Cosa sono i guanti da portiere

I guanti da portiere sono lo strumento più importante a disposizione per l'estremo difensore per bloccare o deviare il pallone e impedire un goal, riducendo il rischio di infortuni e traumi alle mani.

La storia

I guanti professionali per il portiere esistono da metà degli anni 70, quando Reusch e Uhlsport cominciarono a studiare le proprietà del lattice, intuendone le capacità ammortizzanti e di presa a contatto sui palloni di cuoio, soprattutto durante la pioggia. Prima di questi, i portieri utilizzavano guanti in pelle, in lana, in spugna di cotone con inserti di gomma (quella utilizzata per le racchette da ping pong) o paravano a mani completamente nude. L'introduzione del lattice fu una vera rivoluzione e il lattice Supersoft creato e utilizzato dalla Uhlsport una pietra miliare oggi ancora presente (a trent'anni di distanza) nei cataloghi di tutte le aziende che producono materiale tecnico per il calcio.

La struttura

I guanti da portiere sono realizzati principalmente in lattice, che in mescole più o meno naturali compongono il palmo e grossa parte del dorso, tessuto e supporti più o meno rigidi, non sempre presenti, denominate stecche, che servono a proteggere le dita.

La forma del palmo

Il palmo dei guanti può avere diverse forme. Queste sono le quattro principali:

  1. Flat o classico: la forma del palmo è piatta, senza alcuna modifica particolare. E' il tipo di taglio più usato in Italia e quello più indicato per i modelli provvisti di stecche protettive;
  2. Negativo: le cuciture del palmo sono rivolte all'interno e non all'esterno del guanto. Utilizzato principalmente in Germania, grazie ad Adidas si è diffuso in tutta Europa;
  3. Rollfinger: inventato in Inghilterra, ha il lattice che circonda totalmente tutte le dita, pollice escluso, offrendo un totale contatto del lattice sul pallone. Utilizzato da chi, non volendo le stecche, vuole maggiore protezione per la propria mano;
  4. Ibrido: indice e mignolo sono con taglio rollfinger, mentre anulare e medio possono avere un taglio di tipo flat o negativo. E' utilizzato per offrire protezione sulle dita più sollecitate e sensibilità su quelle centrali.

Il lattice

Il componente più importante di un guanto da portiere è il lattice, con cui viene realizzato il palmo. Insieme al caucciù viene mescolato e rinforzato in alcuni casi con adittivi artificiali per migliorarne la presa o la durata. Più il lattice è morbido, migliore è la capacità di presa, ma inversamente si riduce la durata e la resistenza all'usura. Negli ultimi anni si sono aggiunte alcune eccezioni brevettate da alcune aziende, che offrono insieme entrambe le caratteristiche aumentandone la qualità.

Le stecche

Alcuni modelli di guanti da portiere hanno inserite nel dorso stecche protettive, che proteggono le dita delle mani dagli infortuni di iperestensione. Non tutti i modelli li montano, perché molti portieri e quasi tutti i professionisti preferiscono farne a meno.

Le misure

I guanti da portiere hanno una loro scala di misura che parte dalla 4 e arriva alla 11. In rarissimi casi si possono trovare modelli con misure intorno alla 12. Molte aziende tendono ad adottare mezze misure (es. 9,5) per proporre modelli leggermente più larghi tra una misura e l'altra. Dalla 4 alla 7 parliamo di misure junior, rivolte a ragazzi e bambini. Dalla 8 alla 11 le taglie sono riservate a persone adulte.

Il prezzo

Il prezzo dei guanti da portiere può variare da poche decine di euro per i modelli più semplici, destinati all'uso amatoriale a più di cento euro per i modelli più professionali, dotati di stecche protettive e costruzioni particolari per proteggere polsi e articolazioni.

I marchi più importanti

Tantissime aziende di abbigliamento sportivo producono guanti da portiere. Le più importanti e specializzate sono Uhlsport e Reusch. Non mancano anche multinazionali come Adidas, Puma e Nike e altre aziende specializzate come Rinat e Storelli.

Presenti su Google+