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  • Portierecalcio in visita da IIleven

    In tutti questi anni di attività, abbiamo conosciuto tantissimi fornitori e rappresentanti. Con alcuni di loro il rapporto si è mantenuto professionale ma freddo, mentre con altri sono nati rapporti di amicizia duraturi, per quanto le distanze e il tempo rendano difficile mantenere i contatti.

    Ci sono però delle eccezioni è una di queste è Federico Da Vià, noto agli appassionati di guanti da portiere, come il titolare di IIleven, uno dei giovani marchi di guanti italiani che si sta facendo largo nel mercato, merito della qualità dei suoi prodotti e della cura riposta nel design e nella continua ricerca di innovare.

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    Il brand IIleven

    Un piccolo riassunto della sua evoluzione. Nasce nel 2014, sostenuto dalla volontà di Federico, giovane portiere che ha assaporato anche i campi della B con l'Hellas Verona e poi giocato in D sino a quando, vittima dell'assurda regola degli Under, ha preferito le categorie regionali per poter seguire meglio la sua nascente attività imprenditoriale. Continua a leggere

  • Informazioni sui guanti Reusch Repulse 2016

    guantiI guanti da portiere Reusch del 2016 sono i Re:pulse. La nuova collezione resta nel solco già tracciato dai Re:ceptor e prima ancora dai Waorani e dagli Argos. I nuovi modelli sono facilmente riconoscibili dai caldi colori con la predominanza dell'arancio, presente sul dorso e colore del palmo nei modelli principali.

    Tutti i modelli disponibili li potete vedere e acquistare nella nostra sezione dedicata ai guanti da portiere Reusch.

    guanti portiere reusch repulse 2016

    Come sempre, tra fine ottobre e inizio novembre, Reusch inizia a diffondere le prime notizie sui nuovi guanti da portiere della collezione 2016. Lo scorso anno, in maniera simile, il brand tedesco diffuse dei teaser video che presentarono la linea Re:ceptor. Anche quest'anno, è stata scelta la stessa tecnica per iniziare a diffondere le prime immagini ufficiali del nuovo modello.

    Va fatta una doverosa premessa. Da qualche anno, Reusch inserisce un proprio modello all'interno del videogioco di calcio FIFA (lo fa anche in PES). Nell'edizione 2016, ha scelto di inserire già il nuovo modello e perciò ne conosciamo già il nome, la grafica e i colori principali. I nuovi guanti da portiere Reusch si chiameranno Re:pulse. I colori principali saranno un arancio molto acceso e il giallo, assieme ai consueti bianco e nero.

    Ora, dopo aver fornito le informazioni già disponibili, possiamo passare ad analizzare il video.

     

    Il nome Repulse non viene annunciato direttamente, ma è presente nella descrizione. Il battito cardiaco che è il protagonista di tutto il filmato, ne è però un evidente richiamo. Continua a leggere

  • Analisi del video di presentazione dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Guanti portiere Adidas Ace Zones ProAdidas ha pubblicato un video in cui presenta i guanti da portiere Ace Zones Pro, modello indossato dai portieri professionisti a partire dalla prossima stagione, con il debutto tra le mani di ter Stegen in finale di Champions League.

    Un paio di guanti che si rinnova rispetto alla precedente versione e lo fa in diversi aspetti. Analizziamo il video, in inglese, per scoprire tutte le novità. Ovviamente non c'è bisogno di commentare la scelta cromatica, evidente e decisamente diversa alle ultime due versioni del Predator.

    Palmo bicolore dei guanti Adidas Ace Zones Pro

    Iniziamo con il focalizzarci sul palmo, in due colori, giallo e nero. Viene evidenziata la scelta di unire assieme le due colorazioni, abbandonando quanto visto sul Predator, dove le zone diversamente colorate erano cucite e sovrapposte su ogni singolo dito. Si accenna a presunti vantaggi in fase di presa e ammortizzazione, ma non immaginiamo a vantaggi così evidenti, limitandosi esclusivamente ad una scelta tecnica non impattante. Continua a leggere

  • Sirigu, Marchetti e Mirante guardano al futuro. Ceni segna il gol 126

    sirigu meno sicuro di restare al psgFine settimana pasquale con le serie minori già in archivio, ma Serie A che attende il sabato per riprendere il cammino verso il finale di stagione. Per i portieri continuano i bilanci e le aspettative per il proseguo delle proprie carriere.

    Iniziamo con due nomi non citati nelle ultime settimane, ed entrambi impegnati con la nazionale italiana in queste due settimane. Parliamo di Sirigu e Marchetti. Per il giocatore sardo, consacratosi al PSG, circolano voci che lo vedrebbero in partenza da Parigi. C'è Lloris che pare destinato a lasciare il Tottenham ed i francesi, potrebbero sacrificare lui per arrivare a prendere il numero uno francese (clausola 20 milioni di euro). Troppo presto per capire la veridicità di queste informazioni, ma se fossero confermate, Sirigu potrebbe diventare altamente appetibile per Roma e Napoli, le uniche italiane potenzialmente disposte a puntare sul vice di Buffon in nazionale. Passando a Marchetti, la chiamata di Conte, in sostituzione di Perin, è solo l'ultima conferma del ritrovato stato di forma, messo in dubbio la scorsa stagione da diversi problemi. Ora il numero 22 laziale, con il contratto in scadenza nel 2016, dovrà decidere se legarsi ancora alla Lazio, oppure far le valigie in questa o la prossima stagione. A 32 anni, diventa importantissimo valutare bene progetti della squadra ed ambizioni personali. Allo stato attuale, un rinnovo è la strada più percorribile.

    Chi invece ha ben altri problemi da gestire, ed è stato vicinissimo ai mondiali solo pochi mesi fa, è Mirante. Il Parma è destinato al fallimento e non è ancora chiaro quale sarà il destino della squadra. Per affetto, il portiere campano potrebbe aspettare l'evoluzione della situazione, non escludendo a priori anche un impegno in B. Ben più complicato scendere in una ipotetica D. A quel punto si aprirebbero prospettive nuove, tutte dipendenti però dagli eventuali movimenti estivi fatti da altre squadre. Torneremo sicuramente a parlarne nelle prossime settimane. Continua a leggere

  • Buffon punta il sesto mondiale. Ancora sulla scelta di Neto e movimenti in uscita dalle genovesi

    buffon punta il sesto mondiale

    L'ultima sosta del campionato, riporta in auge le nazionali. Italia sempre saldamente nelle mani di Buffon, periodicamente criticato, ma sempre punto fermo e capitano. L'obiettivo dichiarato è il sesto mondiale nel 2018. Lontano, ma non per chi ha già scritto la storia del calcio italiano e mondiale.

    Cosa collega Buffon e Neto? Il posto da portiere alla Juventus. Sì, perché ormai lo sanno tutti che il 26enne portiere brasiliano dovrebbe diventare un tesserato della società torinese a partire dal prossimo luglio. E' certamente, oggi, la miglior scelta possibile in Italia, ma arrivare dove è ancora saldamente titolare un monumento, fa sì che non sia facilissimo arrivare e scalzarlo. Le notizie sul probabile e prossimo rinnovo di Storari, non fanno altro che alimentare le voci critiche su questa scelta, sbagliata nei tempi e nei modi. E' quello che pensa Galli, in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: "Per me Neto è il portiere più forte della Serie A, per questo dico che la sua scelta di andare alla Juve a giugno è la più infelice che potesse fare. Andrebbe a fare il vice di Buffon, con poche occasioni per giocare e non è detto che dopo un anno possa essere promosso a titolare, perchè Gigi non molla. Neto ha sbagliato, se non giocherà a Torino rischierà anche di perdere la Nazionale brasiliana. Per uno che ha 26 anni, nel mezzo della carriera, andare ora alla Juve e non giocare per un paio d’anni potrebbe essere un danno. A meno che la Juve non lo da in prestito ad altre squadre, allora sarebbe un’altra storia". Continua a leggere

  • L'errore tocca a Skorupski. Reina recordman e giovani portieri in cerca di spazio

    skorupski sconsolato

    Gli ottavi di finale delle competizioni europee si sono conclusi ieri senza sorprese per le italiane. Il Torino ci ha provato, ma ha trovato sulla sua strada un grande Lodygin, capitolato solo allo scadere dei 90 minuti. Portiere titolare dello Zenit che ha fatto la differenza ed ha grande parte del merito per la qualificazione della sua squadra.

    La stessa cosa non può dirsi di Skorupski, sfortunato nel controllare malamente il pallone passatogli (altrettanto male) di testa da un suo compagno. I più grandi ricorderanno un errore altrettanto grave di Buffon in under 21 contro l'Inghilterra, meno pesante ai fini del risultato. Incidenti che possono capitare, ma farli a Roma, in una situazione sportivamente inaspettata, possono valere doppio sulla sua crescita professionale. Il grande intervento nel secondo tempo su Babacar può essere l'indice di una buona solidità mentale, fondamentale per non accusare il colpo.

    Io avevo già espresso la mia opinione su Carrizo la scorsa settimana. Ribadisco che gli allenatori hanno il dovere di schierare la miglior formazione possibile quando c'è in palio un risultato importante, anche a discapito di scelte fatte in precedenza. Un professionista, consapevole del suo ruolo di riserva, non avrà problemi ad accettare una decisione comunque logica. Continua a leggere

  • Perin come Zenga, la scelta di Carrizo e portieri che svengono per finta.

    carrizo in difficoltà a wolfsburgUna settimana ricca di notizie da raccontare per i portieri. E' tornata l'Europa League e l'argomento di queste ore, è la prestazione negativa di Carrizo, protagonista in tutti i tre gol presi dall'Inter contro il Wolfsburg. Indipendentemente dalle evidenti responsabilità del giocatore argentino, ad onor del vero, decisivo nei precedenti incontri della competizione, il dibattito si è concentrato sulla scelta di Mancini di far scendere in campo lui e non Handanovic, titolare e si suppone, maggiormente legittimato a scendere in campo nell'incontro (ad oggi) più importante della stagione nerazzurra. Il tecnico jesino non è l'unico ad aver fatto scelte di questo tipo, basti pensare alle staffette di Andujar o di tanti altri portieri, non solo in Europa League, ma anche nelle coppe nazionali, eppure, data l'importanza della partita, una decisione diversa poteva anche essere presa. D'altronde, il secondo portiere sa che il suo ruolo è comunque subordinato e, se pronto psicologicamente, non dovrebbe avere nessun problema ad accettare la panchina. Certo, chi ha visto la partita o conosce i limiti attuali dell'Inter, sa che le colpe non sono unicamente di Carrizo, ma ci sono occasioni in cui un allenatore deve sapersi prendere le responsabilità per il quale viene pagato.

    Restiamo comunque ancora in tema Inter e Mancini, dato che lunedì è stato protagonista della trasmissione di Gazzetta TV, Senza Appello. Ospite con lui, Mattia Perin, accostato e non del tutto smentito, proprio alla squadra milanese. Lo stesso portiere del Genoa, felice di essere stato accostato a Zenga, fa capire che, per quanto felice al Genoa, non esclude in futuro di poter calcare altri palcoscenici. Se volete, sotto trovate l'estratto video.

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  • Perin possibile uomo mercato, Neto verso la Samp via Juve e Boranga sempre stellare

    Perin illuminatoSiamo entranti a marzo, mese che ci conduce alla fine dell'inverno e porta anche le prime notizie di mercato, o presunto tale, che si ripeteranno periodicamente nel corso delle prossime settimane. Avevamo accennato la scorsa settimana a Perin e la possibilità che il suo nome potesse rientrare in un potenziale giro di mercato che vedesse coinvolto Handanovic, in direzione Roma e Skorupski al Genoa. Arrivano in questi giorni le parole del suo procuratore Roggi su Calciomercatoweb.it: "Credo sia presto per parlare di mercato, le voci su Mattia all’Inter sono solo supposizioni dei giornali legate al mancato rinnovo di Handanovic. Non ho ricevuto nessuna comunicazione da parte del Genoa, ma posso dire che se dovessero arrivare delle offerte saremo pronti a valutarle". Non una chiusura ad eventuali ipotesi di cessione. Perin sta bene al Genoa, ma le aspirazioni professionali potrebbero presto condurlo altrove. Un argomento su cui torneremo sicuramente in futuro.

    Prima di chiudere l'argomento Inter, segnalo la voce che vorrebbe Pepe Reina, ora al Bayern, interessato a tornare a giocare in Italia. Non riesco a capire in base a quale logica, la società milanese dovrebbe ingaggiare un portiere di 33 anni, con un ingaggio altissimo, quando l'attuale strategia di ringiovanimento della rosa va in direzione opposta.

    E proprio in riferimento ad operazioni di mercato meno onerose, Alfredo Pedullà ha spiegato come Neto, in scadenza con la Fiorentina e già accordatosi con la Juventus (nonostante le smentite di rito), potrebbe essere girato alla Sampdoria per giocare. La formula non potrebbe essere che il prestito, visto che i bianconeri confermeranno ancora una volta il duo Buffon-Storari ed il giovane portiere brasiliano sarebbe evidentemente sprecato, anche solo come secondo. Perché poi la Samp? Il riscatto di Viviano è impossibile (Ferrero e Zamparini non si amano) e Romero va in scadenza. L'operazione si farà? E' ancora presto per dirlo, ma sembra tutto abbastanza logico. Continua a leggere

  • La professionalità di Neto, il futuro di Handanovic e la rivincita di Marchetti

    Neto in uscita contro il TottenhamCon il successo delle squadre italiane in Europa League, si conclude la settimana sportiva dei club di Serie A, ma naturalmente, come un flusso senza fine, si è già pronti a ripartire. Come nuova nostra consuetudine, vediamo di riportare qualche notizia letta in questi giorni.

    Dicevamo Europa League, e allora come non citare Neto, sceso in campo dopo 'la messa in panca' voluta da società e staff per la decisione di lasciare la Fiorentina a fine stagione. L'attesa è stata ripagata con una grande prestazione, esaltata dalla chiusura nel due contro uno che avrebbe potuto chiudere anticipatamente il discorso qualificazione a favore del Tottenham. Ora, non credo che una partita possa cambiare la volontà di chi decide chi far scendere in campo, ma il portiere brasiliano ha dimostrato grande professionalità che il pubblico viola ha comunque apprezzato. E poco dopo il termine della partita, ha rilasciato queste parole a Globoesporte: "Su di me è stato detto tanto, ad esempio che non ho rinnovato perché non ero felice nel club ma non è così. Sono da circa cinque anni qui, sono contento del lavoro fatto ma ho scelto ciò che credo sia meglio per la mia vita. Alcuni tifosi non l’hanno presa bene, si sono arrabbiati ma il calcio è questo ed è normale che sia così. La partita contro il Tottenham rimarrà nella mia carriera, è stata molto importante: a Firenze ho passato momenti belli e altri difficili. Uno degli obiettivi della mia carriera è quello di diventare uno dei migliori portieri della nazionale brasiliana". Continua a leggere

  • Preparando i nuovi video sui guanti da portiere

    Una foto scattata questa mattina che vede il tavolo invaso da diverse paia di guanti da portiere che saranno protagonisti dei nostri prossimi video. Tra i modelli, spiccano gli Eliminator Absolutgrip, gli evoPOWER Grip 1 ed i Re:ceptor Pro Duo G2. Assieme a tanti altri.

    Le pubblicazioni le troverete come sempre sulla nostra pagina Facebook e sul canale Youtube, nonché direttamente sul sito, nelle descrizioni dettagliate dei prodotti.

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