Udinese

  • Handanovic il pararigori. Il primo in Italia a respingerne quattro su quattro

    Quattro rigori neutralizzati su quattro e vittime eccellenti del calibro di Eto'o (che ha comunque messo in rete il pallone respinto), Barreto, Di Michele e Hamsik. Il record stabilito dallo sloveno Samir Hadanovic è un risultato che capita molto raramente durante una lotteria dei rigori, figurarsi in partite diverse, quando per tante situazioni, la soglia di concentrazione può essere differente. Il primato ha fatto notizia, ma non quanto se il protagonista fosse appartenuto a una squadra più importante. Eppure, il portiere dell'Udinese è da sempre considerato dagli addetti ai lavori, uno tra i migliori estremi difensori europei, nonché accostato a molti club italiani ed europei durante le sessioni di calciomercato. Da ultimo pare essersi fatto avanti Lo Zenit San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti, che l'ho allenò nel 2004, non ritenendolo ancora pronto per giocare ad alti livelli; opinione sicuramente cambiata e che avrebbe portato la squadra russa a offrire circa 15 milioni di euro per acquistarne il cartellino. Difficile che possa muoversi a gennaio, ma la volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2013, unito alla forte ambizione del ragazzo, conscio di non poter raggiungere traguardi di eccellenza con l'Udinese, lo spingono altrove e, se non in Russia dove potrebbero convincerlo con un contratto multimilionario, magari in quel Bayern Monaco, già molto vicino ad accordarsi con Pozzo e che non ha ancora risolto la questione portiere. Possibilità che resti in Italia? A meno di clamorosi movimenti, difficile trovare per lui una collocazione adeguata.

    Chiudo con una sua frase che ogni portiere dovrebbe fare sua, dal professionista all'ultimo degli amatori (contestualizzando, sia chiaro...) : "Le critiche? Se uno ha fatto il portiere ad alti livelli le accetto, altrimenti no".

  • Roma-Udinese. Il litigio tra Doni e Panucci

    Cosa è accaduto subito dopo il gol di Di Natale che ha portato momentaneamente in vantaggio l'Udinese sulla Roma? Cerchiamo di ricostruire l'accaduto. L'errore tecnico è di Panucci che lascia colpevolmente passare il pallone, ignaro della presenza di Di Natale o convinto che questo non potesse arrivare sulla palla. A quel punto Doni si trova impossibilitato a intervenire e costretto a raccogliere il pallone da in fondo alla rete. Chiarito l'aspetto "tecnico", passiamo allo "scambio di vedute" tra i due compagni di squadra: Doni accusa Panucci di non essere intervenuto e questo lo manda allegramente a quel paese. Lo scambio di battute e qualche contatto fisico tra i due viene a quel punto interrotto da Mexes. A fine incontro Panucci vorrebbe chiudere il contrasto, ma il portiere non è della stessa opinione.

    Ai giornalisti De Rossi dichiara: "È stata una discussione sull' episodio, da noi succede una volta all'anno, c'è un grande gruppo. Non è successo niente". Anche Spalletti dice la sua: "La lite tra Doni e Panucci? C'è stato un malinteso, non sta a me dire chi ha ragione o no. Gli errori si possono commettere. Bisogna essere bravi all'interno del gruppo, anche se poi possono succedere certe cose. Le situazioni individuali vengono sempre messe in secondo piano, bisogna andare avanti per un comune obiettivo. È fondamentale avere un comportamento di sintonia per la ricerca del risultato".

    Chi vuole guardare in video l'episodio, lo rimando a GazzettaTv

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