-2009-2010

    Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l'ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all'ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

    Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

    CLASSIFICA GENERALE
    42 pt. Frey

    40 pt. Julio Sergio
    27 pt. Sirigu
    25 pt. Castellazzi
    24 pt. Curci
    22 pt. Gillet
    21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
    20 pt. Storari
    16 pt. Buffon
    15 pt. Dida
    14 pt. Andujar e Sorrentino
    11 pt. Marchetti e Muslera
    10 pt. Amelia e Rubinho
    9 pt. Abbiati
    8 pt. Handanovic
    7 pt. Consigli e De Lucia
    6 pt. Mirante
    5 pt. Berni e Coppola
    4 pt. Lupatelli
    2 pt. Colombo e Manninger
    1 pt. Avramov e Scarpi

    Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l'infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

    PRESENZA SONDAGGI:
    12 volte Frey e Sorrentino
    11 volte Storari e Viviano
    10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
    9 volte Gillet e Julio Sergio
    8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
    7 volte Marchetti
    6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
    5 volte Handanovic
    4 volte Buffon
    3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
    2 volte De Lucia
    1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

    Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L'unica 'sorpresa' è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

    Chiudiamo con le delusioni. E' indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine... Due piccoli accenni a due portieri 'romani'. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale...), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un'altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà...).

    Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

  • Sorrentino si racconta: "Non mi lamento della mia carriera, ma ho molte ambizioni"

    Tornato in Italia questa estate, dopo aver giocato in Grecia e Spagna, Stefano Sorrentino ha dato prova delle proprie capacità, riaffermandosi come uno dei prodotti migliori della scuola italiana dei portieri. Al Chievo, dopo esser partito come secondo di Squizzi, ha velocemente conquistato il posto da titolare (strano che non lo sia stato da subito, probabilmente per il rispetto che Iachini, allenatore della squadra veronese a inizio stagione, aveva per il portiere che li aveva condotti nella massima serie). Il sito torinogranata.it l'ha intervistato per raccontare un pò delle sue esperienze professionali, dal Torino, alle competizioni europee, sino all'ultimo trasferimento. Ne riporto alcuni estratti:

    Lei, nonostante la classifica, è considerato uno dei migliori portieri della serie A, quante ambizioni ha ancora in serbo per arrivare a giocare in squadre di alto livello?
    Ho molte ambizioni perché ho solo 29 anni e per un portiere c’è ancora molta strada davanti. Finora non posso lamentarmi della mia carriera. Ho fatto esperienze importanti all’estero, mi sono salvato nella Liga spagnola, ho vissuto la Champions con l’Aek Atene, ho affrontato la Coppa Uefa. Spero di continuare a fare bene come ora, dove al momento penso solo al Chievo.

    Sogna sempre di tornare al Torino?
    Certo, sono di Torino, la mia famiglia vive lì, mia figlia è nata a Torino e adesso sta per arrivare il secondogenito che nascerà nel capoluogo torinese. Non posso dimenticare che ho esordito prima in B e poi in A con la squadra granata. Il sogno nel cassetto rimane sempre il Torino.

    Per concludere Sorrentino ci tiene a spiegare un fraintendimento che ci fu in estate in un’intervista.
    Durante il mercato estivo si era fatto il mio nome come vice di Buffon, alla domanda risposi che ci sarei andato a fare il secondo alla Juve, perché è una grande squadra dove si può fare anche il portiere di riserva. Al Toro, come vice di Sereni, non avrei accettato, perché si sarebbe creata una competizione con lui che non avrebbe giovato a nessuno dei due. Con ciò non volevo mancare di rispetto al Toro, semplicemente sarebbe stata solo una scelta di opportunità professionale.

    Il testo completo dell'intervista è leggibile, cliccando qui.

  • Sorrentino prende sette gol, ma è il migliore in campo tra i suoi

    Accade anche questo, quando si gioca in porta. E' quello che è accaduto a Stefano Sorrentino, portiere italiano del Recreativo Huelva, già conosciuto, oltre che per la militanza nel Torino, per aver disputato la scorsa Champions League nel AEK Atene (come non ricordare la partita in casa contro il Milan). Nell'ultimo incontro disputato la scorsa domenica contro il Maiorca, il ventottenne portiere di Cava dei Tirreni, ha dovuto incassare ben sette gol in soli 52 minuti. Ciò nonostante, ha saputo contenere il passivo, sventando altre numerose occasioni. Quando si dice che l'onore è salvo.

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