van der Sar

  • van der Sar premiato come portiere dell'anno nelle competizioni europee

    van der sar premiato come migliore portiere champions leagueIeri è stata giornata di sorteggi per la nuova edizione della Champions League. Come ogni anno, è stata anche l'occasione per premiare i migliori giocatori per ruolo. I portieri nominati erano Cech del Chelsea, Valdes del Barcellona e van der Sar del Manchester United. E proprio il veterano olandese è stato il giocatore che s'è aggiudicato il prestigioso premio.

    Ecco come il sito della Champions ha brevemente descritto il torneo del portiere del Manchester United: l'olandese ha dimostrato di essere un grandissimo portiere anche a 38 anni, mostrando presenza di spirito e concentrazione durante la striscia di 1.134 minuti senza reti al passivo totalizzata dal Manchester United in Premier League. Le 14 gare senza gol subiti si sono rivelate decisive per la conquista del terzo titolo inglese consecutivo da parte dei Red Devils e anche in UEFA Champions League Van der Sar si è rivelato quasi insuperabile, subendo solo tre reti in nove gare, dalla fase a gironi alle semifinali. Nonostante la sconfitta nella finale di Roma - la seconda per l'olandese allo Stadio Olimpico - il suo rendimento complessivo nell'arco della stagione è stato ancora una volta straordinario.

    Ora van der Sar, ancora fuori per una frattura a un dito della mano, rimediata a inizio agosto, potrà serenamente tornare ad allenarsi per riprendersi prontamente il suo posto in campo, ora tenuto in caldo dall'ancora incerto Foster. E poi ci sono i Mondiali... chissà che non cambi idea e decida di tornare in nazionale.

  • Casillas vince il premio di miglior portiere del mondo nel 2008

    Sono stati resi pubblici da poco i risultati della graduatoria stilata dall'Iffhs, l'Istituto mondiale di storia e statistica del calcio che ogni anno premia il miglior portiere del mondo, scelto con i voti di giornalisti provenienti da 83 paesi. A succedere a Buffon, come da previsioni, è stato Iker Casillas, indiscusso protagonista agli ultimi Europei, vinti dalla sua Spagna e anche in odore di Pallone d'oro, dove è arrivato quarto alle spalle di Ronaldo, Messi e Torres. Dietro di lui si sono piazzati Buffon e van der Sar. Il portiere italiano è stato protagonista di una brillante stagione nella Juventus e nella nazionale, anche se l'infortunio gli ha impedito di concludere l'anno al meglio. Di van der Sar basta ricordare il rigore decisivo parato ad Anelka nella finale di Champions League e il titolo inglese vinto con il Manchester United. Scorrendo la classifica completa, spiccano il quinto posto di Akinfeev, il sesto di Cevallos (che ammetto di conoscere poco e niente) e "solo" il settimo posto di Julio Cesar. Assenza importante quella di Frey, limitato dalla poca visibilità internazionale.

    1. Iker Casillas Real Madrid Spagna 249
    2. Gianluigi Buffon Juventus Italia 170
    3. Edwin van der Sar Manchester United Nederland 143
    4. Petr Čech Chelsea Repubblica Ceca 108
    5. Igor Akinfeev CSKA Mosca Russia 23
    6. José Francisco Cevallos LDU de Quito Ecuador 21
    7. Julio César Soãres Espíndola Inter Brasile 18
    8. José Manuel Reina Liverpool Spagna 15
    9. Jens Lehmann Stoccarda Germania 13
    10. Justo Wilmar Villar Real Valladolid Deportivo Paraguay 12
    11. Rogério Ceni São Paulo FC Brasile 10
    Francisco Guillermo Ochoa CF América Ciudad de México México 10
    13. René Adler Bayer Leverkusen Germania 9
    14. Roberto Carlos Abbondanzieri Getafe FC Argentina 7
    15. Bradley Howard Friedel Aston Villa FC USA 5

    Vyacheslav Malafeev FC Zenit Russia 5
  • I portieri criticano Europass, il pallone degli Europei

    Diciamocelo subito: sono anni che noi portieri ci lamentiamo della costruzione dei nuovi palloni da calcio usati nelle manifestazioni più importanti. Quante volte è capitato, al campo con gli amici, oppure durante una partita ufficiale, di giocare con uno degli ultimi palloni nike o adidas e vederci costretti a rincorrerli con gli occhi, perché la traiettoria è spesso imprevedibile.

    Detto questo, non ci sorprendono le dichiarazioni che stanno rilasciando in questi giorni prima dell'inizio degli Europei, tanti portieri che vi parteciperanno. Iniziamo con Buffon, che come già scritto qualche giorno fa, ha ringraziato la possibilità di provarli in ritiro e potersene abituare: "Non voglio essere retorico, ma vi assicuro che, se non avessimo un mese per provarli, quei palloni per noi sarebbero un problema. Paradossalmente è più facile per un portiere parare un tiro dalla distanza che uno da vicino". La vede diversamente nella forma, ma uguale nella sostanza Cech: "Il pallone è imprevedibile, sono sicuro che in questi Europei ci saranno molti gol su tiri da più di 30 metri. I palloni filano via velocissimi e cambiano traiettoria in maniera repentina. Può succedere anche negli ultimi 5 metri". Qualche parola anche da Lehmann: "Bisogna essere davvero coraggiosi per cercare di bloccare questo pallone, è già tanto se lo si riesce anche solo a deviare. Mi sa che si vedranno dei gol qui che in passato, con altri palloni, non si erano mai visti". E per chiudere, il fresco campione della Champions League van der Sar: "Questi palloni non sono stati fatti per i portieri ma per gli attaccanti".

    Non c'è che dire, qua si passa dal Fevernova, al Roteiro, al Teamgeist, sino ad arrivare all'ultimo Europass e le critiche non cambiano. Peccato che ad ogni gol preso per una deviazione improvvisa della direzione del tiro, le colpe ricadano sempre sul portiere e mai sulla costruzione della palla.

  • van der Sar si gode il trionfo in Champions League

    Edwin van der Sar, il protagonista che non ti aspetteresti mai che potesse mettere il proprio sigillo sulla finale di Champions League. Eppure, ricordato in Italia per la sua brutta esperienza nella Juventus, il portiere olandese ha saputo riguadagnarsi la giusta fama a livello internazionale, ripartendo dal Fulham e per poi approdare al Manchester United, dove ha garantito esperienza e dato solidità all'intero reparto.

    Non è la prima volta che van der Sar si trova a difendere la porta in una lotteria dei rigori. Come non ricordare la finale Champions di Roma contro la Juventus, oppure la storica semifinale di Euro 2000 contro gli azzurri (dove Toldo fu monumentale). Terza finale di Coppa Campioni quindi e il portiere del Man U sa cosa vuol dire "Ho vinto la finale nel 1995 con l’Ajax e ne ho persa un'altra ai rigori. So quanto fa male. Dopo aver perso la Champions League del 1996 ero a pezzi e non uscii di casa per tre giorni. Sono contento che questa volta sia andata bene". Anche tanta fortuna però: "Siamo stati un pò fortunati sul rigore di John Terry, ma anch'io ero scivolato sul gol del pareggio del Chelsea dopo che la palla aveva avuto due deviazioni. Ci è andata bene, altrimenti adesso ci sarebbe qualcun altro qui. Il calcio e la vita possono dipendere da piccoli dettagli. I calci di rigore dipendono dalla qualità dell’esecuzione e al portiere non resta che sperare di pararne almeno uno".

    Sull'ultimo rigore, quello parato ad Anelka, van der Sar ha sfidato l'attaccante del Chelsea, indicando con la mano la sua destra, cosa che ha sicuramente messo confusione all'avversario. Queste le sensazioni dopo l'ultimo intervento: "Cosa ho provato dopo aver parato il rigore decisivo? Non ci riesco. Vedi la palla che arriva, la respingi, ti alzi e sai che la partita è finita. Hai due, tre, quattro secondi con te stesso, braccia al cielo e tutto che ti scorre nella mente. Vedi i compagni di squadra che arrivano ed è pura felicità. Prima di quel rigore, ne avevano segnati cinque. Avevo toccato il rigore di Ashley Cole e avrei dovuto pararlo. Ho cercato per tutta la carriera di assaporare questo momento decisivo ed è straordinario esserci riuscito. Sono grato ad Alex Ferguson di avermi dato l'occasione di giocare con il Manchester a 34 anni. A volte mi chiedo perché non sia successo prima, ma non importa. Ho vinto due campionati e questa sera la Champions League, e non è ancora finita".

    Dopo il ringraziamento a Ferguson, tecnico del Manchester United, sono anche arrivate le parole di apprezzamento di Marco Van Basten, attuale commissario tecnico della nazionale olandese: "E' un calciatore molto professionale: la sua presenza in squadra è una meraviglia per un allenatore. Questa vittoria è un bene per Edwin, spero sia positivo anche per l'Olanda: perchè lui è un modello per i miei giovani".

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