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Il blog di Portierecalcio.it

  • Differenze tra i portieri e... gli altri

    Sono undici i giocatori che compongono una squadra, ma solo uno è quello incaricato di difendere la porta. Può usare tutto il corpo, mani e braccia comprese, ma questa è solo la prima di tante differenze che rendono il portiere davvero unico. Ho scritto un parzialissimo elenco delle prime cose che mi sono venute in mente. Questa lista potrebbe tranquillamente allungarsi e anzi, resto a disposizione per integrarla con tutte le frasi che vi vengono in mente. Perché noi siamo portieri e gli altri no :)

    1. ci mettiamo il doppio del tempo per vestirci
    2. siamo gli ultimi ad uscire dal campo
    3. siamo quelli che danno l'ok per iniziare la partita
    4. capiamo prima degli altri giocatori l'andamento dell'incontro Continua a leggere
  • Handanovic ancora il miglior portiere della Serie A per i nostri sondaggi

    A sole quattro giornate dal termine della stagione 2012/2013 della Serie A, si avvia a conclusione anche il nostro sondaggio-gioco settimanale. Per problemi vari (me ne sono dimenticato -.-) manca all'appello la 32° giornata, che comunque, non cambia nella sostanza l'andamento generale della classifica che vede saldamente al primo posto il portiere dell'Inter Samir Handanovic. Dietro di lui Gigi Buffon, decisamente più impegnato rispetto alla prima parte di stagione e il costante Agazzi, in questa stagione più costante e meno distratto (la scorsa stagione, con il Cagliari praticamente salvo, era caduto in alcuni errori evitabili). Subito dietro, in netta ripresa Abbiati, che ha superato con professionalità le incertezze della prima parte del campionato. Tre i portieri che, pur giocando, hanno inciso meno rispetto alla prima parte di stagione: Marchetti, Consigli e Andujar. Nessuna critica circostanziata, anzi, nel caso di Marchetti e Consigli non c'è nulla da imputargli, mentre Andujar ha sofferto qualche piccola incertezza (e Frison, contro il Milan all'esordio in Serie A, ha dimostrato di poterlo sostituire tranquillamente).

    Ora vi lascio alla classifica aggiornata alla 33° giornata, sempre ricordando che è il risultato della somma dei sondaggi settimanali pubblicati sulla nostra pagina Facebook (5 punti al più votato, 3 al secondo, 2 al terzo e 1 al quarto).

    Handanovic 47
    Buffon 26
    Agazzi 22
    Abbiati 19
    Consigli 19
    Sorrentino 19
    Marchetti 17
    Pegolo 17
    Perin 17
    Stekelenburg 15
    Andujar 13
    Mirante 13
    Agliardi 12
    Romero 12
    Brkic 11
    Gillet 11
    Pelizzoli 11
    Frey 10
    Goicoechea 9
    Puggioni 8
    Viviano 8
    Bizzarri 7
    De Sanctis 6
    Padelli 5
    Storari 5
    Curci 4
    Castellazzi 3
    Neto 3
    Ujkani 3
    Avramov 1
    Pavarini 1

  • Guardare, ma non toccare (ahinoi). I nostri video sui guanti in vendita

    Si sa bene che l'immaterialità della vendita online è uno dei principali freni all'acquisto. Consapevoli di questo problema pratico, abbiamo iniziato ormai due anni fa, a realizzare dei video su Youtube, molto semplici, ma utili a dare una visione generale dei guanti presentati, nonché aumentare le informazioni utili per un eventuale acquisto. Nulla che possa sostituire il contatto fisico (la tecnologia in questo campo è ancora lontana dal realizzare supporti in grado di replicare questa esperienza), ma quantomeno qualcosa in più delle semplici immagini del prodotto.

    Ben 67 sono stati i video pubblicati, incentrati su un modello, su confronti o con spiegazioni e consigli. Un buon numero che non ha potuto evidentemente raccogliere tutti i modelli messi in vendita sul nostro commercio elettronico, ma che hanno portato a oltre 300.000 visualizzazioni da tutto il mondo. Un servizio gratuito e che è servito a dare informazioni anche al di fuori della cerchia dei nostri clienti. Difatti, se tutti quelli che hanno visto almeno una volta un video, avessero fatto un acquisto da noi, ora saremmo ricchi, cosa ben lontana dall'avverarsi, ma che non toglie la voglia e il piacere di montare sempre nuovi filmati e soddisfare le richieste che ci vengono fatte.

    Per chi ancora non conoscesse il nostro canale Youtube o avesse visionato qualcosa, inserisco di seguito alcuni dei video pubblicati negli ultimi mesi.

  • Julio Cesar andrà davvero al Milan? Facciamo il punto della situazione

    Torniamo a parlare ancora di portieri e di Milan, dopo aver già scritto un pezzo sugli scenari della prossima stagione per la porta rossonera. I dati parlano chiaro. Il Milan ha subito solo sei gol nel 2013 e parte del merito è certamente da ascriversi all'ottimo rendimento di Abbiati, tornato in forma dopo il poco incoraggiante avvio di stagione e qualche problema fisico.

    Eppure ne torniamo a parlare, perché è già da qualche giorno che aleggia sui mezzi di informazione l'ipotesi che Julio Cesar, indimenticato portiere dell'Inter del triplete, possa proprio accordarsi con il Milan dalla prossima stagione. A rinforzare questa ipotesi è l'articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera, a firma Alberto Costa che scrive di un accordo già raggiunto a grandi linee tra giocatore e società. Nessuna conferma e (ancora) nessuna smentita. Ovviamente, l'articolo è stato ripreso da tanti siti web, che hanno dato il trasferimento come cosa fatta, con buona pace di Amelia, scelto come il portiere da sacrificare.

    Noi evitiamo di dare per certa, quella che ad oggi rimane un'ipotesi, ma cerchiamo di valutare quali possano essere i vantaggi e gli svantaggi di questa operazione. Il Milan, certamente si affiderebbe a un portiere dalla notevole esperienza, se possibile, anche superiore a quella incamerata da Abbiati; dall'altra parte, Julio Cesar avrebbe modo di giocare ancora ad altissimi livelli (diamo per quasi acquisita la qualificazione alla prossima Champions) e cercare di mantenere il posto tra i nazionali brasiliani al prossimo mondiale. L'aver vissuto tanti anni a Milano, potrebbe certamente influenzare l'eventuale scelta, così come la conoscenza del calcio italiano. Dall'altra parte, l'aver giocato sette stagioni nell'Inter (senza dimenticare l'addio commovente della scorsa estate) e l'eventuale proposta contrattuale (ricordiamo che il Milan attua una più che giusta campagna d'ingaggi per i giocatori in età avanzata) potrebbero far titubare il portierone brasiliano.

    Di concreto, all'inizio di aprile, c'è la probabile retrocessione del QPR in Championship (la seconda serie inglese) e conseguentemente, lo svincolo o cessione a prezzo bassissimo del giocatore. Non dubitiamo che i contatti tra gli emissari ci siano stati, eppure ci sembra ovvio che anche altre società chiedano informazioni sul futuro del portiere, potenzialmente interessato anche a far ritorno in Brasile. Vanno anche considerati i ripetuti infortuni muscolari e soprattutto la borsite al gomito che necessiterà in tempi brevi di un intervento chirurgico per rimuoverla. Una previsione? Impossibile dirlo oggi, ma se dovesse accadere, il Milan potrebbe fare un ottimo affare.

  • Il prossimo portiere del Milan tra il rinnovo di Abbiati, il lancio di Gabriel e l'arrivo di Mister X

    Siamo ancora nel vivo della stagione 2012/2013 (questa sera si affrontano Milan e Barcellona per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League), ma già da qualche settimana iniziano a circolare voci sul prossimo mercato estivo.

    Come nostra abitudine, ci concentriamo su quello dei portieri e in questo caso specifico, sul futuro portiere del Milan. L'attuale situazione vede Abbiati in scadenza a giugno, Amelia nel 2014 e il giovane Gabriel sino al 2017. Il titolare, dopo un periodo di appannamento tecnico e qualche problema fisico, è tornato ad essere Abbiati, scelta giustificata anche da buone prestazioni che stanno contribuendo all'ottimo periodo di forma della squadra rossonera. Amelia, preferitogli prima della sosta invernale, pur non demeritando, non ha mai convinto del tutto, mentre Gabriel, giovane brasiliano classe 1992, continua a fare esperienza a Milanello, imparando i meccanismi del calcio europeo in vista del prossimo futuro.

    E di prossimo futuro parleremo ora. Le voci e la logica vogliono il rinnovo per un altro anno ad Abbiati, per nulla intenzionato ad appendere i guanti al chiodo (ridicole le voci che dicono di interessamenti da parte di Roma e Atletico Madrid). Questa ipotesi fa apparentemente a pugni con tutti i rumor che indicherebbero l'arrivo di un nuovo portiere titolare nella formazione milanese, eppure non è così. Le ipotesi concrete sono diverse:

    • Abbiati ancora titolare
    • lancio di Gabriel
    • soluzione ibrida Abbiati con Gabriel/nuovo portiere
    • nuovo portiere titolare da acquistare

    Abbiati ancora titolare è un'ipotesi possibile nel momento in lo staff tecnico non sciolga le riserve su un sostituto su cui puntare. Sappiamo bene, infatti, che il portiere è il ruolo più delicato e il rischio di bruciare un nuovo arrivato è sempre alto quando si gioca per una società blasonata. In questa ottica, è certamente plausibile il lancio di Gabriel, che da quanto si può apprendere dai media, pare stia impressionando positivamente e possa presto iniziare a ritagliarsi qualche spazio. L'idea che Abbiati possa continuare a fargli da chioccia è un'ipotesi più che plausibile e rientrerebbe nell'ottica di ringiovanimento della squadra. Eppure restano dubbi sul fatto che il promettente portiere brasiliano sia in grado di convincere e ritagliarsi il suo spazio da subito e questo porta anche a ragionare sull'ipotesi di girarlo momentaneamente a un'altra formazione di Serie A o di un altro campionato di livello, continuando a seguirlo nel suo processo di crescita.

    Resta così, l'ultima opzione, quella (per necessità di scrivere...) dell'acquisto di un nuovo portiere. I nomi hanno iniziato a circolare da settimane, se non mesi, ma è in questi giorni che il ventaglio si sta allargando. Eccone una lista:

    • Perin
    • Stekelenburg
    • Consigli
    • Ruffier
    • Bolat
    • Benaglio
    • altri nomi sparati a caso

    Perin è come il favorito prima che inizi il Conclave, quindi non arriverà (almeno per ora). I motivi sono due e cioè, la sua volontà di disputare almeno una stagione al Genoa e soprattutto, i dubbi espressi dagli osservatori del Milan, che ritengono il giocatore non ancora pronto per fare il titolare nel Milan e di conseguenza, antieconomico l'investimento di quasi 10 milioni di euro per averlo. Stekelenburg è il nome di basso profilo, ora rilanciatosi nella Roma (non che ci volesse molto con Goicoechea davanti) e probabilmente acquistabile per pochissimi milioni. Su di lui però, ci sono i dubbi sulla continuità, anche se non gli manca l'esperienza internazionale. C'è poi Consigli, la scelta più logica per valore tecnico, prezzo e potenzialità. Le tante stagioni nell'Atalanta l'hanno formato e ritengo sia pronto per difendere i pali di una squadra che punta al titolo, ma si sa che non sempre ciò che sembra giusto, poi si realizza. Completano il quadro, alcuni nomi di portieri stranieri e che giocano in altri campionati, ma francamente sono ipotesi poco realistiche e a cui non darei molta considerazione.

    Come finirà? Molto dipenderà dalla valutazione su Gabriel, perché se volessero puntare davvero su di lui, diventerebbe inevitabile continuare con il terzetto attuale e iniziare a dargli spazio quando se ne dovesse presentare l'occasione. Darlo via in prestito, potrebbe portare alla conferma nelle gerarchie tra Abbiati e Amelia, rinviando di un altro anno il 'problema'. Certo, se dovesse presentarsi l'occasione, è certo che Galliani ne approfitterebbe, ma è difficile vedere Abbiati affiancato da un portiere già affermato (Stekelenburg), mentre avrebbe più senso l'arrivo di Consigli (accostato anche al Napoli). Io punterei su questa ipotesi, soprattutto se il Milan dovesse nuovamente qualificarsi per la Champions League.

  • Dubbi sull'abbigliamento di Joe Hart (e di tutti quelli che giocano a mezze maniche)

    Dell'abbigliamento da portiere più adatto, di certe mode discutibili e dell'abitudine (sbagliatissima) del rinunciare alla protezione del gomito, abbiamo già parlato su questo blog. Oggi, vi proponiamo la traduzione di parte dell'intervista a Joe Corrigan, ex portiere ed ex preparatore tecnico, che critica questa abitudine ed evidenzia un ulteriore problema. Difatti, chi gioca a mezze maniche, corre il rischio concreto di controllare difettosamente il pallone nelle prese, a causa della sudorazione o dell'umidità presente sulle braccia scoperte. Di seguito alcuni estratti tradotti:

    Joe Hart è sicuramente uno dei migliori portieri in circolazione, ma secondo l'opinione del suo predecessore Joe Corrigan non si fa un favore a tenere alte le maniche. Hart si è prodotto in una brillante doppia parata su rigore contro il Brasile a Wembley lo scorso mercoledì, ma ha commesso un'enorme papera nella sconfitta per 3 a 1 subita dal City contro il Southampton, quando ha controllato malissimo il pallone calciato da Jason Puncheon, che gli è scappato via dalle braccia, permettendo a Steven Davis di segnare una facilissima rete.

    Corrigan, che ricordiamo essere una vera e propria bandiera degli "Sky blues", con il secondo posto conquistato in first division nel 1977, la vittoria della Coppa delle coppe nel 1970 e la convocazione con l'Inghilterra ai mondiali del 1982, è assolutamente convinto che la causa principale della papera di Hart sia dovuta al tipo di abbigliamento indossato dal suo attuale erede in partita. "Joe è un portiere fantastico, ma non posso davvero capire, e nessuno me lo ha mai spiegato, il perché con i palloni diventati sempre più imprevedibili e fluttuanti, i portieri indossino magliette a mezze maniche" ha affermato nel consueto programma sportivo settimanale in onda su BBC Radio 5. "Loro hanno a disposizione guanti professionali in lattice e poi scoprono la pelle delle braccia, che diventa scivolosa per il sudore, l'umido o la pioggia. Se si vede il gol del Southampton da dietro, si vedrà il pallone colpire gli avambracci non coperti dal tessuto della maglia, creando la situazione sfavorevole all'estremo inglese".

    Corrigan, che ha passato 10 anni allenando i portieri del Liverpool sino al 2004, ha poi aggiunto: "E' stato un brutto errore, ma non posso dire che sia stato esclusivamente dovuto all'aver alzato le maniche, eppure dico che bisogna fare tutto il necessario per trarre il massimo vantaggio quando si gioca in porta".

    L'intervista completa la trovate al seguente indirizzo http://www.sportinglife.com/football/news/article/165/8489497/corrigan-questions-hart-attire

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    Ribadiamo quindi quanto scritto qui sul blog e sottolineato più volte sulla nostra pagina facebook e sul forum. Indipendentemente da cosa facciano i professionisti, giocare a mezze maniche è una scelta sbagliata e sottolineiamo che il giusto abbigliamento e le giuste protezioni serviranno a prevenire gran parte degli infortuni fisici e aiuteranno a limitare anche quelli tecnici.

  • Vota il miglior portiere della Serie A 2012/2013. Handanovic in testa dopo 21° giornate

    Gennaio sta per finire e il girone di andata è già archiviato da qualche settimana. Sulla nostra pagina Facebook, come consuetudine ormai consolidata, lanciamo dopo ogni giornata di campionato, un sondaggio per votare il miglior portiere della giornata. Ricordo sempre che i sondaggi non hanno alcuna valenza reale e la classifica che ne deriva è solo un gioco.

    Dopo la vittoria di Gigi Buffon (che oggi compie 35 anni... auguri!) della scorsa stagione, l'impatto di Handanovic nell'Inter si è fatto pesantemente sentire. Questa la classifica dopo ventuno giornate:

    1 Handanovic 34
    2 Consigli 18
    3 Perin 17

    4 Marchetti 14
    5 Agazzi 12
    5 Agliardi 12
    5 Andujar 12
    8 Brkic 11
    8 Gillet 11
    8 Mirante 11
    11 Buffon 10
    11 Sorrentino 10
    13 Abbiati 9
    13 Giocoechea 9
    13 Pegolo 9
    16 Stekelenburg 8
    17 Bizzarri 7
    18 Frey 6
    19 Storari 5
    20 Castellazzi 3
    21 De Sanctis 3
    21 Neto 3
    21 Pelizzoli 3
    21 Romero 3
    21 Ujkani 3
    21 Viviano 3
    27 Avramov 1

    Consigli dell'Atalanta è il primo degli italiani, seguito da Perin, nonostante i tanti gol subiti e qualche prestazione insufficiente (è giovanissimo e la sua difesa non è proprio imperforabile). Poi c'è Marchetti, sempre costante e pronto a rivestire la maglia della Nazionale. Scendendo poco più giù si trova Buffon, effettivamente meno decisivo dello scorso anno. Dai punteggi si evince anche la difficoltà di altri portieri come Abbiati (ora in ripresa) e Frey. Strano anche il basso punteggio di De Sanctis, comunque autore sin qui di una buona stagione, ma senza picchi tali da portargli voti, quando inserito nella lista. Spunti per approfondire ce ne sarebbero, ma alla fine questa classifica è fondamentalmente il risultato di un gioco e quindi non necessariamente corrispondente ai reali valori espressi in campo.

  • Cinquina per Casillas. Ancora lui il miglior portiere del mondo per l'IFFHS

    Per il quinto anno consecutivo, Iker Casillas viene nominato miglior portiere dell'anno (il riferimento è al 2012) dall'Istituto IFFHS (International Federation of Football History & Statistics). Il risultato, come di consueto è affidato al voto di giornalisti provenienti da tutto il mondo, esperti sino a un certo punto, ma comunque in grado di esprimere il voto. Ci piacerebbe che un giorno, un premio di tale importanza fosse dato con i voti di preparatori di portieri o comunque di persone che conoscono il ruolo, ma purtroppo ci dobbiamo accontentare di questo sistema.

    1. Iker Casillas Real Madrid CF España 224
    2. Gianluigi Buffon Juventus FC Torino Italia 128
    3. Petr Čech Chelsea FC London Česká Republika 92
    4. Manuel Neuer FC Bayern München Deutschland 85
    5. Charles Joseph John Hart Manchester City FC England 26
    6. Víctor Valdés FC Barcelona España 15
    7. Cássio Ramos SC Corinthians Paulista São Paulo Brasil 14
    8. Samir Handanović FC Internazionale Milano Slovenija 8

    Hugo Lloris Tottenham Hotspur FC France 8

    Analizzando i risultati, si nota che, come sempre, i voti sono influenzati pesantemente dai risultati conseguiti a livello di club e di nazionale (quando ci sono competizioni ufficiali). Difatti Casillas, si è avvantaggiato del successo continentale con la Spagna, risultato probabilmente diverso, qualora fosse stato Buffon a vincere l'Europeo. Meritato terzo posto per Cech, grandissimo protagonista nella fase a eliminazione della Champions, mentre Neuer è il primo dei 'non vincitori', segno evidente dell'accumulo di voti 'persistenti' che peseranno certamente nei prossimi anni. Quinto Hart, vincitore della Premier, ma non protagonista in nazionale. Clamoroso, sino a un certo punto, il crollo di Valdes, che senza la Champions e la Liga, perde 99 voti da un anno all'altro, segno evidente che molti lo votavano soprattutto per essere il portiere del Barcellona, piuttosto che per propri meriti. Scendendo ancora, arriva il primo sudamericano, fresco campione del mondo per club, Ramos Cássio (nominato anche miglior uomo della finale e miglior giocatore della manifestazione). Chiudono la classifica Handanovic e Lloris.

    Inutile commentare le altre classifiche, come quella del miglior portiere del decennio, dove risulta ancora in testa Buffon. Si tratta di semplici medie aritmetiche e che si evolveranno, prevedibilmente, nel sorpasso di Casillas all'attuale capitano della Juventus.

  • Evoluzione dell'abbigliamento tecnico e la cattiva abitudine di giocare senza protezioni

    Storica maglia Uhlsport indossata a cavallo tra gli anni 80 e 90

    Molto spesso mi capita di discutere su Facebook, sul nostro forum e ovunque ce ne sia occasione, della particolare situazione che attraversa l'abbigliamento da portiere, in passato considerato importante tanto quanto i guanti, nella scelta dell'attrezzatura per giocare, mentre è oggi relegato quasi ad accessorio secondario, spesso senza alcuna protezione e quelle caratteristiche uniche, capaci di distinguere al volo il 'numero 1' dagli altri calciatori. Se vedete delle fotografie delle partite giocate dagli anni 70 agli anni 90 (su facebook ci sono splendide pagine ricchissime di immagini a tema), non farete alcuna fatica a distinguere il portiere in campo, perché immediatamente riconoscibile per la sua tenuta, mentre in quelle contemporanee, parecchie volte è necessario guardare le mani per rendersi conto di essere davanti a un estremo difensore.

    Al di là del discorso modaiolo, devo sottolineare che questo modo di vestirsi di molti professionisti, abituati a giocare su campi in buone condizioni e che in partita possono fare a meno di imbottiture sulle parti del corpo più sensibili all'impatto, si è diffuso anche ai dilettanti e peggio ancora agli amatori e chi gioca solo le partite con gli amici. Questi ultimi, con scarsa o addirittura senza alcuna preparazione,  mettono puntualmente a rischio gomiti, fianchi e spalle, rischiando di procurarsi traumi tali da condizionare anche la vita di tutti i giorni (borsiti o infezioni da abrasione per citare le più frequenti). E' capitato agli stessi professionisti che, nonostante allenamenti specifici, si siano visti presentare il conto dal proprio corpo proprio a causa del mancato uso dell'abbigliamento adatto. Il più conosciuto è certamente Julio Cesar, ex portiere dell'Inter, patito della mezza manica, così tanto da rovinarsi un gomito e 'costretto' a giocare con una gomitiera personalizzata, in attesa di una inevitabile operazione. Oltre l'ex nerazzurro, comunque sono tanti i portieri nei campionati minori che hanno fatto (sicuramente con poco entusiasmo) visita a ortopedici e chirurghi. Se avessero cominciato fin da ragazzi a usare l'abbigliamento adatto, probabilmente oggi non avrebbero avuto tutti questi problemi.

    Non è mia intenzione convincervi dell'assoluta necessità di usare le protezioni, ma ricordo che oltre a essere rivenditori siamo anche (nel nostro piccolo) portieri con oltre venti anni di gioco alle spalle. Da tutta questa esperienza abbiamo imparato a scegliere con cura l'abbigliamento giusto, e siamo giunti all'inevitabile conclusione che a fronte di una spesa superiore, il rischio di incorrere in traumi e abrasioni diminuisce, perché i materiali usati per imbottire le protezioni, ormai sono in grado di assorbire con efficacia gli impatti e leniscono i fastidi degli esercizi ripetuti (quelli potenzialmente più dannosi). A rafforzare la nostra opinione è anche una chiaccherata che facemmo tempo fa con Pino Taglialatela, mitico portiere del Napoli, che parlava senza mezzi termini di "moda", riguardo l'uso della mezza manica, in nome di una presunta (e tutta psicologica) maggiore libertà di movimento.

    E quindi, oggi la scelta per evitare di farsi male c'è e basta solo liberarsi di barriere psicologiche che non devono avere ragione di esistere. Per chi gioca in un club che impone il proprio abbigliamento tecnico, la soluzione è quella di indossare da sotto l'intimo protettivo come quello della Storelli, studiato per venire incontro anche ai portieri più esigenti, mentre per chi può mettere quello che vuole, Uhlsport e Reusch continuano a farla da padrone, esattamente come venti anni fa, quando le regole della Lega Calcio permettevano di indossare in campo i capi d'abbigliamento del proprio sponsor personale. Esclusi rari casi, nessuna maglia e nessun pantalone appesantiscono eccessivamente e/o impediscono i movimenti, basta solo scegliere la misura giusta. I vantaggi sono tangibili e il rischio di tornare a casa con lividi, sbucciature e borsiti, diminuirà sensibilmente. L'ortopedico potrà aspettare, basta usare un po' di saggezza e non rinunciare a salvaguardare la propria salute, neanche davanti alla propria porta.

  • La pagella dei portieri di Serie A 2012/2013 nel girone di andata

    Il 2013 è appena iniziato, ma è tempo di primi bilanci per la stagione di Serie A 2012/2013. Manca una sola giornata al termine del girone di andata, ma possiamo già stilare i primi bilanci per i portieri che sono scesi in campo nel corso di questi mesi. Se siete curiosi o li state cercando, c'è anche la nostra pagina con tutti i guanti che indossano i portieri di Serie A.

    ATALANTA

    Consigli: Pare sia proprio l'anno della consacrazione. I rari errori non sminuiscono un ottimo girone di andata. Una squadra italiana a strisce rossonere sta cercando un nuovo portiere per il futuro. Potrebbe evitare di guardare all'estero... voto 7

    Polito: Torna a giocare in A, causa l'assenza del secondo Frezzolini. Non si fa trovare impreparato. voto 6

    BOLOGNA

    Agliardi: messo in dubbio sin dal ritiro estivo, merita il posto da titolare, vuoi per la sfortuna di Curci, vuoi per prestazioni nel complesso sufficienti. Non capiamo le voci che vorrebbero un sostituto. voto 6

    Curci: Pioli decide di lanciarlo titolare per due volte e, purtroppo per lui, infortuni lo costringono ad uscire anzitempo. Premio sfortuna. voto s.v

    CAGLIARI

    Agazzi: dopo il terribile finale della scorsa stagione, torna sui buoni livelli del 2011. Sfoggia alcune prestazioni eccellenti. voto 6,5

    Avramov: una presenza in campo e quattro gol sulle spalle. Ma non ha colpe. voto s.v

    CATANIA

    Andujar: era fuori rosa e in pochi avrebbero immaginato il suo rilancio. Torna e si prende il posto da titolare. Qualche errore c'è sempre, ma questa è la sua migliore stagione in Italia. voto 6,5

    Frison: non è mai sceso in campo, eppure merita una menzione per l'ottima prestazione in Coppa Italia. Il tempo è dalla sua parte (anche se dovesse andare in prestito in inverno). voto s.v

    CHIEVO

    Sorrentino: raro vederlo fare errori. Il classico esempio di portiere solido che dà valore aggiunto al reparto difensivo. Spesso decisivo. E' in scadenza di contratto e a giorni potrebbe scendere molto a Sud... voto 6,5

    FIORENTINA

    Viviano: arriva nella squadra per la quale ha sempre tifato. La Fiorentina va alla grande, eppure il suo apporto è minimo, sotto le aspettative di una tifoseria che gli vuole bene. Montella decide di metterlo in stand by. voto 5

    Neto: Un'altra stagione in panchina, certamente non quello che sperava. Prossimo alla partenza, si ritrova titolare a dicembre. Sfrutta l'occasione e cambia il suo prossimo futuro. Deve però convincere. voto 6

    GENOA

    Frey: tirato a lucido e visibilmente dimagrito, subisce la confusione di una squadra disorganizzata. Non mi va di addossargli colpe che non ha. voto 6

    INTER

    Handanovic: certi della sua bravura, ci restava il dubbio se fosse pronto a caricarsi sulle spalle l'eredità di Julio Cesar. Tutto spazzato via da grandi prestazioni e rapidissima integrazione nella difesa nerazzurra. voto 7

    Castellazzi: una partita all'esordio, con buoni interventi. L'età avanza, ma resta usato sicuro. voto 6

    JUVENTUS

    Buffon: se possibile, questa stagione risulta ancora meno impegnato che nella scorsa. Si dimostra grande, con pochissimi interventi, ma spesso risolutivi. voto 6,5

    Storari: si sta bene a fare il secondo dietro Buffon. Due presenze e ordinaria amministrazione. voto 6

    LAZIO

    Marchetti: meriterebbe la nazionale, per continuità e livello di gioco. La Lazio così in alto è anche merito suo. voto 7

    Bizzarri: si ritrova in campo nel periodo peggiore della squadra romana e pur prendendo molti gol, non sfigura. voto 6

    MILAN

    Abbiati: avvio in certo con l'unica grande prestazione in Russia. Raramente decisivo, finisce per perdere il posto da titolare. voto 5,5

    Amelia: diventa titolare, pur senza brillare. Fa il suo dovere, ma il fatto che la società cerchi un portiere per il futuro, la dice lunga sulla fiducia riposta. voto 6

    NAPOLI

    De Sanctis: certamente meno decisivo (nel bene e nel male) rispetto alla scorsa stagione. Fresco di rinnovo. voto 6

    Rosati: zero presenze in A, ma titolare in Europa League. Male, decisamente male, soprattutto se confrontato con il bravo portiere visto a Lecce. Gli serve il campo e la fiducia. Cambiasse aria. voto s.v (consideriamo solo il campionato)

    PALERMO

    Ujkani: torna alla base (arrivò a Palermo qualche anno fa) da titolare, con la fiducia di Zamparini. Dopo pochi mesi e qualche incertezza, pare averla già persa. A forte rischio trasferimento. voto 5,5

    Benussi: di nuovo a Palermo dopo la promozione in A con il Torino. Disciplinato secondo. voto 6

    PARMA

    Mirante: gli tirano contro qualche centinaio di rigori e lui ne para molti. Poi, il solito buon Mirante. voto 6,5

    Pavarini: sempre utile alla causa, risponde presente appena ne ha l'occasione. voto 6

    PESCARA

    Perin: è la sua prima vera stagione in Serie A e la fa in una squadra che deve lottare con i denti per salvarsi. Viene spesso preso a pallettate e salvo qualche occasione, dà la sensazione di essere uno di quelli che farà una lunga carriera ad alti livelli. voto 6

    Pelizzoli: guarda un pò chi si rivede. Dopo la scelta (sbagliata) di andare in Russia e il ritorno in Italia tra panchine e Serie B, ora ritrova la massima serie e, causa espulsione di Perin, entra e para subito un rigore. Poi ottime prestazioni, tali da mettere in dubbio le scelte (a suo tempo di Stroppa). voto 6,5

    ROMA

    Stekelenburg: i dubbi estivi, pensando al gioco di Zeman, poi l'inizio di stagione e i tanti gol presi (raramente per sue colpe). Il vero problema è, però, che non fa quello che ci si aspetta da un portiere del suo (presunto) livello. Potrebbe cambiare aria. voto 5,5

    Goicoechea: si presenta ai tifosi con l'errore nel derby. Reagisce e pur con evidenti lacune tecniche (tipiche dei portieri sudamericani), guadagna la fiducia di Zeman e diventa titolare. voto 6

    SAMPDORIA

    Romero: dal portiere dell'Argentina ti aspetti qualcosa di più di quello visto sino ad ora. Il suo apporto dovrebbe essere maggiore, soprattutto considerata la classifica dei blucerchiati. voto 5,5

    Da Costa: torna anche lui in Serie A, sempre con la Samp e dopo tre mesi di squalifica. Una presenza a Firenze e due gol al passivo. voto 6

    Berni: in campo a inizio stagione, dopo l'esperienza in Portogallo. voto 6

    SIENA

    Pegolo: la sorpresa dello scorso campionato (assieme a Benassi, rimasto a Lecce), si conferma su buoni livelli. Servirà anche e soprattutto lui, per salvare il Siena. voto 6,5

    TORINO

    Gillet: fedelissimo di Ventura, lascia il Bologna dopo una sola stagione. Stile inconfondibile, sebbene commetta qualche errore di troppo. Nel complesso sufficiente. voto 6

    UDINESE

    Brkic: erede designato di Handanovic, parte alla grande per poi calare con l'autunno. Si riprende e dà garanzie per il futuro. Un'altra scoperta dei Pozzo. voto 6,5

    Padelli: grandi mezzi, ma non sempre espressi. Altalena bei interventi a errori grossolani. Se giocasse con continuità, probabilmente diverrebbe più continuo. voto 5,5

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