
LA SCELTA DEI GUANTI DA PORTIERE
La scelta del paio di guanti da portiere più adatto alle proprie esigenze non è sempre facile e immediata. Spesso si dà per scontata questa scelta, ma ogni prodotto ha le proprie caratteristiche che spesso mal si adattano a determinate condizioni di gioco. Gli errori sono tanti, in molti casi non gravi, ma è meglio cercare di evitarli. Diventa quindi importante sceglierli con cura e valutando gli effettivi bisogni in base al terreno di gioca, le condizioni meteorologiche, la necessità di proteggere le dita, la tipologia del palmo e non da ultimo il prezzo, spesso fondamentale nella scelta finale.
Iniziamo con il terreno di gioco, il più facile degli aspetti da considerare, eppure spesso sottovalutato. Una superficie dura (sintetici di vecchia generazione, terra battuta, parquet) richiede palmi appositi. Essi si contraddistinguono per la durezza del lattice, che raramente presenta profili lisci, preferendo quelli ruvidi o sagomati, in modo da compensare il poco grip di questi tipi di materiali con una struttura che comunque permette una presa accettabile.
Questi tipi di materiali (l’Hardground Uhlsport e l’R1 Reusch, solo per citarne per citarne alcuni) hanno un’ottima resistenza all’usura e tendono a durare di più rispetto a quelli più soffici, ciò però è pagato con un’aderenza alla sfera non del tutto buona.
Da qualche tempo però è facile trovare lattici che pur essendo morbidi, offrono elevate resistenze all’usura senza penalizzare la presa, e quindi sono tranquillamente consigliati anche su queste superfici. Tra questi vanno citati il D1 Reusch e il Graphite Puma, scelto persino da Gianluigi Buffon, che monta questo palmo sui guanti forniti dalla casa tedesca e di cui il portiere della nazionale è testimonial.
Una superficie morbida (erba naturale, sintetico di nuova e nuovissima generazione) permette l’utilizzo di materiali più soffici (detti in gergo palmi soft, supersoft, ecc.), anche grazie alla poca usura che essa crea ai guanti in caso di contatto o sfregamento con il terreno di gioco. Questi materiali (l'M1 mega grip o il G1 Reusch o il supersoft e l’Absolutgrip della Uhlsport per esempio) sono normalmente utilizzati dai portieri professionisti, in quanto offrono una presa eccellente in quasi tutte le condizioni meteorologiche (esistono materiali appositi per la pioggia, che vedremo dopo) e hanno quasi sempre strutture totalmente lisce, anche se i prodotti di nuova generazione presentano inserti e cuciture per un migliore adattamento alla mano.
La vita media di questo tipo di guanto, se utilizzato con costanza, non è lunga (si parla comunque di mesi, non settimane), visto che i materiali utilizzati tendono a usurarsi in maniera rapida, ma è il prezzo da pagare per un controllo perfetto del pallone. Un buon compromesso tra presa e prezzo è offerto da lattici di tipo soft, meno performanti rispetto a quelli sopra descritti, ma più resistenti.
Completata la spiegazione sulla specificità dei terreni di gioco, in caso di condizioni metereologiche avverse e quindi di pioggia o comunque anche solo particolarmente umide, la presa sul pallone può diminuire, sia a causa di un prodotto che tende a inzupparsi pesantemente, sia a causa del palmo che potrebbe diventare troppo scivoloso, perché non adatta a queste condizioni. Personalmente, in queste situazioni consiglio sempre guanti con poco materiale tessile, preferendo tessuti sintetici che tendono ad appesantirsi meno. Esistono, inoltre, anche lattici appositi, che a contatto con l’acqua garantisocono un'ottima presa (in alcuni casi anche superiore a lattici di fascia alta), impedendo al pallone di schizzare via e quindi limitando al minimo il rischio di errori. Questi palmi in gergo sono chiamati aqua, aquatech, aquasoft o wet, a seconda della casa produttrice. E' molto importante avvisare che in condizioni di asciutto e se non costantemente inumiditi, questi materiali tenderanno a usurarsi molto più velocemente del normale.
Fatta l'analisi del terreno di gioco, possiamo passare a una tutta personale e che nulla a che fare a con la superficie. Stiamo infatti parlando delle stecche protettive, diventate da anni un importante fattore in fase di acquisto. Quasi tutte le case produttrici di guanti da portiere offrono nei loro cataloghi modelli più o meno massicci, e alcuni di questi sono dotati di apposite stecche, poste sul dorso, che prevengono, per quanto possibile, infortuni e traumi, cercando comunque di permettere una buona mobilità della mano. A contatto con il pallone, esse impediscono alle dita di andare indietro, mantenendole dritte, con il vantaggio di evitare infortuni o peggio fratture e di impedire che la sfera scivoli via dal guanto rischiando anche un gol preso. L’altra faccia della medaglia è una minore sensibilità della mano in fase di presa, e infatti sono ancora pochi i portieri professionisti ad utilizzare questi sistemi, preferendo guanti non dotati di questo tipo di protezione.
Non resta che da affrontare il prezzo. Quel limite che può fare la differenza tra il guanto dei sogni e la dura realtà. Ma siamo sicuri che questa realtà sia davvero così brutta? Diciamocelo francamente... noi vendiamo guanti, che siano da più di 100 euro o da soli 20 euro, eppure cerchiamo sempre di consigliare al meglio chi chiede il nostro aiuto. E' vero che la qualità va pagata, ma ogni necessità specifica ha il suo prezzo ideale. Chi vuole il massimo in tutto, non avrà problemi a spendere una cifra alta, ma chi vorrà un guanto che lo accompagni per qualche mese, non troppo costoso, ma non per questo scadente, troverà sicuramente la giusta occasione. Non consiglieremo mai un paio di guanti da 80 euro se l'uso che se ne vuol fare è sporadico. Certo, se uno è appassionato e ha piacere ad avere un prodotto di alta qualità, in tal caso entrano in gioco altri fattori che vanno oltre il mero uso.
La sintesi di tutti questi aspetti è stata realizzata nelle schede informative di tutti i guanti presenti in listino. Con gli strumenti di ricerca offerti da questo sito, la scelta dei guanti più adatti alle proprie esigente dovrebbe essere agevolata. Se così non fosse, siamo sempre a disposizione per chiarire i vostri dubbi.
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