supersoft

  • La verità sul mitico lattice Supersoft

    Aggiornato il 09/07/2017

    È il 1982. L'Italia diventa per la terza volta Campione del Mondo. Tra i pali degli azzurri c'è il mitico Dino Zoff. Il portierone della Nazionale e della Juventus indossa un paio di guanti che diventerà iconico. Lo "040" della Uhlsport che monta per la prima volta il lattice SUPERSOFT.

    guanti economici Reusch con steccheSono passati anni da quella vittoria e tanti nuovi lattici sono stati sviluppati. Eppure, il Supersoft c'è ancora e continua a essere presente in tutti i cataloghi delle aziende produttrici di guanti da portiere.

    guanti reusch neriPerché il Supersoft viene ancora usato così tanto?

    La risposta è semplice: resta un lattice più che affidabile montato su guanti non troppo costosi.

    guanti portiere supersoft plus uhlsportCon una spesa intorno ai cinquanta euro, puoi infatti acquistare un paio di guanti da poter usare in partita, senza svenarti per modelli ben più costosi.

    guanti portiere uhlsport con steccheC'è un sentito dire che ascoltiamo e leggiamo spesso. Il Supersoft è poco resistente. È un'affermazione falsa. L'usura non è più veloce di altre mescole professionali e anzi, più lenta di altre più economiche come il Soft, che tanti pensano più resistente.

    guanti evospeed pumaIl deterioramento del palmo, ci teniamo sempre a ripeterlo, è dovuto soprattutto al contatto della mano sulla terra! Non è certo il pallone a rovinarli così tanto. Con questo atteggiamento di caduta sbagliato, in due/tre mesi qualsiasi guanto sarà rovinato e retrocesso per l'allenamento. NON E' LA QUALITÀ DEL LATTICE.

    Il Supersoft prende. Prende con il sole, prende (discretamente) con la pioggia. Prende il pallone sempre. Cosa che non si può dire con lattici più economici. Pochi euro in più possono fare una buona differenza nelle prestazioni di un guanto.

    Molto spesso i produttori di guanti "artigianali" fanno vedere nei loro video che il pallone si "incolla" ai loro guanti, quasi come fosse un miracolo. Ti garantisco che con il Supersoft questa cosa succede da sempre. Basta inumidirlo, aspettare qualche minuto e... magia!

    Il nostro è un piccolo trattato di difesa di un "monumento" della storia dei portieri, bistrattato e non considerato come invece dovrebbe.

    Se vuoi vedere alcuni modelli che lo usano, subito a seguire troverai un elenco di alcuni guanti presenti sul nostro Store Portierecalcio.it!

    Rispettiamo e onoriamo il papà di tutti i lattici professionali moderni. Fallo anche tu e ci darai ragione!


     

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  • Il video degli Uhlsport Eliminator Supersoft Bionik. Protezione e sensibilità

    Di tutti i modelli steccati in vendita sul nostro ecommerce, quelli con il sistema di protezione Bionik (il + è riservato ai modelli con la stecca anche nel pollice) sono sicuramente i più flessibili. Questa informazione è molto importante, perché sono tante le richieste che ci vengono fatte sulla praticità di usare guanti con stecche protettive, data la paura di avere maggior protezione alle dita, ma meno mobilità e, di conseguenza, difficoltà nel controllare e gestire il pallone in fase di possesso.

    Questa anticipazione vale tutta per i nuovi Uhlsport Eliminator Supersoft Bionik, modello 2014 Uhlsport, apprezzato proprio per tali caratteristiche e che li rendono davvero consigliati per i portieri che cercano protezione, ma senza ritrovarsi con le mani bloccate da sistemi protettivi, che possono oggettivamente non piacere a tutti. Se volete vedere come si comporta la mia mano dentro il guanto, non dovete fare altro che cliccare il tasto play :)

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  • Arrivano i guanti Portierecalcio 1.0 con la gradita partecipazione di GPA

    Come già scritto su guantiportiere.it, in questa stagione abbiamo deciso di far realizzare un paio di guanti che avesse impresso il nostro marchio.

    In attesa di altri progetti simili (di cui se ne parlerà nel 2012), la nostra prima scelta è caduta su un'azienda italiana emergente, preferita da molti professionisti che giocano in lega pro, e che ha attirato la nostra attenzione per prodotti di qualità, a prezzi più che competitivi.

    Devo ammettere che è stato davvero facile mettermi d'accordo con David Rossi, proprietario di GPA (guanti portiere artigianali) per realizzare un guanto che incontrasse le esigenze dei nostri clienti.

    Lo abbiamo infatti ideato, con la sua collaborazione, in base alle richieste, e alle discussioni pervenute da loro attraverso il nostro forum, la nostra pagina su facebook e i vari feedback via email che continuiamo a ricevere quotidianamente.

    E' arrivato così nei nostri magazzini "Portierecalcio 1.0", di cui sono personalmente orgoglioso, e che dopo diversi test effettuati tra partite e qualche allenamento nei limiti del poco tempo libero a disposizione, sono finalmente in grado di recensire, anche se fin dal principio avevo idea dei risultati che avrei ottenuto.

    I nostri guanti sono massicci e decisamente protettivi. Ciò è dovuto alla presenza di ben 4 mm di lattice supersoft (una garanzia a cui ci siamo affidati a occhi chiusi) con in più fino a 2 mm di lattice interno, direttamente a contatto con la mano. Quest'ultimo garantisce comunque trasmissione di sensibilità a contatto con il pallone, e impedisce che la mano "balli" all'interno della struttura, assicurando quindi oltre all'ammortizzazione anche piena stabilità. Ho preso tiri violentissimi, sentendoli appena sulle mani e la cosa mi ha davvero sorpreso positivamente. Bloccare al petto inoltre è ancora più facile, perché abbiamo fatto scendere il lattice del palmo fino al polso, che oltre a proteggerlo, assicura presa ulteriore sul pallone anche in quei controlli. E' chiaro che non sia un guanto per chi vuole la massima leggerezza, ma per tutti gli altri saprà soddisfare quei requisiti richiesti da un guanto con queste caratteristiche.

    Per il dorso abbiamo voluto sempre il lattice per la sua naturale flessibilità, scegliendo la grafica più bella tra quelle proposte da David e finora riservata solo ad alcuni portieri professionisti da lui forniti. Bello l'accostamento tra l'azzurro "italia" con il suo logo in tricolore.

    Ci sono anche le stecche, flessibilissime, comode e per nulla fastidiose, comunque facilmente rimovibili e reinseribili attraverso l'apposita tasca. Sono quattro (pollice escluso) e singole (non a blocco unico come quelle Uhlsport). Il cinturino che accoglie il nostro logo è classico, non elasticizzato ed eccessivamente lungo, per evitare chiusure scomode e linguette esageratamente lunghe.

    Dopo diversi test posso dire che ho davanti ciò che esattamente volevo. Non ne abbiamo ancora molti in magazzino, quindi se li volete provare, correte ad acquistarli prima che finiscano. Li riassortiremo sicuramente, ma se non volete aspettare... cosa aspettate? :D

  • Portierecalcio.it incontra Jean François Gillet

    Jean François Gillet portiere del BariLa settimana scorsa, grazie alla disponibilità della Fashion Studio, rappresentante di zona della Uhlsport nelle persone di Enzo Arnone e Antonello Tumolo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere Jean François Gillet, portiere del Bari e uno dei punti di forza della squadra biancorossa, di cui difende i pali da ben 8 anni, se si esclude una brevissima parentesi a Treviso. Ci spiace pubblicare l'intervista con qualche giorno di ritardo, ma gli impegni di lavoro non ci hanno permesso di mettere il tutto online da subito.

    Con l'estremo difensore belga abbiamo parlato un po' di tutto ed ecco il riassunto della nostra chiaccherata.

    Gillet: "Ho cominciato da professionista nello Standard Liegi e dopo due anni ero già a Monza in serie B, dove ho fatto un anno e qualche mese per poi essere acquistato dal Bari, dove sono rimasto tre anni prima di fare un anno a Treviso, per poi tornare con i biancorossi".

    "In Belgio ho trovato ottimi preparatori e ho avuto sempre al cultura del lavoro e superato il problema della lingua (ormai Gillet parla un ottimo italiano con un'evidente accento barese ndAzzurro) e con i preparatori del luogo mi sono trovato bene e per me in Italia la scuola è un passo in avanti".

    "Con il Bari ho un ottimo rapporto che va avanti da 8 anni, mi trovo bene e ho a che fare con persone serie con cui sono sulla stessa lunghezza d'onda. Stessa cosa per la città, visto che ho un ottimo rapporto con la gente".

    "Premesso che ho spesso giocato per la salvezza, mi sono comunque tolto belle soddisfazioni con la nazionale under21 belga. A livello di club ricordo la salvezza con il Monza e le imprese con il Bari, anche quando ci davano per spacciati".

    Gillet è alto "solo" un metro e ottantuno, cosa davvero anomala al giorno d'oggi per un numero 1, "difetto" compensato dalla velocità e dall'esplosività non comune anche per portieri in teoria più titolati di lui. Jean ha ammesso che ciò è stato un problema durante la sua carriera, visto che tanti dirigenti di club (anche italiani) cercano portieri alti.... "anche se magari non hanno mai messo un piede in campo...".

    "In allenamento uso il materiale che mi passa la società e non uso abbigliamento protettivo. Non gioco in manica corta, perché temo un po' la sabbia e il terreno, ma non amo le imbottiture, anche se quelle del Bari, fornite dalla Errea, le hanno".

    Gillet è sponsorizzato dalla Uhlsport e ha usato per anni il Pro Comfort Textile. Da quest'anno usa il Cerberus Absolutgrip Lite, considerato da lui al momento il miglior guanto in assoluto. La taglia utilizzata è la 8, cosa davvero più unica che rara nel panorama professionistico e su questo Gillet afferma "per me la comodità è la cosa più importante. Il guanto mi deve calzare perfettamente".

    "Non sopporto le stecche e non le ho mai usate". Anche l'estremo barese ammette di non amare i sistemi di protezione posti nei guanti, preferendo la massima sensibilità, pur avendo riportato durante la sua carriera traumi significativi a entrambi i mignoli delle mani.

    Relativamente all'esplosione delle scuole calcio e ai genitori che portano i figli a frequentarle, Gillet consiglia di prendere il tutto come un divertimento, senza abbandonare per nessun motivo gli studi.

    Facendo il più grosso in bocca al lupo al numero 1 del Bari, chiudiamo augurandogli le migliori soddisfazioni possibili a livello professionale e personale.

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