Ecco l'outlet 2026 Reusch Vedi tutti i modelli

Leggings e sottomaglie colorate? Scegli tra tante varianti

Cerchi guanti con stecche protettive? Ecco tutti i modelli

Mamardashvili in prestito all'Inter o alla Juventus? Fantamercato o possibilità?

Mamardashvili in prestito all'Inter o alla Juventus? Fantamercato o possibilità?

Francesco Ressa

Il campionato è finito, il mercato ufficialmente non è ancora iniziato, ma si parla di trasferimenti, rinnovi e scadenze da mesi, non da settimane. E tra gli argomenti più presenti sui siti specializzati e sui media tradizionali c'è proprio quello dei portieri, con Inter e Juventus che cercano soluzioni diverse ma con la stessa urgenza di fondo. In questo contesto è circolata una voce che vale la pena analizzare con attenzione, perché è suggestiva quanto complessa: Giorgi Mamardashvili, georgiano di proprietà del Liverpool, potrebbe essere proposto in prestito a club italiani come Juventus e Inter.

Non stiamo parlando di un profilo qualunque. Mamardashvili è un portiere moderno, fisicamente dominante, già abituato a un campionato importante come la Liga e protagonista con la Georgia fino agli ottavi dell'Europeo 2024, dove ha totalizzato 21 parate nella sola fase a gironi, dato record condiviso nella storia del torneo. Il Liverpool lo ha acquistato dal Valencia nell'agosto 2024, lasciandolo ancora una stagione in Spagna prima dell'approdo previsto ad Anfield per il 2025/26. Già questo basterebbe a rendere la voce strana, perché la domanda che viene subito è una sola: perché il Liverpool dovrebbe mandarlo in prestito proprio adesso?

Da dove nasce l'ipotesi

Per capirlo bisogna partire da Alisson Becker, che nelle ultime settimane è stato accostato con insistenza alla Juventus. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, i bianconeri avrebbero individuato in lui un possibile grande colpo, qualcuno capace di portare esperienza e personalità in una squadra che deve ricostruire dopo una stagione complicata. Il problema è che il Liverpool avrebbe alzato un muro: La Gazzetta dello Sport ha scritto che Alisson avrebbe chiesto il via libera per andarsene con un anno d'anticipo, ma che i dirigenti inglesi non vorrebbero perdere altri leader dello spogliatoio nella stessa estate.

La soluzione proposta sarebbe quindi trattenere Alisson per il 2026/27 e mandare Mamardashvili in prestito per dodici mesi, così da rinviare il passaggio del testimone tra i pali di Anfield. SportMediaset ha rilanciato una linea simile. Football Italia ha aggiunto anche l'Inter tra i club a cui il georgiano sarebbe stato proposto, con però una precisazione che non è secondaria: Mamardashvili cercherebbe continuità, mentre i nerazzurri sembrerebbero orientati soprattutto verso un portiere da affiancare a Josep Martinez, non verso un nuovo titolare indiscusso.

Il Liverpool non ha preso Mamardashvili per parcheggiarlo

Sky Sports parlava all'epoca di un'operazione da 25 milioni di sterline più 4 di bonus, quindi fino a 29 milioni complessivi, che non è una cifra che si spende per un portiere di scorta, soprattutto considerando che i Reds avevano già Alisson e Kelleher in rosa. Sky sottolineava anche che l'operazione serviva a proteggere il futuro della squadra in un ruolo che non ammette improvvisazioni. Mamardashvili è stato acquistato come possibile erede di Alisson, con tutto ciò che questo comporta in termini di progetto a lungo termine, e come portiere che, se diventasse titolare stabile ad Anfield, entrerebbe rapidamente nella discussione dei migliori numeri uno al mondo.

Come potenziale, struttura fisica e margine di crescita siamo già in quella fascia, o molto vicini, e perciò la domanda viene da sé: ha senso privarsi di lui, anche solo per un anno, proprio nel momento in cui dovrebbe cominciare a integrarsi nell'ambiente che lo ha scelto come futuro?

Quando il prestito avrebbe senso, e quando no

Dal punto di vista del giocatore una logica ce l'ha. Se Alisson resta davvero ancora una stagione, Mamardashvili rischia di trovarsi in una posizione scomoda, quella di un portiere di 25 anni pagato tanto e considerato un prospetto di altissimo livello, costretto a una stagione intera da riserva. Il portiere cresce giocando, sbagliando, comandando la difesa, vivendo partite vere, non soltanto coppe nazionali e rotazioni, e non esistono portieri da ultimi venti minuti nel senso in cui esistono gli attaccanti da panchina che entrano e cambiano una partita. Un prestito in un club che gli garantisce la titolarità potrebbe quindi avere senso, per lui, come modo per tenere alto il ritmo competitivo.

Dal punto di vista del Liverpool, però, avrebbe senso solo con paletti rigidissimi: prestito secco, nessuna opzione d'acquisto, stipendio coperto, e soprattutto la garanzia concreta che Mamardashvili giochi davvero, perché se lo mandano fuori e lo ritrovano in panchina a Milano o Torino, l'operazione diventa un autogoal difficile da spiegare a chiunque.

E Inter e Juventus cosa ci guadagnerebbero davvero?

Dal punto di vista economico l'operazione ha una sua logica evidente: accesso a un portiere fortissimo senza dover investire subito 35 o 40 milioni di euro. Il punto però è un altro. Il portiere è il ruolo che deve costruire automatismi con i centrali, dare sicurezza alla linea, gestire l'uscita dal basso, comunicare sulle palle inattive, comandare l'area, e quando una grande squadra decide di cambiare titolare tra i pali lo fa di solito per aprire un ciclo, non per riempire una casella per dodici mesi. Con un prestito secco avresti un portiere fortissimo ma non davvero tuo, e la domanda è se abbia senso costruire la porta di una stagione su un giocatore che sai già di dover restituire.

Juventus o Inter: chi ci guadagna di più?

Tra le due italiane, la Juventus è quella per cui lo scenario è più comprensibile. Se la pista Alisson dovesse complicarsi definitivamente, Mamardashvili diventerebbe un'alternativa temporanea di altissimo livello, e La Gazzetta ha parlato proprio di una possibile soluzione "low cost" per una Juventus che potrebbe attendere Alisson nel 2027, quando il brasiliano potrebbe liberarsi a parametro zero. Il ragionamento, in questo caso, sarebbe abbastanza diretto: non riesco a prendere oggi il portiere che voglio davvero, prendo per un anno un titolare forte, poi nel 2027 torno sul mio obiettivo principale. Rimane però un dubbio di fondo, perché una Juventus che deve ricostruire davvero dovrebbe chiedersi se abbia senso mettere una pezza prestigiosa o se non sia meglio scegliere subito un portiere di proprietà su cui costruire qualcosa di più solido.

Per l'Inter l'incastro è ancora più complicato. Non perché Mamardashvili non sia da Inter, anzi: tecnicamente avrebbe tutto per giocare ad alti livelli. Il problema è che ruolo avrebbe esattamente, e se i nerazzurri cercano qualcuno da affiancare a Martinez il georgiano non sembra il profilo giusto, mentre se gli garantissero la titolarità dovrebbero chiedersi se valga la pena ridisegnare la propria porta intorno a qualcuno che potrebbe restare soltanto una stagione.

La sensazione finale

La voce nasce probabilmente da un domino molto preciso: Alisson piace alla Juventus, il Liverpool non vuole liberarlo, se Alisson resta Mamardashvili rischia di stare fermo, a quel punto il suo nome viene proposto a chi cerca un portiere. Tutto logico sulla carta. Il problema è che il calcio non si gioca sulla carta, e che in questo caso i "se" sono davvero tanti. Il Liverpool dovrebbe accettare di mandare via per un anno un portiere acquistato per il futuro, Inter e Juventus dovrebbero accettare di costruire una stagione su un giocatore non acquistabile, e Mamardashvili dovrebbe trovare una destinazione che gli garantisca davvero di giocare, non di aspettare.

Mamardashvili in Serie A sarebbe una notizia enorme per chi segue il ruolo con passione, e sarebbe interessante vederlo nel nostro campionato, contro attaccanti diversi, in un contesto tattico esigente, con la pressione mediatica che ci riserviamo per i portieri ogni volta che le cose si complicano. Ma potrebbe anche essere una di quelle suggestioni di mercato bellissime da leggere e molto più complicate da trasformare in realtà, perché un portiere così non lo compri per parcheggiarlo. Lo compri perché pensi che, prima o poi, la tua porta sarà sua.

Ti è piaciuto questo post? Aggiungi subito Portierecalcio.it alle tue fonti preferite, per essere aggiornato in tempo reale su tutte le notizie sui portieri che giocano a calcio!